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Più di 7.000 cittadini chiedono la moratoria della pesca dei Ricci di mare!


Riccio di mare (Paracentrotus lividus)

anche su Il Manifesto Sardo (Più di settemila cittadini chiedono la moratoria della pesca dei ricci di mare!), n. 295, 1 dicembre 2019

mare

7.087 cittadini hanno chiesto a gran voce ai Ministri delle risorse agricole e dell’ambiente e all’Assessore regionale dell’agricoltura una moratoria di tre anni della pesca dei Ricci di mare, monitoraggi marini e provvedimenti di sostegno ai pescatori temporaneamente impossibilitati alla pesca.

La petizione popolare per una moratoria della pesca dei Ricci di mare promossa dal Gruppo d’intervento Giuridico onlus ha l’obiettivo di scongiurare la scomparsa dei Ricci dai mari sardi e di avviare un piano di salvaguardia a medio-lungo periodo.

Come ben noto, il Riccio di mare (Paracentrotus lividus) è in via di rapida rarefazione, in particolare nei mari sardi a causa del pesante prelievo a fini gastronomici, tant’è che sempre più ristoratori, giustamente, li escludono dai propri menù.

Imperversa, poi, il prelievo abusivo e non si contano i sequestri da parte delle Forze dell’ordine.

Sono ancora allo stadio sperimentale gli allevamenti di Ricci.

La situazione è davvero grave e necessita forti misure di salvaguardia, quantomeno la sospensione della raccolta dei ricci per almeno tre anni.

Carloforte, bagnanti che mangiano ricci di mare (sett. 2018)

In proposito, è molto chiaro il rapporto dell’Agenzia AGRIS del 14 ottobre 2019 predisposto nell’ambito della campagna di monitoraggio dei Ricci nei mari sardi.

I dati sono semplicemente drammatici.  Ecco gli elementi principali:

* la pesca dei Ricci da un livello “stagionale” e marginale degli anni ’80 del secolo scorso (Alghero, Cagliari) ha assunto sempre più caratteristiche “industriali”: “nella tradizione del consumo dei ricci non esisteva l’uso delle gonadi di riccio conservate per la preparazione di pietanze che invece attualmente rappresentano la principale forma di vendita ed inoltre la stagione di raccolta e relativo consumo fresco avveniva esclusivamente nella stagione invernale”;

* sono necessari dai 295 ai 1.212 Ricci, in base alle dimensioni, per ricavare 1 kg di polpa di Riccio, “da un’indagine svolta dall’UNICA (Università degli Studi di Cagliari, n.d.r.) relativa al monitoraggio della pesca professionale a partire dal 2002 fino al 2019 in diversi punti di vendita del cagliaritano, è risultato come negli anni la percentuale dei ricci sotto taglia (cioè con diametro della teca inferiore ai 50 mm) sia costantemente del 50% dello sbarcato”;

* in 10 anni (2009-2019) risultano pescati dai pescatori professionisti ben 25.320.776 esemplari di Riccio di mare (Paracentrotus lividus), tuttavia è “necessario segnalare come i libretti restituiti rappresentino solo il 65% dei consegnati”, cioè il 35% dei pescatori professionisti non riconsegna il libretto annuale dove deve annotare il numero dei Ricci pescati.  A questi bisogna aggiungere quelli prelevati dalla pesca amatoriale e quelli, incalcolabili, frutto di pesca abusiva;

* nelle quattro aree marine protette (A.M.P.) monitorate (Asinara, Tavolara, Sinis, Capo Caccia), il Riccio, una volta abbondante, è in via di rarefazione rapida, l’unica A.M.P. dove la popolazione è in lieve crescita è quella dell’Asinara, dove la pesca del Riccio è rigorosamente vietata;

* il monito dell’Agenzia AGRIS è chiarissimo, per chiunque abbia voglia di capire: “il depauperamento eccessivo porterebbe sicuramente all’impossibilità per i popolamenti di resistere all’impatto umano e dunque precluderebbe la loro resilienza con conseguenze sia per gli ecosistemi litorali sia per i pescatori di ricci che vedrebbero venir meno la loro fonte di reddito”.

Sella del Diavolo
Cagliari, il mare dalla Sella del Diavolo, dove il Riccio resiste!

E davanti a questi dati impietosi, la Regione autonoma della Sardegna che fa?

L’attuale Assessore regionale dell’agricoltura Gabriella Murgia, con il proprio decreto del 24 ottobre 2019, n.2358/DecA/47 del 24 ottobre 2019, ha autorizzato la raccolta di 2 mila ricci al giorno per ogni pescatore professionista fino al 15 aprile 2020, incurante delle richieste di moratoria provenienti da più parti, fra cui le Amministrazioni comunali di S. Antioco, Calasetta, Portoscuso.

Eppure riconosce che le popolazioni del Riccio di mare presenti nei mari della Sardegna sono in “forte sofferenza … così come emerge dalle evidenze scientifiche – da ultimo rilevate nell’ambito del progetto di Monitoraggio degli stock di riccio di mare – e dalle osservazioni riportate dagli stessi pescatori professionali subacquei”, come messo nero su bianco nel medesimo provvedimento che ne disciplina la pesca dall’1 novembre 2019 al 15 aprile 2020.

Ai soli 182 pescatori professionali subacquei (dati 2018) sarebbe, quindi, consentito raccogliere ben 364.000 Ricci al giorno, cioè 2.184.000 Ricci alla settimana, più di 8.730.000 al mese, quasi  50 milioni nell’intera stagione di pesca.   A questi numeri già fuori da ogni logica di buon senso sarebbe necessario sommare quelli derivanti dalla pesca professionale marittima, dalla pesca sportiva/ricreativa e quelli, completamente incontrollabili, derivanti dalla pesca abusiva.

mare e coste (foto Benthos)

In seguito, subissata da numerose critiche provenienti da amministratori locali, associazioni ecologiste, opinione pubblica, l’Assessore regionale dell’agricoltura Gabriella Murgia ha emanato un provvedimento correttivo del calendario 2019-2020 della pesca del Riccio nei mari della Sardegna: è stata vietata la pesca ai chi non è pescatore professionista (decreto del 7 novembre 2019, n. 2508/DecA/ 49).

Alcuni costieri hanno, comunque, limitato i danni: il Comune di Carloforte, nell’ambito del piano di gestione del sito di importanza comunitaria “Isola di San Pietro (ITB040027), ha stabilito la possibilità di raccogliere 100 Ricci al giorno (50 per i pescatori non professionisti) fra il 15 dicembre 2019 e il 15 marzo 2020, analogamente ha fatto il Comune di San Vero Milis.

La pessima politica ambientale regionale in materia rischia molto seriamente di far sparire dai nostri mari i Ricci.

Adesso più di settemila cittadini hanno chiesto ai Ministri delle risorse agricole e dell’ambiente e all’Assessore regionale dell’agricoltura una moratoria di tre anni della pesca dei Ricci di mare, monitoraggi marini e provvedimenti di sostegno ai pescatori temporaneamente impossibilitati alla pesca.

Non si può più eludere il problema.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Mare

Petizione popolare per una moratoria della pesca dei Ricci di mare!

Al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,

al Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare,

all’Assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale della

Regione autonoma della Sardegna,

i sottoscritti cittadini,

premesso che

– le popolazioni del Riccio di mare (Paracentrotus lividus) presenti nei mari della Sardegna sono in “forte sofferenza … così come emerge dalle evidenze scientifiche – da ultimo rilevate nell’ambito del progetto di Monitoraggio degli stock di riccio di mare – e dalle osservazioni riportate dagli stessi pescatori professionali subacquei”, come anche riconosciuto dal decreto Assessore regionale Agricoltura n. 2358/DecA/47 del 24 ottobre 2019 che ne disciplina la pesca in Sardegna dall’1 novembre 2019 al 15 aprile 2020;

– ciò nonostante ogni pescatore professionale (marittimo o subacqueo) può raccogliere fino a 2.000 Ricci di mare al giorno, mentre il pescatore sportivo o ricreativo può raccoglierne (solo il sabato) fino a 50 esemplari;

– in linea generale, queste disposizioni valgono anche nelle aree marine protette e nelle zone protette previste dalla normativa comunitaria (“le prescrizioni … decreto devono essere osservate anche all’interno delle Aree Marine Protette, delle aree SIC e delle ZPS, fermo restando il rispetto delle ulteriori limitazioni contenute nei relativi regolamenti e/o piani di gestione”, vds. decreto Assessore regionale Agricoltura n. 2358/DecA/47 del 24 ottobre 2019);

– ai soli 182 pescatori professionali subacquei (dati 2018) sarebbe, quindi, consentito raccogliere ben 364.000 Ricci al giorno, cioè 2.184.000 Ricci alla settimana, più di 8.730.000 al mese, quasi  50 milioni nell’intera stagione di pesca.   A questi numeri già fuori da ogni logica di buon senso sarebbe necessario sommare quelli derivanti dalla pesca professionale marittima, dalla pesca sportiva/ricreativa e quelli, completamente incontrollabili, derivanti dalla pesca abusiva;

– le sanzioni amministrative finora previste, quando effettivamente contestate e irrogate, non hanno ottenuto alcun risultato concreto ai fini della salvaguardia del Riccio di mare.

Pertanto,

chiedono

* l’adozione di provvedimenti di moratoria della pesca del Riccio di mare nei mari della Sardegna per un periodo di tempo di almeno tre anni, così da poter permettere la realizzazione di un adeguato monitoraggio scientifico per verificare quali siano i quantitativi di raccolta effettivamente sostenibili, nonché l’individuazione di zone di divieto di pesca permanente per la salvaguardia della specie;

* l’adozione di provvedimenti per il sostegno ai pescatori professionali del settore per il periodo della moratoria della pesca, anche con il contributo dei fondi comunitari in materia.

Si ringrazia per l’attenzione.

Carloforte, Stea

Decreto dell’Assessore dell’Agricoltura e della Riforma Agro-pastorale del 24 ottobre 2019, n.2358/DecA/47

Calendario della pesca del riccio di mare (Paracentrotus lividus) per la stagione 2019/2020.

Stella marina (Astropecten aranciacus)

Decreto dell’Assessore dell’Agricoltura e della Riforma Agro-pastorale del 7 novembre 2019, n. 2508/DecA/ 49

Modifiche al Decreto n. 2358/DecA/47 del 24 ottobre 2019 “Calendario della pesca del riccio di mare (Paracentrotus lividus) per la stagione 2019/2020

Riccio di mare (Paracentrotus lividus)

(foto Wikipedia, Benthos, per conto GrIG, M.F., S.D., archivio GrIG)

  1. dicembre 1, 2019 alle 5:13 pm

    da Sardinia Post, 1 dicembre 2019
    Ricci di mare, moratoria sulla pesca: raccolte più di 7mila firme nell’Isola: https://www.sardiniapost.it/cronaca/ricci-di-mare-moratoria-sulla-pesca-raccolte-piu-di-7mila-firme-nellisola/

    ________________

    da Alguer.it, 1 dicembre 2019
    La petizione popolare per una moratoria della pesca dei Ricci di mare promossa dal Gruppo d’intervento Giuridico onlus ha l’obiettivo di scongiurare la scomparsa dei Ricci dai mari sardi e di avviare un piano di salvaguardia a medio-lungo periodo.
    Moratoria ricci, più di 7mila firme: http://www.alguer.it/notizie/n.php?id=146511

    ________________________

    da Cagliari online, 1 dicembre 2019
    “A Carloforte potranno pescare solo 100 ricci al giorno: la Sardegna segua l’esempio sulla moratoria”: https://www.castedduonline.it/a-carloforte-potranno-pescare-solo-100-ricci-al-giorno-la-sardegna-segua-lesempio-sulla-moratoria/

    __________________

    da Il Punto Sociale, 1 dicembre 2019
    Più di 7.000 cittadini chiedono la moratoria della pesca dei Ricci di mare: https://www.ilpuntosociale.it/index.php/attualita/item/6068-piu-di-7-000-cittadini-chiedono-la-moratoria-della-pesca-dei-ricci-di-mare

    _______________

    da Vistanet, 1 dicembre 2019
    Ricci: più di 7mila cittadini chiedono la moratoria della pesca lanciata dal Grig: https://www.vistanet.it/cagliari/2019/12/01/ricci-piu-di-7mila-cittadini-chiedono-la-moratoria-della-pesca-lanciata-dal-grig/

    _______________________________________

    da La Nuova Sardegna, 2 dicembre 2019
    Ricci di mare. Oltre 7 mila firme per lo stop alla pesca.

    Oltre 7 mila cittadini hanno chiesto ai Ministri delle risorse agricole e dell’ambiente e all’Assessore regionale dell’agricoltura una moratoria di tre anni della pescadei ricci di mare, monitoraggi marini e provvedimenti di sostegno ai pescatori temporaneamente impossibilitati alla pesca.
    La petizione popolare per una moratoria della pesca dei ricci di mare è promossa dal Gruppo d’Intervento Giuridico: “Il riccio di mare è in via di rapida rarefazione nei mari sardi a causa del pesante prelievo a fini gastronomici, tant’è che sempre più ristoratori, giustamente, li escludono dai propri menù”.

  2. Porico.
    dicembre 1, 2019 alle 6:35 pm

    Ieri ,assieme ai miei famigliari. sono andato a pranzo in uno storico ristorante della marina dove si è sempre mangiato del buon pesce. Alla richiesta di alcuni per le linguine ai ricci, il cameriere ha risposto di non poterli servire in quanto aderiva ,assieme a tanti altri , alla campagna per la protezione dei ricci di mare. Sono rimasto piacevolmente sorpreso.

    • dicembre 1, 2019 alle 6:48 pm

      bravissimi 😀

    • donatella
      dicembre 1, 2019 alle 7:32 pm

      Che bella notizia! Fa sapere che non siamo soli a volere bene alla vita del Mare, speriamo sempre di più, grazie mille

  3. donatella
    dicembre 1, 2019 alle 7:34 pm

    mi correggo: Fa Bene sapere…….grazie ,scusatemi

  4. G.Maiuscolo
    dicembre 2, 2019 alle 7:57 am

    Su Dottori…ce l’ha fatta praticamente…
    Anche il gentile operatore del market che solitamente frequento mi ha detto:
    “Signora…ho firmato la petizione per la tutela dei ricci…”
    Beh… non è tanto, ma anche un piccolo granello nel mare…della NON conoscenza e della superficialità, a volte, serve. Un granello oggi, un granello domani…
    Serena giornata a tutti.
    🙂

  5. dicembre 2, 2019 alle 5:56 pm

    A.N.S.A., 2 dicembre 2019
    Stop a pesca ricci di mare, 7mila firme. Petizione online ambientalisti, “situazione drammatica”. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/12/02/stop-a-pesca-ricci-di-mare-7mila-firme_75334b3b-2c1f-407c-8d78-ddeded270140.html)

    Sono oltre 7mila i cittadini che hanno chiesto con una petizione ai ministri delle Politiche agricole e dell’Ambiente e all’assessore dell’agricoltura della Regione Sardegna una moratoria di tre anni della pesca dei ricci di mare, monitoraggi marini e provvedimenti di sostegno ai pescatori temporaneamente impossibilitati alla pesca.
    La petizione popolare, promossa dal Gruppo d’intervento Giuridico, ha l’obiettivo di scongiurare la scomparsa dei ricci dai mari dell’isola e di avviare un piano di salvaguardia a medio-lungo periodo. “Questa specie – spiega l’associazione ecologista – è in via di rapida rarefazione, in particolare nei mari sardi a causa del pesante prelievo a fini gastronomici, tant’è che sempre più ristoratori, giustamente, li escludono dai propri menù. Imperversa, poi, il prelievo abusivo e non si contano i sequestri da parte delle forze dell’ordine. Sono ancora allo stadio sperimentale gli allevamenti di Ricci. La situazione è davvero grave e necessita forti misure di salvaguardia, quantomeno la sospensione della raccolta per almeno tre anni”.
    Il Grig ricorda poi il rapporto dell’Agenzia regionale Agris di ottobre sul monitoraggio dei ricci nei mari sardi. “I dati sono semplicemente drammatici – spiegano gli ambientalisti – la pesca da un livello ‘stagionale’ e marginale degli anni 80 ha assunto sempre più caratteristiche ‘industriali’: nella tradizione del consumo dei ricci non esisteva l’uso delle gonadi di riccio conservate per la preparazione di pietanze che invece attualmente rappresentano la principale forma di vendita ed inoltre la stagione di raccolta e relativo consumo fresco avveniva esclusivamente nella stagione invernale. Sono necessari dai 295 ai 1.212 ricci, in base alle dimensioni, per ricavare un chilo di polpa e in 10 anni risultano prelevati dai pescatori professionisti oltre 25 milioni di ricci”.

    ___________________

    da L’Unione Sarda, 2 dicembre 2019
    LA PETIZIONE. “Stop alla pesca dei ricci di mare in Sardegna”: raccolte oltre 7mila firme.
    “La specie è in via di rapida rarefazione nei mari dell’Isola, c’è bisogno di misure forti”, spiega il Grig, che ha lanciato la petizione: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/12/02/stop-alla-pesca-dei-ricci-di-mare-in-sardegna-raccolte-oltre-7mil-136-959698.html

    ______________

    da Cagliaripad, 2 dicembre 2019
    Stop a pesca ricci di mare in Sardegna, oltre 7mila firme: https://www.cagliaripad.it/425385/stop-a-pesca-ricci-di-mare-in-sardegna-oltre-7mila-firme

    _________________

    da Link Oristano, 1 dicembre 2019
    Oltre 7000 firme per chiedere lo stop alla pesca dei ricci.
    Prosegue con successo la campagna del GriG, che rilancia l’allarme: “Si rischia di farli sparire dai nostri mari”: https://www.linkoristano.it/home-primo-piano/2019/12/01/oltre-7000-firme-chiedere-lo-stop-alla-pesca-dei-ricci/

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