Isola di Budelli, una surreale commedia all’italiana.


La Maddalena, Budelli, Spiaggia rosa

La Maddalena, Budelli, Spiaggia rosa

Non c’è pace per l’Isola di Budelli, con la famosa Spiaggia rosa, nell’Arcipelago della Maddalena, all’interno del parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena.

Dopo l’acquisizione della proprietà da parte del banchiere neozelandese Michael Harte per via giudiziale (aveva comprato l’isoletta per circa 3 milioni di euro all’asta fallimentare presso il Tribunale civile di Tempio Pausania dopo che per anni la Nuova Gallura s.r.l., la vecchia società proprietaria, l’aveva inutilmente messa in vendita[1]), dopo le numerose le reazioni, anche accalorate, tese a evitare ogni speculazione immobiliare[2], la sostanziale impossibilità di realizzarvi un osservatorio della biodiversità mediante la costituzione di una fondazione e il raddoppio delle volumetrie presenti, l’ha condotto alla rinuncia.

Così il Tribunale civile di Tempio Pausania aveva assegnato Budelli all’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, forte di un contributo ministeriale (già versato) di 3 milioni di euro per l’acquisto.

Ma non finisce qui.

Il Consiglio direttivo dell’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, con deliberazione n. 6 dell’11 aprile 2016 esprime – a maggioranza (4 voti a favore, 2 contrari, 1 astenuto) – il parere contrario all’acquisizione dell’Isola di Budelli per mancanza di un piano di gestione futura finanziato e chiede che i 3 milioni di euro destinati all’acquisizione possano essere utilizzati per iniziative varie di tutela ambientale.

In realtà, quei 3 milioni di euro sono fondi vincolati, cioè possono esser attualmente utilizzati solo per quella finalità. O si spendono così o non se ne fa nulla.

Il Tribunale civile di Tempio Pausania, allora, non approva il piano di riparto tra i creditori e l’assegnazione dell’Isola non viene confermata all’Ente Parco, rinviando a nuova udienza per il 17 maggio 2016.

E’ scontro aperto fra il Presidente dell’Ente Parco Bonanno e il Consiglio direttivo. E non è la prima volta.

Con deliberazione n. 20 del 30 ottobre 2015 si è verificata una spaccatura netta sulla individuazione di Budelli come zona di riserva integrale (tA2) nel piano del parco in corso di approvazione: il Presidente e alcuni componenti del Consiglio direttivo a favore, il Direttore del parco Ciro Pignatelli e una parte del Consiglio direttivo contro. Il piano del parco è stato così approvato (deliberazione n. 21 del 30 ottobre 2015) dall’Ente Parco e inviato alla Regione autonoma della Sardegna per l’approvazione definitiva con forti contestazioni sulle legittimità.

Gabbiano reale (Larus michahellis, foto Cristiana Verazza)

Gabbiano reale (Larus michahellis, foto Cristiana Verazza)

L’individuazione di una zona di riserva generale a Budelli riaprirebbe la possibilità di una qualche utilizzazione a fini di studio e turistici: il nocciolo dello scontro è tutto qui.

Scontro che non può che far male all’efficace salvaguardia ambientale di Budelli.

L’Isola di Budelli è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e vincolo di conservazione integrale (art. 2, comma 1°, lettera f, della legge regionale n. 23/1993), è inedificabile in base alla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), l’intero Arcipelago della Maddalena è un parco nazionale ed è individuato quale sito di importanza comunitaria (S.I.C.) e zona di protezione speciale (Z.P.S.).

L’isoletta e il suo mare sono quindi super-tutelati, sulla carta.   Il problema vero è far rispettare le norme di tutela ambientale, avere un adeguato servizio di vigilanza, a terra e a mare.

Guardia costiera, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Carabinieri, Guardia di Finanza, addetti del parco fanno quello che possono: il personale e i mezzi sono limitati, banalmente il carburante per i natanti costa.

Gheppio (Falco tinnunculus)

Gheppio (Falco tinnunculus)

I tre milioni di euro versati per l’acquisto di Budelli sono certamente più utili qui, ma oggi quei 3 milioni di euro sono vincolati all’acquisto di Budelli: si chiuda questa commedia all’italiana di cui non si sente proprio il bisogno e si perfezioni l’acquisto di Budelli, si approvi il piano del parco con Budelli zona di riserva integrale.[3] Sarà così possibile accedere a fondi per la corretta gestione naturalistica, a iniziare dai fondi comunitari FESR 2014-2020.

Sarebbero certamente fondi ben spesi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

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[1]  Così come accaduto per Serpentara e per Mal di Ventre, la cui vendita negli anni scorsi – insieme a quella di Budelli – ha scatenato veri e propri tormentoni estivi.

[2] Il Presidente dell’Ente Parco nazionale Giuseppe Bonanno aveva promosso una sottoscrizione pubblica, coinvolgendo il Ministero dell’ambiente, la Regione autonoma della Sardegna e anche alcune associazioni ambientaliste, per la raccolta dei fondi necessari all’acquisto di Budelli.

[3] Come si ricorda, il Consiglio di Stato, con la sentenza sez. VI, 13 aprile 2015, n. 1854, ha riformato la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. I, 27 ottobre 2014, n. 856 e ha annullato l’atto di esercizio del diritto di prelazione per l’acquisto dell’Isola di Budelli in favore dello Stato, a causa della perdurante assenza del piano del parco.   Infatti, non basta che l’Isola sia rientrante nel parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena per poter esercitare legittimamente il diritto di prelazione (art. 15, commi 5° e 6°, della legge n. 394/1991 e s.m.i.).   Questo perchè, ricorda l’Organo di appello amministrativo, “il diritto di prelazione ha carattere ablatorio della proprietà privata e come tale deve avere una base normativa. Tale base è stata individuata dalla legge nel piano previsto dalla legge n. 394 del 1991 e, più specificamente, nella inclusione dell’area su cui si intende esercitare il diritto di prelazione nelle (sole) zone di cui alla lettere a) e b) dell’articolo 12, comma 2”.   L’esercizio del diritto di prelazione, può, quindi, esser effettuato legittimamente solo in presenza di piano del parco (fondamentale strumento di gestione del territorio dell’area naturale protetta) e, specificamente, solo riguardo terreni inclusi nelle zone di più stringente regime di tutela.

 

(foto Cristiana Verazza, S.D., archivio GrIG)

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  1. Mara
    aprile 21, 2016 alle 9:09 am

    Continuo a pensare che era meglio lasciarla in mano ad Harte. Il raddoppio delle volumetrie esistenti era più che sostenibile. Il futuro dell’isola veniva assicurato, visti i vincoli esistenti. Un Osservatorio della Biodiversità, condotto da chi ha le risorse per fare un buon lavoro, avrebbe reso l’Isola importantissima nel mondo.
    Nel caos delle buone e cattive intenzioni italiane, il suo futuro è sempre più incerto. Lodevolissima l’iniziativa degli scolari, ma ai fini pratici…
    Che m’interessa di intestarmi la proprietà di un bene, se non sono in grado di mantenerlo? Solo per dire che l’Isola è italiana? Rimane sarda, assolutamente e inconfondibilmente SARDA.

  2. Arpia
    aprile 21, 2016 alle 11:52 am

    Visto che i sardi e le ass. sarde non sono capaci di fare una semplice colletta dove i sardi possano donare e tenersi Budelli, eppure , mi pare che pure i bambini di altre regioni abbiano capito la cosa! Come non sono capaci di togliersi di dosso tutte le porcherie che arrivano da decenni, mafia, industrie spietate, rifiuti tossici interni ed esterni. servitu’ di ogni tipo, dittatori di ogni tipo. gradirei in alternativa di farci comprare dalla Finlandia. Educazione al primo posto nel mondo e altro, chi vuole si puo’ informarsi, vorrei mandare un messaggio alla Finlandia, Finlald would you please save Budelli and Sardinia from itself? Vorrei che fossimo assorbiti dalla Finlandia cosi’ almeno potremmo essere fuori da un paese che ci riempie di roba tossica e ci spolpa fino all’osso. Potremmo usufruire di un sistema educativo al primo posto nel mondo contro uno che c tiene penultimi in europa. Si perché e’ dai poveri che ricchi fanno i soldi e tenere i posti in bilico e in ginocchio li rende vulnerabili e prede facili. La Sardegna che ha il record per delitti legati a beghe di pascoli non riesce ad alzarsi con rabbia e fare piazza pulita di un sistema che si sta’ mangiando, la terra, il mare, le risorse. l’economia, la salute e la liberta’ e la vita stessa. La regione deve decidere dove mettere il denaro dei cittadini sardi e lo da’ al Qatar privatamente, chi decide per i Sard? Chi decide che i Sardi vogliano il proprio denaro dato a gente ce non rispetta manco i diritti umani? Si potrebbe fare una causa legale alla regione su basi di tipo morale, ma non solo chi vuole andare a curarsi in ospedali gestiti d gente ce non rispetta i diritti umani?I Sardi perdono il loro denaro, e loro strutture e le loro dignita’. La cosa va’ avanti da lungo tempo, i corrotti la fanno da padrone, poi si criticano gli africani perché scappano da situazioni insostenibili, la Sardegna e’ nella stessa situazione che non cambia da decenni, poi vogliamo fare i bond per aiutare l’ Africa, cosa? L’ Africa come la Sardegna sarebbe libera, florida e piena di risorse se si smettesse di sfruttare , inquinare corrompere, saccheggiare, rubare. Basta essere sfruttati da un sistema marcio. Mi viene la nausea quando vedo gente come Bono U2, Bill Gates , Tony Blair che fanno campagne pro Africa, gente che crea i problemi in primo luogo e fa finta di risolverli, cosi’ accade per la Sardegna, togliete le mani e smettetela di sfruttare la gente e i luoghi, altro che aiuti. Facciamo una raccolta di firme e chiediamo asilo alla Finlandia.

    • Fabbrizio De Andrè
      aprile 21, 2016 alle 3:38 pm

      Grande Arpia,A FORA SA RAZZA TRUFFADORA

  3. aprile 21, 2016 alle 2:55 pm

    riceviamo dal Presidente dell’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena e pubblichiamo volentieri.

    L’isola di Budelli è nelle mani del Parco perché affidatagli dal Tribunale di Olbia Tempio. Le preoccupazioni del Consiglio sui costi di gestione saranno ben chiariti ed analizzati portando soluzioni pratiche che paleseranno l’inconsistenza della preoccupazione a fronte dei benefici ambientali ed educativi che potranno derivare dalla collaborazione tra parco e associazioni ambientaliste come, ad esempio, il WWF.

    Il patrimonio del Parco si è accresciuto con l’inserimento dell’isola tra i beni in possesso dell’Ente. Un patrimonio per tutti e a tutti, secondo regole certe, destinato.

    Interpreto l’azione del Consiglio, dal quale mi sono dissociato per problemi procedurali e di legittimità fin dall’inizio, come una preoccupazione legittima ma pessimamente formulata.

    La soluzione proposta non cura il paziente ma lo uccide. Evidenti anche i contrasti di Legge e le implicazioni patrimoniali che si solleverebbero se questa decisione si concretizzasse nei termini errati in cui è stata formulata.

    A tutela dell’ambiente e dell’operato del Consiglio ho, perciò, formulato le dovute osservazioni all’Attenzione del Consiglio direttivo e del Ministero dell’Ambiente, che sono certo porteranno a definire correttamente la problematica e ci metteranno nella condizione di operare affinché quella preoccupazione diventi un’opportunità.

    L’isola, diversamente da quanto proposto dal Magnate, con quella proposta di interventi shock, non ha bisogno di azioni economicamente impattanti, ma anzi volte a togliere più che ad inserire: pulizia, rimozione dei rifiuti accumulati negli anni, realizzazione di sentieri e di aree di sosta per l’osservazione della natura, ne più e ne meno rispetto a quanto il Parco già fa in altre aree dell’Area protetta e per le quali nessuno si sognerebbe di sollevare il problema rispetto alla sostenibilità degli stessi interventi.

    Chiariti i termini del rispetto della legalità e dell’interesse pubblico ora bisogna programmare gli interventi coinvolgendo tutti i soggetti che, insieme al Parco, potranno e vorranno contribuire.

    Il Presidente del Parco
    Giuseppe Bonanno

  4. aprile 21, 2016 alle 3:05 pm

    A.N.S.A., 20 aprile 2016
    Budelli:ambientalisti,si trovino risorse. Deliperi, basta con questa commedia all’italiana. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/04/20/budelliambientalistisi-trovino-risorse_0b44d430-e8e7-40c9-8692-786e34d0719c.html)

    CAGLIARI, 20 APR – “I tre milioni di euro versati per l’acquisto di Budelli sono vincolati: si chiuda questa commedia all’italiana di cui non si sente proprio il bisogno, si perfezioni l’acquisto dell’isola e si approvi il piano del Parco con Budelli zona di riserva integrale”. Chiedono velocità nelle decisioni gli ambientalisti del Gruppo di intervento giuridico, commentando lo scontro in atto fra il presidente e il Consiglio direttivo del Parco di La Maddalena, un braccio di ferro che sta congelando il trasferimento dell’isola all’ente pubblico.
    Solo con questi passaggi formali, spiega il portavoce dell’associazione Stefano Deliperi, “sarà possibile accedere ai fondi per la corretta gestione naturalistica, a iniziare dai fondi comunitari Fesr 2014-2020. Sarebbero soldi ben spesi”.
    L’esponente ambientalista fa notare che “l’individuazione di una zona di riserva generale a Budelli riaprirebbe la possibilità di una qualche utilizzazione a fini di studio e turistici: il nocciolo dello scontro è tutto qui”.

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    da CagliariPad, 20 aprile 2016
    Budelli, ecologisti: “Basta commedie: sì a risorse per acquisto-tutela”.
    “I tre milioni di euro versati per l’acquisto di Budelli sono vincolati: si chiuda questa commedia all’italiana di cui non si sente proprio il bisogno, si perfezioni l’acquisto dell’isola e si approvi il piano del Parco con Budelli zona di riserva integrale”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=28268

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    da Sardinia Post, 20 aprile 2016
    Budelli, Deliperi (Grig): “Basta con questa commedia, si trovino le risorse”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/budelli-deliperi-grig-basta-questa-commedia-si-trovino-le-risorse/

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    da La Nuova Sardegna, 21 aprile 2016
    Acquisto di Budelli, Parco diviso: troppo cara. La politica: sia pubblica.
    Una parte del direttivo: non è nostro compito possedere terre, ma proteggerle Caleo, commissione ambiente al Senato: tutelare l’isola dalla speculazione edilizia. (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/04/21/news/acquisto-di-budelli-parco-diviso-troppo-cara-la-politica-sia-pubblica-1.13336550

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    da Olbia 24, 20 aprile 2016
    Su Budelli una surreale commedia all’italiana: http://notizie.olbia24.it/n?id=106052

  5. maggio 7, 2016 alle 12:15 am

    sì, Sandro, siamo d’accordo e l’abbiamo detto. Ma ormai i tre milioni di euro per l’isoletta sono già stati versati e sono fondi vincolati.
    Che si fa? Si continua con ‘sta commedia?

    da La Nuova Sardegna, 6 maggio 2016
    Isole in vendita: per Budelli non cambia nulla se la proprietà è pubblica o privata.
    L’opinione: comprando una delle perle dell’arcipelago della Maddalena, il Parco avvalora l’idea che occorre pagare il “riscatto” per impedire trasformazioni. Ma non sempre un bene demaniale è meglio custodito. (Sandro Roggio): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/05/06/news/isole-in-vendita-per-budelli-non-cambia-nulla-se-la-proprieta-e-pubblica-o-privata-1.13423463?ref=hfnsssbo-2

  6. maggio 17, 2016 alle 10:58 pm

    commedia finita, finalmente.

    A.N.S.A., 17 maggio 2016
    Budelli: giudice, è pubblica e del Parco.
    Approvato piano ripartizione somme ai creditori: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/05/17/budelli-giudice-e-pubblica-e-del-parco_729bb0a7-711c-4d66-a93c-6cd1036d2e1f.html

    • Mara
      maggio 18, 2016 alle 9:13 am

      SPERIAMO!

  7. giugno 13, 2016 alle 2:54 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    Comunicato stampa del 10.06.2016 – Il Ministero dell’ambiente annulla la delibera del Consiglio direttivo su Budelli

    «Oggi, con l’annullamento da parte del Ministero dell’Ambiente della delibera relativa alla non acquisizione al patrimonio pubblico dell’isola di Budelli, si chiude la vicenda incentrata sulla volontà, espressa a maggioranza dal consiglio direttivo del Parco che, con soli 4 voti, avrebbe voluto mettere in discussione la decisione del Parlamento andando contro ogni norma e previsione statutaria».

    «L’11 Aprile del 2016, in una seduta alla quale il sottoscritto non partecipò perché ritenuta illegittima – scrive il Presidente Giuseppe Bonanno – la maggioranza del consiglio decise di esprimere parere contrario all’acquisto dell’Isola di Budelli, disponendo l’utilizzo delle somme stanziate in altre non meglio definite, attività di tutela ambientale. È il Ministero a mettere la parola fine dichiarando la suddetta delibera n. 6 illegittima e contro norma e per tali motivazioni annullata. Il Ministero era già intervenuto sull’argomento sospendendo, in un primo momento, la deliberazione in attesa di acquisire elementi dal tribunale di Tempio in merito alla procedura di assegnazione».

    «All’interno della nota ministeriale si chiariscono tutti gli aspetti relativi all’irregolarità della delibera adottata, confermando quanto già da qualche tempo, il sottoscritto, aveva evidenziato nel tentativo di mettere il Consiglio al riparo da un sicuro “insuccesso”. È stata anche offerta la possibilità di ritirare l’atto in autotutela nel corso dell’ultima adunanza del Consiglio a garanzia e a tutela del Parco e degli stessi componenti della maggioranza. In quell’occasione, però, la componente maggioritaria decise di non aderire al mio invito procedendo a non ritirare l’atto viziato».

    «Tutta la vicenda era già da tempo oggetto di osservazione da parte di enti e associazioni di categoria tanto da indurre una tra le più importanti di queste, il CODACONS, a scendere in campo impugnando suddetta delibera e chiedendone l’annullamento previa sospensiva al TAR Sardegna.

    Ufficio Stampa e comunicazione
    Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena
    via Giulio Cesare, 7
    07024 La Maddalena (OT)
    Tel. 0789 790226 – 335 5397756
    http://www.lamaddalenapark.it
    http://www.facebook.com/lamaddalenapark

  8. settembre 2, 2016 alle 11:41 pm

    da La Nuova Sardegna, 1 settembre 2016
    Venti gli aspiranti guardiani di Budelli: tutti si offrono per lavorare gratis.
    Si sono proposti al Parco per vigilare sulla Spiaggia rosa. L’isola è presa d’assalto durante l’estate da cafoni e incivili. (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/09/01/news/sono-20-gli-aspiranti-guardiani-di-budelli-e-lavoreranno-gratis-1.14045349?ref=hfnsoles-1

  9. ottobre 24, 2016 alle 2:54 pm

    riceviamo dal Presidente dell’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena Giuseppe Bonanno e pubblichiamo volentieri.

    LA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO DIRETTIVO? DIMOSTRI DI FARE GLI INTERESSI DEL TERRITORIO OPPURE TUTTI A CASA!

    Con la morte del compianto Bruno Paliaga e le dimissioni di Claudio Margottini vengono meno due supporti tecnici di straordinaria importanza nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale. A oggi, perciò, si registra lo spostamento dell’asse a favore della parte che è pura espressione politica senza alcuna competenza scientifica. Ho manifestato al Ministero e al Presidente della Comunità del Parco le perplessità relative alle difficoltà connesse alla gestione di un Consiglio ridottosi quasi esclusivamente ai soli membri “politici” con poca, o nessuna, esperienza amministrativa e/o ambientale o, come nel caso del consigliere Di Fraia, oggetto di contestazione di illecito ambientale per inosservanza delle norme di tutela del Parco.

    Nel merito di quest’ultimo argomento, anche la Vice Presidente della Commissione Ambiente della Camera, l’On. Pellegrino, è intervenuta con un’Interrogazione. Sul tema attenderò anche io una risposta che risolva la situazione e proceda a riequilibrare l’assetto, ed il rispetto delle regole, in Consiglio.

    Nel contempo, il susseguirsi di voci su una manifesta incompatibilità personale da parte di una componente “maggioritaria” nei confronti del sottoscritto, frutto evidentemente di una mera contrapposizione politica, mi impongono l’adozione di accorgimenti che sgomberino il campo da ogni dubbio e diano la possibilità al Consiglio di dimostrare di lavorare a favore dell’Arcipelago.

    Ecco perché mi Autosospendo per dare la possibilità, da una parte, agli Organi competenti di adoperarsi nel rimuovere lo squilibrio e l’imbarazzo costituito dall’attuale composizione del Consiglio e, dall’altra, nel supremo interesse dell’Ente, di dare l’ultima possibilità alla “maggioranza” di poter dimostrare, nei fatti, il proprio contributo per il territorio .

    Quanto in mio potere e nelle mie attribuzioni, seppur tra innumerevoli difficoltà, è stato fatto, portando a casa un patrimonio per il Parco e per la Comunità, mi riferisco a Budelli che sempre la suddetta “maggioranza” ha osteggiato in tutti i modi, avviando un percorso di condivisione col Comune sul Piano per il Parco e riportando in approvazione lo strumento di gestione dell’area protetta per come era stato pensato dal Consiglio direttivo appena un anno fa.

    Nel frattempo ho adottato gli atti indifferibili e urgenti utili a superare le difficoltà di una stagione estiva per la quale nessun atto è stato predisposto dall’allora direttore dell’Ente, Ciro Pignatelli, e che solo grazie al lavoro del direttore FF , Yuri Donno e di parte del personale, è stato possibile salvare garantendo anche le assunzioni estive, in un quadro di un ristabilito rispetto delle norme.

    Questa “maggioranza”, viceversa, per ora si è distinta solo per l’assunzione di atti contraddittori – atti contro norma e da me sempre contestati e poi bocciati dal Ministero vigilante – o per la metodica azione di bloccare molte delle attività più qualificanti assunte negli ultimi anni, come il laboratorio degli oli essenziali – che ha trovato miglior accoglimento nel Parco dell’Asinara – la ricerca e gli studi sull’archeologia subacquea e, tra dubbi alimentati inutilmente, a determinare la serrata dei musei del Parco dopo quasi 20 anni di attività. Ringrazio le Associazioni che, solo col loro contributo volontario, hanno comunque garantito l’apertura, seppur ridotta, anche per la stagione estiva 2016.

    È giunto il momento che questi Consiglieri dimostrino di essere in grado di adottare gli atti indispensabili e indifferibili per l’Ente, e in primis il Piano per il Parco, così come più volte sollecitato dal Ministero. In caso contrario, nell’estremo interesse del Parco e di questo territorio, provvederò io stesso a chiedere il commissariamento dell’Ente per manifesto immobilismo e incapacità del Consiglio direttivo.

    Delegherò il collega e Vice presidente, Andrea Rotta, non solo per le funzioni ma per la competenza dimostrata, in questo passaggio chiarificatore, e col quale, tireremo (se vorrà) insieme le somme all’indomani dei consigli convocati il 24 e 25 ottobre.

    Per le questioni di carattere etico e morale su esposte e per garantire che il Consiglio possa lavorare, senza distrazioni né alibi, sugli argomenti e non sulle persone – come invece spesso è accaduto – non parteciperò alle sedute. Ai miei colleghi voglio ricordare, e difficilmente potrò essere smentito, che negli anni di mia presidenza sono riuscito, per la prima e unica volta, ad approvare un Piano per il Parco e un Regolamento, a stabilizzare il personale e avviare nuove assunzioni a tempo indeterminato, a portare fondi straordinari per progetti e per le assunzioni a tempo determinato, a incrementare il patrimonio del Parco con l’acquisizione di un’Isola, il resto è boria e disfattismo becero come solo le logiche di miope contrapposizione politica riescono a fare.

    Un ultimo passaggio è d’obbligo rispetto allo stato generale dei Parchi in Italia. Qualcosa non funziona nel meccanismo che determina la composizione dei Consigli direttivi, e più in generale nella gestione e coordinamento, e le notizie quotidiane provenienti da tutto il territorio nazionale su tensioni simili a quelle registrate nel Parco Nazionale di La Maddalena, confermano un malessere diffuso. Il combinato disposto che si genera, infatti, dalla persistenza di un anacronistico sistema di selezione dei direttori, affidato a un Albo che non dà garanzie, unita alla possibilità di nominare, in seno ai Consigli, persone che possono non avere una chiara competenza tecnico – scientifica, porta a perdere il senso profondo della mission dei Parchi: rispondere ad un mandato di carattere collettivo, un interesse diffuso e Nazionale, appunto, e non essere piegata alla riproposizione di mera geografia ed equilibrismo politico. Bisogna intervenire in questo senso con uno spirito diametralmente opposto a quanto si stia facendo oggi, costruendo quella Struttura Portante che faccia da garanzia e da collante a un Sistema delle aree protette che oggi Sistema non è e che rischia di esserlo sempre meno! Le esperienze consolidate in altri Paesi sono molteplici e di facile applicazione, bisogna solo esplicitare una volontà e una rivendicazione politica che, ahimè, ad oggi sembra essere sopita, sepolta nella paura di “disturbar il can che dorme” senza rendersi conto che il cane è ben desto ed è già entrato nel pollaio!

    Giuseppe Bonanno

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    A.N.S.A., 23 ottobre 2016
    Parco La Maddalena: Bonanno autosospeso.
    Lascia tra polemiche,”vediamo come governa maggioranza”. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/10/23/parco-la-maddalena-bonanno-autosospeso_23ff19cb-6c54-4efe-8eb1-bb4e3fb1d42c.html)

    Il presidente dell’Ente Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, Giuseppe Bonanno, si è autosospeso dall’incarico. Una decisione assunta, spiega in una lettera di quattro pagine, “per dare la possibilità agli organi competenti di adoperarsi nel rimuovere lo squilibrio e l’imbarazzo costituito dall’attuale composizione del Consiglio e, dall’altra, nel supremo interesse dell’Ente, di dare l’ultima possibilità alla ‘maggioranza’ di poter dimostrare, nei fatti, il proprio contributo per il territorio”.

    Dopo mesi di polemiche sulla gestione del Parco, con un gruppo di senatori del Pd che ha scritto al ministro dell’Ambiente chiedendo a gran voce la nomina di un commissario straordinario, cala il sipario sull’era Bonanno. La gestione temporanea passa al vicepresidente, Andrea Rotta, in attesa dei consigli convocati per il 24 e 25 ottobre. “Con la morte e le dimissioni di due esponenti – si legge nella lettere – vengono meno due supporti tecnici di straordinaria importanza nel Consiglio direttivo del Parco.

    A oggi, perciò, si registra lo spostamento dell’asse a favore della parte che è espressione politica senza alcuna competenza scientifica”. “Questa ‘maggioranza’ – attacca Bonanno – per ora si è distinta solo per l’assunzione di atti contraddittori e per la metodica azione di bloccare molte delle attività più qualificanti assunte negli ultimi anni. È giunto il momento che questi consiglieri dimostrino di essere in grado di adottare gli atti indispensabili e indifferibili per l’Ente, primi fra tutti il Piano per il Parco. In caso contrario, nell’estremo interesse del Parco e di questo territorio, provvederò io stesso a chiedere il commissariamento dell’Ente per manifesto immobilismo e incapacità del Consiglio direttivo”.

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    da La Nuova Sardegna, 24 ottobre 2016
    Il presidente del Parco si autosospende.
    La Maddalena, Bonanno: «Il Consiglio direttivo approvi da solo il Piano. Se non lo farà chiederò il commissariamento». (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/10/24/news/il-presidente-del-parco-si-autosospende-1.14304022?ref=hfnsolec-2

  10. ottobre 26, 2016 alle 2:54 pm

    da Sardinia Post, 26 ottobre 2016
    Parco La Maddalena, Bonanno scrive a Galletti: “Nomini commissario”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/parco-la-maddalena-bonanno-scrive-galletti-nomini-commissario/

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    da CagliariPad, 25 ottobre 2016
    Parco La Maddalena, Bonanno a Galletti: nomini commissario.
    “Chiedo al ministro Gian Luca Galletti di nominare un commissario ad acta per l’adozione del Piano del Parco, per garantire equidistanza e l’assunzione di atti nell’interesse collettivo e non di parte”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=37319

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    da La Nuova Sardegna, 26 ottobre 2016
    Senza direttore Parco bloccato.
    La Maddalena, il Consiglio non conferma Donno. E Bonanno chiede un commissario per il Piano: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/10/26/news/senza-direttore-parco-bloccato-1.14314468?ref=hfnsolec-7

  11. novembre 2, 2016 alle 2:48 pm

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    La Maddalena, comunità del Parco chiede al Ministero commissariamento dell’Ente. Spano: evitare la paralisi istituzionale”.
    La Regione tiene molto alla tutela e alla valorizzazione del Parco e del suo patrimonio ambientale invece si rischia lo stallo operativo. È quindi ora di cambiare passo perché, da troppo tempo, questa situazione, oltre a creare un danno di immagine sia dell’Ente che dell’Arcipelago, mortifica la stessa istituzione e tutto il territorio”, ha detto l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, che presiede la Comunità del Parco quale delegata della Regione. (http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=321308&v=2&c=149&t=1)

    CAGLIARI, 29 OTTOBRE 2016 – Il Ministero dell’Ambiente deve valutare con urgenza l’attivazione delle procedure per il commissariamento dell’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena per evitare la paralisi istituzionale. Lo ha proposto, nella riunione di giovedì scorso, la Comunità del Parco nazionale di La Maddalena, l’organo consultivo e propositivo previsto dalla legge, prendendo atto delle conflittualità in seno al Consiglio direttivo.

    “La Regione tiene molto alla tutela e alla valorizzazione del Parco e del suo patrimonio ambientale invece si rischia lo stallo operativo. È quindi ora di cambiare passo perché, da troppo tempo, questa situazione, oltre a creare un danno di immagine sia dell’Ente che dell’Arcipelago, mortifica la stessa istituzione e tutto il territorio”, ha detto l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, che presiede la Comunità del Parco quale delegata della Regione.

  12. dicembre 7, 2016 alle 10:26 pm

    A.N.S.A., 7 dicembre 2016
    Commissariato Parco nazionale Maddalena.
    Arriva Leonardo Deri, scongiurata paralisi dell’Ente: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/12/07/commissariato-parco-nazionale-maddalena_35019e7a-a700-4109-bbe2-8ae6ef1b5008.html

    ———-

    8 dicembre 2016
    Parco La Maddalena,forse ricorso Bonanno. Neo-nominato comandante Deri, raggiungeremo obiettivi prefissati: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/12/08/parco-la-maddalenaforse-ricorso-bonanno_026aa956-932e-420c-88ff-c460b029b9df.html

    ________________

    da Sardinia Post, 7 dicembre 2016
    La Maddalena, Ente Parco commissariato dal Ministero: http://www.sardiniapost.it/politica/lente-parco-de-la-maddalena-commissariato-dal-ministero-dellambiente/

  13. agosto 24, 2017 alle 2:52 pm

    ovviamente sono venuti dal Giappone per realizzare le opere abusive.

    da L’Unione Sarda, 23 agosto 2017
    Scoperte opere abusive nell’edificio usato dall’ex custode di Budelli. (Andrea Busia) (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/08/23/scoperte_opere_abusive_nell_edificio_usato_dal_custode_di_budelli-68-636696.html)

    La storia è iniziata con l’allarme lanciato dall’ex custode dell’isola di Budelli, Mauro Morandi, che ricorda a tutti, e giustamente, la necessità di tutelare la meravigliosa Spiaggia Rosa.
    Ma, dopo il passaggio dell’isoletta allo Stato, la Guardia Costiera di La Maddalena e l’Ente Parco hanno iniziato una serie di accurate verifiche su tutta l’area sottoposta a vincoli di assoluta in inedificabilità.
    Ebbene, nell’edificio, oggi entrato nel patrimonio pubblico, occupato da Morandi sono stati rilevati diversi abusi edilizi.
    Opere costruite a pochi metri dalla Spiaggia Rosa.
    Tra queste spiccano un barbecue e una veranda.
    Le condizioni dell’immobile, come si può vedere dalle immagini, non sono esattamente quelle che un visitatore si aspetta di trovare in un parco nazionale.
    Anche il Comune di La Maddalena si sta occupando del caso.
    Sono in corso verifiche per risalire ai responsabili degli interventi che saranno demoliti a breve.
    Opere rimaste in piedi per anni, senza alcun problema.
    Mentre a La Maddalena, a parità di condizioni, interi edifici sono stati abbattuti a colpi di benna.

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