Come si diffonde una pandemia.


La pandemia di  coronavirus COVID 19 è partita molto prima di quanto ufficialmente è stato raccontato agli Italiani.

Era partita molto prima in quella Cina dal governo tanto bugiardo quanto ipocrita, innanzitutto ai danni del proprio popolo, come ormai non si può più negare.

Si era diffusa, silenziosa, in quell’Occidente dove il denaro e la produzione contano molto più delle persone.

Questi sono i dati ufficiali diffusi dal Governo (Protezione civile) il 26 marzo 2020, alle ore 18.00:

  • 80539 i casi totali, le persone attualmente positive sono 62.013, 8.165 deceduti e 10.361 guariti.

Tra i 62013 positivi:

  • 33.648 si trovano in isolamento domiciliare
  • 247.53 ricoverati con sintomi
  • 3.612 in terapia intensiva

I dati, tuttavia, non sono realistici.

A Bergamo, dall’1 al 24 marzo, i decessi dei residenti sono stati 446: 348 più della media degli ultimi anni (98). I decessi ufficialmente dovuti a #Covid19 nel periodo sono 136. Ce ne sono 212 in più“.      Così scrive nero su bianco sul suo profilo twitter il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. “Con una mortalità all’1,5-2%, i contagiati in città sarebbero tra 17 e 23mila“.

Giorgio Gori è tutt’altro che catastrofista, anzi: a fine febbraio 2020 incitava a frequentare strade, negozi, locali della sua Città, #Bergamononsiferma.

Le informazioni che evidentemente aveva inducevano a spargere ottimismo.

Oggi Bergamo vede sempre più frequenti i convogli militari che portano le bare dei bergamaschi nell’ultimo viaggio verso luoghi lontani dagli affetti, perfino dall’ultimo saluto.

Eppure chi doveva sapere, informare, far capire, decidere sapeva già.

Cagliari, manifesto istituzionale (marzo 2020)

Lasciamo perdere caporali, sergenti e inadeguati.  

Restiamo a casa, aiutiamo così chi sta aiutando davvero la società e, soprattutto, non dimentichiamo.

Non dimentichiamo nulla, nemmeno chi, per esempio, per non perdere i guadagni della stagione turistica invernale, ha taciuto il contagio dilagante oppure chi doveva chiudere le fabbriche non essenziali, ma ha fatto orecchie da mercante davanti a interessi particolari.

Quando la nuova peste sarà sconfitta – perché sarà sconfitta – bisognerà seriamente cambiare registro, una buona volta per tutte.  In Italia, in Europa, in tutta la Terra.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

decalogo coronavirus COVID 19 (Ministero della Salute)

qui l’indicazione grafica del progressivo contagio da coronavirus COVID 19 in Italia (dati Protezione civile, Ministero della Salute, ISTAT)

qui il decreto – legge 25 marzo 2020, n. 19

qui il decreto – legge 17 marzo 2020, n. 18Allegato 1Tabella ATabella B

qui il D.P.C.M. 22 marzo 2020

qui il D.P.C.M. 11 marzo 2020

qui il D.P.C.M. 9 marzo 2020

qui il D.P.C.M. 8 marzo 2020

andrà tutto bene

da Internazionale, 25 marzo 2020

Cosa è successo a Bergamo, la città italiana più colpita dal virus. (Annalisa Camilli)

L’ultimo medico di famiglia della provincia di Bergamo a perdere la vita a causa del coronavirus è stato Vincenzo Leone, 65 anni, morto il 22 marzo all’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, dove era ricoverato dal 14 marzo. Di origine siciliana, Leone viveva a Zanica, un paesino della provincia, dal 1991, e si divideva tra due ambulatori della zona, uno a Urgnano e uno a Comun Nuovo. Aveva lavorato fino al giorno prima di essere ricoverato all’ospedale, dove è risultato positivo al test per il Covid-19. Aveva avvertito i sintomi la sera prima del ricovero.

È il terzo medico di base a morire di questa malattia nella provincia più colpita d’Italia, seconda solo alla città cinese di Wuhan per numero di morti e contagiati. “Si è sempre battuto per garantire a noi medici migliori qualità di lavoro e di vita”, ha detto all’Eco di Bergamo Marco Agazzi, un altro medico, presidente della sezione locale del Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (Snami), di cui Leone era vicepresidente.”Vincenzo era un grande lavoratore, oltre che un bravo medico. Noi medici ci troviamo a lavorare in una difficoltà estrema, chiusi negli ambulatori ormai vuoti a dover gestire i pazienti telefonicamente o recandoci al domicilio col rischio di essere contagiati. Ci hanno mandato a combattere questo virus da soli e con dispositivi di protezione inadeguati”, ha concluso Agazzi.

“Su settecento medici di base della bergamasca almeno 130 si sono ammalati per il coronavirus, alcuni sono morti, altri sono in terapia intensiva. Ci mancano i dispositivi di protezione adeguati, gli ospedali sono al collasso, più che pieni, quindi tantissime persone restano a casa con polmoniti bilaterali e noi non siamo in grado di visitarle”, racconta Paola Pedrini, segretaria della Federazione italiana medici di medicina generale della Lombardia, che ha spedito una diffida indirizzata al ministero della salute, alla regione Lombardia, a tutte le Asl e le procure della repubblica, chiedendo “l’immediata erogazione a tutti i medici di medicina generale e medici di continuità assistenziale di kit completi e un numero adeguato di dispositivi di protezione, di sottoporre tutti i medici, infermieri e personale di studio (e i loro famigliari in caso di positività) ad adeguato test di valutazione dell’avvenuto contagio”.

Pedrini denuncia l’assenza di un protocollo definito e standardizzato per i medici di base, a distanza di più di un mese dall’inizio dell’epidemia. “Ancora oggi non ci sono indicazioni univoche da parte della regione Lombardia, solo una circolare, ma nessun protocollo”. Mentre le notizie sui nuovi contagi e sui morti a Bergamo e in Lombardia cominciano a dare qualche segnale positivo, ci si chiede cosa sia successo nell’ultimo mese nella provincia e nella regione più colpite d’Italia dall’epidemia.

Il contagio massiccio del personale sanitario, la rapidità della diffusione della malattia, la sua letalità più alta che in altre zone e le difficoltà del sistema ospedaliero sono tra gli elementi più eclatanti di questa vicenda, ma non sono gli unici. Mentre è stato proclamato uno sciopero generale dei metalmeccanici lombardi il 25 marzo, in molti si chiedono come mai si sia tardato tanto a chiudere le attività produttive in una zona così colpita dall’emergenza sanitaria.

Morti sottostimati
Secondo i dati ufficiali, in un giorno a Bergamo sono morte anche più di cento persone, la media dei morti è stata di cinquanta al giorno, in una città di 110mila abitanti. L’immagine dei mezzi militari che trasportano le bare in altri cimiteri italiani per cremare i morti è diventata il simbolo più macabro e scioccante della pandemia di Covid-19 in Italia. Il forno crematorio della città, infatti, non riesce a far fronte al numero eccezionale di salme che quindi sono trasferite in altre città italiane; le ultime 35 bare sono partite il 24 marzo per essere tumulate nel cimitero di Bologna. Nella città lombarda ci sono stati 6.728 casi e più di mille morti al 24 marzo, ma secondo il sindaco Giorgio Gori sarebbero in realtà di più perché molti anziani sono morti in casa, senza che gli sia stata diagnosticata la malattia. “Per ogni deceduto per Covid-19 ce ne sono altri tre che sono morti in casa di polmonite e senza test”, ha dichiarato il sindaco della città Lombarda. Lo statistico Francesco Locatelli, bergamasco, sostiene che i contagi devono essere stati sottostimati di cinque o sei volte a fine febbraio e questo, insieme a una serie di altri fattori, spiegherebbe l’alta letalità e il numero di decessi.

Il quotidiano locale L’Eco di Bergamo ha intervistato molti sindaci della provincia per dare la dimensione del fenomeno, in un contesto di piccoli paesi in cui tutti si conoscono e in cui i malati e i morti sono stati centinaia in poche settimane. Alzano Lombardo e Nembro sono stati gli epicentri dell’emergenza nella zona: qui il 23 febbraio sono stati individuati i primi due casi di coronavirus nella bergamasca, due giorni dopo la denuncia del primo caso a Codogno e quattro giorni dopo la partita Atalanta-Valencia, che con i suoi 45mila spettatori a San Siro secondo alcuni avrebbe determinato l’accelerazione del contagio in Lombardia.

Ma a differenza di Codogno, a Bergamo e provincia non è stata dichiarata la zona rossa e i due focolai non sono stati isolati, anzi medici e sanitari hanno continuato a lavorare negli ospedali della Val Seriana senza protezioni, propagando il contagio. A Nembro, il sindaco Claudio Cancelli ha commentato il calo della mortalità degli ultimi giorni dicendo: “Il calo dei decessi è significativo, soprattutto rispetto al periodo dal 10 al 13 marzo. Dall’inizio del mese a Nembro abbiamo avuto tra i 110 e i 120 morti. Nello stesso periodo dello scorso anno quattordici. Basta questo per capire”.

Anche i sindaci della provincia denunciano che i morti per coronavirus sono fortemente sottostimati. “Certo, nel nostro caso i documenti ufficiali dicono che il coronavirus ha causato nove morti”, ha spiegato il sindaco di Seriate Cristian Vezzoli all’Eco di Bergamo. “Ma dall’inizio del mese il nostro ufficio anagrafe ne ha registrate circa sessanta. In assenza di tampone i medici scrivono ‘polmonite interstiziale’ però i sintomi sono chiari e quindi i dati non sono realistici”. Il 14 marzo su Facebook, una bergamasca, Sara Agostinelli, denunciava l’impossibilità di fare il test, pur avendo sintomi compatibili con il Covid-19 da circa un mese.

“Non sono scienziata né statistica ma sono incazzata nera: ho il terrore che fuori da qui non si stia capendo cosa ci succede. Qui si muore come mosche. È chiaro? Decine di morti al giorno. Decine e decine. Il cimitero della città non riesce a smaltire i corpi. I campanili dei paesi non suonano più le campane a morto, perché lo farebbero ininterrottamente. I medici sono esauriti o contagiati. Siamo tutti malati o quasi. Amici, parenti, colleghi, medici di famiglia stessi. Abbiamo febbri molto lunghe e resistenti, molto provanti, dolori forti in varie parti del corpo, mancanza di respiro, tossi e raffreddori portentosi”.

Agostinelli denunciava di non essere stata neppure visitata, perché anche il suo medico di base era stato contagiato. A un mese esatto dai primi sintomi avuti il 23 febbraio, Agostinelli ha ancora febbre e dolori, anche se la temperatura si è abbassata e sono regrediti i sintomi respiratori più gravi, ma la donna racconta che la cosa più difficile è stata senza dubbio quella di non avere nessun supporto da parte dei medici, non per volontà, ma perché, dice, “il sistema stava collassando”. Il medico di base si era ammalato ed è stata costretta a ricorrere ad altri medici, amici o conoscenti, che le hanno fornito delle consulenze telefoniche: “Chiama il 112 solo se non riesci a respirare e se sei a letto, mi dicevano. E non rispondeva nessuno al numero verde dedicato alla malattia. È estremamente difficile stare male con sintomi strani, diversi dalle normali febbri, e doversi fare l’autodiagnosi”.

Ospedali al collasso
A questo proposito i medici dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo hanno scritto una lettera a una delle riviste scientifiche più prestigiose del mondo, il New England journal of medicine (Nejm), denunciando che, nonostante la struttura ospedaliera cittadina fosse all’avanguardia, nell’ultimo mese è stata incapace di reagire alla pandemia. “Quello che è successo nella benestante Lombardia, può succedere ovunque”, è scritto nella lettera, se non si cambia approccio alla pandemia.

“La situazione è così grave che siamo costretti a lavorare al di sotto dei nostri standard di cura. Si aspettano ore per avere un letto in terapia intensiva. I pazienti più anziani non sono rianimati e muoiono nella solitudine senza neanche il conforto di cure palliative appropriate, mentre le famiglie sono avvertite al telefono del decesso, spesso da un medico esausto ed emotivamente sfinito, che non avevano mai conosciuto prima”, è scritto nella lettera indirizzata al Nejm. “Ma la situazione nelle aree limitrofe è anche peggiore, la maggior parte degli ospedali è sovraffollata, al collasso, mentre mancano medicinali, ventilatori meccanici, ossigeno e i dispositivi di protezione per il personale sanitario”.

Nella lettera, i sanitari dell’ospedale di Bergamo denunciano il mancato coinvolgimento di esperti di epidemie nella gestione della crisi. “Stiamo imparando che gli ospedali possono essere i principali vettori di trasmissione del Covid-19. Mentre si riempiono rapidamente di contagiati possono infatti favorire la trasmissione a pazienti non infetti”. Anche le ambulanze e il personale sanitario diventano un vettore della malattia. La lettera si conclude dicendo che questa situazione catastrofica avrebbe potuto essere evitata se fossero state organizzate per tempo delle cure a domicilio e degli ambulatori mobili in grado di evitare spostamenti non necessari e alleggerire la pressione sugli ospedali. “Ossigenoterapia precoce, ossimetri da polso e approvvigionamenti adeguati possono essere forniti a domicilio ai pazienti con sintomi leggeri o in convalescenza”.

Lo aveva detto anche uno dei medici dello stesso ospedale, Pietro Brambillasca, in un’altra intervista: “Se alle persone che stanno a casa in quarantena viene dato un saturimetro, un piccolo apparecchio che controlla i livelli di ossigeno nel sangue, e si controlla la temperatura, la frequenza cardiaca, si fa il test dei passi, si evita di arrivare in ospedale quando si è già in crisi”. Anche perché aggiunge: “In un periodo di emergenza come questo si rischia che un’ambulanza ci metta un’ora per raggiungere il paziente, come è già accaduto in questi giorni a Bergamo. Bisogna rimodulare l’assistenza territoriale”. Tutto questo non è stato messo in campo, ma non solo.

Angelo Giupponi, direttore dell’Agenzia regionale emergenza urgenza di Bergamo, ha dichiarato di aver inviato il 22 febbraio un’email all’assessorato al welfare della regione Lombardia, diretto da Giulio Gallera, in cui sottolineava “l’urgente necessità di allestire degli ospedali esclusivamente riservati a ricoverati per Covid-19, così da evitare promiscuità con altri pazienti e quindi diffusione del virus nelle strutture ospedaliere”. Sul Wall Street Journal, Giupponi ha dichiarato di aver ricevuto questa risposta: “Non dormiamo da tre giorni, non abbiamo voglia di leggere le tue cazzate”.

Le fabbriche in sciopero
Nonostante siano state tra le prime zone d’Italia a registrare dei casi di coronavirus, la città e la provincia di Bergamo non hanno adottato le misure di chiusura totale che sono state invece disposte in altre aree della Lombardia e del Veneto come Codogno e Vo’ Euganeo, che sono state subito dichiarate zone rosse. Il 28 febbraio Confindustria Bergamo ha lanciato una campagna video “Bergamo is running/Bergamo non si ferma” per tranquillizzare i partner internazionali delle aziende bergamasche: un indotto di circa 370 imprese con un fatturato di oltre 650 milioni di euro all’anno.

Ad Alzano Lombardo, uno degli epicentri del contagio, il 4 marzo il sindaco Camillo Bertocchi si preoccupava delle ricadute economiche di un’eventuale chiusura della zona, nonostante i morti fossero già decine, e in un’intervista all’Adnkronos diceva che i danni sarebbero stati “incalcolabili”. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha ammesso: “Ci abbiamo messo qualche giorno di troppo a capire, abbiamo sbagliato anche noi, anche io. Eravamo preoccupati per il virus, ma anche per le attività economiche delle nostre città, i negozi, gli studi, i bar, la vita stessa nei nostri concittadini. Ma quell’equilibrio non poteva reggere”. Tuttavia tra il 23 febbraio e l’8 marzo, giorno in cui tutta la penisola è stata dichiarata zona protetta per decreto, nelle zone italiane più colpite dalla pandemia non sono state adottate misure straordinarie: a Bergamo e nella Val Seriana hanno continuato a funzionare le fabbriche e tutto il loro indotto, così come anche le attività commerciali.

Il 30 per cento delle fabbriche del territorio rimarrà in ogni caso funzionante, anche questa settimana.

Il professore di storia Paolo Barcella, cercando di rispondere alla domanda “Perché proprio qui?” sulla rivista Il Mulino ha spiegato: “Il trenino della Valle Seriana fa una decina di fermate tra Albino, Nembro, Alzano (un asse che costituisce il cuore del cuore del disastro), portando su e giù migliaia di studenti e lavoratori. Fino a non molti giorni fa, il trenino ha certo pesantemente contribuito alla diffusione del contagio”. Le aziende e le fabbriche, luoghi affollati e promiscui, hanno continuato a funzionare, anche se producevano beni non essenziali. Per questo dopo settimane di proteste e di scioperi, la Fiom-Cgil della Lombardia ha convocato lo sciopero generale il 25 marzo, anche per protestare contro l’ultimo decreto del governo che obbliga alla chiusura di tutte le fabbriche non essenziali, ma poi ne lascia aperte in ogni caso numerose, da molti ritenute non necessarie.

Il decreto entrerà in vigore proprio il 25 marzo. Il segretario della Fiom-Cgil di Bergamo, Andrea Agazzi, spiega che la nuova norma, firmata dal presidente del consiglio Conte il 22 marzo, dà grande spazio alle aziende che non svolgono attività indispensabili: “C’è addirittura la possibilità che attraverso una comunicazione al prefetto le aziende si possano dichiarare essenziali”. Agazzi sostiene che ancora la metà delle attività produttive della zona erano attive fino alla scorsa settimana, anche se nella maggior parte delle fabbriche gli operai si sono messi in malattia o in ferie per paura di contrarre il virus. Per Agazzi, “il 30 per cento delle fabbriche del territorio rimarrà in ogni caso funzionante, anche questa settimana”. Il clima nei posti di lavoro è di paura: “I lavoratori temono di diventare un tramite per la malattia, di contrarla sul posto di lavoro e di portarla a casa e contagiare i familiari”. Nessuno in città può dire di non conoscere contagiati o anche persone che sono morte a causa del virus.

“La compagna di mio padre lavora in un’azienda di prodotti cosmetici dove non sono presenti adeguati impianti di aspirazione, non hanno mai sanificato il luogo nonostante molte persone avessero avuto i sintomi del virus e, per di più, le mascherine venivano usate ben oltre i tempi indicati a causa della loro carenza. Ora è a casa malata”, racconta Caterina Corti, bergamasca. “Alcuni amici mi hanno raccontato che le loro aziende, dopo settimane di richieste rimaste inascoltate, hanno diviso il personale su più turni per poter garantire le distanze, ma a quel punto le persone erano talmente agitate che non riuscivano a lavorare”, continua la ragazza.

A.N.S.A., 26 marzo 2020

Coronavirus: 81.488 casi in Usa, più di Italia e Cina.

Lo riporta il New York Times, ci sono già oltre 1.170 morti.

Gli Stati Uniti sono ora diventati il primo Paese al mondo per casi di coronavirus: secondo i dati del New York Times sono 81.488, più di Cina e Italia, con 1.178 morti in tutto il Paese.

Per l’Oms-Europa ci sono “segnali incoraggianti” sul fronte lotta al coronavirus nella regione. Citando i cali registrati in Italia, si avverte però che è troppo presto per dire che il peggio è passato. Nel Vecchio Continente, secondo i calcoli dell’Afp sono più di 250mila i casi ufficialmente dichiarati, ovvero più della metà di quelli in tutto il mondo. In Spagna la situazione è drammatica, 10mila contagi in più in un giorno e un totale di oltre 4mila morti. La sanità britannica teme uno tsunami di ricoveri.

Allarme negli Usa, il bilancio va oltre mille morti e quasi 70mila contagi. La città di Miami vara il coprifuoco per tentare di fermare la corsa dei contagi da coronavirus. Sarà in vigore dalle 22 alle 5 del mattino. Le uniche eccezioni per chi va o torna dal lavoro, per le emergenze mediche e per portare a spasso il cane entro cento metri da casa.La metà dei newyorkesi, circa 4 milioni di persone, sarà contagiata prima che il coronavirus faccia il suo corso naturale. E’ la tetra previsione del sindaco Bill de Blasio, alla luce degli ultimi dati sui decessi e sui contagi. “E’ plausibile – ha detto de Blasio – ed è molto preoccupante, ma dobbiamo iniziare a dire la verità”. Secondo l’assessore alla sanità della Grande Mela, Oxiris Barbot, l’epidemia potrebbe cominciare a rallentare a settembre. Con i suoi circa 1800 casi positivi, la Louisiana sta registrando la crescita più veloce di coronavirus al mondo: lo scrive il New York Times citando uno studio, secondo cui la traiettoria dei contagiati è simile a quella in Spagna e Italia. La situazione è particolarmente grave a New Orleans, con oltre 800 casi, più del totale di casi in quasi 15 Stati Usa. Il sospetto degli esperti medici è che la crisi possa essere stata accelerata, ironia della sorte, dal ‘Mardi Gras’, la tradizionale festa di carnevale culminata il 25 febbraio e che attira migliaia di persone nelle strade e nei locali.

Tutti i negozi a Mosca, tranne gli alimentari e le farmacie, dovranno chiudere tra il 28 di marzo e il 5 aprile, ovvero la settimana di ‘vacanza’ nazionale decretata da Vladimir Putin per combattere la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il sindaco della capitale Serghei Sobyanin sul suo sito. La misura colpisce anche bar e ristoranti – tranne la consegna a domicilio – e i principali parchi di Mosca. 

Boom di casi di contagio e di morte per coronavirus nel Regno Unito, con i decessi che per la prima volta aumentano di oltre 100 in un giorno. Il numero censito delle persone infettate è cresciuto fino a 11.658 nelle ultime 24 ore, secondo i dati aggiornati a oggi del ministero britannico della Sanità, con un picco di 2.129 in più rispetto a ieri. Mentre il totale registrato dei morti è passato da 463 a 578, ossia un balzo di 115 in più. I test eseguiti nel Paese sono saliti intanto a quasi 105.000. 

Continuano ad aumentare velocemente i contagiati da Coronavirus in Germania: sono saliti a 43.646 i casi postivi segnalati dall’Hopkins University, secondo la quale il bilancio delle vittime è di 239. Stamattina i positivi registrati erano 37.323 e le vittime 206: dato che segnala che solo oltre 6000 i nuovi casi registrati. Il ministro della Salute Jens Spahn ha affermato oggi che i tedeschi sono davanti “alla quiete prima della tempesta”.

chiusura negozio per contrastare la diffusione del coronavirus COVID 19 (marzo 2020)

  (foto S.D., archivio GrIG)

  1. Occhio nudo
    marzo 27, 2020 alle 6:25 am

    Le informazioni che avevamo non inducevano all’ottimismo.. politici, sindaci e presidenti di Regione avrebbero potuto e dovuto usare maggiore cautela, non neghiamolo. Adesso non è tempo di polemiche, è tempo di unità ma bisognerà ricordare tutto quello che è accaduto e sta accadendo, bisognerà ricordare chi attaccava le scelte restrittive del governo (che sicuramente avrebbe potuto fare meglio ma ha fatto del suo meglio considerata l’eccezionalità della situazione) mentre con i video invitava i turisi a venire in Italia e gli italiani ad uscire di casa. A volte la diffusione delle epidemie è agevolata dalla diffusione della stupidità e della arroganza. Ricordiamolo e restiamo uniti.

  2. G.Maiuscolo
    marzo 27, 2020 alle 9:19 am

    Non è avventuristico e men che meno “terroristico” affermare e anche prendere atto del fatto che il post mette in luce un quadro drammaticamente noto e già letto, a dir poco orroroso e disperato ( le testimonianze sono apparse nel web e nei quotidiani); le persone direttamente interessate dal tragico evento del virus che non lascia scampo se non si osservano delle regole importanti per la sopravvivenza personale e collettiva, hanno generosamente, messo a disposizione di tutti, il proprio dramma e, molto spesso , il proprio dolore. (Per aiutare sicuramente gli altri e per dimostrare, in molti casi, di essere stati abbandonati). Vogliamo dirlo?

    Testimonianze che DEVONO farci riflettere:
    – Sulla sottovalutazione del fenomeno ( davvero chi ci amministra e che ci governa è sprovveduto a tal punto? Me lo chiedo e Ve lo chiedo.)
    – Sulla involontaria ( o sapientemente consapevole?) colpevolezza e responsabilità di conoscere i pericoli del virus che già circolava, e senza avvertirne la popolazione?

    SONO domande, sottolineo DOMANDE, che mi pongo, DOMANDE NON ACCUSE e NON attribuzione di responsabilità. Me ne guardo bene dal fare il censore o da elevarmi a giudice.
    Me lo sto chiedendo come cittadina, perché come cittadina ho il DIRITTO di sapere, di essere informata, di essere a conoscenza di una situazione pericolosa, perché come cittadina ho il diritto alla salute ( lo predica la nostra COSTITUZIONE – I° comma dell’art. 32- e non è retorica). PUNTO.

    In Cina come in Europa ( in qualche paese europeo da dove l’untore è partito, dando origine poi in altro paese NON suo il pericoloso virus); ma anche nel nostro Paese? Che cosa si stava aspettando per intervenire e per informarne la popolazione?
    Che si morisse tutti?

    Di buone notizie ce ne sono, in un mare di disgrazie e di morti e di dolore. Per aiutare medici e operatori sanitari in difficoltà alla ricerca di respiratori, ecco che cosa si è inventato un ingegnere ricercatore ( Bravissimo… La sua è bontà riflessiva e utile 🙂 )
    “Progetto di ISINNOVA di Cristian Fracassi (la startup bresciana) , l’ingegnere balzato all’onore delle cronache mondiali per aver ingegnerizzato e poi stampato una valvola necessaria ai respiratori dell’ospedale di Chiari. “( Corriere adriatico.it). Leggere per informarsi.
    L’ingegno umano, ( perché l’UOMO quando vuole e se vuole), è in grado di fare cose ammirabili e lodevoli.
    Non è credibile e persino antistorico che oggi, si possa morire in “corsia” mentre si svolge il proprio lavoro, per carenze che non stanno in cielo e nemmeno in terra e per inefficienza di un servizio sanitario che per certi versi è all’avanguardia e per certi altri da terzo mondo.NON è pensabile che i morti debbano emigrare ed abbandonare il proprio amato territorio.

    Che sia necessario cambiare abitudini ed incominciare ad amare di più l’ambiente e rispettarlo, è fuor da ogni dubbio; (è di un post di qualche giorno fa, la notizia di una città del nord che abbatte alberi che rappresentano la memoria storica di quel territorio… soprattutto necessari per respirare);
    che sia necessario aver più rispetto per il prossimo è , per certi versi, scontato…anche se; come predica un post molto recente in questo sito, si muore, per inquinamento e per mancata osservanza di regole ambientali fondamentali. Prendere atto SUBITO, dunque delle mutate condizioni ambientali, per responsabilità dell’essere vivente più irresponsabile, è DOVEROSO.
    O si cambia registro, come ben sostiene l’articolo o si MUORE. PUNTO.

    Utilizzo questo spazio per far arrivare ai “fratelli” di Bergamo, di Brescia e della Lombardia, ma a tutti in generale, il mio più sincero augurio di rapido superamento dell’emergenza e di un ritorno sereno alla normalità e a tutte le attività, ma senza la frenesia dei tempi passati, perché la SALUTE è più importante dei profitti e del denaro. Che nessuno lo dimentichi.

    Non volevo fare un discorso o una predica; mi scuso se qualcuno ha pensato questo; la realtà è che ho parlato a voce alta, perché volevo sentire la Mia, di voce. Dopo tanto silenzio intorno.
    E a noi tutti buona vita, alla ricerca ( non del tempo perduto) ma di …tempi migliori.
    Con cordialità

  3. capitonegatto
    marzo 27, 2020 alle 12:24 pm

    Con il senno di poi si puo’ affermare tutto e di piu’.
    Un virus potenziale , che con molte probabilita’ si sarebbe scatenato , lo si poteva prevedere quando gia’ l’atmosfera di questo globo era diventata una camera a gas , con aumento della temperatura in aria e acqua, e quando si vedevono le metropoli nella nebbia eterna , e quando le centraline sforavano i dati max d’inquinamento, con la conseguenza dell’aumento di morti per infezioni respiratorie.
    Ma pur vedendo questi effetti , tutti abbiamo continuato ossessivamente a muoverci, produrre, senza porci un limite , e senza ripensare a nuovi protocolli di comportamento in ogni attivita’. Ora questa pandemia spero ci faccia capire , che occorre si un servizio sanitario e di ricerca piu’ efficiente, ma in primo luogo un metodo di vita rivisto e corretto in tutti gli ambiti sociali.

  4. Riccardo Pusceddu
    marzo 27, 2020 alle 1:53 pm

    Questo virus ci puo’ dare la possibilita’ di rivedere i nostri stili di vita e le nostre decisioni riguardo a cosa compriamo e da chi lo compriamo. Il problema principale secondo me sono i consumatori, non chi produce questa montagna di beni non necessari ma dannosi per l’ambiente, la maggior parte fatti in Cina e adesso anche in Vietnam, in Indonesia e molti altri paesi del terzo mondo.
    Invece la maggior parte dei consumatori se ne frega di boicottare i produttori e invece pensa solo a risparmiare mentre i produttori pensano solo a guadagnare il piu’ possibile scaricando i costi sull’ambiente.
    I consumatori se ne fregano perche’ pensano che i danni ambientali si verificano nel terzo mondo ma se c’e una cosa che possiamo imparare dai cambiamenti climatici e dalle pandemie e’ che il mondo e’ interconnesso e i danni causati in un posto si propagano a tutto il globo.
    Bisogna quindi cambiare radicalmente tutto il sistema produttivo e di consumo ma non ho molte speranze nei consumatori ma spero di sbagliarmi e che comincino a boicottare i prodotti inquinanti anche a costo di spendere un po’ di piu’. Perche’ se non lo fanno ora, lo dovranno fare in futuro con la prossima e piu’ letale pandemia o coi disastri causati dal riscaldamento globale. I produttori invece rischiano molto meno perche’ c’hanno i soldi che gli han dato i consumatori.
    Un’altra cosa da cambiare sono i trasporti, soprattutto di persone che lavorano in uffici a decine di km di distanza, coperti con mezzi inquinanti: un’assurdita’ in tempi come questi in cui si puo’ lavorare da casa con una semplice connessione a internet. Ma il costo della benzina non tiene conto dei danni ambientali e quindi gli impiegati d’ufficio viaggiano anziche’ fare uno sciopero generale e pretendere di lavorare da casa.
    Insomma, le soluzioni tecnologiche a tutti questi problemi ci sono gia’ ma il problema e’ che la gente non le richiede e invece sceglie solo il risparmio. Risparmiare due lire oggi e spenderne mille volte di piu’ domani.
    E poi c’e’ il problema dei problemi, anche quello risolvibile tecnologicamente, del costante aumento della popolazione nel terzo mondo. Se non lo si risolve e presto, qualsiasi innovazione tecnologica o cambiamento di stile di vita degli abitanti dei paesi industrializzati sara’ vanificato da nuove bocche da sfamare nel terzo mondo. E non solo bocche ma anche fatica da alleggerire (trattori e lavatrici) e menti da intrattenere (televisori al plasma, telefonini all’ultima moda e turismo).

  5. Porico
    marzo 27, 2020 alle 1:59 pm

    Questo virus, qualunque sia la sua origine, produrrà effetti epocali di tipo economico , politico e sociale . Produrrà, giocoforza, un cambiamento radicale dei rapporti tra stati e ideologie. Apre due vie : la prima un rinsavimento dopo la sbornia consumistica senza fine, la seconda un nuovo modello di civiltà. -(Tralasciamo la terza che vuole la quasi scomparsa del genere umano.-)

  6. marzo 27, 2020 alle 2:58 pm

    ..magari impara qualcosa…

    A.N.S.A., 27 marzo 2020
    Boris Johnson è positivo al coronavirus. ‘Continuo a guidare il Paese’.
    Premier britannico in auto-isolamento, ha sintomi lievi: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/03/27/boris-johnson-positivo-al-coronavirus_ec916c09-6645-42ab-9552-2374bfdaea44.html

  7. marzo 27, 2020 alle 6:50 pm

    A.N.S.A., 27 marzo 2020
    Coronavirus, quasi mille morti in un giorno. Mai così tanti. Quasi 11mila i guariti.
    Il 31 bandiere a mezz’asta in tutta Italia. Iniziativa del presidente Anci De Caro per ricordare le vittime dell’epidemia. Autorizzati gli antimalarici: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/03/26/coronavirus-nuovi-casi-a-codogno-lombardia-situazione-italia-medici-_c461d9c1-8709-47e4-a930-65721df8f3bb.html

  8. marzo 27, 2020 alle 6:55 pm

    A.N.S.A., 27 marzo 2020
    Coronavirus, quasi mille morti in un giorno. Mai così tanti. Quasi 11mila i guariti.
    Il 31 bandiere a mezz’asta in tutta Italia. Iniziativa del presidente Anci De Caro per ricordare le vittime dell’epidemia. Autorizzati gli antimalarici: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/03/26/coronavirus-nuovi-casi-a-codogno-lombardia-situazione-italia-medici-_c461d9c1-8709-47e4-a930-65721df8f3bb.html

    ———–

    Coronavirus: a Sassari il più alto numero contagi sanitari.
    Nieddu, sul totale positivi solo il 4% in terapia intensiva: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/03/26/coronavirus-a-sassari-il-piu-alto-numero-contagi-sanitari_21174342-b98e-4490-b698-fdb44782e6b1.html

  9. marzo 27, 2020 alle 7:07 pm

    A.N.S.A., 27 marzo 2020
    Il Papa: ‘Siamo tutti su una stessa barca, dobbiamo remare insieme’.
    Il Pontefice ha rivolto la benedizione ‘Urbi et Orbi’ con l’indulgenza plenaria pregando per la fine della pandemia. (https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/03/27/il-papa-alle-18-dara-la-benedizione-urbi-et-orbi-_47a90875-4584-4d11-bf3a-f092d47e530e.html)

    “Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante” e “ci siamo ritrovati impauriti e smarriti”, “presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa”. Lo ha detto il Papa durante la sua preghiera prima della benedizione ‘Urbi et Orbi’. “Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”, ha detto in una piazza San Pietro deserta sferzata dalla pioggia.

    Il mondo è chiamato a dare “un significato” a questo tempo così difficile riscoprendo nuovi spazi per la solidarietà, osserva il Papa nella preghiera a piazza San Pietro. “Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare. Abbracciare la sua croce – sottolinea – significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, abbandonando per un momento il nostro affanno di onnipotenza e di possesso per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Significa trovare il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità e di solidarietà”.

    Il Papa ha pronunciato la sua preghiera in un silenzio assordante. La sua voce aveva come sottofondo solo il battere della pioggia e il verso dei gabbiani. Una situazione del tutto inedita.

    Nella preghiera speciale a San Pietro il Papa “implora” Dio. “Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: ‘Svegliati Signore!'”, “non lasciarci in balia della tempesta”. “Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta”.

    I medici in prima linea nella lotta al coronavirus ma anche i politici che devono fare le scelte: si prega per loro questa sera a piazza San Pietro. Nelle invocazioni, durante la celebrazione del Papa, si è pregato per “l’umanità, atterrita dalla paura e dall’angoscia”, “gli ammalati e i moribondi, oppressi dalla solitudine”, “i medici e gli operatori sanitari, stremati dalla fatica”, “i politici e gli amministratori, che portano il peso delle scelte”.

    Il Papa ha pregato per invocare la fine della pandemia da coronavirus. L’evento è stato tradotto anche nella lingua dei segni. Radio Vaticana-Vatican News, infatti, oltre alla tradizionale diretta streaming con tele-radiocronaca in 8 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, arabo e cinese) ha attivato anche un canale dedicato su YouTube per la traduzione nella Lingua dei Segni. La traduzione in Lis sarà a cura di suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana per la pastorale delle persone con disabilità.

  10. G.Maiuscolo
    marzo 27, 2020 alle 8:41 pm

    Si piange, si piange… soprattutto per “gli ammalati ed i moribondi oppressi dalla solitudine”.

  11. marzo 27, 2020 alle 11:30 pm

    e questo sarà il panorama sempre più comune.

    da Il Fatto Quotidiano, 27 marzo 2020
    Coronavirus, a Palermo tentato assalto al supermarket: “Non abbiamo soldi”. Forze dell’ordine presidiano i centri commerciali.
    Giovedì alcune persone hanno tentato di saccheggiare un supermercato: dopo aver riempito i carrelli hanno cercato di non pagare alle casse lamentando di non avere denaro. Da oggi dunque i principali centri commerciali sono pattugliati da polizia e carabinieri. Intanto in città aumenta la povertà: più di mille famiglie hanno chiesto di accedere all’assistenza alimentare. Le misure anti contagio hanno portato sul lastrico in pochi giorni tutte quelle persone che sbarcavano il lunario con lavori in nero (per la Cgil uno su tre è irregolare in provincia): https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/27/coronavirus-a-palermo-tentato-assalto-al-supermarket-non-abbiamo-soldi-forze-dellordine-presidiano-i-centri-commerciali/5751393/

  12. marzo 27, 2020 alle 11:36 pm

    ..appunto, bisognerà cambiare registro, una buona volta per tutte…

    A.N.S.A., 27 marzo 2020
    Coronavirus, Mattarella: ‘Serve un’azione comune Ue prima che sia troppo tardi’.
    Il capo dello Stato: “Mi auguro che tutti comprendano gravità minaccia a Europa”. ()

    Nuovo messaggio dedicato all’emergenza coronavirus del presidente Sergio Mattarella.”Mi permetto nuovamente, care concittadine e cari concittadini, di rivolgermi a voi, nel corso di questa difficile emergenza, per condividere alcune riflessioni. Ne avverto il dovere. La prima si traduce in un pensiero rivolto alle persone che hanno perso la vita a causa di questa epidemia; e ai loro familiari. Il dolore del distacco è stato ingigantito dalla sofferenza di non poter essere loro vicini e dalla tristezza dell’impossibilità di celebrare, come dovuto, il commiato dalle comunità di cui erano parte. Comunità che sono duramente impoverite dalla loro scomparsa”.

    “Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse”.

    “Nell’Unione Europea la Banca Centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni”.

    “Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia – ha detto ancora il presidente della Repubblica in un messaggio agli italiani -. Abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori – e in particolare la generazione più anziana – stanno pagando un prezzo altissimo. Ho parlato, in questi giorni, con tanti amministratori e ho rappresentato loro la vicinanza e la solidarietà di tutti gli italiani”.

    “Nel nostro Paese, come ho ricordato, sono state prese misure rigorose ma indispensabili, con norme di legge – sia all’inizio che dopo la fase di necessario continuo aggiornamento – quindi, sottoposte all’approvazione del Parlamento.”

    “Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno stato democratico in momenti come quello che stiamo vivendo. La risposta collettiva che il popolo italiano sta dando all’emergenza è oggetto di ammirazione anche all’estero, come ho potuto constatare nei tanti colloqui telefonici con Capi di Stato stranieri”, ha sottolineato il presidente Mattarella.

    “Mentre provvediamo ad applicare, con tempestività ed efficacia, gli strumenti contro le difficoltà economiche, dobbiamo iniziare a pensare al dopo emergenza – ha concluso il presidente Sergio Mattarella -: alle iniziative e alle modalità per rilanciare, gradualmente, la nostra vita sociale e la nostra economia. Nella ricostruzione il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé”.

    “In questo momento difficile, dobbiamo tutti cogliere l’invito del Presidente Mattarella all’unità e alla coesione sociale – così su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri -. Dobbiamo convogliare tutte le nostre energie per superare al più presto l’emergenza e subito lavorare alla ricostruzione. Una sfida che deve essere europea”.

    “Grazie Presidente. Un Paese unito insieme al suo Capo dello Stato. Un Paese solidale, forte, orgoglioso. Fortemente europeo, ma di un’Europa della solidarietà e non degli egoismi. Ce la faremo”, ha commentato il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

    “Ringrazio il capo dello Stato Sergio Mattarella per aver indicato, ancora una volta, la strada da percorrere. L’Italia forse non è mai stata così unita. Questo è un bene. Non molliamo”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

    “Credo che Mattarella abbia giustamente rappresentato l’unità della nazione e delle istituzioni. Noi siamo pronti alla collaborazione istituzionale, non a quella politica, siamo in guerra e in guerra ci si stringe attorno a chi è chiamato a governare, Altra cosa è il nostro giudizio sul governo Conte che non è cambiato”, ha detto Silvio Berlusconi, presidente di Fi, intervistato a Rete 4

  13. Donatella
    marzo 28, 2020 alle 12:38 am

    Momento difficile, complesso; la speranza, unita alla solidarietà ci diano la consapevolezza della fragilità delle Creature che stanno sopra ad un Pianeta chiamato Terra che gira nello spazio e nel tempo infiniti come il suo Creatore. Poco di più ne sappiamo: L’amore dà forza, unisce e consola.

  14. marzo 28, 2020 alle 5:57 pm

    balle cinesi.

    da TG com 24, 28 marzo 2020
    Coronavirus, Wuhan riapre treni e metro, ma uno studio spaventa: “Morti sono molti di più”.
    Secondo i dati ufficiali, nella città i decessi da Covid-19 sono stati 2.535. Ma unʼinchiesta dice che in Cina vengono consegnate migliaia di urne funerarie al giorno: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/coronavirus-wuhan-riapre-treni-e-metro-ma-uno-studio-spaventa-morti-siano-molti-di-pi_16677412-202002a.shtml

  15. marzo 28, 2020 alle 10:06 pm

    A.N.S.A., 28 marzo 2020
    Coronavirus, in Europa oltre 20.000 morti. Paura in Usa, muore un bimbo.
    Sono più di 30mila le vittime nel mondo e 600mila i casi globali. Parigi: ‘Il peggio deve arrivare. La Spagna chiude: ‘Oltre 5mila vittime’. Londra: ‘Bene se resteremo sotto 20.000 morti’. Tornano i treni a Wuhan: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2020/03/28/i-primi-treni-arrivano-a-wuhan_86ecf43b-417b-4865-8808-affa0152eab1.html

  16. marzo 28, 2020 alle 10:11 pm

    dal sito web istituzionale del Ministero della Salute, 28 marzo 2020
    Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 28 marzo 2020. (http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4343)

    Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale i casi totali sono 92472, al momento sono 70065 le persone che risultano positive al virus.

    Le persone guarite sono 12384.

    I pazienti ricoverati con sintomi sono 26676, in terapia intensiva 3856 , mentre 39533 si trovano in isolamento domiciliare.

    I deceduti sono 10023, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

  17. marzo 29, 2020 alle 10:36 am

    A.N.S.A., 29 marzo 2020
    Oltre 30.000 morti globali, un terzo solo in Italia.
    Sono oltre 600mila i casi globali. Johnson scrive alle famiglie britanniche: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/03/29/coronavirus-oltre-30.000-morti-globali_61148eae-9e6e-4d14-8b40-bbf641501102.html

    ———–

    28 marzo 2020
    Coronavirus, Conte: ‘4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni per la spesa’: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/03/28/coronavirus-conferenza-stampa-di-conte_8a6f0f15-0a3f-4895-a996-89058b7cf4e3.html

  18. marzo 29, 2020 alle 11:08 am

    da La Nuova Sardegna, 29 marzo 2020
    Il coronavirus strangola l’economia sarda, sempre più famiglie non hanno i soldi per mangiare. In tanti hanno perso il lavoro e sempre più persone si rivolgono alla Caritas per il cibo. Al problema sanitario si sta aggiungendo quello sociale. (Roberto Petretto): https://www.lanuovasardegna.it/regione/2020/03/29/news/il-coronavirus-strangola-l-economia-sarda-sempre-piu-famiglie-non-hanno-i-soldi-per-mangiare-1.38650393

  19. marzo 29, 2020 alle 11:12 am

    da Sardinia Post, 28 marzo 2020
    Covid-19, ricoveri in terapia intensiva: Sardegna al 18,8%, resto d’Italia al 14%: https://www.sardiniapost.it/cronaca/covid-19-ricoveri-in-terapia-intensiva-sardegna-al-19-resto-ditalia-al-14/

  20. marzo 29, 2020 alle 9:53 pm

    A.N.S.A., 29 marzo 2020
    Coronavirus: Calano morti e pazienti gravi. Esperto, ‘misure funzionano’.
    Speranza: ‘Tenere guardia alta’. Boccia: ‘Misure oltre il 3 aprile’. Polemica Regione Lombardia-Governo: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/03/29/coronavirus-speranza-nel-pieno-epidemia-guardia-alta_c036fd39-d70c-433b-839b-06f8fa348222.html

    —————-

    Coronavirus, In Europa oltre 22mila i morti, nuovo record in Spagna. 31mila vittime nel mondo. Mosca chiude, Gb prevede 6 mesi crisi. Intanto gli Stati Uniti, con più di 125 mila casi diventano il primo Paese per numero di contagi e il maggiore esperto americano di malattie infettive, Anthony Fauci, avverte che negli Usa i morti potrebbero arrivare a 200 mila: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/03/29/coronavirus-oltre-30.000-morti-globali_61148eae-9e6e-4d14-8b40-bbf641501102.html

  21. marzo 29, 2020 alle 10:02 pm

    dal sito web istituzionale del Ministero del Ministero della Salute, 29 marzo 2020
    La situazione in Italia: 29 marzo 2020, ore 18.00 (http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5351&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto)

    97689 i casi totali, le persone attualmente positive sono 73.880, 10779 deceduti e 13.030 guariti.

    Tra i 73.880 positivi:

    42.558 si trovano in isolamento domiciliare
    27386 ricoverati con sintomi
    3906 in terapia intensiva

  22. marzo 30, 2020 alle 11:05 am

    oltre 1.000 morti nella sola New York..ed è solo l’inizio per gli U.S.A.

    A.N.S.A., 30 marzo 2020
    Coronavirus: oltre 34.000 morti nel mondo. Trump frena su riapertura Usa.
    I casi di contagio sono 723.328: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/03/30/coronavirus-oltre-34.000-morti-nel-mondo.-trump-frena-su-riapertura-usa_0a537beb-2df6-43e4-a405-d1e1acf95079.html

    ———-

    Coronavirus: oltre 80.000 casi in Spagna.
    Solo circa 2.000 in meno della Cina.I morti superano quota 6.800: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2020/03/30/coronavirus-oltre-80.000-casi-in-spagna_22aae7bc-7bec-4b62-8160-96a308b03c77.html

  23. marzo 30, 2020 alle 11:34 pm

    A.N.S.A., 30 marzo 2020
    Coronavirus: Speranza: ‘Misure estese fino a Pasqua’. D’Incà: ‘Nuovo decreto da 25 miliardi entro il 16/4’.
    Pubblicate circolari su cig, congedi e bonus baby sitter. Catalfo: ‘Dal primo aprile domande bonus 600 euro’: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/03/30/coronavirus-inps-operative-misure-per-famiglie_4f58498c-6e1c-4226-b89e-79648d0070e2.html

    —————

    Coronavirus: Centomila contagi ma in calo, mai così tanti guariti in 24 ore, 1590 più di ieri.
    L’ incremento dei casi rispetto a ieri è di 1.648 : domenica era stato di 3.815 più del doppio. I malati sono 75.528, 11.591 i morti, 812 in più su ieri: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/03/30/coronavirus-esperti-il-rallentamento-si-consolida_a253510e-7c42-48e6-8296-1c3cf0c4bb7f.html

  24. marzo 31, 2020 alle 10:22 am

    A.N.S.A., 31 marzo 2020
    Bandiere a mezz’asta in segno di lutto, alle 12 l’Italia si ferma.
    Per rendere omaggio a tutte le vittime del Coronavirus, in segno di vicinanza ai familiari e di partecipazione nazionale al cordoglio delle comunità più colpite dalla pandemia: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2011/03/17/bandiere-a-mezzasta-in-segno-di-lutto-alle-12-litalia-si-ferma_daba2f7c-f706-4360-b888-3559c5f2e961.html

    ————

    Coronavirus: Speranza: ‘Misure estese fino a Pasqua’. Bonus per gli autonomi, ecco le istruzioni.
    Pubblicate circolari su cig, congedi e bonus baby sitter. Catalfo: ‘Dal primo aprile domande bonus 600 euro’. Inps pubblica le istruzioni per ottenerlo: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/03/30/coronavirus-inps-operative-misure-per-famiglie_4f58498c-6e1c-4226-b89e-79648d0070e2.html

    _______________________

    da Il Fatto Quotidiano, 31 marzo 2020
    Coronavirus, gli Usa doppiano la Cina per numero di casi. Da Washington 100 milioni all’Italia. La Spagna sfiora i 90mila contagi: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/31/coronavirus-gli-usa-doppiano-la-cina-per-numero-di-casi-in-corea-del-sud-nuovo-rialzo-dei-contagi/5754851/

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    Coronavirus, Trump: “Se in Usa i morti non saranno più di 100mila avremo fatto un buon lavoro. Inviati 100 milioni di dollari in strumentazioni all’Italia”. Poi proroga misure fino al 30 aprile.
    Il presidente allunga per un altro mese le misure di contenimento del contagio, visto che per Pasqua – termine in cui fino a qualche giorno fa auspicava la ripresa delle attività – è atteso il picco dell’epidemia. “Per l’1 giugno saremo sulla strada della ripresa”. Soddisfatto Anthony Fauci, virologo ‘in chief’: “Decisione saggia”. E Trump aggiunge che gli Stati Uniti stanno inviando all’Italia forniture e assistenza finanziaria: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/30/coronavirus-trump-se-in-usa-i-morti-non-saranno-piu-di-100mila-avremo-fatto-un-buon-lavoro-inviati-100-milioni-di-dollari-in-strumentazioni-allitalia-poi-proroga-misure-fino-al-30-aprile/5753596/

  25. marzo 31, 2020 alle 6:18 pm

    A.N.S.A., 31 marzo 2020
    Coronavirus: I guariti sono 15.729, 1.109 più di ieri. Iss: ‘Siamo al picco’.
    Polemica Fontana-Iss su mascherine. A Milano il nuovo ospedale in Fiera. Bertolaso: ‘Promessa mantenuta’. Il governatore Cirio chiede poteri straordinari: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/03/30/coronavirus-curva-contagi-italia-lombardia-guariti-bandiere-lutto_947f659c-647e-4242-ac48-e2b793e46846.html

    ———–

    Viminale: sì alla camminata genitore-figlio, no al jogging.
    Nuova circolare a prefetti, spostamenti solo vicino casa: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/03/31/viminale-si-alla-camminata-genitore-figlio-no-al-jogging-_c8c2667d-a038-4d1b-8e23-aa75a3916a36.html

  26. marzo 31, 2020 alle 6:38 pm

    ..gli olandesi finirebbero per brucare i loro tulipani..e i tedeschi?

    da Il Fatto Quotidiano, 31 marzo 2020
    Coronavirus, sindaci e governatori agli “amici tedeschi”: “State con i grandi Paesi Ue, non con piccoli egoismi. Dopo la guerra vostro debito fu dimezzato per evitare default. Oggi Olanda senza etica e solidarietà”.
    Alcuni primi cittadini e presidenti di Regione (di centrosinistra e centrodestra, nessun esponente dei partiti “euroscettici”) scrivono una lettera al Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei maggiori quotidiani della Germania: “Se l’Unione non dimostra di esistere cesserà di esistere. Berlino nel 1945 evitò il default perché il suo debito fu dimezzato da 21 Paesi tra cui l’Italia. Con gli eurobond i debiti pregressi non si cancelleranno né mutualizzeranno. L’Aja rigorista con il suo regime fiscale di favore toglie risorse al nostro welfare”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/31/coronavirus-sindaci-e-governatori-agli-amici-tedeschi-state-con-i-grandi-paesi-ue-non-con-piccoli-egoismi-dopo-la-guerra-vostro-debito-fu-dimezzato-per-evitare-default-oggi-olanda-senza-eti/5755014/

    —————–

    Coronavirus, oggi Berlino leva gli scudi contro i coronabond ma 60 anni fa l’Europa decurtò il debito della Germania per farla ripartire.
    Nel 1953 l’Europa fu unita nel condonare metà dei debiti della Repubblica Federale Tedesca, la Germania ovest che si vide alleggerire di circa 15 miliardi di marchi di debito delle due guerre su un totale di circa 30 miliardi e così ci fu il miracolo economico tedesco: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/30/coronavirus-oggi-berlino-leva-gli-scudi-contro-i-coronabond-ma-60-anni-fa-leuropa-decurto-il-debito-della-germania-per-farla-ripartire/5753382/

    __________________________________

    ..queste sono, invece, persone che hanno memoria oltre che una grande dignità

    • G.Maiuscolo
      marzo 31, 2020 alle 7:06 pm

      “..gli olandesi finirebbero per brucare i loro tulipani..e i tedeschi?”

      Speriamo che i tedeschi siano invitati al banchetto dei loro amichetti olandesi e che bruchino i tulipani insieme a loro…
      Ma chi s’indi prandinti (o prandianta)… ( Ma che se ne sazino…)

      Hanno una bell’idea di Europa (!), costoro, e una pessima memoria.
      Non si smentiscono…c’è poco da fare.

  27. aprile 1, 2020 alle 11:06 am

    da Il Fatto Quotidiano, 1 aprile 2020
    Coronavirus, diretta – Speranza: “Tutte le misure restrittive prorogate fino al 13 aprile”. Circolare sulle passeggiate con figlio, Viminale: “Non ha cambiato regole”. Gallera ribadisce: “Folle, spero venga ignorata”.
    Il ministro della Salute annuncia la proroga della serrata, mentre sulla “graduale e prudente” riapertura dice: “Sbagliare i tempi significherebbe pregiudicare il lavoro fatto”. Ancora scontro tra Regioni e Viminale sulla circolare diffusa ieri. L’assessore al Welfare della Lombardia: “Folle e insensata”. Il vice ministro dell’Interno e capo politico M5s Crimi: “Non c’è alcun allentamento”. Prosegue la polemica anche sulla certificazione delle mascherine: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/01/coronavirus-diretta-speranza-misure-prorogate-fino-al-13-aprile-e-lora-della-solidarieta-nessuno-si-salva-da-solo-scontro-su-circolare-viminale-su-passeggiate-con-figlio-gallera-spero/5756205/

  28. aprile 1, 2020 alle 11:17 am

    ..il caso di Bergamo.

    da Il Fatto Quotidiano, 1 aprile 2020
    Coronavirus, dalla chiusura “anomala” di Alzano all’errore sui presidi sanitari: cosa è successo negli ospedali di Bergamo.
    Da ciò che è successo nella struttura della bassa Valle Seriana alla caccia di mascherine adeguate. Nei giorni che hanno preceduto la scoperta del primo caso positivo nella Bergamasca, il 23 di febbraio, e in quelli successivi sono state prese scelte che hanno facilitato la diffusione del Covid-19 in tutta la provincia. Ecco cosa è successo. (Alberto Marzocchi): https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/01/coronavirus-dalla-chiusura-anomala-di-alzano-allerrore-sui-presidi-sanitari-cosa-e-successo-negli-ospedali-di-bergamo/5748702/

  29. aprile 1, 2020 alle 6:11 pm

    raggiunto il picco? Sarà…

    A.N.S.A., 1 aprile 2020
    Coronavirus, Borrelli: raggiunto il picco, il Sud è ancora a rischio.
    Il punto della Lombardia: pochi ricoveri ma 394 decessi. In Italia 105 mila contagiati, 77 mila ancora positivi e quasi 12500 morti: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/04/01/coronavirus-borrelli-raggiunto-il-picco-ma-non-abbassare-la-guardia_7158e3be-7dca-43ea-8180-ebe681e9b0e6.html

    —————————

    Istat: +50% morti Nord, +400% a Bergamo. “Stessi incrementi anche in gran parte della provincia”. (https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2020/04/01/istat-50-morti-nord-400-a-bergamo_4d4c34c1-1180-4d21-8516-c5da069b7177.html)

    ROMA, 1 APR – Nei primi 21 giorni di marzo al Nord i decessi sono più che raddoppiati rispetto alla media 2015-19. Il dato emerge dalla nota esplicativa dell’Istat che accompagna i dati sulla mortalità in Italia. Nell’analisi, che tiene conto di 1.084 comuni, si evidenzia in particolare la situazione di Bergamo, dove i decessi sono quasi quadruplicati “passando da una media di 91 casi nel 2015-2019 a 398 nel 2020”. “Incrementi della stessa intensità, quando non superiori – si legge -, interessano la maggior parte dei comuni della provincia bergamasca”. “Situazioni particolarmente allarmanti – sottolinea l’Istat – si riscontrano anche nella provincia di Brescia, nel cui capoluogo i decessi nelle prime tre settimane di marzo sono più che raddoppiati: da 134 nel 2015-2019 a 381 nel 2020. Va ancora rilevato come incrementi superiori al 200% siano presenti anche in capoluoghi come Piacenza o Pesaro”. Confermato, infine, il “maggiore incremento dei decessi degli uomini e delle persone maggiori di 74 anni di età”.

    ______________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 1 aprile 2020
    Coronavirus, diretta – Istat: “Nel Nord Italia i decessi sono più che raddoppiati nei primi 21 giorni di marzo. A Bergamo mortalità +400%”. Speranza: “Tutte le misure restrittive prorogate fino al 13 aprile”.
    L’istituto di Statistica pubblica un’analisi sui decessi in 1.084 comuni. Il dossiere evidenzia in particolare la situazione della città più colpita dal contagio, dove i morti sono quasi quadruplicati “passando da una media di 91 casi nel 2015-2019 a 398 nel 2020”. Intanto il governo ufficializza la proroga delle restrizioni fino a Pasqua. Prosegue la polemica sulla certificazione delle mascherine. La Procura di Roma indaga su un attacco hacker al sistema informatico dell’ospedale Spallanzani: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/01/coronavirus-diretta-istat-nel-nord-italia-i-decessi-sono-piu-che-raddoppiati-nei-primi-21-giorni-di-marzo-a-bergamo-mortalita-400-speranza-tutte-le-misure-restrittive-prorogate-fino-al-1/5756205/

  30. aprile 2, 2020 alle 11:07 am

    A.N.S.A., 2 aprile 2020
    Coronavirus: Von der Leyen, l’Europa ora ha cambiato passo. Presidente Commissione Ue: ‘Ma prima non è stato così, ed è stato dannoso, si poteva evitare’: https://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2020/04/02/-coronavirus-von-der-leyenora-leuropa-e-con-litalia-_089ca513-58f0-403d-a551-03e873f8ae5a.html

    ——————

    Coronavirus, verso un milione di casi nel mondo. Negli Usa 884 morti in 24 ore, è un record. Salta la conferenza sul clima: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/04/02/coronavirus-verso-un-milione-di-casi-nel-mondo_34cab006-fe20-4fca-a6f6-19704d47bf2a.html

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    Duterte ordina di sparare a chi viola la quarantena.
    Ma la polizia si oppone all’ordine del presidente filippino: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/04/02/duterte-ordina-di-sparare-a-chi-viola-la-quarantena_942a15c8-21af-48b8-8895-b2b73de0a3da.html

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    Coronavirus, Gallera: “Sulle passeggiate cittadini disorientati”.
    ‘Diamo tutti lo stesso messaggio o si allenta la tensione’: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/04/02/coronavirus-gallera-sulle-passeggiate-cittadini-disorientati_6837afe6-8745-422a-ab10-aac418a77edb.html

    ——————

    Vicesindaco runner multato, si dimette. A Caldarola dopo video-sfogo sindaco per rispetto misure: https://www.ansa.it/marche/notizie/2020/04/02/vicesindaco-runner-multato-si-dimette_6098c331-c558-4cc8-b481-6e938c7a032a.html

  31. aprile 2, 2020 alle 11:17 pm

    A.N.S.A., 2 aprile 2020
    Coronavirus: 83.049 i malati, 2.477 più di ieri.
    Sono 13.915 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 760. Mercoledì l’aumento era stato di 727: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/04/02/coronavirus-gallera-sulle-passeggiate-cittadini-disorientati_6837afe6-8745-422a-ab10-aac418a77edb.html

    —————

    Coronavirus: un milione di casi nel mondo, metà dell’umanità a casa.
    50mila i morti per il virus, la Spagna supera le 10mila vittime. Gli Stati Uniti, con 884 decessi, non invieranno più aiuti sanitari agli alleati: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/04/02/coronavirus-verso-un-milione-di-casi-nel-mondo_34cab006-fe20-4fca-a6f6-19704d47bf2a.html

  32. aprile 3, 2020 alle 7:04 pm

    A.N.S.A., 3 aprile 2020
    Coronavirus: in Gb nuovo picco con 684 morti in più in 24 ore. In Spagna si va verso una proroga del lockdown al 26 aprile. (https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/04/03/coronavirus-oltre-un-milione-di-casi-nel-mondo_b6a11833-2b0f-4b6f-b3af-911cebcd54d4.html)

    Nuovo balzo di 689 morti in più in 24 ore per coronavirus negli ospedali del Regno Unito. Ieri erano stati 563. I decessi totali registrati salgono a 3.605, mentre i contagi passano da 33.718 a 38.168, con un record di 4.450 casi censiti in più in un giorno. In Spagna è sempre più probabile una proroga del lockdown, come misura per contrastare i contagi, di altri 15 giorni, cioè fino al prossimo 26 aprile prossimo.

    Record nello Stato di New York, 526 morti in 24 ore – Nelle ultime 24 ore nello Stato di New York sono morte 526 persone per coronavirus, l’aumento giornaliero finora più alto: lo ha riferito nel suo briefing quotidiano il governatore Andrew Cuomo. In totale ora ci sono 102.863 casi positivi, con quasi 3000 decessi e oltre 14 mila pazienti ricoverati.

    In Tunisia ‘robocop’ per controllo coprifuoco – Il ministero degli Interni della Tunisia ha schierato un robot di polizia per pattugliare le strade della capitale e imporre un blocco per combattere la diffusione del coronavirus. Conosciuto come PGuard, il ‘robocop’ è gestito in remoto e dotato di termocamere ad infrarossi e termiche, oltre ad un sistema di allarme sonoro e luminoso. Nelle immagini e in una colonna sonora pubblicata sul sito Web del ministero degli interni, PGuard chiama i sospetti violatori del blocco: “Che cosa stai facendo? Mostrami il tuo ID. Non sai che c’è un blocco?”. In Tunisia è stato imposto il coprifuoco notturno dal 17 marzo e le autorità hanno imposto ordini di blocco più severi dal 22 marzo. Dal 2 marzo sono 14 le persone morte di coronavirus nel Paese, dove sono 455 i casi confermati di Covid-19.

    Bufera per le parole del prefetto di Parigi sul coronavirus – Bufera contro il prefetto di Parigi. In mattinata Didier Lallement aveva affermato che le persone sono in rianimazione perché non hanno rispettato le misure di confinamento decretate dal 17 marzo scorso per combattere il coronavirus. “Non c’è bisogno di essere sanzionati per capire che coloro che oggi sono ricoverati, quelli che troviamo in rianimazione, sono quelli che all’inizio del confinamento non l’hanno rispettato”, aveva detto ai microfoni di BFM-TV. Parole che nella Francia in stato d’emergenza dinanzi alla tragedia del Covid-19, che in questi giorni sta raggiungendo il massimo livello di contagio nella regione di Parigi, hanno suscitato polemiche e reazioni indignate. Tanto che poche ore dopo, nel pomeriggio, Lallement ha fatto marcia indietro presentando le scuse: “Ciò che conta, nel periodo difficile che attraversiamo, è l’unità nazionale. Per questo mi rammarico di aver detto quelle parole, capisco le reazioni che hanno suscitato e presento le mie scuse a chiunque io abbia potuto offendere”.

    Svezia, 6.000 casi, ministro difende strategia – Aumentano i casi e i morti di coronavirus in Svezia ma il governo non intende cambiare la sua strategia del “buon senso” contro la pandemia ovvero nessun lockdown per la popolazione che può ancora frequentare bar, ristoranti e locali notturni. “Non stiamo facendo finta di nulla, chiediamo alla popolazione di essere responsabile e di seguire le raccomandazioni delle autorità sanitarie”, ha detto la ministra della Salute, Lena Hallegren, incontrando la stampa straniera. Su una popolazione di 10,3 milioni di persone i casi di Covid-19 sono al momento 6.078 e le vittime 333, secondo i dati della Johns Hopkins University, un tasso di mortalità decisamente più alto rispetto ai Paesi vicini della Svezia che hanno adottato misure più rigide. Secondo un sondaggio pubblicato all’inizio della settimana dall’Istituto Novus, il 44% degli svedesi ha fiducia nel governo del premier social democratico Stefan Lofven. In aumento rispetto al 26% di febbraio.

    Brasile, prima morte ufficiale risale a gennaio – Il ministero della Sanità brasiliano ha rivelato che la prima morte causata dal nuovo coronavirus in Brasile è avvenuta il 23 gennaio, più di un mese prima di quello che, lo scorso 26 febbraio, era stato confermato come il primo caso ufficiale della malattia nel Paese. Inizialmente, si pensava che il primo paziente positivo al Covid-19 fosse un uomo di 61 anni che vive a San Paolo e che era rientrato dall’Italia. A partire da ora, però, il primo caso ufficiale di coronavirus in Brasile viene fatto risalire a una donna di 75 anni che abitava nello Stato di Minas Gerais. A differenza dell’imprenditore di San Paolo, che sarebbe riuscito a guarire senza farsi ricoverare, l’anziana in questione è stata ospedalizzata ed è morta per la malattia. Secondo il governo di Jair Bolsonaro, la scoperta è avvenuta grazie ad una “indagine retrospettiva” su persone ricoverate in ospedale con grave sindrome respiratoria acuta. Il ministero della Sanità fino a ieri ha registrato 299 decessi in Brasile per effetto del coronavirus. Sempre secondo i dati diffusi, il Paese ha registrato 7.910 casi confermati.

  33. aprile 3, 2020 alle 7:07 pm

    dal sito web istituzionale del Ministero della Salute, 3 aprile 2020
    Covid-19 – Situazione in Italia.
    La situazione in Italia: 3 aprile 2020, ore 18.00 (http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5351&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto)

    119.827 i casi totali, le persone attualmente positive sono 85.388, 14.681 deceduti e 19.758 guariti.

    Tra gli 85.388 positivi:

    52.579 si trovano in isolamento domiciliare
    28.541 ricoverati con sintomi
    4.068 in terapia intensiva

  34. Mara machtub
    aprile 4, 2020 alle 9:24 am

    Oggi 4 Aprile, rileggere per intero questo post dà i brividi. Troppi errori, troppi incoscienti, troppe vittime innocenti. La pandemia ha colto quasi tutti di sorpresa e alcuni errori sono comprensibili, ma vedere che in Ecuador sono costretti a bruciare i cadaveri per strada, dato che non ci sono ambulanze e nessuno ritira i morti, è davvero TROPPO.
    Mancano il fiato e le parole, specie pensando all’Africa.

  35. aprile 8, 2020 alle 11:49 am

    sacrosanto. L’on. Salvini perde un’occasione per tacere.

    A.N.S.A., 8 aprile 2020
    Coronavirus, pool di giudici per casi Covid nella Bergamasca, Salvini inviare medaglie non i Nas.
    La procura di Bergamo ha aperto un fascicolo contro ignoti per epidemia colposa sul caso di Alzano Lombardo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/04/08/coronavirus-pool-di-giudici-per-casi-covid-nella-bergamasca-salvini-inviare-medaglie-non-i-nas_fc7085a8-3a05-4c2f-8e72-8a70fdf4a566.html

    ______________________

    da Il Fatto Quotidiano, 8 aprile 2020
    Coronavirus, i pm di Bergamo indagano per epidemia colposa. I carabinieri del Nas nell’ospedale di Alzano Lombardo.
    Da giorni i media e tra i primi il fattoquotidiano.it hanno sollevato domande e dubbi sulla mancata istituzione della zona rossa della Bergamasca e sulla gestione dell’ospedale Pesenti-Fenaroli dopo la scoperta dei primi casi di contagio. Il fascicolo è, al momento, contro ignoti: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2020/03/27/come-si-diffonde-una-pandemia/

    —————–

    Coronavirus, i tre leghisti (più uno) della sanità lombarda attorno a cui ruota il caos di Alzano: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/04/08/la-cricca-dei-tre-di-alzano-la-lega-e-il-caos-in-ospedale/5763418/

    —————

    Coronavirus, Gallera ammette: “Mancata zona rossa nella Bergamasca? Effettivamente una legge che consente alla Regione di farla c’è”.
    Nello scambio di accuse tra Regione Lombardia e governo su chi dovesse adottare misure più stringenti tra Nembro e Alzano Lombardo, arriva l’ammissione dell’assessore al Welfare della Lega. Che però rispedisce la palla dall’altra parte: “Avremmo potuto farla noi? Sì, può essere. Ci aspettavamo che intervenisse l’esecutivo”. (Alberto Marzocchi): https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/07/coronavirus-gallera-ammette-mancata-zona-rossa-nella-bergamasca-effettivamente-una-legge-che-consente-alla-regione-di-farla-ce/5762613/

    —————–

    Coronavirus, “la Bergamasca è diventata zona rossa l’8 marzo con tutta la Lombardia”. Ma era arancione: perché la differenza è sostanziale.
    Sulla mancata “chiusura totale” a Nembro e Alzano Lombardo per l’allerta Coronavirus, sia il governo, sia la giunta lombarda utilizzano la stessa argomentazione: il caos dei primi di marzo è stato “sanato” pochi giorni dopo con la creazione di una zona rossa in tutta la regione. Non è così, la differenza riguarda soprattutto le imprese. A spiegarla, a ilfattoquotidiano.it, è il sindaco di Codogno: “Tra i due Dpcm c’è un abisso”. (Alberto Marzocchi): https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/07/coronavirus-la-bergamasca-e-diventata-zona-rossa-l8-marzo-con-tutta-la-lombardia-ma-era-arancione-perche-la-differenza-e-sostanziale/5762884/

  36. capitonegatto
    aprile 14, 2020 alle 11:18 am

    Non bastano 20.000 morti per fermare : Chi chiede ossessivamente date certe sulla fase 2 ,3 , ecc. Chi chiede con angoscia quando i calciatori potranno giocare ( con i normali scontri ravvicinati e senza mascherina , che ovviamente impedirebbe i normali effluvi da bocca e naso ). Chi vuole abolire il lockdown contravvenendo alle norme dello stato. Chi sui tetti fa assembramento con scoppio di mortaretti sperando di assordare il virus .
    Difendiamoci da costoro , e piu’ facilmente ne usciremo.

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