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Migliaia di cittadini in difesa delle coste della Sardegna!


Arbus, dune di Piscinas-Scivu

In un pochi giorni siamo già in più di 5.500 ad aver sottoscritto la petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde per il mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Cemento, mattoni, cazzuole e betoniere sono pronti, grazie a una serie di proposte di legge regionale presentate da esponenti della maggioranza consiliare di centro-destra e dalla stessa Giunta Solinas che hanno quali obiettivi incrementi volumetrici nella fascia costiera, in particolare quella di massima tutela dei 300 metri dalla battigia marina, e, di fatto, la liberalizzazione delle edificazioni residenziali in area agricola. 

Costa Paradiso, cantiere edilizio in fortissima pendenza

Chiunque abbia a cuore la Sardegna e le sue coste faccia concretamente la sua parte.

Rimbocchiamoci le maniche, firmiamo e facciamo firmare la petizione per difendere le coste della Sardegna!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Domus de Maria, Torre costiera di Piscinnì

si firma qui http://chng.it/M4Kmxy7LtJ.

Alghero, Isola Piana

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    gennaio 9, 2020 alle 9:15 am

    Ci creu… come potrebbe essere altrimenti.
    Il problema è:” Come respirare nel futuro”.
    Se si crea una barriera INNATURALE davanti alle coste, come si può respirare, consentendo al mare bello bello di arrivare a noi?

    La risposta è…
    Bravi Dottori, bravi, e bravo Su dottori; con Voi…in capo al mondo (limiti oggettivi permettendo…ahahahah…)
    🙂

  2. capitonegatto
    gennaio 9, 2020 alle 6:43 pm

    C’e’ solo un sistema : eleggiamo nei comuni e in regione chi promette il rispetto dei vincoli ambientali sulle coste . Ovviamente la Sardegna vive di turismo , e si possono accettare interventi , sempre che rispettino le leggi esistenti , e anche perche’ no il consenso dei cittadini , che hanno tutto il diritto di esprimersi.

  3. G.Maiuscolo
    gennaio 9, 2020 alle 8:18 pm

    Belle idee Gatto, belle idee…

  4. Tiziana Grecu
    gennaio 10, 2020 alle 7:30 am

    Fossero solo le coste! Ma almeno quelle, salvaguardiamole.

  5. Antonella Belluomini
    gennaio 10, 2020 alle 5:54 pm

    Fermiamo questo scempio…svegliatevi

  6. G.Maiuscolo
    gennaio 11, 2020 alle 9:27 am

    Ecco…
    Magari, facciamo…”SVEGLIAMOCI”…non solo svegliatevi!
    Di tanto in tanto, si sveglia qualcuno e ci dice che cosa dobbiamo fare.
    Posso permettermi? Firmi.

    C’è una barca di gente che viene in Sardegna, prende tutto quello che può e poi …smamma:
    NOI ci siamo nati nell’Isola, ci VIVIAMO, NOI, tutti i giorni, ogni istante dei nostri giorni, con le difficoltà di chi vive in un’isola, seppur incantevole e con il disagio delle comunicazioni e tutto il resto; tanto lo sapete già…
    Amen e fine del sermone.
    Oggi sono in vena…

  7. gennaio 15, 2020 alle 2:54 pm

    per chi avesse dubbi sulle intenzioni di costoro.

    da La Nuova Sardegna, 15 gennaio 2020
    Piano casa in consiglio regionale, maggioranza compatta: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2020/01/15/news/piano-casa-in-consiglio-regionale-maggioranza-compatta-1.38331595

    _________________

    da Sardinia Post, 15 gennaio 2020
    Piano casa, Sanna accelera e precisa: “Stessi incrementi volumetrici del Pd”: https://www.sardiniapost.it/politica/piano-casa-sanna-accelera-e-precisa-stessi-incrementi-volumetrici-del-pd/

  8. Infinito
    gennaio 15, 2020 alle 8:28 pm

    Che il volume cementifero e’ uguale a quello previsto dal PD lo sapevamo gia’.
    Quindi secondo questo talebano muratore se lo sfascio e’ uguale a quello proposto dal PD e’ legittimato a farlo e tutti siamo d’accordo. Ma non potevano candidarsi alle elezioni in un unico partito?

  9. Giannina
    gennaio 18, 2020 alle 10:49 am

    Il resto del mondo si sta organizzando a proteggere la natura per attrarre il turismo. Solo la Sardegna fa il contrario.

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