Assurdo cemento armato nella Pineta del Tombolo!


Grosseto, Pineta del Tombolo, cartello inizio lavori (maggio 2020)

Non c’è pace per le pinete litoranee maremmane.

Dopo i tagli della vegetazione recentemente avviati a Principina a Mare, nella Pineta del Tombolo, in località Le Marze, Comune di Grosseto, è in corso di realizzazione un sottopasso pedonale in cemento armato decisamente fuori contesto e privo di senso.

Una trincea di cemento armato nel bel mezzo di una pineta litoranea super-tutelata, sulla carta.

La Pineta del Tombolo interessa i siti di importanza comunitaria/zona di protezione speciale (SIC/ZPS) Tombolo da Marina di Grosseto a Castiglione della Pescaia (codice IT51A0012), Diaccia Botrona (codice IT51A0011), Punta Ala e Isolotto dello Sparviero (codice IT51A0007), ai sensi delle direttive n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora e n. 09/147/CE sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica.

Upupa (Upupa epops)

L’intera area, oltre che con il vincolo idrogeologico (regio decreto legge n. 3267/1923 e s.m.i.), è tutelata anche con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.)e rientra, inoltre, nel Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico, approvato nel 2015 (Ambito n. 24 “Costa Grossetana”), con destinazione di salvaguardia e conservazione.

Inoltre, nel periodo primaverile ed estivo sono vietati tutti gli interventi che possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica (art. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i.,), naturalmente compresi il taglio della vegetazione e la distruzione dei nidi.

Grosseto, Pineta del Tombolo, loc. Le Marze, lavori sottopasso (maggio 2020)

E’ stata conseguentemente inoltrata (26 maggio 2020) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti da parte delle associazioni ambientaliste Italia Nostra – Toscana, LIPU-BirdLife Italia – Grosseto e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

Sono stati coinvolti i Ministeri dell’ambiente (Ministro e Direzione generale per la protezione della natura e del mare) e per i Beni e Attività Culturali (Ministro, Direzione generale per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena), la Regione Toscana, il Comune di Grosseto, i Carabinieri Forestale e i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, mentre è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto.

Le Associazioni ecologiste chiedono l’immediato blocco del taglio della vegetazione, la verifica della legittimità o meno dei lavori in corso, il deciso intervento dei Ministeri competenti per la difesa della Pineta del Tombolo e un sussulto di buon senso da parte della Regione Toscana e degli Enti locali interessati per un’autentica difesa di boschi e macchia mediterranea.

LIPU – BirdLife Italia – Prov. Grosseto, Italia Nostra – Toscana, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Grosseto, Pineta del Tombolo, Le Marze, lavori sottopasso (maggio 2020)

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. Srdn
    maggio 27, 2020 alle 9:06 am

    Biancaneve e i suoi amici cosa dicono a riguardo grig?

  2. G.Maiuscolo
    maggio 27, 2020 alle 10:28 am

    Confermo ciò che ho scritto, qualche commento fa, Su Dottori!
    A Voi GRIG, “Male”, fa un sonoro baffo…

    Ahahahahahah
    🤣🤣

  3. Riccardo Pusceddu
    maggio 27, 2020 alle 2:04 pm

    Ma ormai lo spreco e’ successo quindi fateglielo finire, il sottopassaggio altrimenti sara’ stato appunto solo un’inutile spreco di cemento e benzina per i mezzi. Pero’ se i lavori sono abusivi allora chi li ha commessi deve pagare.

  4. Mara machtub
    maggio 27, 2020 alle 4:12 pm

    Pur pensandoci a fondo, non riesco a capire l’utilità di un sottopasso nel bel mezzo di una pineta. Qualcuno conosce il motivo di questa emerita cazzata? Immagino che sarà chiusa nella parte superiore, quindi avrà bisogno anche di una linea elettrica o quantomeno di illuminazione solare, con relativi paletti. Ma perché?
    Per far passare le talpe al sicuro? Come rifugio antiaereo per i raccoglitori di pinoli?
    Sono esterrefatta.
    A Riccardo: invece di “fateglielo finire” propendo per “demolite e portate via il cemento, poi rimettete a posto fino all’ultimo granello di sabbia e ripiantate gli alberi”. I costi a carico del’ideatore dell’opera.

    • Riccardo Pusceddu
      maggio 28, 2020 alle 7:25 pm

      Purtroppo i costi ambientali sono gia’ stati pagati dal pianeta. Anzi se glielo si fa demolire il pianeta paga anche di piu’ perche’ ci vogliono motopicchi per farlo a pezzi, ruspe per caricarlo e camion per trasportarlo, senza contare lo spazio che dovrebbe essere trovato per lo stoccaggio o peggio ancora se il cemento dovesse venir riciclato con una di quelle macchine sgretolatrici e separatrici. Rimettere a posto la sabbia: a meno che non lo si faccia a mano, altri mezzi, altra CO2.
      Ormai il danno e’ fatto e poi alla fine se si pianta lo stesso numero di alberi che sono stati abbattuti, allora il danno sarebbe solo estetico, se si omettono i costi energetici di gestione di un sottopassaggio.
      Purtroppo continuo a percepire fra noi amanti della natura un netto distacco tra quelli a cui importa per lo piu’ l’impatto paesaggistico (non sempre negativo a mio parere) e a quelli che tengono di piu’ all’impatto ecologico come il sottoscritto.
      E poi come si fa a deliberare se non si conoscono nemmeno i motivi della realizzazione di un sottopassaggio?

      • maggio 28, 2020 alle 8:06 pm

        ..sarebbe la felicità dell’abusivismo edilizio 😉, per fortuna, la legge è diversa ⚖️🌳🌾🌊

      • Riccardo Pusceddu
        maggio 28, 2020 alle 11:00 pm

        Vuoi un deterrente per gli abusi edilizi? Sequestro perenne dell’immobile e in caso di opere di proprieta’ di enti pubblici: o demolizione e trasporto a mano oppure pignoramento beni personali dei trasgressori.
        Le soluzioni attuali danneggiano l’ambiente tanto quanto gli abusi che dovrebbero combattere.
        Le demolizioni dovrebbero essere permesse sempre come ultima ratio, tenendo conto delle esigenze del pianeta e non di quelle dei nostri gusti estetici personali.

      • maggio 28, 2020 alle 11:05 pm

        ..ma quale “sequestro perenne”, ipotesi che non esiste nel nostro ordinamento. Confisca, demolizione e ripristino ambientale.

      • Riccardo Pusceddu
        maggio 29, 2020 alle 3:47 pm

        Non mi stupisce che non esista. Le leggi sono per la maggiorparte lesive del pianeta. Ci vorrebbe un tribunale del pianeta e conseguente ordinamento giuridico che davvero tenga in considerazione le esigenze del pianeta e non quelle degli uomini. Se punire un misfatto danneggia il pianeta anziche’ solo il malfattore, allora si opta per altra punizione e se non e’ contemplata dall’ordinamento allora la si legifera.

      • maggio 29, 2020 alle 3:49 pm

        …vabbè 🙃

  5. Porico
    maggio 27, 2020 alle 4:31 pm

    Per sottopassare cosa ?

    • maggio 27, 2020 alle 5:28 pm

      ..una stradina…

      • Porico
        maggio 27, 2020 alle 6:11 pm

        Quindi: Progetto, D.L. Appalto ..e quanto segue .
        Si poteva Bypassare la stradina , e sinceramente dalle foto non se ne ravvisa la necessità, con un ponticello in legno o anche in metallo , inserendolo come elemento decorativo . Quella linea Maginot in c.a. appare el tutto sproporzionata ,oltre che inutile.

  6. Belinda Huegel
    maggio 27, 2020 alle 5:47 pm

    io ci sono vissuta diversi anni proprio a ridosso di quella pineta e mi chiedo a quale pro si sia permesso questo orrore? :O

  7. maggio 28, 2020 alle 11:39 am

    da Toscana Chianti Ambiente, 27 maggio 2020
    Maremma, ecologisti all’attacco: “Una trincea di cemento armato nella pineta del Tombolo”. Italia Nostra Toscana, Lipu Grosseto e GrIG si oppongono alla costruzione di un sottopasso pedonale e chiedono verifiche sulla legittimità dei lavori: https://www.toscanachiantiambiente.it/maremma-ecologisti-allattacco-una-trincea-di-cemento-armato-nella-pineta-del-tombolo/?fbclid=IwAR14IetYeaRiM5wlWhZtWJ8hlmelNAmfrjdAwAZh_nn1mMtH_gaFD1GEjYU

  8. giugno 1, 2020 alle 1:16 pm

    sono giunte le prime risposte da parte delle Amministrazioni pubbliche richieste:

    * il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione generale per il Patrimonio Naturalistico ha chiesto (nota prot. n. 4966 del 26 maggio 2020) alla Regione Toscana, ai Carabinieri Forestale, al Comune di Grosseto di “fornire ogni necessario chiarimenti in merito al rispetto di quanto previsto dall’art. 6, paragrafi 2 e 3, della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, con particolare riguardo al verificarsi di potenziali interferenze negative sugli obiettivi di conservazioni dei Siti interessati”;

    * la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena ha chiesto (nota prot. n. 11956 del 29 maggio 2020) al Comune di Grosseto “di effettuare le verifiche di competenza”, ricordando “che, trattandosi di ambito tutelato sottoposto a disciplina di tutela paesaggistica, le funzioni amministrative in materia sanzionatoria sono di competenza delle autorità preposte alla gestione del vincolo paesaggistico stesso. Nel caso specifico – in forza della delega alle Regioni ex DPR 616/1977 e delle successive disposizioni regionali di subdelega agli enti locali – la competenza in materia sanzionatoria (ex articolo 167 del D.lgs 42/2004 e s.m.i.) spetta al Comune di Grosseto”;

    * la Regione Toscana – Direzione Ambiente Energia ha comunicato (nota prot. n. 0189688 del 29 maggio 2020) di aver rilasciato i “provvedimenti di Valutazione di Incidenza Ambientale … in riferimento all’attività … poi autorizzata dal Comune di Grosseto, ovvero

    – l’atto prot. n.327302 del 2/09/2019 – Valutazione di Incidenza Ambientale relativa a intervento di realizzazione sottopasso ciclopedonale a servizio del Campeggio Le Marze – PARERE in CONFERENZA DEI SERVIZI decisoria;
    – l’atto prot. n.28242 del 24/01/2020, con cui, a seguito di sospensione, da parte del Comune di Grosseto del relativo procedimento autorizzatorio (e della relativa Conferenza dei Servizi) per acquisizione di documentazione integrativa, questo Settore ha confermato la VINCA già rilasciata a settembre 2019, anche in riferimento alle integrazioni pervenute”.

    Ciò non toglie che qualsiasi attività di taglio della vegetazione che interferisca con la fase riproduttiva dell’avifauna selvatica (nidificazione) dev’essere sospesa nel periodo interessato (marzo – luglio).
    Il provvedimento conclusivo della procedura di V.Inc.A. ()atto prot. prot. n.327302 del 2 settembre 2019) pone come condizione esplicita: “I lavori dovranno essere effettuati nel periodo compreso fra il 01 settembre ed il 31 marzo di ogni anno”.

  9. Attilio Regolo
    giugno 7, 2020 alle 8:02 am

    Roba da matti! Dopo decenni di presenza crescente di un’attivita’ di campeggio in località “Le Marze” dal lato terra dell’arteria stradale provinciale di collegamento litoranea lungo la pineta del Tombolo, dopo aver vissuto come guidatori o passeggeri di veicoli in velocita’ su quel tratto rettilineo immerso nella pineta l’ansia dell’avvicinamento all’imprevedibile flusso di attraversamento pedonale dal lato terra al lato verso mare dei turisti campeggiatori estivi per evidente rischio di impatto o incidente dalle conseguenze gravissime, ecco che oggi ci si meraviglia e ci sio oppone per motivazioni genericamente ambientalistiche ad un intervento basilare per la cancellazione di suddetto abnorme caso di rischio della vita umana quale quello finalmente deciso del sottopasso pedonale.

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