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Proposte ecologiste per la programmazione unitaria con i fondi comunitari 2014-2020. Un New Deal per la Sardegna.


Sardegna, costa meridionale

Sardegna, costa meridionale

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra, componenti del Partenariato sociale della programmazione unitaria della Sardegna, in occasione della definizione degli obiettivi della programmazione 2014-2020 esplicitati nel corso di apposita riunione il 6 giugno 2014 e attualmente oggetto della relativa procedura di valutazione ambientale strategica, hanno ritenuto opportuno formulare specifiche proposte ecologiste al Presidente della Regione autonoma della Sardegna, all’Assessore regionale della programmazione, al Centro regionale della programmazione.

Eccole, di seguito.

Il territorio sardo rivela un diffuso rischio idrogeologico: l’80% dei Comuni (306 su 377) è a rischio frane e alluvioni, con oltre 613 kmq. interessati (dati Ministero ambiente, 2013).

Purtroppo, ancora nell’autunno 2013, in concomitanza con eventi atmosferici intensi (“Ciclone Cleopatra”), si è verificata l’ennesima calamità innaturale in Gallura, nel Nuorese, nel Campidano, con nuovi gravissimi lutti e danni materiali.

Sardegna, alluvione (autunno 2013)

Sardegna, alluvione (autunno 2013)

Non solo.  Si stima che le reti idriche isolane attualmente perdano circa l’85% dell’acqua trasportata (dati Ordine dei Geologi, ottobre 2011), a causa di carenze manutentive e di nuove opere di adduzione.

Per contro, emerge la fragile consistenza del complessivo livello di scolarizzazione: ben il 38,2% della popolazione residente ha solo la licenza media e ben il 24,5% solo quella elementare o, addirittura, alcun titolo.  Tuttora il 25,8% dei sardi fra 18 e 24 anni ha solo la licenza media, il dato più elevato in Italia (dati M.I.U.R., giugno 2013).     Vuol dire che il 62,7% dei residenti in Sardegna in età lavorativa (dai 16 anni in poi) è privo di qualifica professionale (da Sardegna Statistiche, anno 2009).

Questo non fa che aggravare l’attuale crisi estremamente dura, con conseguenze pesantissime sul contesto economico-sociale.

Capoterra, Frutti d'Oro, alluvione (autunno 2008)

Capoterra, Frutti d’Oro, alluvione (autunno 2008)

Riteniamo, quindi, anche dopo il proficuo incontro (Cagliari, 6 giugno 2014) con il Partenariato sociale per la condivisione degli obiettivi della programmazione unitaria 2014-2020, proporre che almeno un terzo del complessivo importo dei fondi inerenti la suddetta programmazione sia destinata a un vero un vero e proprio new deal nel campo del risanamento idrogeologico e della distribuzione idrica, con il sostegno dei fondi comunitari 2014-2020, così anche da fornire occasioni di lavoro per imprese, professionalità, maestranze di ogni livello, con indubbi riflessi positivi sulla qualità ambientale e della sicurezza del territorio, nonché del miglioramento del contesto economico-sociale sardo nel breve-medio termine.

Certi dell’interesse e delle ricadute positive di tali obiettivi di massima, anche per l’efficacia dell’utilizzo del sostegno finanziario comunitario, auspichiamo un proficuo percorso comune per la nostra Terra nell’ambito dei rispettivi ruoli.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

Sardegna, foresta mediterranea di S'Acqua Callenti (Castiadas)

Sardegna, foresta mediterranea di S’Acqua Callenti (Castiadas)

 

La Nuova Sardegna, 7 giugno 2014

(foto A.N.S.A., S.D., archivio GrIG)

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  1. giugno 7, 2014 alle 8:02 am

    A.N.S.A., 6 giugno 2014
    Fondi Ue: 5 mld fino 2020 per Sardegna.
    Paci: efficienza non ci basta, noi guardiamo all’efficacia. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/06/06/fondi-ue-5-mld-fino-2020-per-sardegna_436878a7-a965-4827-b6ff-2283dd381e04.html)

    CAGLIARI, 6 GIU – Cinque i miliardi a disposizione della Regione nel prossimo settennio (2014-2020) di programmazione dei Fondi europei (907 mln circa del Fers, oltre 444 mln del Fondo sociale europeo, 569 del Por, 1,8 mld del Fondo per l’agricoltura e 1,8 del Fondo sviluppo e coesione). A questi si aggiungono circa 500 mln del Programma operativo nazionale (Pon). Lo ha reso noto dall’assessore regionale Raffaele Paci. “L’efficienza non ci basta – spiega -, a noi però interessa l’efficacia”.

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    da L’Unione Sarda, 6 giugno 2014
    Fondi Ue, 5 miliardi per la Sardegna. Paci: risorse per creare imprese e lavoro: http://www.unionesarda.it/articolo/politica_italiana/2014/06/06/fondi_ue_5_miliardi_per_la_sardegna_paci_risorse_per_creare_imprese_e_lavoro-1-371235.html

  2. Carlo Poddi
    giugno 7, 2014 alle 11:15 am

    Si sarebbe auspicabile una pianificazione in tale direzione dei fondi…
    Rimane anche da semplificare la complessa burocratizzazione dei diversi procedimenti amministrativi per accedere ai finanziamenti che scoraggiano chicchessia…
    Ma staremo a vedere dove e come si arriverà a determinare la programmazione 2014-2020.
    Per ora posso solo dire che l’assioma Efficenza -Efficacia deve ancora trasformarsi in realtà…e un po di strada è da farsi…. Certo rimane importantissima decidere in che direzione vadano destinati tutti i fondi di cui alla discussione…

  3. Riccardo Pusceddu
    giugno 9, 2014 alle 12:35 am

    non facciamoci sfuggire questi soldi come spesso accade. Ma soprattutto usiamoli per una giusta causa.

  4. giugno 10, 2014 alle 2:57 pm

    da L’Unione Sarda, 10 giugno 2014
    Per clima e ambiente 3,4 miliardi. (Luca Mascia): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/94375_Per_clima_e_ambiente_34_miliardi.pdf

  5. giugno 11, 2014 alle 4:04 pm

    da Sardinia Post, 11 giugno 2014
    Fondi Europei, ancora un miliardo da spendere entro il 31 dicembre: http://www.sardiniapost.it/politica/fondi-europei-miliardo-spendere-entro-31-dicembre/

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    da L’Unione Sarda, 12 giugno 2014
    IL CASO. Corsa contro il tempo per utilizzare 780 milioni entro il 2015.
    Lo spreco dei fondi Ue. Speso solo il 61,5% dei due miliardi disponibili. (Fabio Manca): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20140612092755.pdf

  6. giugno 14, 2014 alle 2:05 pm

    da L’Unione Sarda, 14 giugno 2014
    Fondi Ue, si lavora al documento finale.
    In gioco anche le risorse per la Sardegna: http://www.unionesarda.it/articolo/notizie_economia/2014/06/14/fondi_ue_si_lavora_al_documento_finale_in_gioco_anche_le_risorse_per_la_sardegna-2-372527.html

  7. giugno 24, 2014 alle 2:57 pm

    da L’Unione Sarda, 24 giugno 2014
    «Spesa lenta per i fondi Ue e troppo allegra sulla sanità». (Giuseppe Meloni): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/95209_Spesa_lenta_per_i_fondi_Ue_e_troppo_allegra_.pdf

  8. ottobre 6, 2014 alle 2:53 pm

    da La Nuova Sardegna, 6 ottobre 2014
    La Giunta a Bruxelles per chiedere 5 miliardi: (Umberto Aime): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/100890_La_Giunta_a_Bruxelles_per_chiedere_5_miliar.pdf

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    da L’Unione Sarda, 6 ottobre 2014
    Fondi Ue, Paci a Bruxelles: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/100900_Fondi_Ue_Paci_a_Bruxelles.pdf

  9. ottobre 7, 2014 alle 2:55 pm

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna

    Fondi europei, funzionari a novembre da Bruxelles in Sardegna per la programmazione 2014-2020. Paci: apprezzamento per il nostro programma”.
    L’incontro è stato molto positivo, i funzionari hanno espresso apprezzamento nei confronti del nostro programma, a cominciare dal fatto che abbiamo ridotto il numero dei capitoli di spesa, evitando inutili dispersioni e concentrandoci sulle misure fondamentali e strategiche per la Sardegna”, dice l’assessore Paci. (http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=7874)

    CAGLIARI, 6 OTTOBRE 2014 – I funzionari europei saranno in Sardegna a metà novembre per definire il programma operativo dei fondi 2014-2020. È stato deciso questa sera al termine degli incontri informali a Bruxelles fra l’assessore regionale della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci e i dirigenti della Dg Regio (Direzione generale della politica regionale e urbana). “L’incontro è stato molto positivo, i funzionari hanno espresso apprezzamento nei confronti del nostro programma, a cominciare dal fatto che abbiamo ridotto il numero dei capitoli di spesa, evitando inutili dispersioni e concentrandoci sulle misure fondamentali e strategiche per la Sardegna”, dice l’assessore Paci. I fondi potenzialmente a disposizione dell’Isola nei prossimi 7 anni sono oltre 5 miliardi di euro: l’importo definitivo è condizionato dallo stanziamento da parte del governo, a fronte di una richiesta del Mise che è per la Sardegna di 1 miliardo e 800 milioni di euro. Per il resto, nell’importo sono compresi 1 miliardo e 300 milioni di euro di Fondi FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), 927 milioni del FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale), 444 milioni del FSE (Fondo sociale europeo), 570 milioni del Pon (Programma operativo nazionale). Per quanto riguarda i 450 milioni di fondi Fesr non spesi della programmazione 2007-2013 (ma a valere fino al 2015), dall’incontro con i dirigenti europei sono emerse alcune criticità sulla rimodulazione richiesta, legate al ritardo nella spesa. “Adesso programmeremo una serie di incontri per cercare di affrontare e risolvere le criticità emerse oggi”, sottolinea il titolare del Bilancio, che a Bruxelles ha partecipato nel corso della giornata anche ad alcune riunioni segnate nell’agenda del presidente Pigliaru, impegnato al Comitato delle Regioni e in vari appuntamenti istituzionali. “Ovviamente cercheremo in tutti i modi di salvare quei 450 milioni – ha concluso – facendo scelte mirate da destinare all’economia reale della Sardegna”.

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    Fondi Ue: Paci a Bruxelles incontra i dirigenti della Dg regio, recupereremo i ritardi del passato e i 450 milioni per il 2015. Oltre 5 miliardi per la programmazione 2014-2020.
    All’ordine del giorno del vertice, i temi della programmazione europea, con il monitoraggio della spesa dei fondi 2007-2013 (con effetti di spesa anche su 2014 e 2015) e la programmazione dei fondi 2014-2020. (http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=264587&v=2&c=3698&t=1)

    CAGLIARI, 5 OTTOBRE 2014 – L’assessore regionale della Programmazione e Bilancio Raffaele Paci incontrerà domani pomeriggio a Bruxelles i dirigenti della Dg Regio (Direzione generale della politica regionale e urbana). All’ordine del giorno del vertice, i temi della programmazione europea, con il monitoraggio della spesa dei fondi 2007-2013 (con effetti di spesa anche su 2014 e 2015) e la programmazione dei fondi 2014-2020. “Sugli stanziamenti in corso, la Sardegna ha accumulato qualche ritardo di spesa, ma stiamo mettendo in atto tutte le misure necessarie a recuperarlo e riuscire a spendere i 450 milioni ancora a nostra disposizione – dice l’assessore Paci che sarà a Bruxelles insieme al presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Sono soldi che possiamo utilizzare fino al 2015 e il nostro obiettivo, che sicuramente centreremo, è spenderli fino all’ultimo euro”.
    Per quanto invece riguarda la programmazione 2014-2020, i fondi potenzialmente a disposizione dell’Isola sono oltre 5 miliardi di euro: l’importo definitivo è condizionato dallo stanziamento da parte del governo, a fronte di una richiesta del ministero dello Sviluppo Economico che è per la Sardegna di 1 miliardo e 800 milioni ( non 800mila euro). Per il resto, nell’importo sono compresi 1 miliardo e 300 milioni di euro di Fondi FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), 927 milioni del FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale), 444 milioni del FSE (Fondo sociale europeo), 570 milioni del Pon (Programma operativo nazionale). “Siamo impegnati a monitorare gli effetti economici e occupazionali della spesa dei fondi europei sul nostro territorio per poter programmare quei fondi nel modo più efficace”, conclude Paci.

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    da La Nuova Sardegna, 7 ottobre 2014
    Pigliaru: Sardegna più centrale a Bruxelles. (Umberto Aime): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/100992_Pigliaru_Sardegna_piu_centrale_a_Bruxelles.pdf

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    L’Ue può riprendere all’isola 450 milioni: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/100990_LUe_puo_riprendere_allisola_450_milioni.pdf

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    da L’Unione Sarda, 7 ottobre 2014
    Pigliaru apre l’agenda europea. (Cristina Cossu): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/101004_Pigliaru_apre_lagenda_europea.pdf

  10. ottobre 8, 2014 alle 2:53 pm

    da L’Unione Sarda, 8 ottobre 2014
    L’assessore Paci: dobbiamo dimostrare di essere bravi. Oggi vertice a Cagliari.
    I fondi Ue per la rinascita. Cinque miliardi per Pmi, hi-tech, ambiente e sociale. (Cristina Cossu): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20141008085309.pdf

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    Il presidente a Bruxelles. Occupazione, la scommessa della Regione: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20141008085358.pdf

  11. ottobre 9, 2014 alle 2:57 pm

    da La Nuova Sardegna, 9 ottobre 2014
    Cinque miliardi per uscire dalla crisi. (Umberto Aime): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/101138_Cinque_miliardi_per_uscire_dalla_crisi.pdf

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    «Solo progetti efficaci»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/101141_Solo_progetti_efficaci.pdf

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    Forza Italia: «Noi abbiamo rimediato agli errori di Soru»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/101142_Forza_Italia_Noi_abbiamo_rimediato_agli_err.pdf

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    Il caso dei 450 milioni a rischio poi diventati 45: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/101140_Il_caso_dei_450_milioni_a_rischio_poi_diven.pdf

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    da L’Unione Sarda, 9 ottobre 2014
    Paci: fondi Ue, spesa più veloce Gelo Giunta-Fi: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/101132_Paci_fondi_Ue_spesa_piu_veloce_Gelo_Giunta-.pdf

  12. novembre 12, 2014 alle 2:57 pm

    ci sarebbe da rimboccarsi le maniche, no?

    A.N.S.A., 11 novembre 2014
    Sardegna a rischio idrogeologico, servono almeno 3,5 mld euro. In Manovra 2015 mutuo da oltre 500 mln e società progettazione. (Fabrizio Fois) (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/11/11/ansa-sardegna-a-rischio-idrogeologico-servono-almeno-35-mld_c392f3e7-2b6d-420e-b3bb-9fd81fc11c11.html)

    CAGLIARI, 11 NOV – Per rimettere in sesto la Sardegna, dove sull’80% dei Comuni pende un rischio idrogeologico, non basterebbero 3,5 miliardi di euro. La stima è in difetto e considera i costi per la mitigazione del rischio effettuate dal Piano di assetto idrogeologico (Pai) del 2006, che parlava di oltre un miliardo di euro e andrebbe aggiornato per le nuove criticità localizzate con le recenti alluvioni per le quali la protezione civile regionale stima almeno un miliardo di danni complessivi. A queste somme occorre aggiungere almeno un altro miliardo e 400 milioni per opere di difesa del suolo.
    A poco meno di un anno dal quel tragico 18 novembre 2013 quando morirono 18 persone, in cassa si contano circa 60 milioni di euro della Regione (compreso l’ultimo assestamento di bilancio), 20 mln di risorse statali per la ricostruzione post alluvione e 50 milioni dell’Anas. Così la Giunta ha deciso di ricorrere ad un “mega mutuo” per il cosiddetto Piano Infrastrutture che sarà autorizzato nella Finanziaria 2015 con un importo che si aggirerebbe tra i 500 e i 600 milioni per infrastrutture e opere di mitigazione del rischio idrogeologico.
    “Il vero problema è la crisi della finanza pubblica e davanti a questa situazione la Sardegna deve uscirne da sola – spiega all’ANSA l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda -. Sempre con la Manovra 2015 si sta anche pensando di creare, ovviamente a costo zero e dentro le stesse strutture amministrative regionali, una grande società pubblica di progettazione che possa arrivare alla fase avanzata di un parco progetti immediatamente a disposizione nel momento in cui ci siano le risorse, da qualunque fonte di finanziamento arrivino”.
    La situazione è critica, come evidenziato nei documenti allegati ad una delibera del luglio 2014. Dalle stime effettuate sul Piano Stralcio Fasce Fluviali (Psff) risultano solo sulla viabilità provinciale e locale circa 150 attraversamenti stradali inadeguati al passaggio delle portate relative a tempi di ritorno di 50 anni, per un fabbisogno finanziario stimato superiore a 300 milioni di euro. Dall’esame della pianificazione di Bacino è emerso inoltre che numerose criticità “ostacoli al deflusso della corrente” dei fiumi, portando così all’inondazione dei territori. In particolare il Pai ha evidenziato che, su 1055 casi di pericolosità, oltre la metà riguarda la cosiddetta “insufficienza della luce libera sotto i ponti” e per il 32% la scarsa manutenzione fluviale, l’urbanizzazione in aree di pertinenza fluviale, l’insufficienza della sezione alveo dei fiumi o l’inadeguatezza delle opere di difesa. Criticità che sono state confermate anche dall’alluvione del novembre 2013. E in questa ricognizione non rientrano gli attraversamenti sulla rete stradale di competenza dell’Anas, di Rete Ferroviaria Italiana. e di Ferrovie della Sardegna.
    Alcuni lavori sono già stati programmati e una parte delle risorse stanziate sono già stati messe a disposizione dei Comuni a più alto rischio. Si tratta di 11.750.000 dei 40 milioni che serviranno per il ripristino delle opere pubbliche danneggiate.
    Altri tre milioni sono andati al ripristino delle infrastrutture danneggiate con le recenti alluvioni del 2013 e 2014. Inoltre ci sono i 25,2 milioni per interventi di mitigazione del rischio idraulico a Olbia (3 mln) e per opere di adeguamento di attraversamenti stradali esistenti (22,2 mln).
    Con la ricognizione effettuata dai Comuni, però, sono giunte alla Regione 384 proposte per un fabbisogno complessivo di 165.491.354,72 euro: 295 per ripristino di infrastrutture (reti stradali, idrico/fognarie, opere idrauliche e di regimazione delle acque) per 144.123.784 euro e 89 per ripristino di edifici pubblici, impianti sportivi, biblioteche, teatri ed altro, per 21.367.570 euro.

  1. febbraio 20, 2018 alle 12:19 pm
  2. ottobre 10, 2018 alle 11:49 pm
  3. ottobre 11, 2018 alle 9:23 am
  4. novembre 7, 2018 alle 4:51 pm

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