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Quelle ruspe “notturne” puliscono la spiaggia di Portovesme.


Portoscuso, spiaggia di Portovesme, ruspe al lavoro (4 luglio 2016)

Portoscuso, spiaggia di Portovesme, ruspe al lavoro (4 luglio 2016)

L’Ufficio circondariale marittimo di Portoscuso ha risposto (nota prot. n. 5016 del 17 agosto 2016) alla richiesta di informazioni ambientali inoltrata (7 luglio 2016) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, dietro varie segnalazioni di cittadini, riguardo i lavori svolti con mezzi meccanici (ruspe) nella serata del 4 luglio 2016 sulla spiaggia di Portovesme, in Comune di Portoscuso (CI).

Si tratta – come specificato dal Comune di Portoscuso (nota prot. n. 9945 del 22 luglio 2016) – della pulizia delle spiagge destinate alla balneazione, attivata con Ditte locali a Portovesme e a Porto Paglietto con modalità meccanizzate (ruspe) e manuali, comprendente la rimozione temporanea (periodo estivo) delle alghe, asportazione rifiuti, ecc., in base a quanto disposto  dall’ordinanza balneare 2016 per la Sardegna.

L’assenza di alcuna indicazione di alcun genere sul posto e la modalità notturna aveva destato comprensibile allarme fra i cittadini

La spiaggia è parte del demanio marittimo (art. 822 e ss. cod. civ.) ed è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993).

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

cerchi nella sabbia

cerchi nella sabbia

(foto per conto GrIG, archivio GrIG)

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  1. Terrae
    agosto 26, 2016 alle 5:01 pm

    Risposta rapida. Complimenti.
    Tutto a posto, quindi?
    Bene, bene.

  2. Carlo Forte
    agosto 26, 2016 alle 8:53 pm

    Quindi? Tutto a posto?

  3. Carlo Forte
    agosto 27, 2016 alle 9:56 am

    Tutto regolare quindi?

    • agosto 27, 2016 alle 10:13 am

      allo stato attuale delle conoscenze sí, va verificato il riposizionamento della Posidonia spiaggiata alla fine della stagione estiva.

      • Terrae
        agosto 27, 2016 alle 1:19 pm

        A guardarla bene, specie verso il porto, la spiaggia è stata piallata.
        Posto che Portovesme (e stranamente non Portupaleddu – Portopaglietto) è compresa nell’elenco delle spiagge cd. urbane, mi chiedo se non si stia operando per farle perdere i connotati e trasformarla in un area di per chioschi e stabilimenti aperti tutto l’anno.
        Staremo a vedere.

  4. Luca Carta Escana
    settembre 26, 2016 alle 3:11 pm

    Per restare in tema, riporto un’esperienza di fine agosto a Solanas (Sìnnai).
    Sono le 8 del mattino. Arrivo in spiaggia e vedo un trattore trascinare un cassone in ferro a due passi dal bagnasciuga. Procede lentamente, per via orizzontale. Mi avvicino e chiedo all’operatore di Campidano Ambiente (ha una pettorina) cosa stia facendo. Lui, imbarazzato, mi fa: ”La pulizia della spiaggia.” E comincia a lamentarsi di 2-3 piccoli sassi portati, a suo parere, da qualcun altro. Li fotografa, ”Così li farò vedere al nostro sindaco!” Lo saluto e proseguo.
    La spiaggia viene piallata. Osservando al di fuori della striscia tracciata dal trattore, la sabbia risulta pulita. Il merito è tanto del progresso civile da parte dei bagnanti, quanto del maggior numero di cestini presenti (per la raccolta dei rifiuti). Il trattore entra ed esce dal lato ovest della spiaggia – dove il parcheggio selvaggio ha stravolto il terreno e minaccia le dune presenti: i segni lasciati sono profondi, più che visibili.
    Appena qualche anno fa, di buon mattino, due operatori comunali si facevano tutta la spiaggia (non una parte ridotta) raccogliendo a mano quanto rimasto dalla sera prima. Magari qualcuno mi spieghi cos’è cambiato, perché francamente non me ne capacito.

    • settembre 26, 2016 alle 4:02 pm

      sotto il profilo normativo non é cambiato nulla.

    • Terrae
      settembre 26, 2016 alle 5:57 pm

      Vuoi mettere poter far girare i soldi per gli appalti?

      Ai miei tempi i Comuni assumevano per un mese o anche per tre mesi estivi i giovani disoccupati del paese per pulire (a mano, o coi rastrelli) spiagge e pinete dei paesi.

      C’era anche chi veniva impiegato negli uffici e chi faceva l’ausiliario del traffico nei parcheggi a pagamento.

      Semplice, efficace, utile ed in regola con i contributi.

      E molto meno clientelare dell’attuale sistema che, solitamente, prevede di affidare l’appalto all’amico degli amici chiedendogli di collocare pro-tempore, con pagamento a bottoni, il figlio dell’ “amico caro ti ricordo che mi ricordo che mi hai votato”.

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