Che fare dopo gli incendi?


Cuglieri, Sa Tanca Manna, Olivastro millenario bruciato (25 luglio 2021)

Dopo devastanti incendi come quelli che si sono recentemente verificati in Sardegna, soprattutto nel Montiferru, così come in Sicilia, sulla costa abruzzese, in Calabria, oltre alla necessità di assicurare giustizia, nasce spontanea l’esigenza di ricostituire il patrimonio ambientale andato a fuoco.

Ma come fare?

Ecco l’opinione di Michele Puxeddu, dottore forestale, Accademico corrispondente dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Valutare attentamente prima di intervenire nei boschi colpiti da incendi.

(Michele Puxeddu, Accademico Corrispondente – Accademia Italiana di Scienze Forestali)

In Sardegna quest’estate alcuni incendi hanno assunto dimensioni talmente gravi da rivestire carattere di vera e propria catastrofe ambientale, mettendo a rischio vite umane tra forestali,  altri operatori antincendi e popolazione civile e determinando un impoverimento spesso  irreversibile delle risorse naturali colpite.

Sempre più evidenti percepiamo le conseguenze negative di questi drammatici eventi anche dal punto di vista sociale e per le notevoli tensioni che generano all’interno delle diverse comunità locali.

Così come accade in altre regioni mediterranee e nel resto d’Italia numerosi incendi risultano di origine dolosa ma anche la componente colposa risulta molto ampia. Le relazioni esistenti fra prevenzione ed attività di lotta contro gli incendi boschivi mostrano aspetti complessi che riguardano anche le strategie d’intervento nella ricostituzione dei boschi percorsi dal fuoco.

Se negli ultimi anni le superfici boscate percorse da incendi sono diminuite, d’altra parte, in concomitanza di condizioni meteorologiche particolarmente avverse, nell’arco di pochi giorni possono verificarsi danni quasi uguali a quelli che possono essere registrati durante tutto il periodo più a rischio di ogni anno come purtroppo avvenuto nello scorso mese di luglio.

foresta mediterranea

Ciò evidenzia l’ampia magnitudo che, per diversi motivi, può essere raggiunta da taluni eventi i cui effetti negativi, sia per la conservazione della copertura forestale che dell’ambiente più in generale, risultano aggravati, occorre evidenziarlo, da tempi di ripristino molto lunghi (anche secolari!). E’ noto inoltre che alcune dinamiche post-incendio amplificano il rischio di nuovi processi distruttivi, in particolare per quanto riguarda la componente di diffusione legata alle caratteristiche della vegetazione.  

Proprio riguardo questo aspetto fondamentale della lotta agli incendi occorre prendere atto che in Sardegna il consistente ridimensionamento dell’attività agricola ed il conseguente abbandono delle aree rurali nonchè le ridotte attività economiche legate alle produzioni del bosco stanno purtroppo limitando fortemente le motivazioni stesse per la tutela ed il recupero ambientale delle aree forestali percorse da incendi sia a cura degli attori sociali che da parte degli enti locali interessati. In ogni caso nella gestione delle aree forestali successivamente all’incendio di fondamentale importanza e’ affrontare seriamente la problematica degli interventi di ripristino. A ciò è legato il fatto che in situazioni in cui sono possibili scelte alternative di recupero occorre comunque rispettare i divieti fissati dalla Legge nazionale n.353/2000.

Alla soluzione del problema, che resta comunque di grande complessità, può contribuire in modo non indifferente un’analisi accurata multi settoriale circa le modalità seguite nell’operatività delle varie situazioni. Il confronto tra interventi e risultati rappresenta una strategia che può portare ad individuare la superiorità di certe azioni rispetto ad altre e quindi a dare un contributo gestionale di alta valenza in questa direzione.

parco naturale Molentargius – Saline, incendio notturno (luglio 2019)

La Sardegna, insieme al triste primato di superfici percorse da incendi, fortunatamente registra anche esempi di ricostituzione boschiva post-incendio in linea con le più moderne indicazioni scientifiche che devono essere valutate di notevole interesse e di riferimento, in funzione delle caratteristiche ambientali rilevate, al fine di  intervenire correttamente in situazioni simili.

Se la Legge 21 novembre 2000 n. 353, promuovendo ed incentivando la previsione e la prevenzione degli incendi boschivi, persegue l’obiettivo primario di ridurre le cause, prevedendo il pericolo e definendo le attività di prevenzione, conseguentemente anche nel restauro e ripristino delle superfici percorse dal fuoco occorre tenere conto di tali importanti valutazioni al fine di esaltare l’efficacia spaziale e temporale degli interventi messi in campo.

E così, essenzialmente, dai dati scientifici a disposizione scaturisce che occorre  concentrarsi sulla valorizzazione della riproduzione vegetativa (strategia sprouter) ovvero sulla protezione dei ricacci naturali da radici o ceppaie nel caso delle latifoglie (soprattutto per quanto riguarda i boschi di leccio) e sulla valorizzazione della riproduzione da seme (strategia seeder) ovvero sulla protezione di disseminuli e propaguli presenti naturalmente sul terreno (soprattutto per quanto riguarda i boschi misti di conifere e latifoglie mediterranee diffusi a seguito dell’attività di rimboschimento condotta principalmente nel secolo scorso).

Cagliari, Molentargius, effetti dell’incendio a Medau su Cramu

A questo proposito particolare attenzione deve essere posta inoltre sull’opportunità di eseguire o meno entro la stagione silvana immediatamente successiva all’incendio interventi di taglio ed esbosco di tutti i fusti bruciati in quanto tali interventi, pur capaci di soddisfare nel contempo diverse esigenze (di prevenzione da nuovi incendi, di legnatico per le popolazioni locali, paesaggistiche), non considerano completamente, anche in riferimento alla massima salvaguardia dei processi biologici che naturalmente prendono avvio nella fase di ricostituzione del soprassuolo forestale colpito, la necessità di agevolare i meccanismi naturali di recupero degli alberi forestali appena descritti.

In conclusione, la problematica del ripristino e  ricostituzione dei boschi percorsi da incendi in Sardegna necessita di nuove e più decise azioni che non possono prescindere da un forte richiamo e sostegno tecnico alle comunità locali colpite che devono operare con grande attenzione, sia riguardo gli aspetti biologici sia riguardo quelli economici, soprattutto in funzione delle diverse caratteristiche ecologiche delle biocenosi coinvolte in quanto, come abbiamo visto, fattori e problemi sono numerosi. Ciò comporta l’individuazione degli interventi più opportuni caso per caso, fondamentalmente agevolando e non contrastando i meccanismi naturali di recupero della vegetazione colpita dal fuoco.

foresta mediterranea

(foto da mailing list sociale, P.F., S.D., archivio GrIG)

  1. agosto 8, 2021 alle 12:36 PM

    Bravi, ottima la cosa di chiamare un tecnico forestale, per giunta prof. A noi, suoi colleghi, questo ci insegnano all’università. Grazie e brava la vostra risposta con questo intervento. Eh, scusatemi questi affermazioni ma in Italia, I TUTTOLOGI, proliferano

    • agosto 8, 2021 alle 12:38 PM

      crediamo che davanti a simili “tragedie ambientali” sia necessario, con grande umiltà, ascoltare persone competenti e impegnate “sul campo” da decenni.

  2. Gavino Meloni
    agosto 8, 2021 alle 7:54 PM

    Tutto ciò, comunque non toglie il fatto che quei pochi incediari che si riescono a prendere dopo pochissimo sono nuovamente in giro a mettere incendi. Quello che fanno è puro terrorismo e da terroristi vanno puniti.

    • agosto 8, 2021 alle 10:11 PM

      personalmente porrei la pena edittale minima per l’incendio doloso in dieci anni, senza possibilità di condizionale nè di circuiti alternativi.

      Stefano Deliperi

      • Gavino Meloni
        agosto 9, 2021 alle 8:05 am

        Non conosco la Legge ma ritengo che ciò che proponi sia il minimo in proporzione ai danni irreparabili a livello mondiale che gli incendi causano.

      • agosto 9, 2021 alle 9:12 am

        ..dovrebbe essere così 🤷‍♂️

  3. Riccardo Pusceddu
    agosto 9, 2021 alle 4:50 PM

    L’importante e di non assumere nessuno per ripiantumare o altro, in modo da ridurre le motivazioni di alcuni piromani, quelli che lo fanno per la speranza di trovare lavoro.
    Dovrebbe tutto esser fatto da volontari.

  4. agosto 14, 2021 alle 5:43 PM

    A.N.S.A., 14 agosto 2021
    Incendi: Italia peggio della Grecia, prima in Ue per ettari arsi.
    Ecco il nuovo piano: dai ristori al servizio civile ambientale. (https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/08/14/incendi-dal-servizio-civile-ambientale-ai-ristori-_4fc6dfe5-6422-4728-b82f-5e785758f930.html)

    L’Italia strappa alla Grecia il primato del Paese Ue più colpito dai roghi. Dal 1 gennaio al 14 agosto 2021 è andata in fumo una superficie di 120.166 ettari, grande quasi quanto la città di Roma.

    In Grecia quest’anno, fino a oggi, le fiamme hanno avvolto un’area di 116.365 ettari. I dati sono forniti dall’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea. Sono in Italia oltre un terzo dei boschi bruciati nell’intera Unione europea, pari finora a 358.024 ettari. E la Penisola mantiene il primato Ue anche per il numero di incendi divampati. Quelli di grandi dimensioni, cioè oltre i 30 ettari di estensione, sono 472. Seconda è la Spagna con 228. Anche in questo caso, l’Italia rappresenta oltre un terzo di tutti i roghi dell’Ue, pari a 1.327.

    “Sugli incendi che hanno colpito le regioni del Sud Italia, in particolare Sicilia,Sardegna e Calabria, assieme al Presidente Mario Draghi ci siamo confrontati per prevedere, nel pacchetto d’interventi che il Governo si appresta a varare, le misure idonee -con ristori- a consentire alle imprese agricole e zootecniche di proseguire la loro attività, anche per scongiurare il rischio di abbandono delle zone colpite che aggraverebbe ulteriormente la già delicata situazione dei territori”.Lo scrive il ministro Patuanelli su Fb annunciando che il MoVimento 5 Stelle tornerà a chiedere con forza l’inserimento del servizio civile ambientale.

    I carabinieri della compagnia di Noto hanno arrestato due allevatori di Buccheri, in provincia di Siracusa, con l’accusa di incendio boschivo. I due, padre e figlio di 60 e 27 anni, sono ritenuti responsabili di alcuni dei roghi che hanno devastato le campagne intorno a Buccheri nel mese di luglio. Secondo quanto ricostruito nel corso dell’indagine dell’Arma, sotto la direzione della Procura di Siracusa, i due allevatori in almeno due occasioni avrebbero appiccato incendi con l’obiettivo di ampliare le terre di pascolo per il proprio bestiame e risparmiare sulle spese per l’acquisto del foraggio. L’azione dei due, originari della provincia di Catania ma titolari di un’azienda con sede a Buccheri, è stata ricostruita grazie a pedinamenti e intercettazioni. Proprio in alcune di queste conversazioni tra padre e figlio, gli investigatori avrebbero registrato l’intenzione di due di appiccare un grosso incendio nel giorno di Ferragosto. I militari dell’Arma, su disposizione della Procura di Siracusa, hanno trasferito i due uomini nella casa circondariale di Siracusa. Nel corso delle perquisizioni effettuate in alcune zone rurali ritenute di interesse dai fermati, sono stati trovati due fucili e 200 cartucce di vario calibro mentre nell’auto dei due è stata trovata una tanica di gasolio.

    Un vasto incendio, ieri sera, verso le ore 23, si è sviluppato, per cause in corso di accertamento, a Forio d’Ischia: danni a casali e cabine elettriche e telefoniche ma nessun ferito. Le fiamme, che hanno coinvolto parte della montagna dell’isola, hanno interessato un’area di macchia mediterranea e boschiva di circa 30 ettari. Alcuni casali di campagna, una cabina elettrica e telefonica hanno subito danni e c’è stata un’esplosione di alcune bombole di gas. Sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Forio, il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ischia, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco di Ischia. Nessun ferito. L’incendio è stato spento.

    Un incendio boschivo, in corso dalle 13, sta interessando la località Orbicciano, nel Comune di Camaiore (Lucca). Le fiamme si stanno propagando rapidamente in un bosco misto e sono 4 gli ettari bruciati finora. Al lavoro tre elicotteri anticendio regionali ed è in arrivo anche un Canadair della Protezione civile. Al momento non risultano interessate abitazioni, ma il rischio di coinvolgimento di alcune frazioni abitate è importante. La sala operativa regionale sta inviando in zona numerose squadre di volontari antincendi boschivi, operai forestali e direttore delle operazioni insieme ad autobotti per il rifornimento dei mezzi e vasche antincendio.L’Italia strappa alla Grecia il primato del Paese Ue più colpito dai roghi. Dal 1 gennaio al 14 agosto 2021 è andata in fumo una superficie di 120.166 ettari, grande quasi quanto la città di Roma.

  5. Mara machtub
    agosto 15, 2021 alle 9:26 am

    D’accordo con Stefano Deliperi per portare la pena per gli incendiari a 10 anni di galera, senza sconti. Credo che la maggior parte degli italiani sarebbe d’accordo. Come si può proporre al Parlamento senza che passino secoli e secoli di dibattiti infruttuosi? La vedo più grigia della cenere.

  6. agosto 16, 2021 alle 6:14 PM

    ancora.

    A.N.S.A., 15 agosto 2021
    Incendi: fiamme vicino case, alcune evacuazioni in Gallura.
    Quattro elicotteri, il Super Puma e due Canadair a Calangianus: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/08/16/incendifiamme-vicino-case-alcune-evacuazioni-in-gallura_858a651b-36b5-4e69-a16e-a9bbbf7aa040.html

  7. agosto 18, 2021 alle 6:12 PM

    A.N.S.A., 18 agosto 2021
    Calabria. Incendi: ancora vittime in Calabria, morto 78enne.
    Trovato semicarbonizzato nel suo terreno interessato da rogo; https://www.ansa.it/calabria/notizie/2021/08/18/incendi-ancora-vittime-in-calabriamorto-78enne_a2505a11-4897-4ccb-b19f-b5201bae54ea.html

  8. settembre 9, 2021 alle 7:12 PM

    A.N.S.A., 8 settembre 2021
    Rogo Oristanese: 238 aziende danneggiate, ristori per 20 mln.
    Commissione Agricoltura della Camera in Consiglio regionale: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/09/09/rogo-oristanese-238-aziende-danneggiate-ristori-per-20-mln_95a30e63-5133-4aea-b870-c3667f45d6f6.html

  9. settembre 11, 2021 alle 10:21 am

    da La Nuova Sardegna, 11 settembre 2021
    Lotta agli incendi: «Far rivivere le foreste per prevenire i roghi».
    Richiesta alla commissione agricoltura della Camera in missione nell’isola. (Antonello Palmas): https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/09/10/news/far-rivivere-le-foreste-per-prevenire-gli-incendi-1.40690192

    ———————————

    ma lo vogliamo sbattere in galera?

    da La Nuova Sardegna, 7 settembre 2021
    Appiccò il fuoco a un boschetto di eucalipti: per la seconda volta evade dai domiciliari a Serramanna.
    Trovato per strada dai carabinieri: https://www.lanuovasardegna.it/cagliari/cronaca/2021/09/07/news/appicco-il-fuoco-a-un-boschetto-di-eucalipti-per-la-seconda-volta-evade-dai-domiciliari-a-serramanna-1.40677165

  10. settembre 13, 2021 alle 7:42 PM

    ancora…

    da L’Unione Sarda, 13 settembre 2021
    In Sardegna 11 roghi in poche ore. Elicotteri in volo a Villanovafranca e Sindia.
    Giornata di superlavoro per le squadre anti-incendio regionali: https://www.unionesarda.it/news-sardegna/in-sardegna-11-roghi-in-poche-ore-elicotteri-in-volo-a-villanovafranca-e-sindia-sln8f893

  11. ottobre 10, 2021 alle 5:35 PM

    ..e ancora.

    da Sardinia Post, 10 ottobre 2021
    Incendio a Bosa, elicotteri in azione. Richiesto intervento di un Canadair: https://www.sardiniapost.it/cronaca/incendio-a-bosa-elicotteri-in-azione-richiesto-intervento-di-un-canadair/

    ____________________

    da La Nuova Sardegna, 10 ottobre 2021
    Incendi: vasto rogo nelle zone già colpite nell’Oristanese. Elicotteri e Canadair in azione a Santu Lussurgiu: https://www.lanuovasardegna.it/italia-mondo/2021/10/10/news/incendi-vasto-rogo-in-zone-gia-colpite-nell-oristanese-1.40795979

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