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La speculazione immobiliare lungo le coste sarde su Il Fatto Quotidiano.


Badesi, cantiere edilizio in area dunale (maggio 2013)

Badesi, cantiere edilizio in area dunale (maggio 2013)

Tutto quello che non avete mai immaginato e mai osato chiedere sulla speculazione immobiliare lungo le coste (e non solo) della Sardegna lo trovate nelle pagine de Il Fatto Quotidiano, in edicola lunedi 24 giugno 2013.

Naturalmente gli abbiamo dato una mano.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Il Fatto Quotidiano, logo

(foto per conto GrIG)

  1. Shardana
    giugno 23, 2013 alle 8:34 pm

    Grazie grig

  2. max
    giugno 24, 2013 alle 7:17 am

    le speculazioni edilizie sono sempre un abominio ma nulla al confronto delle spese militari ( es. F35) per un paese che non ha ( dice) piu’ soldi per protezione civile, sanita’, ricerca/istruzione e ha briciole per il lavoro e lo sviluppo economico.

    • francesco
      giugno 24, 2013 alle 10:32 am

      sono un abominio tutti e due…indignarsi per l’una non vuol dire non indignarsi per l’altra, o che gli altri problemi non ci riguardano… Se si pensasse sempre soltanto a qual’è la priorità si resterebbe prigionieri delle proprie idee e non si farebbero più battaglie di alcun tipo…Quando ci si batte per una cosa giusta in modo preciso, determinato e onesto i risultati si ripercuotono nel miglioramento di tutta la società… Per fortuna esiste il Grig 🙂

  3. Shardana
    giugno 24, 2013 alle 11:16 am

    Ho letto l’articolo e mi è dispiaciuto che non si faccia menzione dell’ECO MOSTRO BAIA D’ARGENTO ALLA CALETTA NELL’ISOLA DI SAN PIETRO,DOVE LE 3M sono sono una vera potenza e possono fare quello che vogliono.I più grossi abusi sono loro….da l nulla tirano sù hotel,ville con piscine,finti ruderi però sono così generosi che ti visitano prima degli altri pazienti e se sei fortunato non paghi la visita.

    • Occhio nudo
      giugno 24, 2013 alle 4:22 pm

      O Shardana, e vabbè che ci tieni a sa bidda tua (u paise, ok, non confondiamo le lingue, per carità) e sei monotematico, però immagino che in un articolo non ci potesse andare tutto l’elenco degli eco-mostri della Sardegna, purtroppo sono tanti e tutti orrendi.

  4. giugno 24, 2013 alle 11:37 am

    Io veramente non riesco a capire come si possano tirare fuori gli F35 per dire che, in fondo, la speculazione edilizia è grave sì ma non troppo …..

    • max
      giugno 24, 2013 alle 11:52 am

      perche’ribadisco, la speculazione edilizia x quanto odiosa e’ figlia di un paese becero che privilegia le spese militari all’istruzione, sanita’ ecc ( non farmi ripetere).
      questo intendevo; non certo trasformare le coste sarde in una succursale di acapulco.

  5. MArio
    giugno 24, 2013 alle 2:42 pm

    Shardana :
    Ho letto l’articolo e mi è dispiaciuto che non si faccia menzione dell’ECO MOSTRO BAIA D’ARGENTO ALLA CALETTA NELL’ISOLA DI SAN PIETRO,DOVE LE 3M sono sono una vera potenza e possono fare quello che vogliono.I più grossi abusi sono loro….da l nulla tirano sù hotel,ville con piscine,finti ruderi però sono così generosi che ti visitano prima degli altri pazienti e se sei fortunato non paghi la visita.

  6. Juri
    giugno 24, 2013 alle 3:08 pm

    Sul Fatto campeggia a piena pagina una spettacolare foto dello scoglio di Peppino (Costarei, Muravera-Castiadas). Molto opportunamente, per non rovinare la foto, è stata tenuta fuori tutta la parte di spiaggia adiacente, che è stata sostituita da un’impressionante installazione di centinaia e centinaia di “densissimi” ombrelloni delle concessioni demaniali, con le quali è stato consentita la sottrazione alla collettività di tutto quell’ultimo settore di spiaggia. Oltre che la compromissione (da giugno a settembre) del paesaggio di uno degli angoli più belli delle coste sarde.

  7. max
    giugno 24, 2013 alle 4:16 pm

    comunque se l’emiro del katar mette gli occhi sulla costa del sud ( teulada x capirci) possiamo solo sperare che faccia le cose x bene come l’aga khan lo fece negli anni 60 in costa smeralda cioe’con edilizia gradevole, a basso impatto ambientale e che ha dato e da lavoro a tanti galluresi che altrimenti sarebbero ancora a pascolare le pecore.
    l’importante che tutto sia legale.
    e immagino lo sara’.

    • panurk
      giugno 25, 2013 alle 10:30 am

      scusami, Max, ma non capisco come mai si può essere tanto incapace di tirare le conclusioni giuste dalle stupidaggini tipo Costa Smeralda. Non riesco a capire come ancora oggi “i sardi” (e so benissimo che non parlo di tutti !) sono talmente incapaci di gestire le loro coste (e non solo) che si vedono costretto di vendere gli ultimi resti non cementificati a speculatori e gruppi finanziari, cioè di accontentarsi con gli spiccioli im forma di posti di lavoro invece di gestire e valorizzare le bellezze naturali in modo sostenibile per conto loro.

      Sa spiegarmi qualcuno il perché di questa incapacità incredibile?

      C’è non poca gente in Sardegna che si lamenta giorno e notte sulla storia prevalentemente colonialistica della loro patria e che si ubriaca delle storielle inventate di un passato glorioso e di una costante resistenziale sarda (sostanzialmente sognata senza base scientifica) , mentre impariamo dalla reality show dell’oggi come è avvenuta la presunta occupazione fenicia-punica-romana-vandalica-etcetera: si guardava da distanza cosa facevano “gli altri” sulla costa, si ammirava i stranieri, capaci e ricchi, … e si accontentava di spiccioli e di un paio di posti di lavoro. Basta farsi presente che in una sola tomba fenicia a Tharros si poteva trovare più d’oro che in tutta la comunità indigena di quel tempo. La storia si ripete senza pietà.

  8. Shardana
    giugno 24, 2013 alle 5:23 pm

    Scusami occhio nudo ma se vivo a carloforte è normale che difendo gli spazi che mi stanno sottraendo,compresi quelli visivi.Io non confondo le lingue con i dialetti e se sono monotematico me ne scuso,ma per tua norma io mi sento ferito anche se L’eco mostro lo costruiscono in Africa per citare un posto.Parlo sempre di San Pietro perchè ci stanno sottraendo lo spazio vitale,un’isola di 50km quadrati ha un territorio molto limitato.Io non sò dove vivi tù,ma visto che sminuisci l’impattante baia cemento manda un’immagine che la superi.Il mio concetto di bidda,scusami,a quanto pare, è molto più ampio del tuo,e poi u paise non è sa bidda mia.Carissimo occhio nudo,occhio non vede cuore non duole,a riscriverci.Grazie,GriG per l’immagine della baia che hai passato molti non si rendono conto della cattedrale che si stà costruendo

  9. Occhio nudo
    giugno 24, 2013 alle 10:54 pm

    Be’, Shardana, ti sentirai anche ferito dall’eco-mostro in Africa ma mi pare che di quelli realizzati, e in corso di realizzazione, in Sardegna, a parte il posto in cui vivi, come nel caso di Badesi, te ne importi assai poco. L’articolo fa riferimento a tentativi recenti di saccheggio delle coste, ancora più gravi se consideri che la mentalità dei sardi avrebbe dovuto progredire, evolversi. E tu di cosa ti preoccupi? Del fatto che un articolo non parli dell’abuso a te tanto caro, nella bidda in cui vivi. “Bidda” per tua informazione non ha un significato dispregiativo, è semplicemente una piccola città, e ogni bidda della Sardegna ha la propria ricchezza e la propria identità, non solo Carloforte, se veramente avessi una visione ampia e ogni tanto guardassi anche fuori da u paise, te ne accorgeresti. Così, forse, riusciresti anche ad indignarti, come me che vivo in una bidda che ha cementificato gran parte delle proprie coste, per il cemento sulle dune di Badesi, di Malfatano, di Tuvixeddu, anche se sono dall’altra parte del tuo isolotto.

  10. giugno 24, 2013 alle 11:17 pm

    L’ha ribloggato su Fabio Argiolas.

  11. Shardana
    giugno 25, 2013 alle 11:21 am

    Per me te la canti e te la suoni….da quanto scrivi mi sembra di capire che sei tra quelli che pensano che i carlofortini non siano sardi.Niente di più sbagliato!sò benissimo che bidda non ha un senso dispregiativo,parlo la lingua sarda.Stai anche andando fuori tema,che se non sbaglio era quello della speculazione edilizia in sardegna e invece mi attacchi perchè parlo di speculazione edilizia a carloforte e,se ti può far sentire meglio ho sempre risposto agli inviti per manifestare a tuvixeddu,patrimonio dell’umanità.Se sapessi dove vivi potrei anche capire di che zona parli….Ti saluto con un motto occhio nudo,che se non sbaglio suona così (e quì,molto in pace la finisco)”Pensare globalmente agire localmente”

  12. Occhio nudo
    giugno 25, 2013 alle 11:53 am

    Eh, caro Shardana, l’unico a pensare che Carloforte non sia Sardegna mi sa che sei tu, per me è una bidda come la mia, nè più nè meno. L’articolo riguarda la speculazione edilizia in Sardegna, non a Carloforte, non esiste mica una gara a chi fa l’abuso più brutto! Appenditi il motto in conca ‘e lettu (parli la lingua sarda, perciò capirai) e riflettici su molto bene, io lo faccio tutti i giorni, vedrai che piano piano impari. Cordialità

  1. luglio 25, 2013 alle 1:09 pm

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