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Ancora un passo in avanti per la tutela degli usi civici in Sardegna.


il massiccio del Gennargentu innevato visto dalla Giara

il massiccio del Gennargentu innevato visto dalla Giara

In questa splendida e disgraziata Isola nel bel mezzo del Mediterraneo, siamo ormai quasi abituati alle cattive notizie in campo ambientale, sociale, economico, ma stavolta facciamo con grande piacere una nuova bella eccezione.

Infatti, dopo il vero e proprio risultato storico per la difesa delle terre collettive in Sardegna determinato dal primo recupero al demanio civico (addirittura in via bonaria) dei quasi 48 ettari di terreni occupati illegittimamente da Privati avvenuto recentemente a Carloforte, ecco una nuova serie di provvedimenti di accertamento di demani civici effettuati in queste settimane dall’Agenzia Argea Sardegna.

Carloforte, Stea

Carloforte, Stea

Un nuovo passo in avanti per la corretta gestione del grande patrimonio ambientale di terre collettive presente in Sardegna (legge n. 1766/1927 e s.m.i., legge n. 168/2017, regio decreto n. 332/1928 e s.m.i., legge regionale Sardegna n. 12/1994 e s.m.i.): al termine delle operazioni di accertamento dei demani civici molto probabilmente più di un sesto della In Sardegna risulterà a uso civico, complessivamente 4-500 mila ettari.

I nuovi provvedimenti di accertamento recentemente emanati riguardano i demani civici di Barrali (determinazioni n. 4547 del 24 agosto 2018 e n. 4462 dell’8 agosto 2018), Escolca (determinazione n. 4458 dell’8 agosto 2018), Villasor (determinazione n. 4450 dell’8 agosto 2018), Lanusei (determinazione n. 4435 del 6 agosto 2018), Villa San Pietro (determinazione n. 4434 del 6 agosto 2018), Tratalias (determinazione n. 4425 del 6 agosto 2018), Lunamatrona (determinazione n. 4421 del 6 agosto 2018, rettifica della determinazione n. 4127 dell’11 luglio 2018); Suelli (determinazione n. 4050 del 6 luglio 2018); Giba (determinazione n. 4024 del 5 luglio 2018); Elini (determinazione n. 3870 del 26 giugno 2018).

Si aggiungono ai 45 provvedimenti di accertamento di altrettanti demani civici emanati nei mesi scorsi.

Sardegna, versanti boscosi

Sardegna, versanti boscosi

Sono, quindi, ben 55 i provvedimenti di accertamento di altrettanti demani civici emanati negli ultimi mesi dopo anni di gravissima inattività (fin dal 2012, infatti, in seguito a specifica gara di appalto erano stati consegnati i lavori istruttori di accertamento). Si intravvede, quindi, la possibilità di completamento delle operazioni di accertamento dei 57 demani civici residui entro il 2018.

Questi sono fra i risultati positivi a cui ha contribuito la campagna per la tutela delle terre collettive della Sardegna che il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus sta conducendo da anni, da ultimo con la recente istanza (30 maggio 2018) per il recupero ai rispettivi demani civici (art. 22 della legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.) di migliaia di ettari di terreni a uso civico occupati illegittimamente da Privati e da Società immobiliari e l’emanazione dei provvedimenti di accertamento di ben 120 demani civici rientranti in altrettanti Comuni, nonché la razionalizzazione delle terre collettive.

Le terre collettive, un grande patrimonio ambientale con una funzione sociale ed economica di primaria importanza.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

foglie nel bosco

foglie nel bosco

qui i demani civici in Sardegna:

* n. 236 demani civici in altrettanti Comuni presenti nell’Inventario generale delle Terre civiche;

* n. 55 demani civici in altrettanti Comuni accertati nel corso del 2018:

Barrali (determinazioni n. 4547 del 24 agosto 2018 e n. 4462 dell’8 agosto 2018), Escolca (determinazione n. 4458 dell’8 agosto 2018), Villasor (determinazione n. 4450 dell’8 agosto 2018), Lanusei (determinazione n. 4435 del 6 agosto 2018), Villa San Pietro (determinazione n. 4434 del 6 agosto 2018), Tratalias (determinazione n. 4425 del 6 agosto 2018), Lunamatrona (determinazione n. 4421 del 6 agosto 2018, rettifica della determinazione n. 4127 dell’11 luglio 2018); Suelli (determinazione n. 4050 del 6 luglio 2018); Giba (determinazione n. 4024 del 5 luglio 2018); Elini (determinazione n. 3870 del 26 giugno 2018); Pimentel (determinazione n. 3741 del 19 giugno 2018), Pauli Arbarei (determinazione n. 3740 del 19 giugno 2018), Furtei (determinazione n. 3739 del 19 giugno 2018), Cheremule (determinazione n. 3738 del 19 giugno 2018), Collinas (determinazione n. 3663 del 14 giugno 2018), Ittireddu (determinazione n. 3371 del 6 giugno 2018), Masullas (determinazione n. 3315 del 5 giugno 2018), Teti (determinazione n. 3308 del 4 giugno 2018), Soleminis (determinazione n. 3179 del 30 maggio 2018, determinazione n. 2979 del 24 maggio 2018), Usassai(determinazione n. 3092 del 29 maggio 2018), Bottida (determinazione n. 3089 del 29 maggio 2018), Romana (determinazione n. 3087 del 29 maggio 2018), Luogosanto (determinazione n. 3081 del 29 maggio 2018), Bortigiadas (determinazione n. 3084 del 29 maggio 2018), Telti (determinazione n. 3078 del 29 maggio 2018), Meana Sardo (determinazione n. 3019 del 28 maggio 2018), Belvì (determinazione n. 2980 del 24 maggio 2018), Bulzi (determinazione n. 2978 del 24 maggio 2018), Tresnuraghes (determinazione n. 2745 del 16 maggio 2018), Monteleone Roccadoria(determinazione n. 2732 del 15 maggio 2018), Portoscuso (determinazione n. 3999 del  3 luglio 2018, rettifica, determinazione n. 2653 del 14 maggio 2018, rettifica demanio civico con esclusione dell’area industriale ai sensi della legge n. 123/2017),  Padru (determinazione n. 2151 del 18 aprile 2018), Olmedo (determinazione n. 2150 del 18 aprile 2018), Noragugume (determinazione n. 2149 del 18 aprile 2018), Atzara (determinazione n. 2148 del 18 aprile 2018), Ussaramanna (determinazione n. 1339 del 19 marzo 2018), Villanovaforru (determinazione n. 1338 del 19 marzo 2018), Ortueri (determinazione n. 828 del 27 febbraio 2018), Tinnura (determinazione n. 827 del 27 febbraio 2018), Gonnosnò (determinazione n. 755 del 22 febbraio 2018), Sarule (determinazione n. 754 del 27 febbraio 2018), Osidda (determinazione n. 753 del 22 febbraio 2018), Ovodda (determinazione n. 752 del 22 febbraio 2018), Lodine (determinazione n. 728 del 21 febbraio 2018), Tadasuni (determinazione n. 653 del 16 febbraio 2018), Ilbono (determinazione n. 567 del 9 febbraio 2018), Soddì (determinazione n. 532 del 7 febbraio 2018), Pompu (determinazione n. 423 del 31 gennaio 2018), Ollastra (determinazione n. 422 del 31 gennaio 2018), Semestene (determinazione n. 420 del 31 gennaio 2018);

* sono risultati inesistenti i diritti di uso civico in favore dei cittadini di Simala (determinazione n. 3865 del 26 giugno 2018), Villamar (determinazione n. 3742 del 19 giugno 2018), Baressa (determinazione n. 3314 del 5 giugno 2018), Luras (determinazione n. 3086 del 29 maggio 2018), Castiadas (determinazione n. 2977 del 24 maggio 2018, nel territorio comunale di Castiadas sono presenti terreni dei demani civici di Muravera, San Vito, Villaputzu), Villaputzu, per le località Camisa e L’Annunziata nel territorio comunale di Castiadas (determinazione n. 2976 del 24 maggio 2018).

 

costa-di-punta-cristallo

Alghero, costa di Punta Cristallo

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. agosto 27, 2018 alle 8:30 am

    Grandissimo G.R.I.G.!

  2. F. Mura
    agosto 27, 2018 alle 10:42 am

    Una bella vittoria ,pensando al fatto che era stato già avviato il piano di svendita delle terre dei sardi. Ora ,a dirittura, si è in recupero di legalità e dei beni pubblici. Nulla sarebbe successo senza l’impegno del GRIG.

  3. Riccardo Pusceddu
    agosto 28, 2018 alle 1:40 am

    Non ci sono parole per ringraziare abbastanza l’operato del GrIG! Il passo successivo e’ che tutte queste aree pubbliche vengano rimboschite o migliorate ove opportuno in qualsivoglia altro modo onde incrementare il loro grado di biodiversita’.

  4. agosto 28, 2018 alle 3:03 pm

    da La Nuova Sardegna, 27 agosto 2018
    GRIG. Demani civici: 52 accertamenti.

    SASSARI. Per gli ambientalisti è una gran bella notizia. Non ne ha fatto mistero il Gruppo di intervento giuridico che ieri esultava per l’elenco dei nuovi “procedimenti di accertamenti dei demani civici” effettuati negli ultimi giorni dall’agenzia Argea. Dopo aver recuperato 48 ettari di terreno occupato illegalmente da diversi privati, c’è la possibilità che si allunghi il computo delle terre a uso civico disponibili nell’Isola: “Dopo il vero e proprio risultato storico per la difesa delle terre collettive in Sardegna, determinato dal primo recupero al demanio civico di quasi 48 ettari occupati illegittimamente da privati avvenuto recentemente a Carloforte, ecco una nuova serie di provvedimenti di accertamento di demani civici effettuati in queste settimane dall’Agenzia Argea Sardegna”. Gli ambientalisti parlano di “un nuovo passo in avanti per la corretta gestione del grande patrimonio ambientale di terre collettive in Sardegna” e poi vedono il risultato finale “al termine dell’accertamento dei demani civici molto probabilmente più di un sesto della Sardegna risulterà a uso civico, complessivamente 4-500 mila ettari”. I nuovi provvedimenti di accertamento recentemente emanati riguardano i demani civici di Barrali, Escolca, Villasor, Lanusei, Villa San Pietro, Tratalias, Lunamatrona. Sono quindi 52 i provvedimenti di accertamento di altrettanti demani civici emanati negli ultimi mesi “dopo anni di gravissima inattività”. Si intravede, quindi, la possibilità di completamento delle operazioni di accertamento dei 61 demani civici residui entro il 2018.

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    da L’Unione Sarda, 27 agosto 2018
    Plauso del Grig sugli accertamenti. Usi civici: “Bene Argea”.

    Argea sta facendo un buon lavoro per restituire alla collettività terreni pubblici illegittimamente occupati da anni da privati o società immobiliari. Lo sostiene il Gruppo di intervento giuridico in una nota del suo presidente, Stefano Deliperi.
    “Dopo i 45 provvedimenti di accertamento emanati nei mesi scorsi, sono 52 i nuovi atti di altrettanti demani civici emanati negli ultimi mesi dopo anni di gravissima inattività (i lavori vennero affidati nel 2012). Si intravvede, quindi, la possibilità di completamento delle operazioni di accertamento dei 61 demani civici residui entro il 2018”, sostiene il Grig.
    Per Stefano Deliperi “questi sono fra i risultati positivi a cui ha contribuito la campagna per la tutela delle terre collettive della Sardegna che il Gruppo di intervento giuridico onlus sta conducendo da anni per il recupero ai rispettivi demani civici di migliaia di ettari di terreni a uso civico occupati illegittimamente”. Del resto, fa notare l’ambientalista, “le terre collettive sono un grande patrimonio ambientale con una funzione sociale ed economica di primaria importanza”.

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    da Alghero Live, 27 agosto 2018
    Ancora un passo in avanti per la tutela degli usi civici in Sardegna, GrIG in prima linea da anni: http://algherolive.it/2018/08/26/ancora-un-passo-in-avanti-per-la-tutela-degli-usi-civici-in-sardegna-grig-in-prima-linea-da-anni/

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    da Salviamo il Paesaggio, 29 agosto 2018
    Ancora un passo in avanti per la tutela degli usi civici in Sardegna:
    http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2018/08/ancora-un-passo-in-avanti-per-la-tutela-degli-usi-civici-in-sardegna/

  1. settembre 3, 2018 alle 1:36 pm

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