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Ora anche una donna fra i morti e feriti umani nella stagione venatoria 2014-2015 in Sardegna.


Fringuello (Fringilla coelebs) e cartuccia

Fringuello (Fringilla coelebs) e cartuccia

Prosegue la stagione venatoria 2014-2015 in tutta Italia e anche in Sardegna continuano quindi gli “incidenti di caccia”.

Questa volta una donna ferita.

Giuliana Oggianu (56 anni, di Silanus), componente della Compagnia barraccellare di Borore, è stata ferita da una fucilata durante una battuta di caccia al Cinghiale nelle campagne di Magheda ‘e Fenu, in territorio di Borore (NU). Soccorsa e trasportata all’Ospedale civile “S. Francesco” di Nuoro, non è in pericolo di vita. Indagano i Carabinieri su dinamica e responsabilità.

Finora in tutta Italia nel corso dell’attuale stagione di caccia 2014-2015 (qui tutti i dati aggiornati: http://www.abolizionecaccia.it/notizie/dicacciasimuore.html) si è giunti a 25 morti (24 cacciatori, 1 persona comune) e a 47 feriti (33 cacciatori, 14 persone comuni).

Cinghiali (Sus scrofa)

Cinghiali (Sus scrofa)

La contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2013-2014 si era fermata a 57 morti (55 cacciatori, 2 persone comuni) e a 82 feriti (69 cacciatori, 13 persone comuni).

Di questi 5 morti (tutti cacciatori, dei quali uno per infarto durante una battuta di caccia e uno travolto da un torrente in piena) e 11 feriti (10 cacciatori e 1 agricoltore) in Sardegna.

Non esiste un dato preciso riguardo il numero di morti e feriti fra gli altri animali, le stime sono dell’ordine dei decine di milioni.

Al di là delle diverse posizioni sulla caccia, crediamo che sia il caso di fare una volta per tutte un’approfondita e seria riflessione quantomeno sulle condizioni di sicurezza della caccia, ormai da tempo divenuta oggettivamente un’attività pericolosa per chiunque frequenti boschi e campagne.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia

 

 

"incidente" di caccia

“incidente” di caccia

stagione venatoria 2014-2015 in Sardegna

morti: Giuseppe Nieddu (Su Frassu, Alà dei Sardi, 7 dicembre 2014).

feriti: Giuliana Oggianu (Magheda ‘e Fenu, Borore, 18 dicembre 2014), Claudio Marini (Is Cannoneris, Domus de Maria, 8 dicembre 2014), Fabio Basile (Petru Sardu, Orosei, 7 dicembre 2014), Fabio Cuccureddu (boschi fra Giave e Bonorva, 16 novembre 2014), Gianni Isoni (Valle dell’Erica, S. Teresa di Gallura, 9 novembre 2014), Marco Serra (Sennariolo, 9 novembre 2014), cacciatore settantenne (villaggio minerario Rosas, Narcao, 12 ottobre 2014).

 

 

cartello "attenzione caccia al cinghiale"

cartello “attenzione caccia al cinghiale”

da La Nuova Sardegna, 18 dicembre 2014

BORORE- Cacciatore inciampa, spara e ferisce una donna.

Tragedia sfiorata nel pomeriggio, colpita alla spalla una componente della compagnia di caccia.

BORORE. Tragedia sfiorata nell’ennesimo incidente di caccia in Sardegna. Con una novità: ad essere ferita, stavolta, è una donna. E’ accaduto intorno alle 16.30 nelle campagne di Borore in località Magheda ‘e Fenu. Giuliana Oggianu, 56 anni, di Silanus, componente della compagnia barracellare di Borore, è stata ferita a un braccio e a una spalla da una fucilata esplosa da un suo compagno di caccia.

L’incidente è avvenuto mentre l’uomo cercava di scavalcare un muretto, dove un filo di ferro di una rete metallica ha azionato il grilletto, facendo partire il colpo che ha raggiunto la donna al braccio sinistro.

Soccorsa dal 118 ed è stata trasportata all’ospedale San Francesco di Nuoro, la donna è stata operata, ma non è in pericolo di vita. Sull’episodio indagano i carabinieri di Macomer.

 

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

 

(foto La Nuova Sardegna, L.A.C., S.D., archivio GrIG)

  1. max
    dicembre 19, 2014 alle 7:09 am

    potremmo commentare “par condicio”se la cosa non fosse cosi’ tragica…
    certo che se ci pensiamo bene e’ assurdo ( oltre che poco etico) che degli imbecilli girino armati nelle campagne e spesso in prossimita’ di abitazioni senza che nessuno possa obiettare nulla.

  2. Cristiana Verazza
    dicembre 19, 2014 alle 8:23 am

    La foto del fringuello ucciso è uno schiaffo al buon senso. A cosa serve??? Questo è l’amore e il rispetto della Natura di cui la maggior parte dei cacciatori si vanta? Vergogna!!! Disgusto totale. Il porto d’armi fa entrare soldi nelle casse dello Stato e questo viene concesso liberamente a “cani e porci”.

  3. mara
    dicembre 19, 2014 alle 8:40 am

    Ma non sarebbe obbligatorio tenere il fucile in sicura mentre si scavalcano muretti?

  4. Pietro
    dicembre 19, 2014 alle 10:40 am

    Di cosa ci meravigliamo,è normale che se le donne vanno a caccia,rischiano di rimanere impallinate.L’unione sarda dedicò ad una di loro,Manuela Arisci ,una pagina intera?Non ero a conoscenza dei dati,un massacro,che purtroppo coinvolge troppe persone comuni.Sarebbe un pò ora che si facessero dei controlli seri,non solo su chi caccia in luoghi vicino alle strade o alle abitazioni,ma anche sulle condizioni fisiche di chi in quel momento stà esercitando l’azione venatoria.

  5. Shardana
    dicembre 19, 2014 alle 2:16 PM

    Mamma mia una strage che se devo essere sincero è annunciata vista la bramosia messa nel cacciare la preda che fà perdere ai nostri il lume dlla ragione.

  6. M.A.
    dicembre 19, 2014 alle 7:52 PM

    Mi stavo limitando a leggervi senza commentare gli articoli inerenti alla caccia, ormai ne ho detto di crude e di cotte. Però è più forte di me, buon Grig perdonami ma quando leggo certi commenti è più forte di me. “La foto del fringuello ucciso è uno schiaffo al buon senso. A cosa serve??? Questo è l’amore e il rispetto della Natura di cui la maggior parte dei cacciatori si vanta?” In Sardegna non spariamo ai fringuelli, ma “miriamo” a ben altro..è “lo zuddone” (il cinghiale) la vera passione del 90% dei cacciatori sardi. Ciò che mi spinge a commentare è la vostra “beata ingenuità”. Mi ero fermato nel commentare questi post inerenti alla caccia quando un’ utente (onnivora) mi aveva scritto che lei era contro la caccia perché voleva un mondo migliore dove regnasse la pace sia fra gli uomini che tra gli animali. Bellissimo pensiero! Da piccolo anch’io la pensavo così. Da grande ho rivalutato il significato della parola “pace”. La pace tra gli uomini, tra i popoli, tra le nazioni non si basa sul senso di pace “cristiana” (ossia la pace intesa come rispetto e amore). La pace tra le nazioni o tra i popoli è garantita dalla paura di “offendere” o meglio dalla capacità dell’altro di “difendersi”. Se due popoli hanno le stesse capacità di offendersi e di difendersi state pur certo che la pace è garantita, se questo equilibrio dovesse venir meno, non esisterebbe pace. Se vale questo concetto per gli uomini, immaginate quanto valga il concetto di pace uomini e animali, che è un concetto che esula totalmente dagli schemi naturali e dalla catena alimentare. Penso che certa gente o vive veramente nel paese delle meraviglie o durante l’adolescenza si è fumata il cervello.

  7. gennaio 12, 2015 alle 11:36 PM

    da L’Unione Sarda, 12 gennaio 2015
    Battuta di caccia si trasforma in tragedia. Un 62enne muore per attacco cardiaco: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2015/01/12/battuta_di_caccia_si_trasforma_in_tragedia_un_62enne_muore_per_at-6-403413.html

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