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Ecco quanto potuto accertare sui progetti immobiliari sulla costa di Piscinas (Arbus) e di Monte Turnu (Castiadas).


Arbus, Dune di Piscinas

In sequito all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (6 aprile 2020) alle amministrazioni pubbliche competenti relativa ai progetti immobiliari Le Dune Services s.r.l.a Piscinas (Arbus) e Domus Sardinia s.r.l. a Monte Turnu (Castiadas), l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha potuto ottenere diverse informazioni in proposito.

Innanzitutto, a Piscinas e a Monte Turnu, per ora, non vedremo colate o colatine di cemento a due passi dal mare.

La Giunta regionale, con la deliberazione n. 19/6 del 10 aprile 2020, ha ritirato in via di autotutela la deliberazione n. 17/21 dell’1 aprile 2020, che forniva la dichiarazione di preminente interesse generale e di rilevanza regionale (art. 20 bis, comma 2°, della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.) in favore della variante urbanistica in loc. Monte Turnu, procedura avviata dal Comune di Castiadas con la deliberazione Consiglio comunale n. 27 del 31 maggio 2019.  

Castiadas, spiaggia di Monte Turnu

In piena emergenza sanitaria e ambientale determinata dalla tragica pandemia di coronavirus COVID 19, la Giunta Solinas in modo ben poco lineare ha spinto un programma speculativo immobiliare – comprendente ambedue i progetti edilizi – verso il finanziamento con ben 20.635.711,54 euro di soldi pubblici grazie a specifico contratto stipulato (14 dicembre 2017) dalla due società immobiliari lombarde con Invitalia s.p.a., che appare vincolare i finanziamenti alla realizzazione di ambedue gli interventi.

Fondi pubblici che, a nostro parere, dovrebbero andare viceversa a sostegno delle tante iniziative di turismo sostenibile che, fra mille difficoltà, in Sardegna e nel resto d’Italia promuovono efficacemente il Bel Paese.

Arbus, dune di Piscinas

Cerchiamo di capirne di più, grazie a quanto acquisito in queste ultime settimane:

* la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari (nota prot. n. 11598 del 28 aprile 2020) ha affermato che “non risulta pervenuto nessun atto relativo all’intervento in oggetto”, probabilmente riferendosi al programma complessivo di interventi;

* l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione autonoma della Sardegna (nota prot. n. 9167 del 7 maggio 2020) ha affermato che “sull’intervento in località Monte Turnu (Comune di Castiadas) … agli atti … non risultano elementi”, mentre risultano pareri relativi alle procedure di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.) in merito al progetto di ampliamento e riqualificazione dell’Hotel Le Dune a Piscinas (Arbus).  Precisamente:

-con determinazione Servizio S.A.V.I. n. 123141359 del 3 giugno 2015 viene autorizzata la riqualificazione dell’immobile alberghiero e l’aumento volumetrico ai sensi della legge regionale n. 4/1999 e s.m.i., c.d. piano casa, “l’intervento prevede la riqualificazione e l’ampliamento volumetrico (1520,72 mc aggiuntivi per un totale di 7814,59 di struttura alberghiera) con aumento delle dimensioni delle camere (ma non dei posti letto) e la realizzazione di servizi, in particolare un nuovo edificio sulla attuale corte interna da destinarsi a centro benessere e biblioteca. Sarà realizzata una piscina all’aperto”;

– con determinazione Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) n. 7181 del 6 aprile 2017 viene autorizzata la “installazione di due pedane amovibili in legno delle dimensioni di 4.90×5.90m con lo scopo di fornire servizi ai clienti dell’Hotel Le Dune. Una ha funzione di ‘Punto Cena’, è sormontata da una struttura in legno alta circa 3 metri e chiudibile da tendaggi da ogni lato. La seconda ha funzione di ‘Punto Relax’, ha la medesima struttura in legno aperta solo su tre lati, chiudibili da tendaggi. Le due pedane sono dotate di sottoservizi costituiti una linea elettrica in bassa tensione”;

– con determinazione Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) n. 11825 del 28 maggio 2018 viene autorizzata “la realizzazione di alcuni locali interrati in ampliamento, in parte, ad alcuni locali interrati già realizzati ed, in parte, ad altri locali già autorizzati con provvedimento unico n. 8412015. Nella parte di edificio, che verrà realizzato in ampliamento a quanto già edificato, verranno ubicati tutti i locali tecnici necessari per il corretto funzionamento di tutta l’impiantistica dell’Hotel quale Locale gruppo elettrogeno; Locale Centrale Termica; Locali cabina elettrica MT; Locale filtri depurazione acqua; Centrale pressurizzazione antincendio; Locale impianti piscina; Riserva idrica antincendio … Nella parte di edificio, che verrà realizzato in adiacenza a quanto già autorizzato, verranno ubicali degli spazi da adibire a depositi, necessari per la protezione e custodia di tutto il materiale dell’Hotel, in relazione anche all’allungamento della stagione turistica”;

– con determinazione Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) n. 16302 del 29 luglio 2019 viene autorizzata “parziale modifica planivolumetrica dei locali tecnici seminterrati”;

Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

* il Comune di Arbus – Settore Urbanistica (nota prot. n. 7305 del 27 aprile 2020) ha inviato – oltre al provvedimento conclusivo della procedura di V.Inc.A. – una serie di provvedimenti autorizzativi del progetto immobiliare concernente la riqualificazione e l’ampliamentodell’Hotel Le Dune a Piscinas. Nello specifico:

– l’atto di concerto tra Regione autonoma della Sardegna e Comune di Arbus(8 ottobre 2014) relativo alprocedimento di verifica di coerenza (art. 13, comma 2°, della legge regionale n. 4/1999 e s.m.i., c.d. piano casa);

– la deliberazione Consiglio comunale n. 59 del 30 luglio 2015 con cui veniva preso atto della conclusa procedura di verifica di coerenza;

– il parere positivo del Servizio regionale Tutela del Paesaggio di Oristano (nota prot. n. 5494 del 6 febbraio 2015) ai fini della tutela paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.);

– l’autorizzazione ai fini storico-culturali (art. 21 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e il parere ai fini della tutela paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) della Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari;

– il provvedimento unico finale SUAP n. 84 del 5 febbraio 2016 (nota prot. n. 2315 dell’8 febbraio 2016) con prescrizioni.

Ginepro sulle dune

Il progetto immobiliare a Piscinas della Le Dune Services s.r.l. si gioverebbe di euro 6.733846,00 del Fondo di Coesione + euro 2.244.616,00 di fondi privati, nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 (qui la scheda progetto).

Il progetto beneficia anche degli aumenti volumetrici di cui al c.d. piano casa (legge regionale n. 4/1999 e s.m.i.), la cui applicabilità in area qualificata per legge e pianificazione paesaggistica destinata a conservazione integrale è alquanto dubbia, per giurisprudenza costante (da ultimo vds. Cass. pen., Sez. III, 11 maggio 2020, n. 14242).

Non sono arrivate ulteriori significative comunicazioni, soprattutto nulla di particolare sul progetto immobiliare lungo la costa di Monte Turnu (Castiadas), del quale, comunque, si sa (deliberazione Giunta regionale n. 17/21 dell’1 aprile 2020) che consiste “nella realizzazione di una struttura alberghiera di alta gamma, con una volumetria di 10.000 mc, di cui 8.340 mc a destinazione ricettiva e 1.660 mc a servizi pubblici. L’area di proprietà è di 71.445 mq, di cui 59.288 mq in zona urbanistica turistica F2 e i restanti 12.157 mq, in prossimità della costa, in zona H”, per un importo complessivo pari a euro 14.647.790,00, dei quali euro 11.657.250,00 di fondi pubblici.

Non si comprende, poi, per quale motivo i due progetti immobiliari – pur essendo così diversi e in stadi così diversi delle procedure autorizzative – siano stati considerati unitariamente nel contratto di finanziamento con Invitalia s.p.a.

Arbus, Naracauli, Laveria Brassey

Spiaggia e dune di Piscinas fan parte del più esteso compendio dunale del Mediterraneo, ricco di fauna e di vegetazione, tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e vincolo di conservazione integrale (art. 10 bis della legge regionale della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.), in gran parte appartenente al demanio marittimo (artt. 822 cod. civ. e 28 cod. nav.). Rientra, inoltre, nel sito di importanza comunitaria “Monte Arcuentu e Rio Piscinas” (direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna la flora), mentre gli edifici dell’ex deposito minerario ed ex colonia marina, oggi Hotel Le Dune, sono tutelati con vincolo culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

La costa di Monte Turnu è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e vincolo di conservazione integrale nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina (art. 10 bis della legge regionale della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.).

piano paesaggistico regionale – P.P.R., area Piscinas – Scivu

In ambedue i casi, il piano paesaggistico regionale (P.P.R., 1° stralcio costiero) prevede la zona di conservazione integrale nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, estesa nel caso di Piscinas a tutto l’ambio ambito dunale. In fascia costiera non sono consentite trasformazioni edilizie del territorio (artt. 19-20 delle N.T.A. del P.P.R.).

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ricorda che sono ormai più di 26 mila le sottoscrizioni della petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde rivolta al Ministro per i beni e attività culturali e turismo, al Presidente della Regione autonoma della Sardegna e al Presidente del Consiglio regionale sardo con la richiesta di mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro.

Ne stiano certi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

La petizione per la salvaguardia delle coste sarde si firma qui http://chng.it/M4Kmxy7LtJ

Arbus, dune di Piscinas

(foto Cristiana Verazza, C.B., S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    giugno 20, 2020 alle 4:26 pm

    Deu creu ca di s’ad’andai de truessu… (Sono convinta che gli andrà di traverso…) violare le preziosissime coste dell’Isola ( che devono restare dei SARDI) con il cemento.

    Per dirla come i Dottori che sosteniamo:
    “Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro”.

  2. Porico
    giugno 22, 2020 alle 6:58 pm

    INVITALIA. Invenzione berlusconiana destinata al finanziamento di imprese di vario genere. In realtà uno smaccato saccheggio di beni e di denaro pubblico. Mi capitò di documentare l’incredibile storia del Porto Nou di Teulada e dei finanziamenti emanati e previsti ,sempre da INVITALIA , per riesumare la lavorazione primaria di Al a Portovesme. In entrambi le vicende si può leggere un’interesse non pubblico di certi organismi burocratici e politici .

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