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Ecco quanto potuto accertare sui progetti immobiliari sulla costa di Piscinas (Arbus) e di Monte Turnu (Castiadas).


Arbus, Dune di Piscinas

In sequito all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (6 aprile 2020) alle amministrazioni pubbliche competenti relativa ai progetti immobiliari Le Dune Services s.r.l.a Piscinas (Arbus) e Domus Sardinia s.r.l. a Monte Turnu (Castiadas), l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha potuto ottenere diverse informazioni in proposito.

Innanzitutto, a Piscinas e a Monte Turnu, per ora, non vedremo colate o colatine di cemento a due passi dal mare.

La Giunta regionale, con la deliberazione n. 19/6 del 10 aprile 2020, ha ritirato in via di autotutela la deliberazione n. 17/21 dell’1 aprile 2020, che forniva la dichiarazione di preminente interesse generale e di rilevanza regionale (art. 20 bis, comma 2°, della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.) in favore della variante urbanistica in loc. Monte Turnu, procedura avviata dal Comune di Castiadas con la deliberazione Consiglio comunale n. 27 del 31 maggio 2019.  

Castiadas, spiaggia di Monte Turnu

In piena emergenza sanitaria e ambientale determinata dalla tragica pandemia di coronavirus COVID 19, la Giunta Solinas in modo ben poco lineare ha spinto un programma speculativo immobiliare – comprendente ambedue i progetti edilizi – verso il finanziamento con ben 20.635.711,54 euro di soldi pubblici grazie a specifico contratto stipulato (14 dicembre 2017) dalla due società immobiliari lombarde con Invitalia s.p.a., che appare vincolare i finanziamenti alla realizzazione di ambedue gli interventi.

Fondi pubblici che, a nostro parere, dovrebbero andare viceversa a sostegno delle tante iniziative di turismo sostenibile che, fra mille difficoltà, in Sardegna e nel resto d’Italia promuovono efficacemente il Bel Paese.

Arbus, dune di Piscinas

Cerchiamo di capirne di più, grazie a quanto acquisito in queste ultime settimane:

* la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari (nota prot. n. 11598 del 28 aprile 2020) ha affermato che “non risulta pervenuto nessun atto relativo all’intervento in oggetto”, probabilmente riferendosi al programma complessivo di interventi;

* l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione autonoma della Sardegna (nota prot. n. 9167 del 7 maggio 2020) ha affermato che “sull’intervento in località Monte Turnu (Comune di Castiadas) … agli atti … non risultano elementi”, mentre risultano pareri relativi alle procedure di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.) in merito al progetto di ampliamento e riqualificazione dell’Hotel Le Dune a Piscinas (Arbus).  Precisamente:

-con determinazione Servizio S.A.V.I. n. 123141359 del 3 giugno 2015 viene autorizzata la riqualificazione dell’immobile alberghiero e l’aumento volumetrico ai sensi della legge regionale n. 4/1999 e s.m.i., c.d. piano casa, “l’intervento prevede la riqualificazione e l’ampliamento volumetrico (1520,72 mc aggiuntivi per un totale di 7814,59 di struttura alberghiera) con aumento delle dimensioni delle camere (ma non dei posti letto) e la realizzazione di servizi, in particolare un nuovo edificio sulla attuale corte interna da destinarsi a centro benessere e biblioteca. Sarà realizzata una piscina all’aperto”;

– con determinazione Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) n. 7181 del 6 aprile 2017 viene autorizzata la “installazione di due pedane amovibili in legno delle dimensioni di 4.90×5.90m con lo scopo di fornire servizi ai clienti dell’Hotel Le Dune. Una ha funzione di ‘Punto Cena’, è sormontata da una struttura in legno alta circa 3 metri e chiudibile da tendaggi da ogni lato. La seconda ha funzione di ‘Punto Relax’, ha la medesima struttura in legno aperta solo su tre lati, chiudibili da tendaggi. Le due pedane sono dotate di sottoservizi costituiti una linea elettrica in bassa tensione”;

– con determinazione Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) n. 11825 del 28 maggio 2018 viene autorizzata “la realizzazione di alcuni locali interrati in ampliamento, in parte, ad alcuni locali interrati già realizzati ed, in parte, ad altri locali già autorizzati con provvedimento unico n. 8412015. Nella parte di edificio, che verrà realizzato in ampliamento a quanto già edificato, verranno ubicati tutti i locali tecnici necessari per il corretto funzionamento di tutta l’impiantistica dell’Hotel quale Locale gruppo elettrogeno; Locale Centrale Termica; Locali cabina elettrica MT; Locale filtri depurazione acqua; Centrale pressurizzazione antincendio; Locale impianti piscina; Riserva idrica antincendio … Nella parte di edificio, che verrà realizzato in adiacenza a quanto già autorizzato, verranno ubicali degli spazi da adibire a depositi, necessari per la protezione e custodia di tutto il materiale dell’Hotel, in relazione anche all’allungamento della stagione turistica”;

– con determinazione Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) n. 16302 del 29 luglio 2019 viene autorizzata “parziale modifica planivolumetrica dei locali tecnici seminterrati”;

Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

* il Comune di Arbus – Settore Urbanistica (nota prot. n. 7305 del 27 aprile 2020) ha inviato – oltre al provvedimento conclusivo della procedura di V.Inc.A. – una serie di provvedimenti autorizzativi del progetto immobiliare concernente la riqualificazione e l’ampliamentodell’Hotel Le Dune a Piscinas. Nello specifico:

– l’atto di concerto tra Regione autonoma della Sardegna e Comune di Arbus(8 ottobre 2014) relativo alprocedimento di verifica di coerenza (art. 13, comma 2°, della legge regionale n. 4/1999 e s.m.i., c.d. piano casa);

– la deliberazione Consiglio comunale n. 59 del 30 luglio 2015 con cui veniva preso atto della conclusa procedura di verifica di coerenza;

– il parere positivo del Servizio regionale Tutela del Paesaggio di Oristano (nota prot. n. 5494 del 6 febbraio 2015) ai fini della tutela paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.);

– l’autorizzazione ai fini storico-culturali (art. 21 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e il parere ai fini della tutela paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) della Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari;

– il provvedimento unico finale SUAP n. 84 del 5 febbraio 2016 (nota prot. n. 2315 dell’8 febbraio 2016) con prescrizioni.

Ginepro sulle dune

Il progetto immobiliare a Piscinas della Le Dune Services s.r.l. si gioverebbe di euro 6.733846,00 del Fondo di Coesione + euro 2.244.616,00 di fondi privati, nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 (qui la scheda progetto).

Il progetto beneficia anche degli aumenti volumetrici di cui al c.d. piano casa (legge regionale n. 4/1999 e s.m.i.), la cui applicabilità in area qualificata per legge e pianificazione paesaggistica destinata a conservazione integrale è alquanto dubbia, per giurisprudenza costante (da ultimo vds. Cass. pen., Sez. III, 11 maggio 2020, n. 14242).

Non sono arrivate ulteriori significative comunicazioni, soprattutto nulla di particolare sul progetto immobiliare lungo la costa di Monte Turnu (Castiadas), del quale, comunque, si sa (deliberazione Giunta regionale n. 17/21 dell’1 aprile 2020) che consiste “nella realizzazione di una struttura alberghiera di alta gamma, con una volumetria di 10.000 mc, di cui 8.340 mc a destinazione ricettiva e 1.660 mc a servizi pubblici. L’area di proprietà è di 71.445 mq, di cui 59.288 mq in zona urbanistica turistica F2 e i restanti 12.157 mq, in prossimità della costa, in zona H”, per un importo complessivo pari a euro 14.647.790,00, dei quali euro 11.657.250,00 di fondi pubblici.

Non si comprende, poi, per quale motivo i due progetti immobiliari – pur essendo così diversi e in stadi così diversi delle procedure autorizzative – siano stati considerati unitariamente nel contratto di finanziamento con Invitalia s.p.a.

Arbus, Naracauli, Laveria Brassey

Spiaggia e dune di Piscinas fan parte del più esteso compendio dunale del Mediterraneo, ricco di fauna e di vegetazione, tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e vincolo di conservazione integrale (art. 10 bis della legge regionale della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.), in gran parte appartenente al demanio marittimo (artt. 822 cod. civ. e 28 cod. nav.). Rientra, inoltre, nel sito di importanza comunitaria “Monte Arcuentu e Rio Piscinas” (direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna la flora), mentre gli edifici dell’ex deposito minerario ed ex colonia marina, oggi Hotel Le Dune, sono tutelati con vincolo culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

La costa di Monte Turnu è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e vincolo di conservazione integrale nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina (art. 10 bis della legge regionale della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.).

piano paesaggistico regionale – P.P.R., area Piscinas – Scivu

In ambedue i casi, il piano paesaggistico regionale (P.P.R., 1° stralcio costiero) prevede la zona di conservazione integrale nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, estesa nel caso di Piscinas a tutto l’ambio ambito dunale. In fascia costiera non sono consentite trasformazioni edilizie del territorio (artt. 19-20 delle N.T.A. del P.P.R.).

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ricorda che sono ormai più di 26 mila le sottoscrizioni della petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde rivolta al Ministro per i beni e attività culturali e turismo, al Presidente della Regione autonoma della Sardegna e al Presidente del Consiglio regionale sardo con la richiesta di mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro.

Ne stiano certi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

La petizione per la salvaguardia delle coste sarde si firma qui http://chng.it/M4Kmxy7LtJ

Arbus, dune di Piscinas

(foto Cristiana Verazza, C.B., S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    giugno 20, 2020 alle 4:26 PM

    Deu creu ca di s’ad’andai de truessu… (Sono convinta che gli andrà di traverso…) violare le preziosissime coste dell’Isola ( che devono restare dei SARDI) con il cemento.

    Per dirla come i Dottori che sosteniamo:
    “Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro”.

  2. Porico
    giugno 22, 2020 alle 6:58 PM

    INVITALIA. Invenzione berlusconiana destinata al finanziamento di imprese di vario genere. In realtà uno smaccato saccheggio di beni e di denaro pubblico. Mi capitò di documentare l’incredibile storia del Porto Nou di Teulada e dei finanziamenti emanati e previsti ,sempre da INVITALIA , per riesumare la lavorazione primaria di Al a Portovesme. In entrambi le vicende si può leggere un’interesse non pubblico di certi organismi burocratici e politici .

  3. Sandro
    aprile 1, 2021 alle 7:49 am

    Ahimè, non ne sapevo niente.
    Ieri, passando per Piscinas, ho visto che i lavori sono cominciati. Un cantiere enorme.

    • aprile 1, 2021 alle 8:03 am

      il progetto aveva le varie autorizzazioni necessarie, quello di Monte Turnu no.

      • Riccardo Pusceddu
        aprile 16, 2021 alle 10:16 PM

        Ma come puo’ essere che aveva le autorizzazioni necessarie se il cantiere si trova nella fascia di rispetto integrale dei 300 metri?

      • aprile 16, 2021 alle 10:23 PM

        la struttura è risalente (era il deposito dei minerali per la spedizione via mare, poi la colonia marina per i figli dei dipendenti della società mineraria), il (contenuto) ampliamento è in base alla normativa sul c.d. piano casa, quello che abbiamo contestato e che è oggetto di contenzioso davanti alla Corte costituzionale. ma è tuttora vigente.

        Stefano Deliperi

      • Riccardo Pusceddu
        aprile 18, 2021 alle 2:05 am

        Quindi e’ possibile che si possa farla franca anche applicando una legge che poi dovesse essere considerata incostituzionale? Pensavo che fino ad allora le leggi oggetto di contenzioso di fronte alla Corte Costituzionale non potessero venir applicate punto, senza neppure bisogno di una specifica richiesta di sospenzione in via precauzionale.

      • aprile 18, 2021 alle 8:26 am

        Tempus regit actum 🙄

  4. Riccardo Pusceddu
    aprile 18, 2021 alle 11:46 PM

    Ma allora si puo’ fare una legge anticostituzionale e applicarla fino a quando la Corte Costituzionale non la dovesse considerare tale. Quindi basta sperare che la Corte si esprima in materia con il maggiore ritardo possibile e nel frattempo fare i misfatti peggiori contro la costituzione nell’assoluta legalita’ di una norma anticostituzionale “vigente”.

  5. aprile 21, 2021 alle 2:42 PM

    da L’Unione Sarda, 21 aprile 2021
    Lo sfregio di Piscinas. (Mauro Pili): https://www.unionesarda.it/video/video/cronaca-sardegna/2021/04/20/lo-sfregio-di-piscinas-52-1139997.html

    • aprile 24, 2021 alle 12:52 PM

      da L’Unione Sarda, 23 aprile 2021
      I carabinieri in Comune per il “caso Piscinas”.
      Nel Municipio di Arbus blitz degli uomini dell’Arma. Mistero sulla delibera della Giunta regionale revocata. (Mauro Pili): https://www.unionesarda.it/i-carabinieri-in-comune-per-il-caso-piscinas-f1yri8of

      • Riccardo Pusceddu
        aprile 25, 2021 alle 2:31 am

        La domanda principale non e’ perche’ si e’ finanziato un’intervento cosi’ deleterio di quel posto magico che e’ Piscinas ma come mai i carabinieri non sono intervenuti prima che si facesse tale scempio. Ora la beffa del ripristino dei luoghi tramite demolizione delle opere finora eseguite che comportera’ una ulteriore emissione di CO2, oltre a quella gia’ avvenuta finora per costruire quello che si e’ fatto a tempo a costruire!

      • aprile 25, 2021 alle 11:30 am

        chi demolirà cosa e perchè? L’ulteriore emissione di CO2, vero problema della fattispecie concreta, è molto lontana…
        Buona domenica!

        Stefano Deliperi

      • aprile 29, 2021 alle 6:28 PM

        da L’Unione Sarda, 29 aprile 2021
        Caso Piscinas, blitz di carabinieri e forestale.
        Dopo l’acquisizione di documenti in municipio ad Arbus, scattano i controlli nel sito naturalistico. (Mauro Pili): https://www.unionesarda.it/news-sardegna/pspancaso-piscinas-blitz-di-carabinieri-e-forestale-span-p-g2am1qu4

  6. aprile 25, 2021 alle 12:16 PM

    A.G.I., 25 aprile 2021
    Sparisce l’hotel del ‘Colonnello’, tra le dune e il mare sorgerà un 5 stelle.
    L’albergo realizzato da una vecchia struttura mineraria è rimasto per decenni isolato nel paradiso incontaminato di ‘Piscinas’, nel Sulcis-Iglesiente. Oggi sulla spiaggia, non lontano dai ginepri secolari, è sorto un cantiere. (Eleonora Bullegas) (https://www.agi.it/cronaca/news/2021-04-25/sparisce-hotel-colonnello-dune-5-stelle-12302118/).

    Una sorta di avamposto nel deserto, con la bandiera italiana che garriva sul tetto, in mezzo alle dune dorate di Piscinas, davanti al tempestoso mare della Costa delle Miniere. Il ‘regno’ del colonnello Caroli, un vecchio militare in pensione dal fisico asciutto e dal carattere ruvido, era un albergo molto esclusivo, perché difficilmente raggiungibile e per la ‘selezione’ dei clienti che il ‘gestore-comandante’, con ferrea eleganza, imponeva.

    Un luogo di indubbio fascino nel Sulcis-Iglesiente, a suo tempo frequentato da intellettuali, giornalisti, gente del mondo dello spettacolo, ma anche tranquille famiglie con figlioletti a seguito.

    Ci si arrivava per una tortuosa, sconnessa e polverosa strada che teneva lontano il turismo ‘mordi e fuggi’ di chi cercava una Sardegna da cartolina con alberghi muniti di piscina e discoteca, lì rigorosamente bandite. Ora rischia di scomparire per far posto a un 5 stelle con tutt’altre ambizioni.

    La struttura, ex deposito minerario e poi anche una colonia marina per i figli dei dipendenti della società mineraria, in una zona sottoposta a vincolo monumentale, è già stata in parte demolita. Ora l’hotel ‘Le Dune’ è un cantiere, peraltro bloccato.

    Tra i ponteggi che circondano la costruzione, si intravedono nuovi spazi e pilastri di cemento che danno, inevitabilmente, un volto differente all’edificio recuperato da Sergio Caroli, il primo proprietario, ex ufficiale della Folgore e figlio dell’ultimo direttore delle vicine miniere di Ingurtosu. Quando ‘il Colonnello’ acquistò il terreno con il rudere minerario, riqualificò il fabbricato, splendido esempio di architettura industriale, rispettandone le peculiarità, salvaguardandolo e trasformandolo in un albergo con poche austere camere. E difese strenuamente la sua creazione dai tentativi di ‘invasione’ da parte di un turismo che non rispettava la magia del luogo e la sua storia.

    Il colonnello abbandonò tutto per andare in Marocco
    Nel 2011, però, Caroli decise di vendere tutto, per trasferirsi in Marocco. Il nuovo acquirente, Luigi Caccamo, amministratore della società ‘Le Dune Services Srl’, con sede a Milano, presentò al Comune di Arbus un nuovo progetto, per ristrutturare l’edificio e renderlo un ‘ecoresort’ a 5 stelle. Le risorse per la sua riqualificazione vennero quantificate in oltre 9 milioni di euro.

    ‘Le Dune Services Srl’ si attivò per chiedere le autorizzazioni necessarie. L’iter per la realizzazione del progetto per la ‘ristrutturazione’ partì nel 2017, ma i lavori sembrano proseguire a rilento e, a oggi, non sono stati ancora conclusi.

    La delibera della giunta poi ritirata
    Nell’aprile dell’anno scorso la Giunta regionale approvò una delibera per la ‘Dichiarazione di preminente interesse generale e di rilevanza regionale, dell’intervento proposto dal Comune di Castiadas (sulla costa Sud Orientale dell’Isola), finalizzato alla realizzazione di una struttura alberghiera in località ‘Monte Turnu’. Stranamente, in quella stessa delibera, si faceva riferimento a due distinti progetti di investimento, di una proposta però unitaria, per un importo complessivo di quasi 24 milioni di euro, per cui è stato stipulato un contratto di sviluppo il 14 dicembre 2017, con l’agenzia Invitalia. Il secondo progetto in questione era quello della “riqualificazione della struttura turistica ‘Hotel Le Dune Piscinas’ proposta dalla società ‘Le Dune services srl’, per un valore di 9.237.480 euro”.

    A soli nove giorni di distanza, però, il 10 aprile 2020, viene approvata una nuova delibera di Giunta per il “Ritiro in autotutela” di quel provvedimento, con la motivazione che “la scelta di presentare un’unica domanda collegando le due iniziative (quella relativa a Monte Turnu e l’altra a Piscinas, ndr), per quanto profondamente differenti, sia ascrivibile esclusivamente all’istante e non possa in alcun modo impegnare l’amministrazione regionale”.

    L’esposto degli ecologisti
    Sulla vicenda era intervenuta l’associazione ecologista Gruppo di Intervento Giuridico, che aveva presentato un esposto per verificare la regolarità delle autorizzazioni a effettuare i lavori di ampliamento. Sarebbe tutto regolare ma – da quanto si è appreso – nei giorni scorsi i carabinieri della compagnia di Villacidro si sono presentati in Comune, ad Arbus, per acquisire la documentazione sui lavori della struttura di Piscinas.

    Il sindaco Andrea Concas non era nel suo ufficio: “Al mio posto – ha spiegato all’AGI – c’era il vicesindaco, ma non ho avuto modo di chiedere informazioni e non so esattamente cosa sia successo”.

    Ma, assicura, non dovrebbe esserci alcun problema per quanto riguarda le autorizzazioni: “Conoscendo gli imprenditori e i proprietari della struttura, non credo che stiano facendo lavori illegali. Non penso – sottolinea – che ci siano state iniziative personali, che possano esulare dalla legalità”.

    Il primo cittadino, comunque, tiene a precisare che “la sua amministrazione si è insediata a ottobre scorso: le questioni relative a tutto ciò che è avvenuto dal 2016 a prima di ottobre 2020 le hanno seguite dagli uffici, che potranno dare risposte e chiarimenti necessari su eventuali proroghe, che potrebbero esserci state e sul rispetto dei tempi di avvio dei lavori”.

    “Io non sono andato lì – assicura il sindaco – e, dunque, non sono in grado di dire se i proprietari abbiano demolito o ristrutturato. Comunque, se la proprietà ha eseguito dei lavori, evidentemente, aveva tutte le autorizzazioni”.

    Il progetto ancora bloccato
    “Ci siamo occupati della questione di Piscinas – sottolinea Stefano Deliperi, presidente dell’associazione ecologista, contattato dall’AGI – già un anno fa. Rispetto a quanto c’era in precedenza, l’attuale proprietà ha ampliato la superficie, stravolgendo il progetto originario – sostiene -, ottenendo tutte le autorizzazioni possibili e immaginabili. Noi abbiamo recuperato quelle dalla Regione, sia sotto il profilo paesaggistico che su quello della valutazione di incidenza ambientale, e poi anche quelle dalla Soprintendenza e dal Comune di Arbus”.

    Per Deliperi il via libera al progetto e al conseguente aumento volumetrico da parte del Comune “è stato basato sul ‘Piano casa’”, ma “i lavori non stanno procedendo nei tempi inizialmente preventivati solo perché, evidentemente, ci sono questioni di carattere economico”.

    Il presidente del Gruppo di intervento giuridico esclude, sulla base degli atti in suo possesso, che ci siano “problemi di irregolarità, a meno che in quest’ultimo periodo non abbiano realizzato qualche cosa che andava al di là delle autorizzazioni”.

    Oltre ad avere comprato il vecchio albergo, “l’attuale proprietà – spiega ancora Deliperi – ha acquistato anche un pezzo di spiaggia del Comune di Arbus, che proveniva dall’ex Piombo Zincifera sarda, per avere una superficie utilizzabile maggiore”.

    “Il vecchio albergo, recuperato da Caroli – secondo Deliperi -, era un vero ‘resort di lusso’: senza piscina e campi da golf, ma con un valore aggiunto rappresentato dal silenzio e dall’isolamento. Chi ci arrivava e decideva di fermarsi, lo faceva per trovare un po’ di tranquillità e godere la magia del luogo. Oggi, invece, lo si vuole trasformare in una struttura come ce ne sono tante altre nel mondo”.

    • luciano
      maggio 6, 2021 alle 7:02 PM

      Caroli era un signore . sono passati tutti in quel piccolo hotel spartano. Cossiga ci ha passato le sue ultime vacanze .armani ci si ferma ogni anno col suo yatch per farsi una passeggiata sulle dune e salutare il suo amico mohamed che vende foulards sulla spiaggia. Pansa e stato li un mese in inverno per scrivere un suo romanzo .
      ci e passata tutta la rai .attori ,scrittori , comici .molti grossi imprenditori . Piscinas era l esatto opposto della costa smeralda .li la gente non andava per farsi vedere , ma per staccare dallo stress e entrare in contatto con una natura travolgente .
      La costa poi e indirezione nord /sud con l’ovest di fronte.il che vuol dire tramonti piu che spettacolari . di notte poi c’ e l ‘effetto deserto .la sabbia libera tutto il calore accumulato durante il giorno e non fa passare nessuna formazione nuvolosa ,con la conseguenza di avere un cielo con milliardi di stelle sopra il proprio naso.
      ricordo che l ‘hotel era aperto anche d’ inverno ai suoi tempi .
      Ora e stato preso da l’ ing. Cacamo che vuole farne un 5 stelle .
      l’ unico dubbio e che essendo Cacamo ,responsabile investimenti immobiliari del EMPAM
      mi chiedo se le dune services sia sua personale o ci sia altro.
      Quel posto aveva bisogno di una ristrutturazione ,siamo d ‘accordo.ma da li a stravolgere
      la sua essenz a c’e ne passa.

      Luciano

      • maggio 6, 2021 alle 9:58 PM

        …confermo, ci sono passato anch’io, parecchi anni fa e il grande e impareggiabile “lusso” era quello di esser irrintracciabile e semplicemente in mezzo a una natura unica 🙂

        Stefano Deliperi

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