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Rimbocchiamoci le maniche per difendere le coste della Sardegna, petizione popolare!


Domus de Maria, Torre costiera di Piscinnì

Come un fenomeno carsico riaffiorano i mai sopiti tentativi di ripresa della speculazione immobiliare lungo le coste della Sardegna.

Ne sono chiaro indice le varie dichiarazioni di numerosi esponenti dell’attuale Amministrazione regionale di centro-destra, e, soprattutto, le diverse proposte di legge regionale presentate (la n. 83 del 5 dicembre 2019, depositata da Lega e PsdAz,, la n. 59 del 10 ottobre 2019, depositata da Forza Italia, la n. 76 del 20 novembre 2019, depositata dall’on. Antonello Peru, già di Forza Italia ora di Cambiamo!), tutte tese alla concessione di ampi aumenti volumetrici in area costiera e alla liberalizzazione o quasi dell’edificazione privata in campagna.

le quattro betoniere, il nuovo stemma della Sardegna?

Dal canto suo, la Giunta regionale Solinas ha chiaramente manifestato le proprie intenzioni, rivendicando i pieni poteri sul paesaggio e adottando una proposta di legge per ampliare le ipotesi di aumenti volumetrici nella fascia costiera, compresa quella della tutela integrale dei 300 metri dalla battigia marina, in favore di qualsiasi struttura ricettiva (alberghi, residence, multiproprietà, ecc.), nonché per consentire “l’edificazione di fabbricati per fini residenziali nell’agro … anche ai non imprenditori agricoli o coltivatori diretti” in un fazzoletto di terreno agricolo, incentivando così speculazione edilizia e consumo del suolo (deliberazione Giunta regionale n. 52/40 del 23 dicembre 2019, “Disposizioni per il riuso, la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente ed altre disposizioni in materia di governo del territorio“, adottata e pubblicizzata, ma non pubblicata, in base alla consueta trasparenza).

Riprendere la speculazione immobiliare lungo le coste è un intento ottuso e autolesionista: si tratta della parte più pregiata del patrimonio ambientale e paesaggistico isolano, il fondamentale richiamo turistico, elemento di grande importanza per un’economia locale sempre più disastrata, grazie soprattutto alla mancanza di efficaci interventi nei settori nevralgici dei trasporti e della politica scolastica.

Alghero, Pischina Salida, Hotel Capo Caccia

Più che rivolgersi agli improbabili esperti (da Flavio Briatore, ad Alessandro Moggi, a Lucio Presta…) ormai di casa alla Presidenza della Regione, sarebbe opportuno approfondire qualche elemento di rilievo in materia: oltre al pesante degrado della risorsa ambientale, basterebbe evidenziare in proposito il ridotto tasso di occupazione delle strutture ricettive: 22% per le strutture alberghiere e 9,1% per quelle extralberghiere (dati inferiori alla media italiana, ma in linea con quelli delle regioni competitor italiane: Sicilia, Puglia e Calabria). I motivi risiederebbero nella forte stagionalità dei flussi, tipica del turismo marino-balneare.

Basti pensare che le strutture vengono utilizzate per il 54% nel mese di agosto e solamente per l’1% nei mesi di gennaio e di dicembre (dati XXIV Rapporto Crenos sull’economia della Sardegna, 2017). A che servirebbero, quindi, nuove volumetrie per alberghi e residence?

Ancora una volta, quindi, è necessario ricordare poche cose, ma chiare.

Teulada, complesso “Rocce Rosse” (residence + “seconde case”)

Normative di salvaguardia costiera e piano paesaggistico sono obblighi non derogabili, previsti dalla normativa nazionale (decreto legislativo n. 4272004 e s.m.i.) in attuazione dei principi costituzionali (artt. 9 e 117, comma 2°, lettera s), mentre il piano paesaggistico dev’essere predisposto in collaborazione (c.d. copianificazione) con il Ministero per i beni e attività culturali, come da giurisprudenza costituzionale costante.

Norme di tutela costiera e disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) hanno finora dato buona prova per difendere il paesaggio costiero della Sardegna, che ha conservato per ampi tratti straordinari valori ambientali e naturalistici altrove ormai degradati o scomparsi.

Abbiamo fatto, facciamo e faremo la nostra parte per difendere i litorali sardi: fra le tante azioni, siamo riusciti a far annullare (1998, 2003) dai Giudici amministrativi i piani territoriali paesistici del 1993, che tutelavano le speculazioni immobiliari e non l’ambiente, abbiamo contribuito ad affossare il tentativo dell’Amministrazione regionale Cappellacci di stravolgere il P.P.R. (2013-2014), abbiamo contribuito a fermare le norme eversive della pianificazione paesaggistica proposte dalla Giunta Pigliaru (2018).

piano paesaggistico regionale (P.P.R.), Baratz e Porto Ferro

Ma tutte le persone sensibili e consapevoli sono chiamate a fare la loro parte per tutelare i litorali isolani, ora lo possono fare concretamente sottoscrivendo la petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde rivolta al Ministro per i beni e attività culturali e turismo, al Presidente della Regione autonoma della Sardegna e al Presidente del Consiglio regionale sardo con la richiesta di mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Rimbocchiamoci le maniche, firmiamo e facciamo firmare la petizione per difendere le coste della Sardegna!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

si firma qui http://chng.it/M4Kmxy7LtJ.

Domus de Maria, Chia, complesso edilizio a ridosso delle dune

petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo,

al Presidente della Regione autonoma della Sardegna,

al Presidente del Consiglio regionale della Sardegna,

i sottoscritti cittadini,

premesso che

* le coste della Sardegna costituiscono un patrimonio ambientale e paesaggistico di incomparabile valore, fondamentale richiamo per un turismo che non deve comportare il degrado della risorsa;

* fin dal 1976 (legge regionale Sardegna n. 10/1976) esiste il vincolo di inedificabilità nella fascia dei 150 metri dalla battigia marina, proprio per preservare le coste dalla trasformazione immobiliare;

* dal 1993 il vincolo di inedificabilità difende la fascia dei 300 metri dalla battigia marina (legge regionale Sardegna n. 23/1993);

* il piano paesaggistico regionale (P.P.R.) ha ampliato e specificato la disciplina della salvaguardia costiera, consolidando l’inedificabilità della fascia dei 300 metri dalla battigia marina, come autorevolmente riconosciuto dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa;

* è ampiamente condivisa nell’opinione pubblica la necessità di norme di tutela forti e efficaci per la difesa delle coste dalla trasformazione immobiliare e, in particolare, dalla speculazione edilizia;

* l’efficacia della salvaguardia delle coste della Sardegna viene posta in pericolo da reiterati provvedimenti legislativi che consentono incrementi delle volumetrie con l’alibi del sostegno alle famiglie (“piano casa”) e da recenti proposte di legge regionali che mirano a un vero e proprio svuotamento delle normative di difesa dei litorali, con particolare riferimento alla fascia costiera dei 300 metri dalla battigia marina. 

Pertanto,

chiedono

– il mantenimento dell’assoluta inedificabilità della fascia costiera della Sardegna con particolare riferimento alla fascia dei 300 metri dalla battigia marina, così come previsto nell’attuale normativa di salvaguardia costiera e nel piano paesaggistico regionale (P.P.R.);

– al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo un’attenta vigilanza sul mantenimento della disciplina di salvaguardia dei litorali presente nel P.P.R., quale atto di pianificazione attuativo delle prescrizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche e integrazioni).

Planargia, litorale (foto Benthos)

(disegno Corrado Putzu, foto Benthos, S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    dicembre 31, 2019 alle 8:59 am

    FATTO… fatto, fatto.
    Evvai…Corri petizione, corri!
    Auguri a tutti noi.

  2. G.Maiuscolo
    dicembre 31, 2019 alle 9:19 am

    Leggendo il post, ho pensato che i Dottori stessero scherzando citando il nome della nuova formazione partitica dei transfughi da FI (ora “Cambiando” e aggiungo …”Ita?”). Invece esiste per davvero ed è stata costituita a fine novembre 2019.
    Si formano nuovi partiti…con la stessa rapidità di un fulmine!

    Questo blog, al di là della ferma e convinta presa di coscienza della strenua difesa dell’ambiente da parte di chi lo redige, contiene elementi che lo fanno sempre più assomigliare ad una pubblicazione satirica per le puntuali affermazioni ironiche che in esso si leggono.

    Buon nuovo Anno gentili e cari DOTTORI e Su Dottori che sempre più vi impegnate, facendoVi guida per molti di noi, nella difesa della nostra amata Isola e del suo bellissimo territorio.
    🙂 Buon Anno nuovo anche a tutti coloro che leggono.

  3. dicembre 31, 2019 alle 1:12 pm

    A.N.S.A. – Ambiente & Energia, Istituzioni e UE, 30 dicembre 2019
    “Salviamo le coste sarde”, petizione a ministro Franceschini.
    “Piano casa mette a rischio litorali per troppo cemento”: https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/istituzioni/2019/12/30/salviamo-le-coste-sarde-petizione-a-ministro-franceschini_cdaffabc-a8a7-405c-ae61-cc5f60a66cd3.html

    ————–

    A.N.S.A., 30 dicembre 2019
    Salvare coste sarde,petizione a ministro.
    “Piano casa mette a rischio litorali per troppo cemento”: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/12/30/salvare-coste-sardepetizione-a-ministro_4dbfc046-5dd5-49e6-9532-11e13da1e2ec.html

    ___________________________

    da La Nuova Sardegna, 30 dicembre 2019
    Petizione ambientalista al ministro Franceschini: “Salviamo le coste sarde”: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2019/12/30/news/petizione-aqmbientalista-al-ministro-franceschini-salviamo-le-coste-sarde-1.38269762

    _________________________

    da Salviamo il Paesaggio, 30 dicembre 2019
    Una petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2019/12/una-petizione-popolare-per-la-salvaguardia-delle-coste-sarde/

    _______________

    da Vistanet, 30 dicembre 2019
    Salvaguardia delle coste sarde, Grig lancia una petizione online: https://www.vistanet.it/cagliari/2019/12/30/salvaguardia-delle-coste-sarde-grig-lancia-una-petizione-online/#

    ______________________

    da L’Unione Sarda, 31 dicembre 2019
    L’APPELLO. “Salviamo le coste sarde”, gli ambientalisti e la petizione al ministro Franceschini.
    Secondo il gruppo di intervento giuridico, “il Piano casa mette a rischio i litorali per il troppo cemento”: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/12/31/salviamo-le-coste-sarde-gli-ambientalisti-e-la-petizione-al-minis-136-969862.html

  4. Riccardo Pusceddu
    dicembre 31, 2019 alle 4:41 pm

    Ho appena firmato naturalmente e volevo pure lasciare un contributo in denaro ma poi ho pensato che magari sarebbe stato meglio quei soldi mandarli direttamente al GrIG.
    Stefano, perche’ non metti un link sul blog per fare versamenti diretti al GrIG?

    Un’altra cosa che volevo sottolineare e che mi pare nessuno ha rilevato o pur rilevandolo non ha ritenuto importante e’ che se anche supponendo che il turismo costiero fosse esteso a tutto l’arco dell’anno, sarebbe comunque un’attivita’ fortemente lesiva dell’ambiente!
    Piu’ turisti, piu’ aerei; piu’ aerei, piu’ CO2. Piu’ CO2, piu’ riscaldamento globale!

    • dicembre 31, 2019 alle 4:56 pm

      il link è presente sul blog, nel box a destra, c’è scritto “DONAZIONE”. Più chiaro di così 😉

      • Riccardo Pusceddu
        dicembre 31, 2019 alle 6:59 pm

        Trovato! E’ un conto su banca italiana? Perche’ se cosi e’ allora credo che la mia banca inglese mi faccia pagare un costo per la transazione internazionale e non voglio ingrassarli piu’ di quanto gia’ non lo siano.
        Sai qualcosa in proposito?

      • gennaio 1, 2020 alle 12:09 pm

        ..boh..Paypal è internazionale 😉

      • Riccardo Pusceddu
        gennaio 1, 2020 alle 2:51 pm

        Non ce l’ho Paypal. Domani vado in banca e chiedo se mi fanno pagare in piu’ per trasferirvi i soldi, pero’ dovresti dirmi che conto e’ quello impostato nella vostra pagina per i contributi.

  5. G.Maiuscolo
    gennaio 1, 2020 alle 5:22 pm

    Questo Pusceddu è straordinario… A trovarne un altro…ahahahahah…
    Non c’è una situazione, e dico una, in cui Egli non abbia da ridire o da puntualizzare…

    Saluti Pusceddu

    PS: senza offesa alcuna , io La chiamerei Mr.cavillo. Gesù Cristu de sa ruxi…ohi ohi…

    • Riccardo Pusceddu
      gennaio 1, 2020 alle 6:18 pm

      Haha, non e’ colpa mia se nessuno dice tutto completamente giusto, haha.
      Comunque mi capita, seppur raramente, di trovarmi interamente d’accordo con qualcuno solo che non lo esprimo per iscritto, me lo tengo per me, perche’ penso che l’unico modo di arrivare alla verita’ non sia quello di esser d’accordo con gli altri ma quello di confrontare le proprie opinioni con chi la pensa diversamente da noi.
      E poi che gusto c’e’ ad esser d’accordo con gli altri in un mondo dove quasi tutto non funziona o potrebbe funzionare meglio?

  6. G.Maiuscolo
    gennaio 2, 2020 alle 10:08 am

    Io non ho scritto che Lei sia o non sia d’accordo con qualcuno. Ho scritto che Lei va a cercare il cavillo dappertutto e che sempre puntualizza: è diverso.

    Forse comprenderà meglio ciò che voglio intendere se Le dico che io NON vado d’accordo con Lei e nemmeno so chi sia.
    Ahahahahah…

  7. gennaio 2, 2020 alle 4:24 pm

    Fatto

  8. Mariella
    gennaio 3, 2020 alle 11:35 am

    quello che accade nel silenzio complice dei media e’ parte del progetto eversivo di destra per la svendita e la distruzione della nostra terra a scopi utilitaristici di una classe politica di chiara marca fascista… occorre l’impegno di tutti e la tenacia dei veri sardi… insieme si può

    • Riccardo Pusceddu
      gennaio 3, 2020 alle 10:48 pm

      A me sembra piu’ fascista la sinistra e comunque sinistra e destra sono unanimamente d’accordo (come ha giustamente rilevato Stefano) sulla cemintificazione incondizionata di coste e campagne.

      • G.Maiuscolo
        gennaio 4, 2020 alle 10:21 am

        Gentile Pusceddu, non Le sembra esagerato e persino gratuito affermare che (…) ” A me sembra piu’ fascista la sinistra”, senza considerare che, come sempre accade anche in una qualsiasi comunità sociale, ci siano individui che non sono ineccepibili e altri che invece lo sono?. Dott. Deliperi ha affermato una cosa diversa, ossia che “L’ultimo tassello arriva dal centrodestra, ma è in perfetta continuità con altre scelte compiute dal centrosinistra.”. Che significa una cosa diversa.
        Che questo sia accaduto è un fatto grave per la sinistra, ma La prego, non si lasci andare ad affermazioni di dubbio gusto ed anche avventate.
        C’è tanta sinistra per bene come credo anche destra, ancorché io non abbia tutta questa esperienza e nemmeno il piacere di verificare se questo è.
        Le storture della politica e le scelte sbagliate della politica sono ANCHE addebitabili a quelle dei cittadini che sono chiamati ad esprimere i propri rappresentanti nelle Istituzioni. Come vede le responsabilità sono a monte; e non mi permetto di aggiungere alcuna valutazione rispetto alle scelte fatte da altri. Rispondo solo delle mie.

        In tutti i casi, questo è un sito ambientalista e dunque anche “politico”, nel suo senso proprio della difesa e del sostegno ai problemi che davvero CONTANO per la società civile, come i diritti dell’uomo, della difesa del territorio, della qualità della vita e dell’ambiente. Il resto è…nulla.
        Saluti

      • Riccardo Pusceddu
        gennaio 4, 2020 alle 2:46 pm

        Pur condividendo pienamente il suo punto di vista sui cittadini e le loro scelte politiche come causa prima dei politici che ci governano, mi permetta di reiterare il mio giudizio sulla deriva fascista della sinistra italiana e soprattutto di quella internazionale.
        Il fascismo ha fra le sue caratteristiche principali quella di impedire alla parte opposta di esprimere le proprie idee, tramite il controllo degli organi di informazione e della censura, per finire nei casi piu’ estremi con l’eliminazione fisica dei dissidenti.
        Sebbene nessuno (ancora) e’ stato volutamente ucciso per le sue idee, la sinistra internazionale (e quindi credo anche quella italiana) e’ impegnata senza sosta in una campagna di denigrazione e financo di censura verso chiunque non si protragga all’ortodossia corrente cosiddetta antirazzista e egualitaria. I social media che consentivano ai loro esordi agli utenti di esprimere la propria opinione sui temi piu’ disparati e controversi, sono oggi diventati uno strumento di censura. I siti di intermediazione bancaria (Paypal e simili) arrivano a impedire a tutti coloro che ritengono essere non in linea con le dottrine multietniche e egualitarie imperanti, di autofinanziarsi.
        Youtube censura i videoamatori di destra, non quelli di sinistra. L’istruzione e in mano alla sinistra che censura il dibattito sui temi dell’immigrazione, della sovrapopolazione del terzo mondo e dell’ambiente.
        In passato era la destra nazionalista ad esser fascista ma oggi tale primato e’ sicuramente in mano alla sinistra e ringrazio questo sito che a dispetto di un ideologia prevalentemente liberale, concede ai dissidenti come me di esprimere le loro opinioni contrastanti col sito anche su temi come per esempio quello dell’eolico in zone agricole e forestali e dell’accoglienza ai migranti.

  9. G.Maiuscolo
    gennaio 3, 2020 alle 1:35 pm

    Certo che si può, TUTTI insieme e con la tenacia e con la fortezza dei Sardi, ( po essi sarda, deu sarda sarda seu) incaz…zatissima Mariella.
    Grazie

  10. Linda Vitiello
    gennaio 3, 2020 alle 7:43 pm

    fatto firmato…. speriamo bene.

  11. Mara machtub
    gennaio 4, 2020 alle 8:52 am

    A oggi (4 gennaio ore 8.50) siamo già oltre 2.810 sostenitori! Forza amici!

  12. G.Maiuscolo
    gennaio 4, 2020 alle 9:55 am

    Mara, tutte così voi della Val di Susa? ( Nicoletta Dosio docet:” Più forte del timore per la cella è la rabbia per l’ingiustizia”.)
    Abbiamo una Nicoletta Dosio in Sardegna!
    Grazie Mara.

    • Mara machtub
      gennaio 4, 2020 alle 12:18 pm

      Che bel complimento mi hai fatto, cara G.Maiuscolo! Per l’età ci siamo, per la caparbietà pure, ma non credo di essere all’altezza di Nicoletta! Comunque, per ringraziarti, NON ti faccio gli auguri per il 6 Gennaio…:)

  13. G.Maiuscolo
    gennaio 4, 2020 alle 3:12 pm

    Mara, sesi mala forti…Ahahahahahah…
    W la Befana! Ognuno applichi l’augurio come meglio crede.
    🙂

  14. G.Maiuscolo
    gennaio 4, 2020 alle 3:19 pm

    Per Pusceddu:

    Se gradisce, posso predisporLe un palchetto, perché un oratore come Lei è prezioso!
    Cicerone, a Lei, fa un solenne baffo!
    Notevole quel…”financo” e non sto scherzando.

    • Riccardo Pusceddu
      gennaio 6, 2020 alle 12:49 am

      Grazie per i complimenti ma mi sarebbe piaciuto che me li avesse fatti non per il mio opinabile stile oratorio ma riguardo al merito dell’argomentazione.
      Anzi veramente non sono qui in cerca di adulatori ma piuttosto di interlocutori che hanno visioni differenti o financo (mi scusi se uso di nuovo questa parola) opposte alle mie.
      Quindi lasci perdere il palchetto e mi dica se dissente con quanto ho scritto e perche’.
      Un saluto.

  15. Gianfranco Loi
    gennaio 5, 2020 alle 7:52 am

    Fermiamo i nuovi Barbari…

  16. Fadda Marcella
    gennaio 5, 2020 alle 2:49 pm

    Ma dove si firma?

  17. Paolo Melis
    gennaio 6, 2020 alle 9:07 pm

    La Sardegna ed il suo popolo che vive in questa terra , che la ama e che da troppo tempo vive un periodo di depressione economica non può credere che l’ulteriore cementificazione possa giovare ai suoi abitanti. Abbiamo necessità di una formazione scolastica efficiente che possa farci diventare consapevoli e autonomi e ricostituirci la forza per poter debellare una burocrazia borbonica che ostacola ogni iniiziativa. Mi sorge il dubbio che la politica non sia interessata a questo cambio e voglia continuare a tenere i suoi sudditi imbrigliati con qualche distrazione tipo quest’ultima che vuole dare in pasto il agli speculatori il suo bene più prezioso e che tutti ci invidiano , cioè il nostro ambiente.

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