Sanificare le strade può essere controproducente.


Massa, sanificazione strada (foto La Nazione, 22 marzo 2020)

L’associazione Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto (30 marzo 2020) al Comune di Massa e all’azienda municipalizzata per la gestione dei rifiuti A.S.M.I.U. modalità e procedure utilizzate per le attività di sanificazione delle strade di Massa.

Da fotografia ripresa dal quotidiano La Nazione, edizione del 22 marzo 2020, l’attività appare svolta nelle ore diurne, mediante modalità che appaiono produrre nebulizzazione delle sostanze utilizzate.

In materia sono stati forniti criteri con il documento di indirizzo del 18 marzo 2020, approvato dal Consiglio del Sistema nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) dell’I.S.P.R.A.   Il documento d’indirizzo costituisce le linee guida Ministero dell’ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare – I.S.P.R.A.

Le attività di sanificazione delle aree urbane, infatti, possono essere controproducenti sul piano ambientale e sanitario se non effettuate correttamente.

Roma, Viale Angelico, pista ciclabile

Sulla scorta delle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, che “valuta la ‘disinfezione’ quale misura la cui utilità non è accertata”, l’I.S.P.R.A. ritiene che “l’uso massivo e indiscriminato dell’ipoclorito di sodio per la disinfezione delle strade” sia “pratica dannosa per l’ambiente se non opportunamente gestita”.

Specificamente, “le superfici esterne – quali strade, piazze, prati – non devono essere ripetutamente cosparse con disinfettanti, poiché ciò potrebbe comportare inquinamento ambientale e dovrebbe essere evitato”.

Nel richiamare che, come noto, l’uso di ipoclorito di sodio, sostanza corrosiva per la pelle e dannosa per gli occhi, per la disinfezione delle strade è associabile ad un aumento di sostanze pericolose nell’ambiente con conseguente possibile esposizione della popolazione e degli animali, va sottolineato come tale utilizzo, qualora indiscriminato, sia in grado di nuocere alla qualità delle acque superficiali arrecando anche un danno alla vita negli ambienti acquatici, nonché alla qualità delle acque sotterranee qualora veicolato tramite acque di scolo non convogliate negli impianti di depurazione. Particolare attenzione va inoltre data anche nelle aree servite da fognatura con trattamento di depurazione all’impatto che quantità eccessive di ipoclorito di sodio possono avere sulla funzionalità degli impianti biologici di trattamento delle acque, con conseguenze negative sulla qualità degli scarichi finali. L’ipoclorito di sodio in presenza di materiali organici presenti sul pavimento stradale potrebbe dare origine a formazione di sottoprodotti estremamente pericolosi, quali clorammine e trialometani e altre sostanze cancerogene volatili. Non è inoltre possibile escludere la formazione di sottoprodotti pericolosi non volatili che possono contaminare gli approvvigionamenti di acqua potabile”.

Pisa, Piazza dei Miracoli

In conclusione, sono queste le “indicazioni per l’eventuale uso straordinario di ipoclorito di sodio: 

* I sistemi di aspersione devono operare in prossimità delle superfici minimizzando il trasporto a distanza di aerosol; 

* È consigliabile che il servizio di pulizia sia effettuato con macchine spazzatrici e solo ove non possibile con dispositivi manuali a getto d’acqua a pressione ridotta e sospendendo in ogni caso l’utilizzo di soffiatori meccanici;

* È preferibile avviare le operazioni di aspersione esclusivamente in aree urbane pavimentate che siano drenate in pubblica fognatura mista o dedicata alle sole acque meteoriche; 

* L’applicazione delle soluzioni di ipoclorito di sodio deve avvenire bagnando le superfici ma evitando ruscellamenti che trasportino la sostanza in significative quantità nel sistema fognario con possibili ripercussioni sui sistemi biologici dei depuratori; in tutti i casi risulta necessario informare il gestore del Servizio Idrico Integrato, per consentire l’attivazione, dove possibile di misure di mitigazione; 

* L’applicazione delle soluzioni di ipoclorito di sodio deve avvenire osservando adeguate distanze da fossi, fossati, corsi e specchi d’acqua, preferendo per queste situazioni, ove possibile, metodi di nebulizzazione rispetto a quelli di lavaggio e comunque, in modo da evitare ruscellamenti di soluzione nelle acque superficiali che possano comportare effetti nocivi diretti e indiretti su fauna e flora che le abitano; 

* Va mantenuta un’adeguata distanza dalle colture in modo che queste non siano interessate da aerosol; 

* Va evitata l’applicazione sul suolo non impermeabilizzato (limitarsi a irrorare le superfici urbanizzate strade, piazze, marciapiedi); 

* Per ottimizzare l’azione dell’ipoclorito di sodio l’impiego dello stesso è opportuno avvenga nelle ore di minore insolazione (ore notturne); 

* Va evitata l’applicazione in caso di presenza di vento”.

L’associazione Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica che a Massa – come in tutti i Comuni italiani – siano scrupolosamente osservate le prescrizioni contenute nelle linee guida Ministero dell’ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare – I.S.P.R.A.    Se ciò non è possibile, è meglio evitare tali operazioni.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Marina di Massa, Colonia Olivetti

(foto da La Nazione, Wikipedia, S.D., archivio GrIG)

  1. aprile 1, 2020 alle 11:08 am

    da La Nazione, 31 marzo 2020
    Partita la sanificazione della città dai monti al mare.
    Oggi il mezzo di Nausicaa passerà nelle zone di Marina e di Turigliano: https://www.lanazione.it/massa-carrara/cronaca/partita-la-sanificazione-della-citt%C3%A0-dai-monti-al-mare-1.5088959

  2. aprile 2, 2020 alle 11:09 am

  3. aprile 2, 2020 alle 4:24 pm

    da Il Tirreno, 1 aprile 2020
    Sanificazioni, allarme dei Grig «O fatte bene o sono rischiose». La presenza dell’ipoclorito di sodio messa sotto la lente d’ingrandimento «Sostanza pericolosa per pelle e occhi, col pericolo di contaminare le acque». (Camilla Palagi): https://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2020/04/01/news/sanificazioni-allarme-dei-grig-o-fatte-bene-o-sono-rischiose-1.38666652

  4. Stefano
    aprile 7, 2020 alle 9:20 am

    Trovo veramente illogico riportare che I sistemi di aspersione dovrebbero operare in prossimità delle superfici minimizzando il trasporto a distanza di aerosol e poi consigliare l’uso di spazzatrici ancorchè senza soffianti; ora è noto che le spazzatrici diffondono nell’aria le polveri sottili (non avete mai provato a dover stare dietro una spazzatrice in bici con la mascherina il risultato è tremendo); ritengo quindi inopportuno indicare come mezzo di “minor diffusione del virus” un’operazione che solleva in quantità industriali le polveri sottili magari con aggrappate qualche virus. Inoltre trovo altrettanto incomprensibile riuscire a bagnare senza fare ruscellamenti se non utilizzando la nebulizzazione e certamente non “getti” ancorchè a bassa pressione. A mio personale parere il merito è che tali operazioni devono avvenire con nebulizzazioni (perchè di minor impatto per l’ambiente) ma in assenza di persone per almeno il tempo necessario alla scomparsa della nebulizzazione.
    A disposizione per ogni chiarimento
    Saluto cordialmente
    Stefano Poles

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: