Home > biodiversità, coste, demani civici e diritti di uso civico, difesa del territorio, grandi opere, mare, paesaggio, pianificazione, società, sostenibilità ambientale > Chi altri vuole questa legge regionale urbanistica sarda. A Orosei, per esempio.

Chi altri vuole questa legge regionale urbanistica sarda. A Orosei, per esempio.


progetto immobiliare costa di Orosei (2017)

Anche il Soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Sardegna meridionale Fausto Martino bolla la proposta di legge regionale sarda sul governo del territorio[1] come “una boiata”.

Gian Valerio Sanna, già assessore regionale dell’urbanistica e fra i padri del piano paesaggistico regionale, ne aveva parlato come di una “vera porcata”.

Sono molte le argomentate ragioni di ferma opposizione a un disegno di legge che sembra cucito sulle esigenze di parecchi investitori immobiliari e non bastano certo le sprezzanti difese da parte dell’attuale assessore regionale dell’urbanistica Cristiano Erriu a tacitarle.

La Nuova Sardegna, 23 agosto 2017

Certamente l’approvazione di “questa” proposta di legge regionale farebbe molto comodo a tanti, alla Sardegna Resort s.r.l.  della Qatar Investment Authority, per esempio, ma anche ad altri gruppi immobiliari nostrani.

Infatti, quanto vorrebbero realizzare sul litorale orientale di Orosei (NU) è un esempio emblematico.

Un complesso alberghiero a 5 stelle da 300 posti letto, un porto turistico con 300 posti barca, 150 ettari sulla costa, un campo da golf da 27 buche, servizi turistici e commerciali, 100 milioni di euro di investimenti complessivi (91 privati + 9 comunali su finanziamento regionale), dichiarazione di pubblica utilità, pur essendo un progetto d’interesse privato, ed espropri per i proprietari privati che non volessero cedere bonariamente i terreni, progetto proposto dalla Waterfront Development Lybissonis s.r.l. del sassarese Giovanni Manconi, ingegnere.   Società che s’è messa in testa – senza soldi, beninteso – pure di fare un tunnel fra Palau e La Maddalena.

A Orosei l’Amministrazione comunale sarebbe d’accordo, gli investitori privati del proiect financing sarebbero il Gruppo Molinas e gli immobiliaristi Angius e Salini, che ovviamente non confermano.

La costa individuata sarebbe fra Santa Maria e’ Mare e Matta e’Turcu,  nella fascia costiera tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993 e s.m.i.), dal piano paesaggistico regionale (P.P.R.)  e dalla zona “H – conservazione integrale” del vigente strumento urbanistico comunale.

dune

Per non parlare del fatto che parte dei terreni sembra rientrare nel demanio civico di Orosei.

In parole povere, allo stato tale progetto immobiliare sarebbe destinato al cassetto per l’eternità: potrebbe uscire dal sepolcro, come uno zombie di cemento, solo con l’approvazione dell’attuale proposta di legge regionale urbanistica avanzata dalla Giunta Pigliaru, che – all’art. 43 – prevede la possibilità discrezionale di approvazione di progetti immobiliari dalle (pretese) eccezionali ricadute economico-sociali sull’ampio territorio regionale in deroga a leggi e piani di tutela ambientale, come il P.P.R.

Ecco a chi altri fa comodo questa proposta di legge regionale.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

______________

[1] qui i testi del disegno di legge regionale:

 

 

Sardegna, coste, dune

da La Nuova Sardegna, 28 aprile 2017

Orosei, porto e resort di lusso: progetto da 100 milioni.

C’è già l’accordo con il Comune. Previsti anche tre campi da golf vista mare. (Paolo Merlini)

OROSEI. Un albergo cinque stelle con trecento posti letto che si affaccia su un porto turistico con altrettanti posti barca, e alle spalle tre campi da golf che insieme costituiscono un percorso di 27 buche che si sviluppa su un’area di oltre 150 ettari. È l’ambizioso progetto pubblico-privato sul quale il consiglio comunale di Orosei dovrà esprimersi in una delle prossime sedute, anche se l’esito della votazione appare scontato, perché a proporlo è la giunta guidata dal sindaco Nino Canzano e la maggioranza che la sostiene è in perfetta sintonia.

È un cosiddetto project financing, ossia un’infrastruttura pubblica che prevede in larga maggioranza investimenti privati in cambio della gestione per un determinato periodo. Quanto tempo? «Non oltre 25 anni, poi tornerà al Comune, come prevedono le norme», dice Canzano, da dieci mesi in carica, che intende promuovere l’investimento turistico più costoso nella storia di Orosei: una somma che potrebbe raggiungere i cento milioni di euro, e che vedrà il Comune partecipare per circa 7 milioni, tra l’altro finanziati dalla Regione.

Gli imprenditori interessati. Il partner privato ci sarebbe già, e se corrisponde al nome che circola insistentemente ha tutte le carte in regola: è il gruppo Molinas, la dinastia di produttori di sughero che da Calangianus guida il mercato dei tappi in mezza Europa (550 dipendenti tra Italia, Francia e Portogallo) con un ramo anche in Argentina. I fratelli Molinas, eredi del fondatore Peppino, da tempo hanno diversificato l’attività nel settore turistico, prediligendo alberghi di lusso e porti d’eccellenza. Da vent’anni sono proprietari della Marina di Porto Rotondo (600 posti barca) e dell’annesso hotel Sporting (5 stelle). In pole position nel progetto insieme con il Comune di Orosei ci sarebbero loro, ma si parla anche dell’interesse di un raggruppamento costituito dalle società che fanno capo al sassarese Peppino Angius e al romano Simon Pietro Salini, gli stessi imprenditori che si sono aggiudicati la costruzione del nuovo ospedale di Sassari. Sembra escluso invece l’interessamento della holding Iti Hotels, che ha base proprio a Orosei, guidata da Piero Loi: il re degli alberghi turistici sostiene da tempo di non voler uscire dal seminato per intraprendere nuove strade imprenditoriali, siano esse la nautica da diporto o l’editoria.

I punti critici. Sulla via verso il super porto di Orosei ci sono comunque ostacoli che non sarà semplice superare. Vediamo di capire anzitutto dove dovrebbe sorgere la struttura turistica, della cui costruzione a Orosei si parla da una ventina d’anni; anche se, di giunta in giunta, la sua disclocazione si sposta da una parte all’altra del vasto litorale comunale. Infatti, se la giunta guidata da Franco Mula, predecessore di Canzano, aveva individuato la spiaggia della marina di Orosei, in una delle bocche a mare dello stagno Petrosu, l’attuale amministrazione rispolvera un sito indicato già alla fine degli anni ’90, in un’area rocciosa a nord della foce del fiume Cedrino e della spiaggia di Santa Maria ’e mare. Il problema è che il piano urbanistico comunale, approvato in via definitiva appena lo scorso anno dalla Regione, individua quelle aree come zona H, cioè agricola.

Le zone agricole. Il primo passo dunque sarà proporre una variante al Puc, come sottolinea il sindaco Canzano, che confida inoltre nel fatto che il piano regionale dei porti, pur non includendo esplicitamente Orosei tra gli approdi di prossima realizzazione, offra possibilità concrete per la sua costruzione. Su un altro fronte, il finanziamento da parte della Regione, è lo stesso sindaco a sostenere che ci sono stati contatti con l’assessorato ai Lavori pubblici che avrebbe manifestato un sostanziale gradimento al progetto. Un altro ostacolo riguarda la proprietà privata di buona parte degli oltre cento ettari interessati dal campo di golf e dalle altre costruzioni: i proprietari di piccoli appezzamenti, e in qualche caso di abitazioni realizzate abusivamente, sarebbero un’ottantina. Convincerli a vendere non sarà facile, e sicuramente costerà salato in vista del cambio di destinazione d’uso dei terreni.

Una curiosità, infine: all’interno dell’area si trova anche un grande acquapark, sorto abusivamente secondo il Corpo forestale. Ultima ma non certo per importanza la legge urbanistica regionale, che sulla carta vieta strutture turistiche

in un’area sotto tutela, sia pure destinata a uso agricolo. Cosa accadrà? Orosei potrebbe diventare il banco di prova per la giunta Pigliaru che ha appena approvato norme più morbide, quanto contestate, per l’applicazione della legge nata al fine di proteggere le coste dalla speculazione.

 

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

da La Nuova Sardegna, 5 maggio 2017

Il porto e il campo da golf? «Opere di pubblica utilità».

Parla l’ingegnere che propone il project financing appoggiato dal Comune «Creerà posti di lavoro e servizi per tutti. I terreni privati saranno espropriati». (Paolo Merlini)

OROSEI. Il porto con il campo da golf a 27 buche e l’annesso hotel 5 stelle? Opere di pubblica utilità, anche se finanziate con fondi privati, e come tali destinate a ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, superando norme di tutela che sembrano invalicabili come fortezze. Ne è convinto Giovanni Manconi, ingegnere sassarese e titolare della Waterfront Development Lybissonis srl, la società che in questi giorni fa parlare di sé per un’altra proposta molto discussa, un tunnel sottomarino tra Palau e La Maddalena. Manconi è anche il promotore del progetto fatto proprio dalla giunta di Orosei, che si sviluppa su un’area di oltre 150 ettari nella costa a nord del paese, poco dopo la foce del Cedrino a Santa Maria ’e mare.

A che stadio è la vostra proposta, ingegnere?

«Stiamo concludendo gli elaborati e lavoriamo al business plan, a breve lo presenteremo al consiglio comunale per l’approvazione».

Si è parlato di un investimento complessivo di cento milioni di euro. Come pensate di reperirli?

«È un project financing, dove il privato propone opere pubbliche candidandosi a gestirle per un arco di tempo definito, nel caso che ci riguarda 25 anni, dopo il quale tutto diventa di proprietà dell’amministrazione pubblica. Generalmente i fondi sono tutti privati, ma a Orosei la giunta vuole entrare in compartecipazione».

Il Comune metterebbe dai 7 ai 9 milioni, finanziati dalla Regione. E gli altri 91?«La cosa più facile oggi è trovare i soldi per progetti di questo tipo. Sa cos’è difficile? Avere l’idea e soprattutto le autorizzazioni. I soldi arriveranno da un fondo d’investimento, che verrà selezionato tramite una gara pubblica, che raccoglierà i denari degli imprenditori interessati alla realizzazione e alla gestione».

Chi sono gli imprenditori sardi interessati e quali le imprese coinvolte? Si è parlato dei Molinas di Calangianus e delle imprese che fanno capo a Peppino Angius di Sassari e Simon Pietro Salini di Roma. E i Loi di Orosei che fanno?

«I Loi preferiscono non farne parte, anche per evitare polemiche locali. Ma sono consapevoli del volano che costituirebbe per il territorio».

Ne starebbero fuori anche perché Antonello Loi, esponente della famiglia di imprenditori, è vice sindaco e assessore all’urbanistica di Orosei. Giusto per sgombrare il campo, è vero che molti terreni interessati dal progetto sono di loro proprietà?

«Posso assicurarle che non possiedono neppure un millimetro quadro nell’area di cui si parla».

Area in cui il Piano urbanistico comunale di Orosei prevede una zona agricola, tutelata per di più dai Piani paesistici regionali, per non parlare del Piano dei porti che a Orosei non prevede nulla. Come farete ad aggirare tutti questi ostacoli?

«Una volta che la proposta del privato viene valutata di pubblica utilità dal Comune, diventa un’opera pubblica a tutti gli effetti e come tale è uno strumento di variante a tutti i piani, che certo andranno modificati. Non aggira la legge urbanistica perché ne supera gli effetti. Lei pensi al progetto come se fosse un ospedale».

Ci provo, ma vedo un albergo di lusso e un campo da golf di oltre 150 ettari. Un hotel 5 stelle non è un ospedale».

«Ma è un servizio pubblico».

Diciamo per un certo pubblico, che può permetterselo.

«Be’, certo lo è per chi ci può andare. Ma è pubblico per i 250 dipendenti che creerà, per l’indotto che avrà consumando prodotti tipici sardi, è pubblico nel momento in cui io faccio servizi aperti alla collettività: centri sportivi, centri benessere, ristoranti. Un porto con campo da golf e albergo significa lavorare tutto l’anno».

Nella planimetria del progetto si nota anche un’area di edilizia residenziale, case per privati insomma. Vale lo stesso discorso?

«Se si fa la variante al piano, perché no?, la pubblica utilità lo consente».

Si parla di un’ottantina di proprietari nell’area interessata. Come li convincerete a vendere?

«Se il progetto è considerato di pubblica utilità, l’esproprio è conseguente. Il Comune lo dispone, noi paghiamo il conto economico. Fra l’altro ci sono molte case abusive, risolveremo un problema».

 

macchia meditarranea (ginestre, olivastri, cisto)

 

da La Nuova Sardegna, 26 maggio 2017

Orosei: porto, hotel e golf presentato il progetto.

Incontro in Comune aperto al pubblico con il sindaco e l’ingegner Manconi «Il project financing creerà più di 400 posti di lavoro e rilancerà il turismo». (Cecilia Fontanesi)

OROSEI. Si è svolto mercoledì pomeriggio l’incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale per presentare alla popolazione il mega progetto da 100 milioni di euro e 150 ettari di terreno per la realizzazione del porto turistico con annesso albergo 5 stelle e un campo da golf da 27 buche nella costa nord del paese, dopo la foce del fiume. A presentare il progetto alla comunità di Orosei l’ingegnere sassarese Giovanni Manconi titolare della Waterfront Development Lybissonis srl . Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Nino Canzano che, insieme alla maggioranza, sostiene il progetto proposto dalla WDL. In questo caso infatti si parla di un project financing: un privato propone la realizzazione di un’opera pubblica e sottopone la richiesta all’amministrazione comunale, a cui spetta il compito in consiglio comunale di decidere e esprimere la manifestazione di pubblica utilità senza la quale non si può andare avanti con l’espropriazione dei terreni privati. «Si è sempre puntato alla realizzazione del porto, ogni amministrazione ne ha parlato e in diversi casi ci ha provato, ma ad oggi nulla è stato fatto. Questo è il nostro momento. Orosei è l’unico paese della costa orientale che non ha portualità: il partenariato pubblico/privato, con una compartecipazione del privato è per noi l’approccio giusto per realizzare l’opera – ha detto il sindaco Canzano. I soldi, per una volta, non sono un problema. Ciò che è stato chiesto più volte, sia dal sindaco che dall’ingegner Manconi, è il bisogno di condivisione del progetto da parte della popolazione. Il progetto deve essere accettato non solo dai cittadini di Orosei ma da tutta la popolazione della Valle del Cedrino». Della stessa idea il titolare della WDL: «Se il territorio è ostile il progetto sarà difficile da realizzare. Dal momento in cui ci dovessero essere tutte le carte in regola, in 2 anni possiamo realizzare l’intera infrastruttura». A tutti i presenti ha fatto sicuramente gola vedere le carte del progetto. Un porto con circa 320 posti barca, l’ufficio della Capitaneria, un’area pedonale che dal ponte sul Cedrino arriva sino al porto con un’area addetta a passeggiata dove potrebbero essere installati dei chioschi dove presentare le bellezze del territorio. Un albergo di lusso alle spalle e un’offerta golfistica unica nel Mediterraneo. Circa 400 i posti di lavoro che verrebbero creati: tutti a livello medio alto e di alto profilo professionale. Diversi gli interventi del pubblico che ha partecipato attivamente all’incontro.

Le perplessità hanno riguardato il rischio idrogeologico e di frana del territorio e un vincolo ambientale e, in particolare, l’espropriazione dei terreni. Senza questo passaggio sarebbe tutto nuovamente un nulla di fatto: senza il golf e l’albergo non c’è ritorno economico.

macchia mediterranea, sole, mare

 

(foto S.D., archivio GrIG)

Annunci
  1. Mara
    agosto 24, 2017 alle 7:29 am

    Pubblica utilità sarebbe liberarsi una volta per sempre di questi ignobili speculatori.

  2. Francolino
    agosto 24, 2017 alle 12:59 pm

    CHE SCHIFO mi viene il voltastomaco…………………
    maledetti speculatori disposti a vendere la nostra terra per un pugno di euro

  3. agosto 24, 2017 alle 3:36 pm

    A leggere queste informazioni ci vorrebbe uno psichiatra perché la Sardegna continua ad essere ammnistrata nel segno della svendita del paesaggio e dell’ambiente più prezioso per soddisfare grandi speculazioni immobiliari in nome di un turismo governato da un altro gran Khan che regalerà cemento per sempre, ulteriori sevitù e un altro porto turistico quando quello della Caletta è ampiamente sottoutilizzato.

  4. teresa
    agosto 24, 2017 alle 7:03 pm

    Come è possibile derogare al PPR?

  5. agosto 29, 2017 alle 2:42 pm

    da Sardinia Post, 29 agosto 2017
    Urbanistica, nuovo appello a Francesco Pigliaru: “Ritiri il disegno di legge”: http://www.sardiniapost.it/in-evidenza-1/urbanistica-appello-francesco-pigliaru-ritiri-disegno-legge/

    ————-

    Urbanistica, l’assessore Erriu a Mongiu: “Non c’è accondiscenza a stranieri”: http://www.sardiniapost.it/in-evidenza-1/urbanistica-lassessore-erriu-a-mongiu-non-ce-accondiscenza-a-stranieri/

  6. settembre 4, 2017 alle 5:26 pm

    A.N.S.A., 4 settembre 2017
    Paesaggio, scontro Regione-Sovrintendenza.
    Lettera al ministro Franceschini, infuria polemica urbanistica: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/09/02/paesaggioscontro-regione-sovrintendenza_42532f3c-8294-4c5f-9163-547b98acd33a.html

  7. settembre 13, 2017 alle 2:54 pm

    AN.S.A., 12 settembre 2017
    Urbanistica: ddl in Aula entro l’anno.
    Su coste incrementi cemento per non più dello 0,018% del totale. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/09/12/urbanistica-ddl-in-aula-entro-lanno_5b183227-1a6b-477f-b360-1a8a425f2eb6.html)

    La legge urbanistica in Aula entro l’anno e una mozione da portare in Consiglio regionale per discutere del modo con cui il Governo interviene, talvolta a gamba tesa, sui provvedimenti della Sardegna, l’ultimo in ordine di tempo l’impugnazione della legge omnibus su cui si fonda la nuova normativa per governare il territorio isolano. Sono gli accordi principali raggiunti nel vertice del gruppo Pd in Consiglio regionale al quale hanno preso parte anche il governatore Francesco Pigliaru e l’assessore Cristiano Erriu.

    “Il tema è delicato – ha ammesso alla fine della riunione il capogruppo Pietro Cocco – ma si farà di tutto per far approdare il ddl in Aula entro la fine di dicembre”. Prima però occorre fare sintesi. I testi in commissione sono quattro: quello della Giunta, quello dei soriani Alessandro Collu e Salvatore Demontis, uno dei consiglieri di Art 1-Sdp e la proposta della minoranza. Oggi il Pd ha ragionato sui testi di propria competenza.

    “Siamo arrivati alla conclusione che, nonostante le differenze, si possa trovare un’intesa su tutti i punti, compreso l’articolo 31 che prevede, entro i 300 metri, anche l’incremento volumetrico fino al 25% delle strutture destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive”. Restano posizioni diverse, invece, sull’articolo 43, che consente possibili deroghe al Ppr regionale nel caso in cui siano presentati progetti ecosostenibile di grande valenza economica e sociale. Norma sulla quale i soriani restano in disaccordo. Tuttavia, non è escluso che il ddl vada ugualmente in Aula, magari “congelando” proprio il 43.

    Nel vertice è stato fatto anche il punto sul numero di strutture attualmente esistenti entro la fascia dei 300 metri. Sono 226. Di queste, 132 hanno fatto già domanda con il Piano casa e 86 hanno avuto risposta positiva. Ne restano 140, ognuna del valore medio di 10mila metri cubi. Dunque esistono nei 300 metri un milione e 400mila metri cubi suscettibili di incremento volumetrico. Il tetto massimo stabilito è del 25%, quindi 350mila metri cubi in più (cioè lo 0,018% del totale), un dato che porterebbe il carico sulle coste a 1 mln e 750mila metri cubi.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: