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Aumento delle volumetrie a Budelli? Se lo scordino.


Come ormai noto, l’Isola di Budelli, con la famosa Spiaggia rosa, nell’Arcipelago della Maddalena, all’interno del parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, è di proprietà del banchiere neozelandese Michael Harte.

Ha comprato l’isoletta per circa 3 milioni di euro all’asta fallimentare presso il Tribunale civile di Tempio Pausania dopo per anni la Nuova Gallura s.r.l., la vecchia società proprietaria, l’aveva inutilmente messa in vendita.

Così come Serpentara, come Mal di Ventre, la cui vendita negli anni scorsi – insieme a quella di Budelli – ha scatenato veri e propri tormentoni estivi.

Sono state numerose le reazioni, alcuna anche accalorate, tese a evitare ogni speculazione immobiliare. Il Presidente dell’Ente Parco nazionale Giuseppe Bonanno ha promosso una sottoscrizione pubblica, coinvolgendo il Ministero dell’ambiente, la Regione autonoma della Sardegna e anche alcune associazioni ambientaliste, per la raccolta dei fondi necessari all’acquisto di Budelli.

Mare

Mare

Il Consiglio di Stato, con la sentenza sez. VI, 13 aprile 2015, n. 1854, ha riformato la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. I, 27 ottobre 2014, n. 856 e ha annullato l’atto di esercizio del diritto di prelazione per l’acquisto dell’Isola di Budelli in favore dello Stato, a causa della perdurante assenza del piano del parco.

Infatti, non basta che l’Isola sia rientrante nel parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena per poter esercitare legittimamente il diritto di prelazione (art. 15, commi 5° e 6°, della legge n. 394/1991 e s.m.i.).   Questo perchè, ricorda l’Organo di appello amministrativo, “il diritto di prelazione ha carattere ablatorio della proprietà privata e come tale deve avere una base normativa. Tale base è stata individuata dalla legge nel piano previsto dalla legge n. 394 del 1991 e, più specificamente, nella inclusione dell’area su cui si intende esercitare il diritto di prelazione nelle (sole) zone di cui alla lettere a) e b) dell’articolo 12, comma 2”.   L’esercizio del diritto di prelazione, può, quindi, esser effettuato legittimamente solo in presenza di piano del parco (fondamentale strumento di gestione del territorio dell’area naturale protetta) e, specificamente, solo riguardo terreni inclusi nelle zone di più stringente regime di tutela.

Così il Tribunale civile di Tempio Pausania ha assegnato definitivamente Budelli a Michael Harte.

Ora, forte dei più volte dichiarati intenti di salvaguardia ambientale, vorrebbe realizzarvi un osservatorio della biodiversità mediante la costituzione di una fondazione che intenderebbe coinvolgere l’Ente Parco nazionale.

Intenti certo lodevoli, ma sembra che il banchiere neozelandese voglia raddoppiare le volumetrie esistenti sull’isoletta.

Se lo scordi.       La salvaguardia ambientale non si fa con gli aumenti di volumetrie.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è pronta a far valere nelle sedi opportune la presenza del quadro normativo di completa tutela ambientale.

L’Isola di Budelli è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e vincolo di conservazione integrale (art. 2, comma 1°, lettera f, della legge regionale n. 23/1993), è inedificabile in base alla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), l’intero Arcipelago della Maddalena è un parco nazionale ed è individuato quale sito di importanza comunitaria (S.I.C.) e zona di protezione speciale (Z.P.S.).

L’isoletta e il suo mare sono super-tutelati, sulla carta.

Il problema è far rispettare le norme di tutela ambientale, avere un adeguato servizio di vigilanza, a terra e a mare.

Guardia costiera, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Carabinieri, Guardia di Finanza, addetti del parco fanno quello che possono: il personale e i mezzi sono limitati, il carburante per i natanti costa.

I tre milioni di euro per l’acquisto di Budelli sono certamente più utili qui.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

da La Nuova Sardegna, 28 ottobre 2015

Isola di Budelli, bufera sul progetto: raddoppiano le volumetrie.

I legali di Harte presentano al ministero e al Parco i piani sull’isola simbolo. Ma è subito rivolta. E il progetto diventa un caso politico in parlamento. (Luca Rojch)

LA MADDALENA. Nessuno immagini palazzoni o file di villette a schiera che da Budelli si affacciano sul mare di velluto blu dell’arcipelago. Ma il progetto del nuovo magnate neozelandese sembra un po’ meno dal cuore verde. Il milionario presenta un piano di sviluppo per Budelli in cui si prevede il raddoppio delle volumetrie delle strutture che esistono sull’isola.

L’indiscrezione. La notizia striscia fuori dalle stanze del ministero dell’Ambiente, e ora dopo ora si arricchisce di dettagli. Benzina sulla polemica che divampava dopo la scelta del tribunale di Tempio di assegnare l’isola al magnate neozelandese. Preceduta, una settimana prima dalla decisione del comitato del Parco di abbassare i vincoli di tutela su Budelli.

Il comunicato. Il vertice a Roma vedeva intorno allo stesso tavolo i legali del nuovo proprietario di Budelli, Michael Harte, i vertici del ministero dell’Ambiente e quelli del Parco della Maddalena. Il pool del magnate straniero ha presentato il progetto di valorizzazione dell’isola. «L’idea di Harte è di costruire un osservatorio della biodiversità, che opererà attraverso una fondazione. I legali hanno chiesto al Parco di entrare a far parte della istituenda Fondazione che gestirà i progetti sull’isola. Il Parco ha evidenziato la necessità di assicurare una tutela dell’isola che sia conforme alle esigenze di salvaguardia della peculiare biodiversità esistente e della vulnerabilità degli ecosistemi presenti». Il comunicato del ministero non entra nello specifico. Ma dal vertice arrivano molte indiscrezioni. Nel piano è previsto un aumento importante delle volumetrie attraverso balaustre, tettoie, verande. Un piano che non è stato reso noto per ora, ma che ha già provocato forti contrasti anche all’interno del vertice.

L’attacco di Pili. Il caso Budelli è arrivato in tempo record in parlamento. Il deputato di Unidos, Mauro Pili, è intervenuto alla Camera e ha chiesto che il governo risponda in aula di quello che secondo il parlamentare è un atto irrituale. Pili parla di un progetto ad alto impatto. «È previsto il raddoppio di tutte le volumetrie esistenti. Viene di fatto applicato un piano casa tutto loro sull’isola rosa». Pili parla anche della creazione di nuovi camminamenti sull’isola e di un pontile da realizzare ex novo sull’isola. Nella denuncia del parlamentare si parla di interventi anche su Razzoli e Santa Maria.

I dubbi di Scanu. A lanciare l’allarme su possibili pericoli per il futuro di Budelli è stato da subito anche il deputato Pd Gian Piero Scanu che ha presentato un’interrogazione. «Bisogna evitare che la derubricazione del livello di tutela su tutta l’isola, a eccezione della Spiaggia Rosa, sia considerato un precedente – diceva –, un vulnus attraverso cui creare una politica di tutela del territorio a maglie più larghe, con una eccessiva disponibilità a forme di fruibilità che fino a oggi sono state impedite».

La Regione. C’è anche un comunicato della Regione, che resta fuori dalla polemica di giornata e si limita a ribadire che non ha nessuna responsabilità nei ritardi della realizzazione del Piano del parco. Lo strumento di gestione dell’area di massima tutela naturalistica. «Gli uffici dell’assessorato dell’Ambiente hanno eseguito l’istruttoria tecnica della “proposta di Piano” inviata dall’Ente Parco ad aprile 2014. L’istruttoria ha prodotto

diverse e rilevanti osservazioni – alcune delle quali riguardanti le modifiche dei livelli di tutela -, tali da determinare la necessità di una revisione sostanziale. Il 7 agosto le osservazioni sono state formalizzate al Parco che, a settembre 2014, dichiarò l’impegno ad accoglierle».

 

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. ottobre 29, 2015 alle 12:23 am

    A.N.S.A., 28 ottobre 2015
    Budelli:ambientalisti,scordatevi cemento. Gruppo intervento giuridico boccia idea centro biodiversità. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/10/28/budelliambientalistiscordatevi-cemento_afa0c4ce-fe0f-4565-bec1-16433046dfe8.html)

    CAGLIARI, 28 OTT – No all’aumento delle volumetrie nell’isola di Budelli. È il grido di allarme degli ambientalisti del Gruppo d’intervento giuridico lanciato a proposito dell’ipotesi di realizzazione di un osservatorio delle biodiversità, idea del proprietario dell’isola, l’imprenditore neozelandese Michael Harte che l’ha acquistata per circa 3 milioni di euro “La salvaguardia ambientale non si fa con gli aumenti di volumetrie – tuonano gli ambientalisti – L’associazione è pronta a far valere nelle sedi opportune la presenza del quadro normativo di completa tutela ambientale”.

    L’isola di Budelli – spiegano – è tutelata con vincolo paesaggistico e vincolo di conservazione integrale, è inedificabile in base alla disciplina del piano paesaggistico regionale, l’intero Arcipelago della Maddalena è un parco nazionale ed è individuato quale Sito di importanza comunitaria, Sic, e Zona di protezione speciale, Zps”.

    L’isoletta e il suo mare, quindi, sono super-tutelati, almeno sulla carta. “Il problema – avvertono gli ambientalisti – è far rispettare le norme di tutela, avere un adeguato servizio di vigilanza, a terra e a mare. Guardia costiera, Corpo forestale, Carabinieri, Guardia di Finanza, addetti del Parco fanno quello che possono: il personale e i mezzi sono limitati, il carburante per i natanti costa. I tre milioni di euro per l’acquisto di Budelli sono certamente più utili qui”.

    PILI, ECCO IL PIANO-CEMENTO DI HARTE – “Ville con vista sulla spiaggia rosa, volumetrie più che raddoppiate, pontile verso il mare per accesso dalla barca, mare interdetto e boa solo per nababbi. Un piano che confessa il vero obiettivo: suite a Budelli, resort diffuso su Razzoli e Santa Maria con la trasformazione dei fari in hotel 5 stelle super”. È questo, secondo il deputato di Unidos Mauro Pili, il piano presentato a Roma dal proprietario dell’isola di Budelli, il magnate neozelandese Michael Harte. Il parlamentare sardo ha pubblicato tutto sul suo profilo Facebook ed è pronto a presentare un’interrogazione sulla vicenda.

    “Altro che ambientalisti – attacca Pili – si tratta di un piano senza scrupoli dove non si fa mistero delle ville vista spiaggia rosa, vengono chiamate ‘residenze temporanee’, ovvero di tutto di più. Le scansioni progettuali mostrano in tutta la loro imponenza le nuove volumetrie che in alcuni casi moltiplicano quella iniziale, costituita da residuati volumetrici insignificanti, proponendo edifici di altezza superiore ai due piani”.

    Non solo. “La strategia del magnate – denuncia ancora il deputato di Unidos – prevede piazza pulita di tutte le barche intorno a Budelli. Fuori tutti: lo scrive in maniera chiara parlando di area a mare interdetta. In pratica traccia un cerchio nel triangolo tra Razzoli, Santa Maria e appunto Budelli circoscrivendo un’area totalmente interdetta”. Altri dettagli. “Ipotizzare residenze temporanee – argomenta Pili- che tradotto significa suite sull’isola di Budelli con vista sulla spiaggia rosa, è semplicemente scandaloso. Ville di fatto riservate a clienti che si dichiarano artisti. Roba da non credere”.

    “Siamo dinanzi ad un progetto che rappresenta un tentativo maldestro di sottrarre alla Sardegna, alla comunità di La Maddalena, il potere decisionale su quel bene e sull’intera area. E’ la dimostrazione – sottolinea il parlamentare sardo – che la proprietà privata di un bene cerca di condizionare il soggetto pubblico che deve pianificare, in questo caso il privato mira addirittura a sostituirsi totalmente al pubblico nella gestione e anche nella pianificazione”.

    MINISTERO, NON DIAMO LINEE DI INDIRIZZO – Il ministero dell’Ambiente non ha dettato alcuna linea di indirizzo su ogni attività che si svolgerà nell’isola di Budelli, perché sarà l’Ente Parco della Maddalena che dovrà esprimersi con espresso parere, nel quadro del Piano di tutela. Lo sottolinea il dicastero all’indomani della riunione con l’Ente e i legali dell’imprenditore Michael Harte, a cui l’isola è stata riassegnata dopo la sentenza del tribunale di Tempio Pausania che, secondo quanto stabilito dal Consiglio di Stato, ha revocato il trasferimento dell’isola all’Ente.

    “L’incontro di livello tecnico di ieri – si legge nella nota del ministero dell’Ambiente – aveva lo scopo di fare chiarezza sull’intera vicenda, dopo che il Consiglio di Stato ha stabilito la regolarità dell’esercizio del diritto di acquisto da parte di Michael Harte e il Parco non ha ancora adottato il Piano, cosi come previsto dalle legge quadro delle aree protette”. Il Ministero, in questa come in altre occasioni, “ha operato e continuerà a farlo per la salvaguardia delle rilevanti matrici ambientali presenti nell’ecosistema di Budelli, tenendo conto della necessità di dare rilievo alle dinamiche territoriali che devono avere il Parco protagonista, in relazione alle finalità per cui è stato istituito”.

    Nel merito, spiega ancora il dicastero, ieri è stata consegnata dai tecnici di Harte una presentazione di massima dell’idea progettuale, non un documento tecnico sottoposto ad un parere. Sono state inoltre illustrate le linee generali dell’attività della Fondazione che negli intenti della proprietà dovrebbe curare i progetti. E’ opportuno notare, prosegue la nota, “che la disciplina di tutela prescinde dalla proprietà dell’isola, la quale non può operare in nessun caso in contrasto con le previsioni di tutela ambientale e paesaggistica. Il ministero si è già adoperato per favorire un’accelerazione del complesso procedimento di approvazione del piano del Parco, chiedendo all’Ente di riscontrare le osservazioni della Regione Sardegna entro la fine di ottobre”.

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    A.G.I., 28 ottobre 2015
    Budelli: ecologisti Grig, pronti a difesa isola in tutte le sedi. (http://www.agi.it/cagliari/notizie/budelli_ecologisti_grig_pronti_a_difesa_isola_in_tutte_le_sedi-201510281318-cro-rca1031#)

    Cagliari, 28 ott. – Non si possono raddoppiare le volumetrie a Budelli. Gli ecologisti del Gruppo di Intervento giuridico contestano il progetto del banchiere neozelandese Michael Harte proprietario dell’isola dell’arcipelago de La Maddalena famosa per la sua spiaggia rosa, che, forte dei piu’ volte dichiarati intenti di salvaguardia ambientale, vorrebbe realizzarvi un osservatorio della biodiversita’ con la costituzione di una fondazione che intenderebbe coinvolgere l’Ente Parco nazionale. Ma con un aumento delle volumetrie al quale si oppone l’associazione ecologista che e’ pronta a far valere nelle sedi opportune la presenza del quadro normativo di completa tutela ambientale. L’Isola di Budelli e’ tutelata con vincolo paesaggistico e vincolo di conservazione integrale ed e’ inedificabile in base alla disciplina del piano paesaggistico regionale. L’intero Arcipelago della Maddalena, inoltre, e’ un parco nazionale ed e’ individuato quale sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale.
    L’isoletta e il suo mare sono super-tutelati, sulla carta – osservano gli ecologisti – ma il problema e’ far rispettare le norme e prevedere un adeguato servizio di vigilanza, a terra e a mare.

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    da L’Unione Sarda, 28 ottobre 2015
    Budelli, “rischio cemento nell’Isola”. Gli ambientalisti pronti alla guerra: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/10/28/budelli_rischio_cemento_nell_isola_gli_ambientalisti_pronti_alla-68-442364.html

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    da Sardinia Post, 28 ottobre 2015
    Isola di Budelli, Grig al magnate neozelandese: “Scordati il cemento”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/isola-di-budelli-grig-al-magnate-neozelandese-scordati-il-cemento/

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    Isola di Budelli, “Ecco il piano-cemento di Harte”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/isola-di-budelli-ecco-il-piano-cemento-di-harte/

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    Isola di Budelli, il Ministero: “Sarà l’Ente Parco a esprimersi sulle attività svolte”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/isola-di-budelli-il-ministero-sara-lente-parco-a-esprimersi-sulle-attivita-svolte/

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    da CagliariPad, 28 ottobre 2015
    Budelli, ecologisti ai proprietari: “Scordatevi il cemento”.
    Deliperi: “La salvaguardia ambientale non si fa con gli aumenti di volumetrie – tuonano gli ambientalisti – L’associazione è pronta a far valere nelle sedi opportune la presenza del quadro normativo di completa tutela ambientale”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=23050

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    Ville, mare interdetto e boe solo per nababbi: “Ecco il futuro di Budelli”.
    Un piano che confessa il vero obiettivo: suite a Budelli, resort diffuso su Razzoli e Santa Maria con la trasformazione dei fari in hotel 5 stelle super”. È questo, secondo il deputato di Unidos Mauro Pili, il piano presentato a Roma dal proprietario: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=23066

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    da Sardegna Oggi, 28 ottobre 2015
    Cosa vuole fare a Budelli il neozelandese che ha comprato l’isola: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2015-10-28/30672/Cosa_vuole_fare_a_Budelli_il_neozelandese_che_ha_comprato_lisola.html

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    da Tiscali Notizie, 28 ottobre 2015
    Budelli:ambientalisti,scordatevi cemento: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/feeds/15/10/28/t_91_2015-10-28_1281316772.html?sardegna&sub=ultimora

  2. Carlo Forte
    ottobre 29, 2015 alle 3:06 pm

    Io sono più preoccupato per la guerra in corso nel Sulcis e le bombe che transitano negli aeroporti civili………ma a quanto pare ci sono cose più importanti.

  3. ottobre 29, 2015 alle 10:48 pm

    da La Nuova Sardegna, 29 ottobre 2015
    Il piano Harte su Budelli: pontili, edifici e campi boe.
    Marcia indietro del ministero: solo un’idea del proprietario, e non decidiamo noi. Il progetto riguarda anche altre perle dell’arcipelago, Razzoli e Santa Maria. (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/10/29/news/il-piano-harte-su-budelli-pontili-edifici-e-campi-boe-1.12352484

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    da L’Unione Sarda, 29 ottobre 2015
    Legambiente attacca il ministero. “Cemento a Budelli? Impossibile”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/10/29/budelli_legambiente_attacca_il_ministero_cemento_a_budelli_imposs-68-442560.html

  4. Nico
    ottobre 29, 2015 alle 10:50 pm

    e la fame nel mondo non ti preoccupa?

  5. Carlo Forte
    ottobre 30, 2015 alle 8:58 am

    Certo Nico che mi preoccupa,penso anche a quello……..Ma quando le guerre,sono a pochi passi da casa tua e sempre più impattante è il loro effetto sul territTORIO e sulla salute ti preoccuperesti pure tu.Che effetto ha sulla catena alimentare tutto questo?Sulla salute della gente che si nutre dei frutti dei campi o della pesca?Ma non diciamolo in giro potrebbe essere una pubblicità negativa per il Sulcis.Buona giornata

  6. Mara
    ottobre 30, 2015 alle 6:21 pm

    Dunque: finora ero sinceramente felice che Budelli finisse in mano ad un “magnate ecologista” e non me ne voglia il G.R.I.G.
    Da quanto scrivono i vari giornali, pare che Harte più che ecologista sia un magnate nel senso onomatopeico del termine. Forse sono ingenua ma non credo sia così: innanzitutto l’Ente Parco non è così folle da lasciar riempire l’isola di cemento e (peggio ancora) interdire la navigazione ai legittimi proprietari del mare: i sardi. Sanno bene che in un caso del genere si troverebbero bombe sotto casa, se li pizzichi forte… i sardi non sono teneri, per fortuna. Poi un minimo aumento delle volumetrie esistenti (praticamente nulle) mi pare che non pregiudichi la bellezza dell’Isola. Importante che non siano il classico pugno in un occhio che purtroppo ora si riceve anche in Sardegna, su troppe coste. Vero è che i progetti svelati da Pili sono più che orribili, quindi qualche perplessità esiste. Io non la metterei sul “paradiso regalato a vacanzieri miliardari togliendolo ai sardi”. Era già privato, esistono numerosi vincoli che verranno fatti osservare e molti sardi vigileranno, statene certi.
    Infine: prima di condannare l’australiano, vediamo che cosa esattamente vuole realizzare. Se fosse un progetto avanzato che porta Budelli ad essere un centro di eccellenza, oltre che un paradiso naturale, la Sardegna avrebbe solo da guadagnarci.

  7. ottobre 30, 2015 alle 8:15 pm

    A.N.S.A., 30 ottobre 2015
    Isola Budelli: Pili, ‘ritorna vincolo integrale’.
    Deputato Unidos, ‘ora ministro espropri oppure è complice’: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/10/30/isola-budelli-pili-ritorna-vincolo-integrale_bf25ca2f-ac6b-4cbc-a9ab-f2cb9d7e17f9.html

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    da CagliariPad, 30 ottobre 2015
    “Budelli è salva: resta vincolo integrale”.
    “Il consiglio del parco ha ripristinato tutti i vincoli respingendo di fatto l’assalto del magnate. Un voto che ha ripristinato la tutela integrale, respingendo di fatto il vero obiettivo del magnate: realizzare suite e resort diffuso a 5 stelle”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=23134

  8. Carlo Forte
    ottobre 31, 2015 alle 10:02 am

    Com’era prevedibile……..

  9. Terrae
    ottobre 31, 2015 alle 3:33 pm

    Osservatorio della Biodiversità a Budelli.

    “Amici cavrissimi,, ovra che abbiamo attravcato il novstro movdesto panfilo nelle splendide acque crivstalline di quest’isola, povssiamo govderci la novstra biodivervsità di clavsse lontani da occhi indivscreti.
    Perdovnate la sistemavzione piuttovsto sparvtana, ma pevr ovra non avbbiamo potuvto ovttenevre di più.
    Tuvtto mivgliorevrà appena ci consentivranno di realivzzare un indivspenvsabile ovstello per diporvtisti naufraghi su rovtte migratovrie”.Gravzie!

    L’osservatorio sta al cavallo di legno, come Budelli a Troia. Mi pare sia chiaro a tutti.

    • Mara
      ottobre 31, 2015 alle 5:44 pm

      Bene, Terrae: sei spiritoso e mi hai fatto ridere di cuore, ma resto della mia idea. Cosa ti hanno fatto per renderti così cinico? 🙂 Diciamo che ci rivedremo a Filippi fra un paio d’anni, se gli Dei vogliono. (Non a Patrasso… spero)

      • Terrae
        novembre 1, 2015 alle 12:42 pm

        Ah Mara, Terrae mia! Amara e bella.

        Lieto d’averti regalato un sorriso.

        Anch’io ho ballato di pancia quando ho letto “un magnate nel senso onomatopeico del termine”, ma poi mi sono ghiacciato quando hai lasciato intendere che noi Sardi certi problemi li risolviamo mettendo bombe sotto casa altrui.

        È successo che qualcuno lo abbia fatto (e quasi mai per nobili cause), ma mi sembra che la quotidianità sia altra; è quasi come dire che i tutti Siciliani sono mafiosi, cioè un modo sbrigativo di catalogare il mondo attorno, e continuare ad alimentare legende e pregiudizi stucchevoli quanto ingiusti.

        Io, da cinico che proprio non sono, avrei sentito appena, appena il bisogno di scusarmi, se avessi detto o scritto ciò che tu hai scritto.

        A parte ciò, sappi che ti leggo con piacere e condivido molte delle cose che dici e penso, davvero, che tu sia una persona per bene. Ovviamente metto in conto una tua risposta alla mia “filippica”.

        A proposito di Filippi, ci ritornerò (spero) la prossima estate, ma certo non per una resa dei conti. Per Patrasso, invece, sono nelle mani di Dio, come tutti.

        Per restare all’investimento del sig. Harte, reputo l’osservatorio della biodiversità un escamotage per farsi autorizzare l’aumento di volumetrie sull’isola, perché non credo che lui abbia esattamente in mente di fare di Budelli una stazione scientifica per soli addetti ai lavori.

        È storia di sempre che, ottenuti i volumi, un cambio di destinazione d’uso, specie se dietro compensazione (non parlo di tangenti) è sovente preso in seria considerazione.

        Intendiamoci, se il sig. Harte vuole attivarsi a difesa della biodiversità (che, peraltro, è dire cosa generica) ha tutta la stima e la simpatia di chi come noi ha a cuore le sorti del Pianeta.

        Ma se per questo gli occorre realizzare una struttura edilizia di volumetria superiore a quella insediabile su Budelli, allora non si capisce perché non vada a realizzarla in area più consona e meglio servita, per esempio a La Maddalena o la terraferma, magari cedendo la proprietà di Budelli in cambio di un’area di pari valore.

        Comunque, posto che anche un’attività scientifica ha un suo impatto ambientale (specie su un ecosistema delicato come quello di una piccola isola), resta la domanda:
        Ma che cosa è venuto a fare il sig. Harte a Budelli?

        Quale che sia la risposta, un punto fermo lo ha già messo l’Ente Parco col ripristino della tutela integrale per l’isola di Budelli.

        Non ce n’è per il magnate neozelandese come non ce ne sarebbe per qualsiasi altro investitore.

        Ciao Mara.

      • Mara
        novembre 1, 2015 alle 6:53 pm

        Ma che cosa è venuto a fare il sig. Harte a Budelli?

        Stimatissimo Terrae, sarò troppo romantica, ma secondo me se n’è innamorato e basta. Se avessi avuto la fortuna di farci un giretto… capiresti cosa intendo. Non credo che solo perché un tizio ha molti soldi sia per forza un bucaniere. Poi potreste avere ragione tutti voi, e io sono solo una vecchia pazza. Vedremo.
        A proposito: mi scuso per aver lasciato intendere che i sardi sono bombaroli. E’ che ho una certa ammirazione per chi ha il coraggio di risolvere l’irrisolvibile – a fin di bene – con maniere forti. Risale ad un incontro di anni fa con un signore che non dico, su un monte che non dico, ma giuro che l’episodio è autentico. Dunque dopo un fantastico percorso in fuoristrada nella più selvaggia, splendida e remota Sardegna, scendiamo per l’ultimo tratto fino ad una cima che non dico. Panorama eccelso, ma in terra ci sono molti calcinacci e la cosa mi sconvolge alquanto. Chiedo spiegazioni e il signore (ancora adesso lo amo) mi risponde serafico: “Volevano metterci per forza un ripetitore, ma a noi non piaceva”.
        Ecco. Anche io sono così, alla mia veneranda età sono disposta a saltare in aria con un’eventuale cantiere “sardo” di scorie nucleari, se tutte le opzioni legali per rifiutarlo fallissero. Sempre che io riesca a trovare materia prima più esplosiva della mia vecchia carcassa 🙂
        Insomma, a volte il fine giustifica i mezzi. Sono nata in Val di Susa, ti dice niente la parola TAV?. Montanari dalla testa dura.
        Comunque chiedo scusa a tutti i sardi per bene che si siano sentiti urtati dalle mie parole, a te in particolare. Anche io ti seguo con piacere! Amen.

  10. ottobre 31, 2015 alle 9:39 pm

    da La Nuova Sardegna, 31 ottobre 2015
    LA MADDALENA. Colpo di scena nel direttivo del Parco: l’isola di Budelli ritorna “riserva integrale”.
    Un emendamento del presidente Bonanno ribalta la decisione che riduceva le tutele da totali a parziali nell’isola comprata dal banchiere Harte. Scoppia la bagarre, 4 consiglieri contrari. La parola ora passa alla Regione: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/10/31/news/blitz-nel-direttivo-del-parco-l-isola-di-budelli-ritorna-riserva-integrale-1.12362367

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    da Sardinia Post, 31 ottobre 2015
    Isola Budelli, polemiche sull’emendamento per vincolo integrale: http://www.sardiniapost.it/cronaca/isola-budelli-polemiche-sullemendamento-per-vincolo-integrale/

  11. novembre 2, 2015 alle 2:54 pm

    oggi, ovviamente, tutti smentiscono di esser stati coinvolti dal banchiere neozelandese per la costituenda fondazione.

    Tuttavia, la composizione era stata pubblicizzata fin dal 2014 e nessuno aveva smentito (Liberissimo.net, 16 gennaio 2014, Esclusiva su Liberissimo le proposte di Michael Harte che riguarda Budelli, Razzoli, Santa Maria e La Maddalena: http://www.liberissimo.net/esclusiva-su-liberissimo-le-proposte-di-michael-harte-che-riguarda-budelli-razzoli-santa-maria-e-la-maddalena-senza-copia-e-incolla/).

    ————————————————————————————–

    da La Nuova Sardegna, 31 ottobre 2015
    Fondazione, spunta Soru: lui nega.
    Nelle carte il nome del segretario Pd: «Non so nulla, mai stato contattato»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/10/31/news/fondazione-spunta-soru-lui-nega-1.12365365

  12. Carlo Forte
    novembre 3, 2015 alle 8:39 am

    PINOCCHIO,SE TI SENTE LA FATINA……….

  13. dicembre 18, 2015 alle 2:55 pm

    da L’Unione Sarda, 18 dicembre 2015
    Acquisto di Budelli, in scadenza i termini per il pagamento a saldo. (Andrea Busia): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/12/18/acquisto_di_budelli_in_scadenza_i_termini_per_il_pagamento_a_sald-68-452226.html

  14. dicembre 20, 2015 alle 7:07 pm

    da La Nuova Sardegna, 20 dicembre 2015
    Budelli, il magnate Harte non versa i 3 milioni per l’acquisto del paradiso.
    Il finanziere neozelandese ottiene una proroga di 70 giorni in attesa di notizie sul Piano del parco. (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/12/20/news/budelli-il-magnate-harte-non-versa-i-3-milioni-per-l-acquisto-del-paradiso-1.12652490

  15. febbraio 13, 2016 alle 7:34 pm

    A.N.S.A., 13 febbraio 2016
    Budelli: magnate neozelandese rinuncia all’isola dalla sabbia rosa.
    Harte scrive a sindaco La Maddalena, ‘non ci sono le condizioni’: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/02/13/budelli-magnate-neozelandese-rinuncia_fa55b482-4a28-4ed1-b51b-4ed7957784a6.html

    _________________________________________________________

    da La Nuova Sardegna, 13 febbraio 2016
    La Maddalena, Harte rinuncia all’acquisto dell’isola di Budelli.
    Con una lettera informa il sindaco. Pesa la presenza di una tutela integrale. Il magnate: «Non ci sono le condizioni necessarie per il piano». (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/02/13/news/harte-rinuncia-all-acquisto-dell-isola-di-budelli-1.12951288

    _____________________________________________________

    da L’Unione Sarda, 13 febbraio 2016
    Budelli, Harte rinuncia all’acquisto dell’Isola. Ora l’ente parco prova a riprendersela: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/02/13/budelli_harte_rinuncia_all_acquisto_dell_isola_non_ci_sono_pi_le-68-468349.html

  16. Terrae
    febbraio 13, 2016 alle 11:05 pm

    Non ci sono le condizioni?

    Ma che peccato!

    Bye, bye Mr. Harte!

    • Mara
      febbraio 14, 2016 alle 9:53 am

      Mi auguro che tu abbia ragione, carissimo! Lo sapremo fra qualche anno, sperando di NON vedere mai Budelli in stato d’abbandono come succede a tutto ciò che è “pubblico”, cioè “di nessuno” secondo una concezione tutta italiana.

      • Terrae
        febbraio 14, 2016 alle 11:38 am

        Ciao Mara.

        Eccoci a Filippi.

        Il signor Harte era innamorato soltanto del suo investimento.

        Un amore andato in bianco… Proprio per San Valentino.

        E ora vegliamo sulla prossima asta.

        Hasta la vista!

  17. febbraio 15, 2016 alle 2:49 pm

    da La Nuova Sardegna, 14 febbraio 2016
    Budelli, il Parco esulta: compriamo noi l’isola.
    Il presidente Bonanno: «Il magnate aveva solo un interesse speculativo». Pecoraro Scanio: deve rimanere la riserva integrale. Critico Zanchetta (Upc). (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/02/14/news/budelli-il-parco-esulta-compriamo-noi-l-isola-1.12957498

  18. febbraio 18, 2016 alle 2:50 pm

    da La Stampa, 18 febbraio 2016
    La colletta in una scuola di Biella: “Ci compriamo Budelli, sarà l’isola dei ragazzi”.
    La spiaggia rosa tornerà all’asta: “Se i soldi non li ha lo Stato, li mettiamo noi. Bastano 50 centesimi a testa”. (Nicola Pinna): http://www.lastampa.it/2016/02/18/italia/cronache/ci-compriamo-budelli-sar-lisola-dei-ragazzi-9TmmbSO8nSorUlXEUwD2QJ/pagina.html

    _____________________________________________________________

    da L’Unione Sarda, 18 febbraio 2016
    Vendita di Budelli, aperta un’inchiesta penale: il pm chiede il sequestro degli atti sull’asta: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/02/18/vendita_di_budelli_aperta_un_inchiesta_penale_il_pm_chiede_il_seq-68-469629.html

  19. febbraio 24, 2016 alle 4:42 pm

    buone notizie 😛

    da L’Unione Sarda, 24 febbraio 2016
    Budelli: restituisce dopo 30 anni la sabbia rosa portata via dall’isola: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/02/24/budelli_restituisce_dopo_30_anni_la_sabbia_rosa_portata_via_dall-68-471907.html

  20. febbraio 29, 2016 alle 2:48 pm

    da CagliariPad, 28 febbraio 2016
    Budelli, Regione attende di conoscere validità del Piano del Parco.
    “Il Piano, uno degli strumenti di gestione delle aree protette nazionali previsti dalla legge, è infatti stato trasmesso ufficialmente nel 2016” ha spiegato l’Esecutivo regionale: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=26766

  21. marzo 14, 2016 alle 2:52 pm

    chiusa la partita?

    da La Nuova Sardegna, 11 marzo 2016
    Il giudice ha deciso: l’isola di Budelli è del Parco nazionale della Maddalena.
    Si chiude la querelle giudiziaria dell’isola con la Spiaggia rosa. Il tribunale l’ha assegnata definitivamente all’ente di tutela: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/03/11/news/il-giudice-ha-deciso-budelli-e-del-parco-1.13107980?ref=hfnsoler-1

    Video: http://video.gelocal.it/lanuovasardegna/locale/budelli-da-michael-harte-allo-stato-trenta-mesi-di-battaglia-in-un-minuto/52610/52768

  22. Mara
    marzo 14, 2016 alle 4:11 pm

    Bene. Partita chiusa. A quando la “valorizzazione” con barconi di turisti merenderi sulla spiaggia rosa? Visto che abbiamo amministratori bravi, competenti, lungimiranti ecc. sono certa che installeranno i cestini per la differenziata.

  23. aprile 19, 2016 alle 2:43 pm

    siamo alla commedia.

    da La Stampa, 19 aprile 2016
    L’isola di Budelli? Non la vuole neppure il parco nazionale.
    Olbia, dopo la rinuncia di un magnate, quella dell’ente: costa troppo. (Nicola Pinna): http://www.lastampa.it/2016/04/19/italia/cronache/lisola-di-budelli-non-la-vuole-neppure-il-parco-nazionale-yzl6h63ZHTrlZB2BDt4FeN/pagina.html

  24. aprile 19, 2016 alle 11:18 pm

    siamo proprio alle comiche, ma non c’è nulla da ridere.

    A.N.S.A., 19 aprile 2016
    Budelli: trasferimento a Parco in bilico. Giudice non approva piano riparto creditori, udienza 17 maggio. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/04/19/budelli-trasferimento-a-parco-in-bilico_9b7aa78e-1bbe-47bb-9e53-d9427674c580.html)

    TEMPIO PAUSANIA, 19 APR – Il giudice di Tempio non ha approvato il piano di riparto tra i creditori per l’Isola di Budelli il cui possesso rimane in bilico, almeno sino al 17 maggio, data della prossima udienza di merito.Per allora occorrerà trovare una soluzione condivisa tra l’Ente Parco di La Maddalena, al quale il tribunale delle esecuzioni immobiliari di Tempio ha assegnato definitivamente l’isola, e il magnate neozelandese Michael Harte, che l’aveva acquistata per poco meno di 3 milioni di euro.

    In caso contrario si potrebbe nuovamente andare allo scontro giudiziario per impugnare il trasferimento della proprietà da Harte al Parco. Il legale di Harte, Raffaele Soddu, spiega che “il consiglio direttivo dell’Ente non ha ratificato la proposta di acquisto di Budelli da parte del presidente. Di conseguenza, senza questo passaggio, a nostro avviso il trasferimento al pubblico risulta nullo, cadono infatti i presupposti per darne corso”.

    BONANNO, PROPRIETA’ E’ DEL PARCO NON SI DISCUTE – “Siamo dinanzi ad una situazione ridicola”, taglia corto il presidente dell’Ente Parco di La Maddalena, Giuseppe Bonanno, che interviene sul nuovo “caso Budelli” dopo le dichiarazioni dell’avvocato del magnate neozelandese Michael Harte, che aveva acquistato l’isola per poco meno di 3 milioni di euro ora al centro di una querelle per la cessione al pubblico o al privato.

    “In questi giorni – spiega all’ANSA Bonanno, che ha da subito proposto l’acquisizione di Budelli nel patrimonio del Parco – il Consiglio direttivo dell’Ente ha adottato degli atti illegittimi e nulli, dichiarando di non ratificare l’acquisto dell’isola. Dopo questa decisione, lo scorso venerdì ho scritto al ministero dell’Ambiente chiedendo l’annullamento di questi atti. E’ evidente – sottolinea il presidente che adesso è in ‘guerra’ con il Consiglio – che con la sentenza del tribunale delle esecuzioni immobiliari dell’11 marzo scorso, Budelli è stata assegnata definitivamente all’Ente Parco, che ha tra l’altro già versato i soldi”.

    In merito a quanto dichiarato dal legale di Harte, Raffaele Soddu, secondo il quale in virtù della mancata ratifica da parte del Consiglio il trasferimento dell’isola torna in bilico, Bonanno non ha dubbi: “il magnate neozelandese è uscito da qualsiasi partita una volta che ha rinunciato volontariamente all’acquisto”.

    Lo strappo tra il presidente e il consiglio risale all’11 aprile scorso, quando lo stesso Consiglio ha dichiarato di non voler procedere all’acquisizione. “Ma non c’era alcun atto da ratificare, questa interpretazione è falsa – replica Bonanno – Nel luglio del 2015 il Consiglio aveva ratificato tutti gli atti assunti dal presidente, compreso il diritto di prelazione su Budelli avanzato nel 2014”.

    CONSIGLIO PARCO, SOLDI NON BASTANO PER GESTIONE – I soldi per l’acquisto di Budelli ci sono, 3 milioni di euro stanziati a suo tempo dal Parlamento per la prelazione sulla proprietà dell’isola, mancano però all’appello quelli per la gestione del bene. E’ questo, in sintesi, il motivo che ha spinto il Consiglio direttivo dell’Ente Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena ad esprimere parere contrario all’acquisto dell’Isola. Da qui nasce l’ultimo scontro tra l’organo collegiale del Parco e il presidente dell’Ente, Giuseppe Bonanno.

    Nella delibera dell’11 aprile scorso – in quell’occasione Bonanno era assente – il Consiglio sottolinea “l’assenza di comunicazioni ufficiali e certe circa gli ultimi sviluppi della vicenda, in ordine all’assegnazione dell’isola di Budelli” e, “fatti salvi eventuali obblighi di legge nel frattempo maturati rispetto ai quali dovesse risultare impossibile revocare l’assegnazione dell’isola all’Ente Parco da parte del Tribunale di Tempio”, si esprime contro l’acquisto, “ritenendo l’intera operazione eccessivamente onerosa per le casse dell’Ente, anche in ordine alla gestione e alla tutela ambientale dell’isola stessa”. Riguardo ai 3 milioni di euro stanziati da Roma, il Consiglio precisa che “non si hanno notizie di ulteriori risorse per la gestione del bene”.

    Non solo. Suggerisce, infatti, che “la somma a suo tempo stanziata per l’acquisto dell’isola, venga lasciata nella disponibilità dell’Ente Parco e utilizzata per finanziare altre misure e iniziative a vantaggio della tutela ambientale e della valorizzazione di questo territorio”.

    URAS, REGIONE E MINISTRO INTERVEGANO – “Il Parlamento e la legge dello Stato appaiono insufficienti a difendere dalle manie speculative un patrimonio unico, un elemento costitutivo della identità del popolo sardo. Tutto ciò ha da finire. Per questo parli la Regione. Dica se intende facilitare l’aggressione edilizia di Budelli. Parli l’assessore competente. E anche il Ministro”. Lo chiede il senatore di Sel, Luciano Uras, in merito agli ultimi sviluppi sulla proprietà di Budelli, nell’arcipelago di La Maddalena.

    “Noi sappiamo solo una cosa. Quella che abbiamo denunciato con precisi atti parlamentari, a tutt’oggi privi di risposta – attacca – L’arcipelago della Maddalena è strapieno di cubature utilizzabili a fini produttivi, di sviluppo turistico, per attività economiche e sociali. Cubature che si sgretolano sotto il peso dell’abbandono e dell’incuria. Il Governo e la Giunta regionale giustifichino, prima di ogni altra cosa – sottolinea Uras – perché le migliaia di metri cubi di manufatti realizzati e ristrutturati (ex arsenale – ex ospedale militare) per il mancato G8 del 2009 cadono a pezzi.

    E’ incomprensibile perché a fronte di tanta abbondanza di costruito sia necessario violentare con il cemento anche Budelli”. Il senatore sollecita il Governo perchè “dica cosa intenda fare per porre fine a questa situazione e riconsegnare alle amministrazioni locali sarde il patrimonio risanato di strutture ricettive e civili dell’area ex arsenale e di quelle ad esse connesse”.

    • Mara
      aprile 20, 2016 alle 9:01 am

      Allora non ci resta che piangere.
      Lasciare l’Isola in mano a questi azzeccagarbugli?

  1. novembre 1, 2015 alle 5:08 pm

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