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Il Giorno del Ricordo.


Egea Haffner, bambina esule giuliana (6 luglio 1946)

In Italia dal 2005 (legge n. 92/2004) il 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata negli anni ‘40-’50 del secolo scorso.

Circa 350 mila nostri connazionali furono costretti in un clima di violenza a lasciare le loro terre.   Al Magazzino 18 del Porto di Trieste è possibile vedere con i propri occhi un pezzetto della triste storia degli esuli.

Una pesantissima e crudele pulizia etnica.  

Migliaia di morti, nelle foibe e nei campi di concentramento titini.

Italiani, ma anche sloveni e croati non in linea con il nuovo potere comunista.

esodo giuliano-dalmata

Anche Trieste e il suo territorio furono interessati dal pesante clima di violenza.

Al clima di violenza, purtroppo di lunga data sulle rive dell’Adriaticoin precedenzacontribuirono duramente anche gli italiani.

Al di là delle politiche dei governi, spesso esacerbate da crudo sciovinismo, chi ne ha pagato le tristi conseguenze sono state fondamentalmente le persone comuni, senza alcuna difesa.

Conoscere, ricordare, è importante e fondamentale, per comprendere ed evitare che queste vicende si ripetano.

Stefano DeliperiGruppo d’Intervento Giuridico onlus

Fiume, Torre civica (foto anni ’20 del ‘900)

P.S.   è importante informarsi, leggere, confrontare le tesi e le opinioni: solo la conoscenza e l’obiettività unita alla reciproca comprensione delle ragioni delle comunità e dei singoli permette di superare odi etnici che hanno avvelenato l’Europa per troppo tempo[1].

Istria, Foiba di Terli, corpi estratti (Albina, Fosca, Caterina Radecchi, Amalia Ardossi)

La storia di un portalettere. Giuseppe Silvino.

Giuseppe Silvino era un semplice portalettere. Il postino che distribuiva la posta nelle vie di Rovigno, in Istria.

Era nato a Piedimonte d’Alife (oggi Piedimonte Matese), in Provincia di Caserta, nel 1899 e non s’interessava di politica, ma era italiano.

Il 16 settembre 1943 venne prelevato a casa sua da partigiani comunisti slavi.  Di lui non si saprà più nulla.

Dimenticato a lungo, come le tantissime vittime di quel periodo di odio, finalmente, nel 2007, i familiari superstiti ricevettero medaglia e diploma commemorativo su iniziativa del Presidente della Repubblica.

Qui la storia di prete di campagna (don Angelo Tarticchio, 36 anni)

Qui la storia di un impiegato comunale italiano di Gimino, Giuseppe Cernecca (44 anni)

Qui la storia di un ferroviere italiano di Gorizia, Luigi Fogagnolo (48 anni)

Qui la storia di una professoressa italiana antifascista, Elena Pezzoli (43 anni).

Qui la storia di un’ostetrica italiana, Giovanna Moscardin (31 anni).

Qui la storia di una ragazza italiana di Parenzo, Mafalda Codan, sopravissuta alle carceri jugoslave.

Qui la storia di un ebreo italiano, di Fiume: Angelo Adam.

Qui la storia di tre sorelle: Fosca (17 anni), Caterina (19 anni) e Albina Radecchi (21 anni).

Qui la storia di Norma Cossetto (24 anni) e di Giovanni Radeticchio (sopravvissuto all’infoibamento).

Qui la storia di un prete di campagna (don Francesco Bonifacio, 34 anni)

Esodo degli Italiani da Pola (1947)

[1] una bibliografia, per chi volesse approfondire:

  • VV., “Istria nel tempo: manuale di storia regionale dell’Istria con riferimenti alla città di Fiume”, Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, 2006
  • Joze Pirjevec e Guido Franzinetti, “Foibe, una storia d’Italia”, Einaudi, 2009
  • Claudia Cernigoi, Operazione Foibe – Tra storia e mito, Edizioni Kappa Vu, Udine, 2005
  • Mafalda Codan, Diario di Mafalda Codanin: Mario Dassovich, Sopravvissuti alle deportazioni in Jugoslavia, Istituto Regionale per la Cultura Istriana – Unione degli Istriani – Bruno Fachin Editore – Trieste 1997 ISBN 8885289541
  • Paolo De Franceschi, Foibe, prefazione di Umberto Nani, Centro Studi Adriatici, Udine 1949
  • Federico Goglio: “Foibe : inferno a nord-est”, Editore Baranzate di Bollate Cidal, 2001
  • Alessandra Kersevan, Un campo di concentramento fascista. Gonars 1942-1943, Kappa VU, Udine, 2003
  • Patrick Karlsen, Frontiera rossa. Il Pci, il confine orientale e il contesto internazionale 1941-1955, LEG, Gorizia, 2010
  • Jožko Kragelj,Pobitim v spomin: žrtve komunističnega nasilja na Goriškem 1943-1948, Goriška Mohorjeva, Gorizia 2005
  • Giancarlo Marinaldi (vero nome Carlo Gonan),La morte è nelle foibe, Cappelli, Bologna 1949
  • Adamo Mastrangelo, Foibe, ciò che non si dice, Calendario del Popolo, Luglio 2008, Nicola Teti Editore
  • Luciano Monzali, Italiani di Dalmazia. Dal Risorgimento alla Grande Guerra vol 1. Le Lettere. Firenze, 2004
  • Luciano Monzali, Italiani di Dalmazia. 1914-1924 vol 2. Le Lettere. Firenze, 2007
  • Gianni Oliva,Le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell’Istria, Mondadori, Milano 2003, ISBN 88-0448978-2
  • Frank Perme e altri,Slovenia, 1941, 1948, 1952: Anche noi siamo morti per la patria, Milano 2000.
  • Luigi Papo,L’Istria e le sue foibe, Settimo sigillo, Roma, 1999
  • Luigi Papo,L’ultima bandiera. Storia del reggimento Istria, L’Arena di Pola, Gorizia 1986
  • Eno Pascoli,Foibe: cinquant’anni di silenzio. La frontiera orientale, Aretusa, Gorizia 1993
  • Pierluigi Pallante,La tragedia delle foibe, Editori Riuniti, Roma 2006
  • Arrigo Petacco,L’esodo. La tragedia negata degli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, Mondadori, Milano 1999
  • Raoul Pupo (aprile 1996).Le foibe giuliane 1943-45.
  • Raoul Pupo,Il lungo esodo. Istria: le persecuzioni, le foibe, l’esilio, Milano, Rizzoli, 2005. ISBN88-17-00562-2
  • Raoul Pupo, Roberto Spazzali,Foibe, Bruno Mondadori, 2003. ISBN 88-424-9015-6
  • Raoul Pupo,Trieste ’45, Laterza, Roma-Bari 2010 ISBN 978-88-420-9263-6
  • Leonardo Raito,Il PCI e la resistenza ai confini orientali d’Italia, Temi, Trento, 2006
  • Franco Razzi,Lager e foibe in Slovenia, E.VI, Vicenza 1992
  • Guido Rumici,I nomi, i luoghi, i testimoni, i documenti, Mursia, Milano 2002
  • Giorgio Rustia,Contro operazione foibe a Triestea cura dell’Associazione famiglie e congiunti dei deportati italiani in Jugoslavia e infoibati, 2000
  • Fulvio Salimbeni,Le foibe, un problema storico, Unione degli istriani, Trieste 1998
  • Cesare Salmaggi-Alfredo Pallavicini,La seconda guerra mondiale, Mondadori, 1989 ISBN 88-04-39248-7
  • Giacomo Scotti,Dossier Foibe, Manni, San Cesario (Le), 2005
  • Frediano Sessi,Foibe rosse. Vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel ’43, Marsilio, Venezia 2007.
  • Giovanna Solari,Il dramma delle foibe, 1943-1945: studi, interpretazioni e tendenze, Stella, Trieste 2002
  • Roberto Spazzali,Foibe: un dibattito ancora aperto. Tesi politica e storiografica giuliana tra scontro e confronto, Lega Nazionale, Trieste 1990
  • Roberto Spazzali,Tragedia delle foibe: contributo alla verità, Grafica goriziana, Gorizia 1993
  • Giampaolo Valdevit (cur.),Foibe, il peso del passato. Venezia Giulia 1943-1945Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia, Trieste 1997
esodo degli Italiani da Pola

(foto d’epoca)

  1. febbraio 10, 2020 alle 10:25 am

    Finalmente si ricordano anche altre vittime, oltre alle solite, della follia umana.
    Meglio sarebbe, comunque, ricordare in silenzio.

  2. Porico
    febbraio 10, 2020 alle 1:26 pm

    Mai dimenticare le atrocità, attuate da tutte le parti in causa, di quella folle guerra ( se mai ne sia esistita una non riconducibile alla follia umana).

  3. Srdn
    febbraio 10, 2020 alle 3:37 pm

    Non ci é dato dimenticare, perché nulla é cambiato, si continua a morire piú o meno tra la stessa indifferenza…..

  4. G.Maiuscolo
    febbraio 10, 2020 alle 5:47 pm

    Questo è un post da conservare e da rileggere, con molta attenzione, ogni volta che, come talvolta capita, riteniamo di avere ragione anche quando non ne abbiamo o ogni volta che ci capita di sentenziare.

    La VIOLENZA è tutto ciò che viola il limite dell’altrui volontà. Ha connotazioni precise e non si può parlare, dunque, di colori o di partiti o di formazioni politiche cui attribuirla.
    Sono violenti tutti coloro che NON hanno rispetto dell’altrui volontà ( di decidere del proprio destino, di gestirlo, di decidere della propria esistenza) e della libertà di SCELTA dell’individuo.

    Ai gentili Dottori, la mia personale riconoscenza e gratitudine per avercelo ricordato ( senza troppo silenzio, che spesso può diventare assordante).

    PS.Gentile Srdn, Lei sta dimostrando, ad essere qui a commentare, la solidarietà collettiva.

  5. donatella
    febbraio 12, 2020 alle 12:15 am

    Solo l’uomo è capace di essere spietato inventandosi motivi e scuse per essere così cattivo, nessun altro essere vivente infierisce così crudelmente sulle altre creature e si inventa strategie di crudeltà. Bisogna sempre interrogarci su questa realtà dell’essere umano ed insegnare che ogni giorno accadono morti e devastazioni ad opera umana, ma questo non dovrebbe accadere , eppure ci si preoccupa tanto di un virus e si corre a scoprire un vaccino ” anticoronavirus” perchè potrebbe uccidere noi occidentali mentre intanto in tante parti del mondo muoiono ogni minuto tante persone di malattie curabili, di fame, di sete, di miseria , di guerra: un vaccino “antiuomocosì” non si studia?

  6. luglio 13, 2020 alle 6:14 pm

    finalmente.

    A.N.S.A., 13 luglio 2020
    Incontro Mattarella-Pahor sul Carso triestino. Gesto storico dei presidenti, mano nella mano.
    Hanno deposto una corona di fiori alla foiba di Basovizza e al monumento dei caduti sloveni: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/07/13/incontro-mattarella-pahor-sul-carso-triestino_208569d8-71cf-49d5-8b98-c088fe04f8c3.html

  7. settembre 5, 2020 alle 9:02 am

    da La Nuova Sardegna, 4 settembre 2020
    A Fertilia nasce il museo per Egea e gli altri esuli. La Cooperativa Sociale Solemare intitola lo spazio alla “bambina con la valigia” Nelle ex officine Egas le storie di chi ha abbandonato l’Istria, Fiume e la Dalmazia: https://www.lanuovasardegna.it/alghero/cronaca/2020/09/03/news/a-fertilia-nasce-il-museo-per-egea-e-gli-altri-esuli-1.39265554

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