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Ecco i risultati dell’accesso sul monitoraggio dei lavori del cantiere dei lavori per la riqualificazione della batteria costiera di Punta Giglio (Alghero).


Alghero, Bastioni e centro storico

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (5 luglio 2021) alle Amministrazioni pubbliche competenti un’istanza di accesso civico e informazioni ambientali riguardo i lavori in corso del progetto di restauro, risanamento conservativo, rifunzionalizzazione e allestimento museale dell’ex Batteria S.R. 413 in loc. Punta Giglio, in Comune di Alghero (SS).

Il progetto ha suscitato fin dal 2018 forti perplessità, cresciute una volta constatato lo scarso coinvolgimento degli algheresi e i rischi di crescente antropizzazione per un’area di rilevante valore naturalistico.

La breve sospensione dei lavori, dietro precedente istanza GrIG e LIPU – BirdLife Italia (aprile 2021), è terminata in seguito a provvedimenti che hanno disposto monitoraggi ambientali e paesaggistici continui.

In seguito il SUAP del Comune di Alghero ha convocato (nota prot. n. 52697 del 22 giugno 2021) una conferenza di servizi (21 luglio 2021, in modalità asincrona, 30 luglio 2021, in modalità sincrona) per l’approvazione di una variante progettuale definita non sostanziale.[1]

Il GrIG, ha, quindi, coinvolto i Ministeri della Transizione Ecologica e della Cultura, la Regione autonoma della Sardegna, il Comune di Alghero, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, il Consorzio di gestione del parco naturale regionale di Porto Conte per acquisire, a termini di legge, i riscontri degli avvenuti controlli e monitoraggi ambientali, fondamentali per interventi in aree così delicate sotto il profilo naturalistico.

Alghero, Punta Giglio

Sono, così, pervenute le prime risposte:

* il Servizio Valutazione Impatti e Incidenze Ambientali dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione autonoma della Sardegna ha autorizzato (nota prot. n. 18563 del 3 agosto 2021) la richiesta variante non sostanziale, dopo aver effettuato le verifiche sui lavori svolti, appurando che “che durante l’esecuzione dei lavori è emersa la necessità di apportare alcune modifiche non sostanziali al progetto approvato per una migliore esecuzione delle opere, anche in ottemperanza alle prescrizioni della Soprintendenza”.

Nello specifico, riguardo l’allaccio alla rete pubblica dei sottoservizi (acqua, scarichi, ecc.), “anche nel corso del sopralluogo condotto in data 13.07.2021 è stato possibile verificare che la realizzazione delle opere non ha comportato significativi effetti sulla vegetazione, sugli habitat e sulle specie floristiche di interesse comunitario e, in riferimento alle specie faunistiche, ha comportato un disturbo temporaneo non significativo sullo stato di conservazione delle specie nidificanti.”  

Riguardo il lato nord ovest della caserma, “si deve ricordare che l’intera area in cui ricade la struttura è classificata come un mosaico degli habitat 5210 ‘Matorral arborescenti di Juniperus spp.’ e 5330 ‘Arbusteti termo-mediterranei e pre-desertici’. Nel corso dei sopralluoghi si è potuto rilevare come lo sfalcio della vegetazione intorno all’edificio, necessario per consentire l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, non abbia ecceduto il limite degli spazi strettamente necessari; si dovrà tuttavia preservare la vegetazione circostante evitando qualsiasi ulteriore taglio (comunque non previsto)”.

Il Servizio ha autorizzato la variante non sostanziale ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i. (valutazione di incidenza ambientale), ritenendo “che le opere suddette non possono generare incidenze significative dirette, indirette e/o cumulative, su habitat e specie e sull’integrità dei siti Natura 2000 in questione e, pertanto,” confermando ”gli esiti delle precedenti valutazioni condotte dal Servizio scrivente, nel rispetto delle prescrizioni ivi impartite.”;

Daino (Dama dama)

* il Comune di Alghero ha fornito (27 luglio 2021) la documentazione inerente a:

– Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari, che con nota prot. n. 10340 del 9 luglio 2021 ha autorizzato la variante non sostanziale con parere favorevole (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) con le seguenti condizioni:

“* Considerato il diradamento attuale della vegetazione nell’area antistante il fabbricato principale, ex Caserma, non si realizzeranno le strutture ombreggianti in legno per le quali era stato espresso parere favorevole di massima in relazione al progetto definitivo. Eventuali differenti strutture, in metallo, più snelle e coperte solo da teli in colore scuro, potranno essere previste solo in presenza di vegetazione adeguatamente alta e folta che ne garantisca la necessaria mitigazione, previa sottoposizione ad approvazione di campione in scala 1:1 da presentare in situ.  

* Si limiteranno allo stretto indispensabile pannelli e leggii del percorso museale e i parapetti da installare a protezione di dislivelli e delle scale, e tali parapetti avranno disegno essenziale e saranno realizzati con profili di minima sezione e/o cavetti di acciaio che garantiscano la massima trasparenza e il minimo impatto.  

* La scala da realizzare per l’accesso ai servizi igienici da ricavare nel deposito idrico interrato avrà larghezza non superiore a metri 1,00-1,20.  

* Si ricorrerà al rivestimento in lamiera CorTen per le scale solo quando sia necessario per motivi di sicurezza e quando il recupero dei gradini in pietra risulti eccessivamente invasivo per le strutture.  

* Si favorirà la massima rinaturalizzazione di tutte le aree interessate dai lavori, sulla base delle indicazioni dell’Ente parco e degli altri enti competenti.”.

In precedenza aveva già approvato, sotto il profilo culturale (nota prot. n. 5057 del 19 aprile 2021), ai sensi dell’art. 21 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. “gran parte delle opere di variante ora illustrate nel progetto o ha concordato le opere stesse in sede di alta sorveglianza dei lavori”. Con nota prot. n. 2332 del 19 febbraio 2021 erano state dettate le prescrizioni operative, dopo sopralluogo effettuato in data 29 gennaio 2021;

Alghero, Capo Caccia

– A.R.P.A.S. – Dipartimento di Sassari e Gallura, che ha provveduto (nota prot. n. 23943 del 2 luglio 2021) a richiedere integrazioni in merito al riutilizzo dei circa 800 metri cubi di rocce e terre da scavo, nonché delle caratteristiche del mezzo meccanico per gli scavi, “in considerazione delle caratteristiche geologiche in cui ricade l’opera”, nonché “vista l’avifauna presente nell’area in oggetto e che attualmente ricade il periodo di nidificazione e riproduzione; Considerato che l’attività di scavo si sviluppa per 3500 m lineari per una larghezza di 50 cm e una profondità di 30 cm come dichiarato nella 50_Relazione tecnica allegata, pertanto le attività meccaniche risulterebbero rilevanti e le stesse comporterebbero emissione di rumori e vibrazioni a discapito della nidificazione riproduzione dell’avifauna”;

– Comune di Alghero – Ufficio Tutela del Paesaggio, che ha chiesto (nota al SUAPE del 6 luglio 2021) una puntuale specificazione degli elementi costituenti la variante non sostanziale richiesta;

– ANAS che ha chiesto (nota prot. n. 414494 del 2 luglio 2021) chiarimenti e integrazioni riguardo lo svincolo e le opere connesse con la S. S. n. 127 bis (km. 48 + 200).

Allo stato, quindi, dagli atti acquisiti emergono alcune richieste di integrazione della documentazione fornita, ma non emergono sostanziali difformità fra quanto realizzato e quanto formalmente autorizzato.

Si auspica che sia almeno la magistratura sassarese a porre un punto fermo su una vicenda relativa alla gestione di un rilevante bene ambientale, Punta Giglio, che avrebbe meritato tutt’altra cura e attenzione.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv


[1] La variante non sostanziale riguarda (nota Servizio Valutazione Impatti e Incidenze Ambientali R.A.S. prot. n. 18563 del 3 agosto 2021):

1. allaccio alla rete pubblica; 2. opere sulla vegetazione e sistemazione percorsi; 3. percorso che conduce dall’ingresso alla caserma a nord – est (lunghezza circa 150m); 4. percorsi che conducono dal percorso principale alle strutture dell’Ex Batteria SR413; 5. percorso che conduce dalla caserma all’ex cisterna (lunghezza circa 125 m); 6. area fronte caserma; 7. ex cisterna; 8. interventi sugli altri manufatti del compendio; 9. ex caserma”.

Cisto (Cistus)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. agosto 10, 2021 alle 9:30 am

    da Il Fatto Quotidiano, 10 agosto 2021
    Sardegna, il progetto per l’albergo nel parco naturale a punta Giglio e il “trucco” della destinazione d’uso come semplice foresteria.
    La cooperativa che tre anni fa ha vinto un bando dell’Agenzia del Demanio per il recupero a fini turistici di una piccola caserma dismessa è legata a nomi di prima fila dell’amministrazione comunale di Milano, tra cui la vicesindaco Anna Scavuzzo. Il progetto prevede anche una piscina e un ristorante. (Luigi Franco): https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/10/sardegna-il-progetto-per-lalbergo-nel-parco-naturale-punta-giglio-e-il-trucco-della-destinazione-duso-come-semplice-foresteria/6287126/?fbclid=IwAR3NAE9HgBsfSauqX3_Ye_wK4chYLFM0P-4iQ0b1NZoaPiRp_IbWEkHgjHc

  2. Fabio
    agosto 10, 2021 alle 2:54 PM

    Se non ho capito male il Servizio Valutazioni ambientali ha dato parere positivo all’intervento, poi l’ha sospeso, ha chiesto parere all’ISPRA il quale ha evidenziato problemi di compatibilità con la fauna e ciononostante il Servizio ha confermato il parere positivo? Il caldo estivo miete vittime? perché chiedere all’ISPRA se volevano comunque fare come gli pareva???

    • agosto 10, 2021 alle 6:18 PM

      in seguito al parere ISPRA, per la verità, sono state dettate varie prescrizioni. Il punto è, a nostro modo di vedere, che un progetto di riutilizzo della batteria costiera dismessa non avrebbe dovuto avere simili finalità. E’ un S.I.C./Z.P.S., non un’area qualsiasi.

      Stefano Deliperi

  3. donatella
    agosto 10, 2021 alle 5:22 PM

    Insopportabili trucchi di cui nessuno si meraviglia ma fanno ancor più schifo

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