Giorgino, da spiaggia dei Cagliaritani a discarica abusiva.


Cagliari, Giorgino, Villa Aresu, scarico rifiuti (mar. 2022)

A cavallo fra la fine dell’800 e i primi del ‘900 era Giorgino e la lunga spiaggia della Plaja il litorale della villeggiatura e dei bagni estivi dei Cagliaritani.

Nei primi decenni del ‘900 la città estiva si spostò lentamente lungo la spiaggia del Poetto, poi la realizzazione del porto canale industriale diede il colpo di grazia a una località che meriterebbe ben altra attenzione.

Attualmente, distante e separata dalla Città, è divenuta sempre più un luogo di degrado.

Abbandonate le ville presenti, dismesso l’Istituto di Rieducazione per Minorenni, bene culturale (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) luogo di tante storie personali, prosperano indisturbate vere e proprie discariche abusive.

Intorno la storica e abbandonata Villa Aresu, i cumuli di rifiuti di ogni genere – dai mobili in disuso all’abbigliamento, dai detriti da edilizia alle vernici, ai pneumatici, all’onnipresente plastica – costituiscono ormai la componente dominante del paesaggio.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento (GrIG) ha, quindi, inoltrato (7 marzo 2022) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei provvedimenti di bonifica, coinvolgendo il Comune di Cagliari, i Carabinieri del N.O.E., il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

L’intero litorale di Giorgino – La Plaja è tutelato con vincolo paesaggistico (artt. 136 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Cagliari, spiaggia di La Plaja, non si tratta di installazioni artistiche e fortunatamente sono state rimosse (2021)

In precedenza, il GrIG aveva chiesto (10 settembre 2021) la bonifica ambientale delle piazzole di sosta lungo la vicina strada statale n. 195, ottenendo prima l’intervento del Comune di Cagliari (ottobre 2021), poi la completa ripulitura (dicembre 2021) da parte dell’ANAS, tenuto a mantenere pulite le aree di sosta (art. 14 del decreto legislativo n. 285/1992 e s.m.i., Codice della strada).

In ogni caso l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee sono vietati(art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.): il sindaco competente dispone con ordinanza a carico del trasgressore in solido con il proprietario e con il titolare di diritti reali o personali sull’area la rimozione dei rifiuti ed il ripristino ambientale. Trascorso infruttuosamente il termine assegnato, provvede d’ufficio l’amministrazione comunale in danno degli obbligati.

Un intervento di bonifica in tempi brevi è fondamentale per la tutela della salute pubblica e l’ambiente, ma sarebbe necessaria un’adeguata vigilanza, il primo passo per il recupero di un litorale dal degrado ambientale, sanitario e sociale.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Cagliari, Giorgino, scarico rifiuti (mar. 2022)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. marzo 8, 2022 alle 10:23 am

    Purtroppo queste schifezze sono causate dalla mancanza di civiltà dei cittadini che , quando capiscono di non essere controllati e puniti, usano il suolo pubblico come discariche. E’ una realtà vergognosa.

  2. capitonegatto
    marzo 8, 2022 alle 11:05 am

    Sarebbe lecito sapere, oltre l’incivilta’ di alcuni, cosa fa l’amministrazione comunale per evitare questo scempio, es. controllo giornaliero di volontari ( magari quelli del redd.di citt. ), stazioni di raccolta rifiuti, telecamere, ecc.

  3. marzo 8, 2022 alle 3:03 PM

    da Casteddu online, 8 marzo 2022
    Giorgino, da spiaggia dei Cagliaritani a discarica abusiva.
    “Intorno alla storica e abbandonata Villa Aresu, i cumuli di rifiuti di ogni genere – dai mobili in disuso all’abbigliamento, dai detriti da edilizia alle vernici, ai pneumatici, all’onnipresente plastica – costituiscono ormai la componente dominante del paesaggio”: https://www.castedduonline.it/giorgino-da-spiaggia-dei-cagliaritani-a-discarica-abusiva/

  4. Camillo Berneri
    marzo 8, 2022 alle 4:04 PM

    Purtroppo la Sardegna è una discarica. Ovunque si vada ci si trova davanti a letamai simili a questi. A me cadono le braccia ogni volta ma temo che molti si siano abituati e lo considerino normale. Cosa si può fare? Io qualcosa lo raccolgo sempre e probabilmente m’attrezzerò con un sacchetto, così da poter ogni volta levare qualcosa ma la mole di rifiuti è scoraggiante. Senza retorica… cosa si può fare? Il singolo cittadino cosa può fare? Le istituzioni?

  5. marzo 8, 2022 alle 7:23 PM

    Conosco bene quella zona come conosco bene la zona adiacente dell’entroterra che da fertile area agricola fu espropriata e inglobata nella zona ‘Industriale” di Macchiareddu. Anche nel Nord Sardegna ho notato situazioni simili a dir poco assurde. In Sardegna la classe politica dei vari amministratori comunali e regionali che si sono avvicendati negli anni troppo spesso e’ impreparata (come nel resto del Sud Italia). Un vero peccato. Grazie GrIG di esistere.. secondo me quella zona di Giorgino ha sempre fatto gola e l’hanno lasciata in queste condizioni per poi svenderla a qualche speculatore edilizio… sperando in un profitto di molto piu’ di un piatto di lenticchie..io mi chiedo a chi appartengono quei lotti ora e in quanti stanno aspettando di mangiare?

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