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Per il Ministro dell’ambiente Galletti le bonifiche ambientali sono più facili innalzando i livelli di inquinamento.


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Il Ministro dell’ambiente Gianluca Galletti ha affermato, oggi a Cagliari, che le bonifiche ambientali sono diventate più semplici, meno burocratizzate.

Discariche di rifiuti industriali, poligoni militari, scarichi inquinanti sarebbero più facili da bonificare. 

In un certo senso ha ragione: il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 (“Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche’ per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea”) recentemente convertito in legge prevede l’innalzamento dei limiti di emissioni per gli scarichi a mare per acciaierie, centrali a carbone, cementifici, raffinerie, centrali elettriche, stabilimenti chimici ora sostituiti da limiti così alti da far impallidire il principio comunitario del chi inquina paga (nuovo art. 241 bis del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), così come la sostanziale parificazione dei poligoni militari alle aree industriali e l’introduzione delle autocertificazioni per le bonifiche.

Un’oscenità sul piano giuridico e ambientale, che costituirà oggetto in questi giorni di una segnalazione alla Commissione europea per la verifica del rispetto delle normative comunitarie in materia.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Porto Torres, zona industriale

Porto Torres, zona industriale

da L’Unione Sarda, 15 agosto 2014

Poligoni militari: “Ora bonifiche più semplici”. Galletti a Cagliari promuove la chimica verde.

Visita a Cagliari del ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, che ha dato garanzie sulle bonifiche industriali e dei poligoni militari. L’Isola è uno “show room” delle energie alternative. E la chimica verde di Porto Torres è una “esperienza pilota per l’Italia e l’Europa”.

Il ministro ha fatto visita alla Capitaneria di Porto di Cagliari. Ad accoglierlo c’era il direttore Marittimo, comandante Vincenzo Di Marco. Si è intrattenuto con i militari impegnati nell’opera di pattugliamento del mare e di tutela ambientale del litorale. “Per le bonifiche di tipo industriale, il concetto di chi inquina paga deve essere ribadito con forza e noi lo stiamo facendo”, ha sottolineato Gian Luca Galletti. “Nel decreto Competitività c’è una norma di semplificazione delle bonifiche. Noi abbiamo sempre pensato che il problema fosse di tipo economico – ha aggiunto Galletti – ma è anche di tipo burocratico. Stiamo semplificando la burocrazia per permettere in tutta Italia, non solo in Sardegna, di fare più bonifiche di quante ne abbiamo fatte finora. La prossima settimana daremo un rendiconto dei primi sei mesi dell’anno delle bonifiche fatte e si vedrà che c’è un incremento”. Il senso della presenza nel giorno di Ferragosto “è segno dell’interesse del Governo per le aree a rischio idrogeologico e per una sempre più attenta politica di tutela dell’ambiente attraverso la bonifica delle aree industriale e delle e zone militari”. A questo proposito Galletti ha difeso l’impianto del decreto Competitività, sottolineando in particolare che l’aver equiparato le zone industriali a quelle messe a rischio dalla presenza dei poligoni servirà a semplificare e rendere più veloci gli interventi. Ha poi insistito sulla necessità di affermare sempre con più forza il principio per cui chi inquina, deve pagare. In merito alle prospettive di sviluppo ha messo al centro il potenziamento della chimica verde così da rispettare la prima vera industria sarda, quella del turismo.

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

CHIMICA VERDE – “Credo che la chimica verde di Porto Torres sia una esperienza pilota in Italia e anche in Europa”, ha detto Galletti. “A Porto Torres c’è la riconversione di uno stabilimento pesante chimico in uno stabilimento di chimica verde – ha evidenziato il ministro – questa è la dimostrazione che fare ambiente per gli imprenditori è una grandissima opportunità. L’isola deve puntare su questo tipo di stabilimenti”, ed ha aggiunto: “La Sardegna è diventata uno show-room delle energie alternative. Io credo che questo per l’isola, insieme al turismo, sia una grande possibilità di crescita industriale e occupazionale. L’ambiente si coniuga con turismo e occupazione. Bisogna puntare sull’ambiente per creare posti di lavoro e crescita economica”.

(foto da mailing list ecologista, T.C., S.D., archivio GrIG)

  1. agosto 15, 2014 alle 6:30 pm

    da La Nuova Sardegna, 15 agosto 2014
    Poligoni e bonifiche, il ministro all’Ambiente: «Ora sono possibili».
    Ma gli ecologisti attaccano Galletti in visita alla capitaneria di porto di Cagliari: «Parificare le aree militari a quelle industriali è un’oscenità, lo stiamo segnalando alla Commissione europea»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/08/15/news/poligoni-e-bonifiche-il-ministro-all-ambiente-ora-sono-possibili-1.9766014

    _______________________________________

    da Sardinia Post, 15 agosto 2014
    Il ministro Galletti a Cagliari: “Bonifiche più semplici”. Protestano gli ambientalisti: http://www.sardiniapost.it/senza-categoria/ministro-galletti-cagliari/

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    da Cagliari Globalist, 15 agosto 2014
    Ministro Galletti contestato a Cagliari.
    Proteste da parte del Presidio Viale Trento, contrari alle politiche del Governo Renzi su salute e ambiente. Polemiche anche dal Gruppo d’Intervento Giuridico: http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=108211&typeb=0&Ministro-Galletti-contestato-a-Cagliari-

  2. Genius Loci
    agosto 15, 2014 alle 8:09 pm

    Il ministro ha scoperto l’acqua calda.
    La solita, vecchia, storia di merda.

  3. Capitonegatto
    agosto 15, 2014 alle 11:32 pm

    L’acqua e’ inquinata ? Basta alzare i limiti . Equitalia non becca gli evasori e non riscuote le evasioni ? Pazienza , va bene cosi e si guarda avanti e ci si concentra sui grandi , quelli che riusciranno a non farsi beccare. Il terreno e’ inquinato dalle esercitazioni militari, e il generale di turno non ha ripulito perche’ non si puo bonificare a livello edilizio ? Allora il galletto di turno asserisce, con tono tra il serio e il faceto, che basta un livello di bonifica industriale , e allora vedrai che il generale fara’ il suo dovere !!!
    Tutto questo e’ premiare gli inquinatori ed evasori. Siamo al delirio e in mano ai deliranti, comandati dall’affabulatore , ipnotizzatore e falso uomo di sinistra.
    Gli Italiani saranno contenti ….50, ma se ne faranno una ragione.

  4. Shardana
    agosto 16, 2014 alle 11:03 am

    Show-room……….ma fatevele a casa vostra le industrie di merda,che già ci state avvelenando.Quelle chiamate esperienze pilota sono sempre speculazioni, che paghiamo con la distruzione dell’ambiente ed il diritto negato alla salute.SARDEGNA COLONIA

  5. mara
    agosto 16, 2014 alle 4:07 pm

    L’unica consolazione è che questa ignobile stirpe di pseudo-governanti sarà rosicchiata dai vermi, come tutti. Anzi con più gusto.

  6. Fabrizio De Andrè
    agosto 16, 2014 alle 7:24 pm

    Pili denuncia Galletti,niente male.Gli altri dove sono?

  7. agosto 17, 2014 alle 10:02 am

    da L’Unione Sarda, 17 agosto 2014
    QUANDO IL MINISTRO È IN VACANZA… (Anthony Muroni): http://anthonymuroni.blog.unionesarda.it/2014/08/17/quando-il-ministro-e-in-vacanza/

  8. novembre 7, 2014 alle 2:56 pm

    in Sardegna le bonifiche ambientali mietono successi su successi.

    da L’Unione Sarda, 7 novembre 2014
    Sardi vittime dei veleni: anche questa è servitù. (Augusto Ditel): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/102719_Sardi_vittime_dei_veleni_anche_questa__e_se.pdf

    ——————————-

    Il giallo dei prelievi: i consulenti indagati per altre bonifiche. (Gibi Puggioni): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/102717_Il_giallo_dei_prelievi_i_consulenti_indagat.pdf

    ——————————

    Sulcis-Iglesiente, una discarica pericolosa: piombo, zinco, mercurio e idrocarburi sono sparsi su 350mila ettari di territorio. (Ilenia Mura): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/102715_Sulcis-Iglesiente_una_discarica_pericolosa_.pdf

    ——————————–

    Indagini a tutto campo di numerose procure sull’attività di una “cricca” e sul potentissimo ex direttore del ministero dell’Ambiente: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/102721_Indagini_a_tutto_campo_di_numerose_procure_.pdf

  9. novembre 8, 2014 alle 9:38 pm

    da La Nuova Sardegna, 8 novembre 2014
    Fiume Santo, blitz all’alba della Finanza.
    Perquisiti uffici e abitazioni di alcuni dirigenti di E.On, anche fuori dalla Sardegna. La verifica riguarderebbe i gruppi 1 e 2. (Gianni Bazzoni): http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2014/11/08/news/fiume-santo-blitz-all-alba-della-finanza-1.10271864

    _______________________________________________________

    da Sardinia Post, 8 novembre 2014
    “Disastro ambientale”. Blitz della Finanza a Fiume Santo. Indagati tre dirigenti E.On: http://www.sardiniapost.it/cronaca/disastro-ambientale-blitz-finanza-fiume-santo-indagati-dirigenti-on/

  10. dicembre 19, 2014 alle 11:09 pm

    evviva…

    A.N.S.A., 19 dicembre 2014
    Discarica di Bussi, tutti assolti i 19 imputati-
    Assolti dal reato di avvelenamento delle acque. Il disastro ambientale derubricato in disastro colposo. Le cosiddette discariche dei veleni della Montedison erano state scoperte a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 2007- (http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2014/12/19/processo-bussi-sentenza-in-serata_2f35ab7d-5aa5-45d8-b9f3-3880ea4ac69b.html)

    Tutti assolti i 19 imputati a processo in Corte d’assise di Chieti, per le cosiddette discariche dei veleni della Montedison scoperte a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 2007. 19 imputati sono stati assolti dal reato di avvelenamento delle acque e, per quanto riguarda l’altro capo di imputazione, il disastro ambientale, la Corte ha derubricato il reato in disastro colposo e gli imputati sono stati giudicati non colpevoli per sopraggiunta prescrizione.

    La Camera di Consiglio della Corte d’Assise di Chieti che ha emesso la sentenza sulla megadiscarica di Bussi è durata cinque ore e ha emesso un dispositivo di sei righe. Nel dispositivo siglato dal presidente Camillo Romandini si legge: “Visti gli articoli 442 e 530 CPP assolve gli imputati dal reato loro ascritto A ‘avvelenamento acque’ perché il fatto non sussiste. Visti gli articoli 521 e 531 CPP previa derubricazione del reato contestato B (disastro ambientale doloso) in quello di disastro colposo ex art.449 CP dichiara di non doversi procedere nei confronti degli imputati per intervenuta prescrizione”. Le motivazioni verranno depositate entro 45 giorni. I pm avevano chiesto condanne che andavano dai 12 anni e 8 mesi ai 4 anni. I 19 imputati erano fra ex dirigenti e tecnici dell’allora Montedison.

    “Il disastro ce l’abbiamo, esiste, e ce lo teniamo”. E’ questa l’amara conclusione di Augusto De Sanctis, referente del Forum Acque Abruzzo, e storico protagonista delle associazioni ambientaliste per il processo sulla megadiscarica di Bussi. De Sanctis, nel commentare la sentenza che ha assolto tutti gli imputati dall’avvelenamento delle acque e derubricato il disastro ambientale in colposo e quindi il non doversi procedere nei confronti degli imputati per intervenuta prescrizione, spiega che “sull’avvelenamento siamo di fronte a una falda che ha un disastro ma che come avvelenamento non sussiste: non ci sono colpevoli pur di fronte all’acqua avvelenata e a un disastro accertato”. De Sanctis a questo punto chiede la “riapertura dei pozzi Sant’Angelo, quindi a valle della megadiscarica, che furono chiusi nel 2007 dopo le nostre battaglie, quelli che ancora oggi inquinano, perché evidentemente non sono un reato”.

  11. febbraio 12, 2015 alle 2:54 pm

    da L’Unione Sarda, 12 febbraio 2015
    PORTOSCUSO. Approvata la variante dell’appalto, la Ligestra dovrà pagare l’intervento.
    Ex Alumix, la bonica dei veleni costerà 52 milioni. (Antonella Pani): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150212095652.pdf

  12. febbraio 17, 2015 alle 2:55 pm

    storia ben conosciuta. C’è da chiedersi quali risultati abbia ottenuto Massimo Dadea quando era assessore regionale della sanità.

    da La Nuova Sardegna, 17 febbraio 2015
    Sos: «Inquinati 447mila ettari»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/107787_Sos_Inquinati_447mila_ettari.pdf

  13. febbraio 26, 2015 alle 6:33 pm

    da La Nuova Sardegna, 26 febbraio 2015
    Piantagioni di canapa indiana per bonificare i terreni inquinati.
    Sì al progetto sperimentale in Sardegna, lo prevede la legge finanziaria 2015 in discussione in consiglio regionale: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/02/26/news/piantagioni-di-canapa-indiana-per-bonificare-i-terreni-inquinati-1.10940394

    ______________________

    da L’Unione Sarda, 26 febbraio 2015
    Bonifica terreni inquinati con la cannabis. Il progetto in Sardegna: paga la Regione: http://www.unionesarda.it/articolo/politica_italiana/2015/02/26/bonifica_terreni_inquinati_con_la_cannabis_il_progetto_in_sardegn-1-409508.html

  14. Fabrizio De Andrè
    febbraio 26, 2015 alle 7:49 pm

    “L’industria è venuta a mancare”Cosa si intende per industria,i carrozzoni tenuti in piedi dalla regione per arricchire il sistema?Carbosulcis,Furtei,Portotorres,ex Ila,Alcoa,Eurallumina e le allegre gestioni di Igea,Parcogeominerario che complice la regione si sono venduti ogni cosa.Ma dove eravate prima,su di un altro pianeta?

  15. Fabrizio De Andrè
    febbraio 27, 2015 alle 12:21 pm

    Unione sarda venerdì 27 febbraio 2015:stipendi gonfiati alla carbosulcis e nell’altra società regionale.diversi impiegati,mai stati in miniera,percepiscono l’indennità sottosuolo.C’è ancora bisogno di indagini mi chiedo?

  16. febbraio 27, 2015 alle 2:56 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 27 febbraio 2015
    Dl Ilva, sì a uso delle scorie nei manti stradali. “A rischio molte inchieste”.
    La denuncia del presidente della Commissione parlamentare sui rifiuti Alessandro Bratti: l’emendamento sul recupero dei residui dei forni elettrici sarà un’arma di difesa per gli accusati nei processi sull’occultamento di scorie inquinanti sotto l’autostrada Brebemi e la Valdastico sud. E “un passepartout per le acciaierie”. (Andrea Tornago): http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/26/dl-ilva-si-uso-delle-scorie-manti-stradali-rischio-molte-inchieste/1458699/

  17. settembre 17, 2015 alle 10:07 pm

    da Sardinia Post, 17 settembre 2015
    Diossina nel latte di pecora nel Sud dell’Isola: la pubblicazione scientifica. (Paolo Loi): http://www.sardiniapost.it/in-evidenza-3/diossina-nel-latte-di-pecora-nel-sud-sardegna-i-dati-in-uno-studio-scientifico/

  18. settembre 23, 2015 alle 3:05 pm

    da La Nuova Sardegna, 23 settembre 2015
    Riesplode il caso bonifiche. (Pier Giorgio Pinna): http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/118974_Riesplode_il_caso_bonifiche.pdf

    http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/09/23/news/ambiente-sardegna-a-rischio-riesplode-il-caso-bonifiche-1.12143750

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    Più monitoraggi e controlli rafforzati: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/118977_piu_monitoraggi_e_controlli_rafforzati.pdf

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    Razzi Vega, il deputato Piras (Sel) sui test: «Sono una minaccia per il territorio»: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/118976_Razzi_Vega_il_deputato_Piras_(Sel)_sui_test.pdf

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    Amianto e rifiuti in via Olbia, la Regione obbligata alla bonifica. (Enrico Carta): http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/118991_Amianto_e_rifiuti_in_via_Olbia_la_Regione_o.pdf

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    «Con la dichiarazione di disastro ambientale due milioni subito». (Gian Mario Sias): http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/118975_Con_la_dichiarazione_di_disastro_ambientale.pdf

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