Per qual motivo il Comune di Dolceacqua vuol tagliare tre Pini?
Il Comune di Dolceacqua (IM) ha annunciato sulla propria pagina Facebook (22 marzo 2026, ore 17.56) “il taglio di 3 pini che stanno creando situazioni di pericolo lungo la strada provinciale davanti al Comune. Gli alberi rimossi saranno sostituiti con la messa a dimora di 7 magnolie, più idonee al contesto urbano e maggiormente sicure”.
Dovrebbe trattarsi di tre esemplari di Pinus pinea che vivono lungo la Via Roma (S.P. n. 64), con apparente presenza di nidificazione in corso.
In che modo sia stato accertato il paventato “pericolo” è ignoto e non è stata rinvenuta in proposito alcuna ordinanza sindacale contingibile e urgente ai sensi dell’art. 54 del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i. (Testo unico degli Enti locali).
L’area dove vivono gli alberi è tutelata con vincolo culturale e con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e qualsiasi intervento necessita di preventiva autorizzazione.
Inoltre, è in corso la nidificazione dell’avifauna selvatica e sembra proprio che su quei Pini vi siano nidi: la distruzione di nidi e qualsiasi attività di disturbo della nidificazione sono vietate.
Infatti, nel periodo primaverile ed estivo sono vietati tutti gli interventi che possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica (art. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i.,).
La fauna selvatica ”è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della collettività nazionale e internazionale” (art. 1 della legge n. 157/1992 e s.m.i.) e il disturbo/danneggiamento/uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione può integrare eventuali estremi di reato, in particolare ai sensi degli artt. 635 e 544 ter cod. pen.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha, quindi, inviato (26 marzo 2026) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per inibire le attività di taglio nel periodo della nidificazione, consentendo anche una riflessione sulla necessità di alberi ad alto fusto che costituiscono elementi positivi per paesaggio, salute pubblica e qualità della vita.
Coinvolti il Ministero della Cultura, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Genova, il Comune di Dolceacqua, i Carabinieri Forestale.
Il GrIG auspica un sussulto di buon senso per la salvezza dei Pini, che – fra l’altro – ossigenano il centro abitato di Dolceacqua.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)





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