Il Servizio forestale USA salva (per ora) la foresta del Texas.


U.S.A., Texas, David Crockett National Forest (foto www.austinchronicle.com)

U.S.A., Texas, David Crockett National Forest (foto http://www.austinchronicle.com)

Buone notizie per i boschi del Davy Crockett National Forest, in Texas (U.S.A.).

Il Servizio forestale degli Stati Uniti d’America ha sospeso l’asta prevista per il 20 aprile 2016 finalizzata all’affitto di terreni boscati per l’estrazione di petrolio e gas naturale all’interno della foresta pubblica.

Hanno avuto successo le forti proteste delle locali associazioni ambientaliste, contrarie al degrado dei boschi interessati dall’industria estrattiva e al peggioramento delle condizioni climatiche.

Un segnale di positivo cambiamento di tendenza?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

bosco e cielo

bosco e cielo

dalla newsletter di Salva le Foreste, 18 marzo 2016

Hanno vinto gli ambientalisti del Texas (19 febbraio 2016)

Vittoria piena per le associazioni ambientaliste del Texas: il Servizio Forestale degli Stati Uniti ha rinunciato a cedere la Davy Crockett National Forest alle compagnie petrolifere per l’estrazione di petrolio e gas, almeno per ora. I gruppi ambientalisti risono opposti, sia per la protezione delle foreste che per evitare ulteriore estrazione di combustibili fossili.

Giovedì scorso, Timothy Abing, direttore per l’utilizzo del suolo del Forest Service ha dichiarato che avrebbe rivisto il progetto. Così il Servizio Forestale ha ritirato il consenso all’affitto dei terreni, la cui asta era prevista per il prossimo 20 aprile.
Nella zona lo sfruttamento petrolifero è già presente sin dal 1970, e si stendono su gran parte del territorio della foresta nazionale.
“Siamo soddisfatti per la decisione del  Servizio Forestale di sospendere l’asta per dare il tempo all’opinione pubblica di esprimere preoccupazioni, ma pensiamo che in generale non di debbano più vendere contratti di locazione per lo sfruttamento petroliero o di gas”, ha detto Wendy Park, del Center for Biological Diversity (Centro per diversità biologica) “lo sfruttamento comporta l’abbattimento di preziose foreste pubbliche, per le esportazioni, per le strade, e gli oleodotti, mentre fracking minaccia bacini idrici e le forniture di acqua potabile. I combustibili fossili devono restare sottoterra se vogliamo evitare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici.”

 

bosco e girasoli

bosco e girasoli

 

(foto www.austinchronicle.com, S.D., archivio GrIG)

 

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