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Il T.A.R. Sardegna sospende, ancora una volta, la caccia a Lepri e Pernici sarde (chissà se imparano qualcosa).


Lepre sarda (foto Raniero Massoli Novelli)

Lepre (Lepus capensis mediterraneus, foto Raniero Massoli Novelli)

Il T.A.R. Sardegna, ancora una volta, ha accolto il ricorso delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GrIG), Lega per l’Abolizione della Caccia (L.A.C.), Lega Anti-Vivisezione (L.A.V.), WWF, con l’intervento ad adiuvandum della Lega Italiana Protezione Uccelli LIPU – BirdLife Italia, patrocinato dall’avv. Carlo Augusto Melis Costa del Foro di Cagliari, e ha disposto, con l’ordinanza Sez. I, 13 settembre 2018, n. 275, la sospensione del decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione autonoma della Sardegna n. 16139/13 del 20 luglio 2018 relativo al calendario venatorio regionale sardo 2018-2019, nella parte in cui prevede la caccia alla Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) e alla Pernice sarda (Alectoris barbara).

All’udienza pubblica del 5 dicembre 2018 sarà discusso il merito della causa.

Fin d’ora Lepri e Pernici sarde sono salve, per la seconda stagione venatoria di seguito.

E’ stata confermata, quindi, la sospensione adottata con decreto presidenziale T.A.R. Sardegna, Sez. I, n. 260 dell’1 settembre 2018.

RMN Pernice sarda w

Pernice sarda (Alectoris barbara, foto Raniero Massoli Novelli)

Il provvedimento sospeso, prevedeva per le due giornate di caccia previste (30 settembre e 7 ottobre 2018) un assurdo “carniere” potenziale complessivo di ben 71.974 Lepri sarde e 143.948 Pernici sarde per i 35.987 cacciatori autorizzati alla caccia in Sardegna secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili (piano faunistico-venatorio della Sardegna in corso di approvazione).

La caccia alla Lepre e alla Pernice sarda è stata autorizzata nonostante la consistenza delle rispettive popolazioni non siano puntualmente conosciute, pur definite tendenti alla diminuzione dallo stesso Piano faunistico-venatorio isolano.

Non solo.

Con nota prot. n. 45393/T-A11 del 13 luglio 2018 l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha fornito il parere di legge (art. 18, comma 4°, della legge n. 157/1992 e s.m.i.) in merito alla proposta di calendario venatorio regionale sardo 2018-2019 e ha chiesto esplicitamente la chiusura della caccia alla Lepre sarda e alla Pernice sarda in assenza di censimenti relativi alle popolazioni esistenti nell’Isola.

Analoga richiesta per le medesime motivazioni ha fatto l’I.S.P.R.A. (ma non è stata oggetto di provvedimento sospensivo) per il Coniglio selvatico, oggetto di un assurdo “carniere” potenziale (5 capi abbattibili per ogni cacciatore) di 179.935 Conigli.

Cagliari, sede del T.A.R. Sardegna

Cagliari, sede del T.A.R. Sardegna (Piazza del Carmine-Via Sassari)

Si è riproposta, quindi, la medesima situazione dichiarata illegittima dal T.A.R. Sardegna con riferimento al calendario venatorio 2017-2018 (sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 1 febbraio 2018, n. 65 e ordinanza cautelare T.A.R. Sardegna, Sez. II, 15 settembre 2017, n. 308/2017).

Infatti, a oggi, non sussiste alcun censimento delle popolazioni esistenti di Pernice sarda e di Lepre sarda, come pacificamente ammesso dalla stessa Regione autonoma della Sardegna (“è stato presentato il piano per il censimento della pernice sarda e della lepre sarda che sarà portato in giunta regionale per l’approvazione”, vds. comunicato stampa della Regione autonoma della Sardegna, 19 luglio 2018).

Esistono solo una mera “relazione preliminare” e una deliberazione che individua “linee guida” per i futuri censimenti faunistici (deliberazione Giunta regionale n. 38/35 del 24 luglio 2018, riguardante fondamentalmente le Riserve autogestite di caccia e future raccolte di dati sulla fauna selvatica abbattuta).

RMN Pernice sarda 2 w

Pernice sarda (Alectoris barbara, foto Raniero Massoli Novelli)

Nessun censimento, se non quello evidentemente forse esistente nella mente dell’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Donatella Emma Ignazia Spano, che ha promulgato il calendario venatorio.

Il T.A.R. Sardegna ha pesantemente censurato l’operato del suo Assessorato e decenza istituzionale vorrebbe che si dimettesse.

Ricordiamo che il principio fondamentale stabilito dalla legge nazionale, in attuazione dei princìpi delle norme europee ed internazionali, è “la conservazione della fauna selvatica” che è considerata “patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale”.  I calendari venatori devono attenersi rigorosamente al principio di precauzione che subordina l’attività venatoria alla conservazione delle specie faunistiche.

Può un calendario venatorio costituire una cambiale in bianco per le specie faunistiche?

Questa è la domanda fondamentale a cui deve rispondere nuovamente il T.A.R. Sardegna.

Per adesso, in sede cautelare, ha risposto in modo netto e chiaro: no.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia (L.A.C.), Lega Anti-Vivisezione (L.A.V.),Lega Italiana Protezione Uccelli – LIPU – BirdLife Italia, WWF Italia

 

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

 

00275/2018 REG.PROV.CAU.

00669/2018 REG.RIC.

Stemma Repubblica Italiana

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 669 del 2018, proposto da

Gruppo di Intervento Giuridico, WWF Italia, Lega per l’Abolizione della Caccia, Lega Anti Vivisezione, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall’avvocato Carlo Augusto Melis Costa, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Regione Autonoma della Sardegna, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Giovanni Parisi, Roberto Murroni, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Assessorato Ambiente Regione Sardegna non costituito in giudizio;

nei confronti

Associazione “Caccia Pesca Ambiente – C.P.A.” – Delegazione Sardegna, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Mauro Schirra, Mauro Cuccu, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Mauro Schirra in Cagliari, via Campidano 36;
Libera Associazione Sarda della Caccia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Alberto Onorato, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Cagliari, piazza Repubblica 10;

e con l’intervento di

ad adiuvandum:
Lipu, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Carlo Augusto Melis Costa, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
ad opponendum:
Federazione Italiana della Caccia – Regione Sardegna, Unione Cacciatori di Sardegna, Caccia e Cinofilia Sardegna, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’avvocato Alberto Onorato, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Cagliari, piazza Repubblica 10;
Associazioni Armieri Sardegna, Cortis Carlo di Cortis Andrea & C. Sas, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dagli avvocati Mauro Cuccu, Mauro Schirra, Gerardo Giacu, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

per l’annullamento parziale

previa sospensione dell’efficacia,

del decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna n. 16139/13 del 20.07.2018 avente ad oggetto “calendario venatorio 2018/2019”.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Autonoma della Sardegna, della Associazione “Caccia Pesca Ambiente – C.P.A.” – Delegazione Sardegna e di Libera Associazione Sarda della Caccia;

vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

visti tutti gli atti della causa;

ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

relatore nella camera di consiglio del giorno 12 settembre 2018 il dott. Gianluca Rovelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale.

Ritenuto, ad un primo esame tipico della fase cautelare, che sussistono i presupposti per la concessione dell’invocata misura in quanto:

1) questa Sezione, già con ordinanza n. 308/2017, aveva sospeso in parte il provvedimento di approvazione del calendario venatorio 2017/2017 “considerato che allo stato manca un monitoraggio aggiornato in relazione alle due specie (lepre sarda e pernice sarda)” e “considerato che anche l’ISPRA ha richiesto (con documento del 30.6.2017, pag. 4, in due punti) una sospensione della cacciabilità di queste due specie, in assenza di specifici dati sulla loro consistenza”;

2) l’orientamento espresso nella fase cautelare è stato pienamente confermato in sede di merito con l’annullamento in parte qua del provvedimento impugnato con sentenza n. 65 del 2018;

3) nel caso che qui occupa il Collegio, la questione (nella sostanza) si ripropone con la novità della acquisizione da parte della Regione, di una “relazione preliminare indagine per la valutazione della consistenza di Lepre sarda e Pernice sarda sul territorio della regione Sardegna anno 2018, predisposta dall’Università degli studi di Sassari Dipartimento di Medicina Veterinaria”;

4) per la stagione 2018/2019 l’Ispra ha espresso il suo parere (documento 3 produzioni dei ricorrenti) nei seguenti termini:

sulla Pernice sarda, la sola restrizione a due giornate di caccia non rappresenta una condizione sufficiente per garantire la modulazione del prelievo in relazione alle consistenze locali (pagina 5 del parere);

sulla lepre sarda, “è necessaria la pianificazione della caccia basata su criteri di sostenibilità biologica in ciascuna unità territoriale di gestione attraverso il monitoraggio standardizzato della popolazione, la stima dell’incremento utile annuo, la stesura di un piano di prelievo commisurato alla dinamica della popolazione e l’adozione di meccanismi di controllo del prelievo che consentano il rispetto del piano programmato. In assenza degli elementi di gestione appena citati il prelievo venatorio non dovrebbe essere consentito” (pagina 6 del parere);

5) è vero, come sostenuto dai resistenti, che il parere che l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (I.S.P.R.A.) esprime sullo schema di calendario venatorio, quale organo di consulenza tecnico-scientifica della Regione chiamato a verificare la compatibilità tra le previsioni del calendario e le esigenze di tutela della fauna selvatica, costituisce un atto obbligatorio ma non vincolante, cosicché la Regione può discostarsi dalle indicazioni ricevute, purché fornisca congrua ed adeguata motivazione delle difformi scelte operate;

6) occorre però tenere presente che, in linea generale, il ruolo dell’ISPRA ha particolare valore per garantire l’osservanza di livelli minimi e uniformi di protezione ambientale, così come affermato dalla Corte Costituzionale nella nota sentenza n. 139 del 14 giugno 2017, con la conseguenza che una scelta dell’Amministrazione che si ponga in sostanziale contrasto con il parere deve essere sorretto da serie ragioni giustificative esposte con una congrua ed adeguata motivazione;

7) la relazione predisposta dall’Università degli studi di Sassari, Dipartimento di Medicina Veterinaria che, come emerge dalla motivazione del provvedimento impugnato, giustificherebbe la cacciabilità, sebbene in modi e tempi limitati, delle indicate specie, non sembra soddisfare pienamente le condizioni “raccomandate” dall’Ispra, trattandosi di un lavoro che, per quanto bene avviato, non risulta concluso e chiaramente costituisce una “Relazione Preliminare” (come è sottolineato anche dai caratteri grafici molto evidenti utilizzati in proposito);

8) il Consiglio di Stato, con la recente sentenza n. 3852 del 22 giugno 2018, ha affermato, tra l’altro:

“mentre il parere ISPRA ha natura vincolante, segnatamente quanto alla praticabilità del prelievo venatorio anche oltre il limite del 31 gennaio di ciascun anno, nelle altre ipotesi l’avviso di tale organo può essere disatteso sulla scorta, però, di una congrua motivazione che giustifichi, anche sul piano della logicità e della ragionevolezza, la diversa soluzione privilegiata.

Appare, dunque, di tutta evidenza come, nell’economia della richiamata disciplina di settore, ciò potrà avvenire essenzialmente per far emergere le peculiarità dello specifico territorio di riferimento sulla scorta di un affidabile monitoraggio delle singole specie o, comunque, su dati mutuati da organismi scientifici accreditati ed obiettivamente verificabili.

  1. Nella suddetta prospettiva vanno, dunque, pienamente condivisi i principi metodologici su cui il giudice di primo grado ha costruito il proprio decisum e rappresentati, da un lato, dall’ovvio postulato che compete alla Regione, ove voglia discostarsi dal parere ISPRA, dover dimostrare, con propri dati, la sussistenza delle speciali condizioni, predicabili rispetto al proprio territorio regionale, per discostarsi dalle indicazioni prudenziali licenziate dall’ISPRA, e, dall’altro, dall’insufficienza, ai fini qui in rilievo, di generici e non meglio documentati fattori differenziali legati a “tradizioni locali”, ove disancorate da un’affidabile attività di monitoraggio e non supportate da dati tecnici elaborati con sufficiente rigore scientifico”.

9) che, pur tenendo conto dei poteri discrezionali che ha la Regione in materia, nello specifico caso in esame, la verifica della intrinseca coerenza del provvedimento impugnato rispetto ai dati conoscitivi acquisiti nel procedimento porta a ritenere, pur in questa prima fase cautelare, sussistenti i vizi dedotti dalle associazioni ricorrenti.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima), accoglie la domanda cautelare e per l’effetto:

a) sospende, in parte qua, il Calendario Venatorio 2018/2019, limitatamente alle due specie (lepre e pernice sarda) per le quali sono state esaustivamente evidenziate le esigenze cautelari;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 5 dicembre 2018.

Compensa le spese della presente fase di giudizio.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Cagliari nella camera di consiglio del giorno 12 settembre 2018 con l’intervento dei magistrati:

Dante D’Alessio, Presidente

Giorgio Manca, Consigliere

Gianluca Rovelli, Consigliere, Estensore

 
 
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Gianluca Rovelli Dante D’Alessio
 
 
 

IL SEGRETARIO

depositata in Segreteria il 13 settembre 2018

 

Pettirosso (Erithacus rubecula)

Pettirosso (Erithacus rubecula)

(foto Raniero Massoli Novelli, S.D., archivio GrIG)

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  1. settembre 13, 2018 alle 4:41 pm

    buona caccia ‘gnazio 😀

    da Casteddu online, 13 settembre 2018
    Sardegna, il Tar beffa i cacciatori: “Stop alla caccia sulla nobile stanziale”, vincono gli animalisti.
    Deluse invece le doppiette sarde: “Il Tar ha accolto il ricorso dei nostri avversari, che sono riusciti nella bella impresa di farci perdere la caccia alla nobile stanziale, segnalata in ripresa in tutta la Sardegna”. Alt alla caccia sulla piccola selvaggina. (Jacopo Norfo) (http://www.castedduonline.it/sardegna-il-tar-beffa-i-cacciatori-stop-alla-caccia-sulla-nobile-stanziale-vincono-gli-animalisti/)

    “Ci hanno beffato un’altra volta”. Non ha dubbi Ignazio Artizzu, giornalista e leader dei cacciatori sardi, che anticipa e commenta la notizia di oggi: “Il Tar ha accolto il ricorso dei nostri avversari, che sono riusciti nella bella impresa di farci perdere la caccia alla nobile stanziale, segnalata in ripresa in tutta la Sardegna. È una di quelle giornate in cui ti viene voglia di mollare tutto. E invece non molleremo”.

    —————

    Stop alla caccia, la grande vittoria degli ambientalisti in Sardegna: doppiette infuriate: http://www.castedduonline.it/stop-alla-caccia-la-grande-vittoria-degli-ambientalisti-in-sardegna-doppiette-infuriate/

    • Alessandro canu
      settembre 14, 2018 alle 12:26 pm

      La gente anche se la chiudono va lo stesso , quindi non serve a niente

  2. settembre 13, 2018 alle 4:48 pm

    A.N.S.A., 13 settembre 2018
    Tar, niente caccia a lepre e pernice. Accolta sospensiva per giornate 30 settembre e 7 ottobre. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/09/13/tar-niente-caccia-a-lepre-e-pernice_4da58dcf-11dd-44dc-9990-5d52729cea1c.html)

    CAGLIARI, 13 SET – Sospese le prime giornate di caccia alla lepre e alla pernice sarda. Il Tar Sardegna ha accolto l’istanza cautelare del ricorso presentato da alcune associazioni ambientaliste contro il nuovo calendario venatorio, approvato con un decreto regionale dell’assessora alla Difesa dell’Ambiente lo scorso 20 luglio. I giudici amministrativi hanno detto sì alla tesi dell’avvocato Carlo Augusto Melis Costa, difensore di Gruppo di Intervento Giuridico (Grig), LIPU, Wwf, Lega per l’abolizione della caccia e Lav nei confronti della Regione, costituita in giudizio con i legali Giovanni Parisi e Roberto Muroni.
    Il decreto sospeso per effetto dell’ordinanza del Tar – il giudizio di merito è fissato per il 5 dicembre – prevedeva due giornate di caccia alla lepre e alla pernice sarda (30 settembre e 7 ottobre), con un carniere complessivo di 71.974 lepri, 14.3948 pernici, 17.9935 conigli selvatici a disposizione delle oltre 35 mila doppiette autorizzate a cacciare in Sardegna. Il collegio della prima sezione del Tribunale amministrativo, presieduto da Dante D’Alessio, a latere Giorgio Manca e Gianluca Rovelli, ha ritenuto valide le ragioni per sospendere il calendario venatorio nella parte relativa alla lepre e alla pernice sarda. Secondo i giudici, alla luce degli studi allegati alla causa in esame, la Regione può discostarsi dalle conclusioni dell’Ispra (che si pronuncia sulla congruità del calendario rispetto alle esigenze di tutela faunistica) solo se fornisce congrua motivazione, ma la decisione dell’amministrazione regionale non può porsi in contrasto con quanto stabilito dall’organo tecnico. “Pur tenendo conto dei poteri discrezionali della Regione – si legge nell’ordinanza – la verifica della intrinseca coerenza del provvedimento impugnato rispetto ai dati conoscitivi acquisiti nel procedimento porta a ritenere, pur in questa fase cautelare, che suscitano i vizi dedotti dalle associazioni ricorrenti”.

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    da You TG, 13 settembre 2018
    Niente caccia a lepre e pernici in Sardegna, il Tar ha deciso: vincono gli ambientalisti: https://www.youtg.net/v3/primo-piano/10795-niente-caccia-a-lepre-e-pernici-in-sardegna-il-tar-ha-deciso-vincono-gli-ambientalisti

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    da Link Oristano, 13 settembre 2018
    Il Tar Sardegna boccia di nuovo la caccia a lepre e pernice.
    I giudici fermano ancora il calendario, come richiesto dagli ambientalisti: http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2018/09/13/tar-sardegna-boccia-la-caccia-lepre-pernice/

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    da Sardinia Post, 13 settembre 2018
    Vittoria degli ambientalisti al Tar, sospesa la caccia a lepre e pernice: http://www.sardiniapost.it/cronaca/vittoria-degli-ambientalisti-al-tar-sospesa-la-caccia-lepre-pernice/

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    da Cagliaripad, 13 settembre 2018
    Vittoria ambientalisti al Tar, niente caccia alla lepre e alla pernice: https://www.cagliaripad.it/335044/vittoria-ambientalisti-al-tar-niente-caccia-alla-lepre-alla-pernice

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    da La Nuova Sardegna, 13 settembre 2018
    Tar Sardegna, niente caccia alla lepre e alla pernice.
    Accolta la sospensiva per le giornate del 30 settembre e del 7 ottobre. La Regione ricorre in Cassazione: http://www.lanuovasardegna.it/regione/2018/09/13/news/tar-sardegna-niente-caccia-alla-lepre-e-alla-pernice-1.17245109

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    da L’Unione Sarda, 14 settembre 2018
    Tar Sardegna, niente caccia alla lepre e alla pernice: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/09/14/tar-sardegna-niente-caccia-alla-lepre-e-alla-pernice-68-770826.html

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    da Cronaca online, 13 settembre 2018
    Caccia a lepre e pernice. La Regione Sardegna impugnerà davanti al consiglio di stato la sospensione del calendario venatorio: http://www.cronacaonline.it/public/content/index.php/2018/09/13/caccia-a-lepre-e-pernice-la-regione-sardegna-impugnera-davanti-al-consiglio-di-stato-la-sospensione-del-calendario-venatorio/

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    da L’Ortobene, 13 settembre 2018
    Il Tar conferma: niente caccia a lepri e pernici: https://www.ortobene.net/9040-2/

  3. settembre 13, 2018 alle 7:38 pm

    ma han letto l’ordinanza T.A.R.?

    da Casteddu online, 13 settembre 2018
    Stop del Tar caccia a lepre e pernice in Sardegna, la Regione farà ricorso al Consiglio di Stato: http://www.castedduonline.it/stop-del-tar-caccia-a-lepre-e-pernice-in-sardegna-la-regione-fara-ricorso-al-consiglio-di-stato/

  4. settembre 13, 2018 alle 10:09 pm

    forse all’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente dovrebbero leggersi con molta più attenzione l’ordinanza T.A.R. che ha sospeso parzialmente il calendario venatorio.

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    Caccia a lepre e pernice. La Regione impugnerà davanti al Consiglio di Stato la sospensione del calendario venatorio. (https://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=225)
    Per garantire il regolare esercizio dell’attività venatoria la Regione ha deciso di impugnare l’ordinanza del Tar davanti al Consiglio di Stato affinché il Consiglio si pronunci in tempi celeri, possibilmente entro il 30 settembre, prima giornata prevista per la caccia alle due specie in questione.

    Cagliari, 13 settembre 2018 – La Regione Sardegna farà ricorso al Consiglio di Stato per difendere la legittimità del calendario venatorio 2018-2019, che è stato sospeso in via cautelare dal Tar Sardegna con ordinanza pubblicata in data odierna, in accoglimento del ricorso presentato da alcune associazioni ambientaliste, nella parte in cui prevede la caccia alla Lepre sarda e alla Pernice sarda.
    Per garantire il regolare esercizio dell’attività venatoria la Regione ha deciso di impugnare l’ordinanza del Tar davanti al Consiglio di Stato affinché il Consiglio si pronunci in tempi celeri, possibilmente entro il 30 settembre, prima giornata prevista per la caccia alle 2 specie in questione. Il Calendario faunistico è stato approvato dal Comitato regionale faunistico con il supporto tecnico e scientifico di uno studio preliminare redatto dall’Università di Sassari, dal quale è emerso un quadro numerico incoraggiante delle due specie.

  5. Claudio
    settembre 14, 2018 alle 4:29 am

    Questa giunta, a cui anni fa ho dato purtroppo!!! fiducia, é stata caratterizzata da una IGNAVIA e da una IGNORANZA CATASTROFICA deleteria per la sardegna, per l’ambiente e per i sardi tutti. Questa ignazia e i suoi accoliti compreso il pigliaru spero facciano le valige al piú presto sparendo nell’oblio della loro insipienza.

    • Argo
      settembre 14, 2018 alle 12:56 pm

      Sig. Ignazio stia tranquillo. Noi cacciatori sardi il conto alla Sig.ra Ignazia glielo presentiamo ben volentieri alle prossime regionali. Per questo contiamo anche sul suo aiuto.
      Grazie.

      • Argo
        settembre 14, 2018 alle 1:06 pm

        Sig. Claudio naturalmente e non Sig Ignazio.

      • Claudio
        settembre 14, 2018 alle 1:31 pm

        Dei cacciatori sardi questa splendida terra ne può fare sicuramente a meno. Pur tuttavia se proprio dovete sparare dedicatevi al tifo al piattello ed evitate di uccidere, grazie

  6. Ingrid Schwarzenberger
    settembre 14, 2018 alle 12:30 pm

    ..avrebbe voluto sapere perché i cacciatori hanno il permesso dello stato italiano di svolgere le loro attività sportive sulle terre di proprietà private!!!
    ..e una utilità pubblica???
    Mi piacerebbe se qualcuno LOTTA contro questa LEGGE che gli permette di entrare armato a casa mia!!!
    I miei vicini Pastori sono disperati..

  7. Argo
    settembre 14, 2018 alle 1:05 pm

    Carissimi del gruppodin, come promesso vi faccio i miei complimenti per l’ottimo risultato raggiunto, del resto il risultato direi che era scontato.
    Rimane l’appello al Consiglio di Stato, cosa che l’attuale governo regionale avrebbe dovuto fare già dallo scorso anno, ma non hanno fatto.
    Onestamente nutro poche speranze anche con questo ricorso, ma una cosa è certa. Non permetteremo all’attuale Giunta Regionale di poter promuovere ricorsi di alcun tipo dal prossimo anno in avanti.
    Buona giornata a tutti.

    • settembre 14, 2018 alle 11:18 pm

      grazie 🙂 non c’è nulla di scontato.

      L’anno scorso la Regione comunque non aveva i tempi tecnici per alcun ricorso in appello.

      Quest’anno, stante l’inesistenza dei censimenti, non doveva nemmeno pensare di aprire la caccia a Lepre e Pernici sarde.

      E la dice lunga…

      Buona serata.

      Stefano Deliperi

  8. Juri
    settembre 14, 2018 alle 3:55 pm

    “Per garantire il regolare esercizio dell’attività venatoria la Regione ha deciso di impugnare l’ordinanza del Tar davanti al Consiglio di Stato affinché il Consiglio si pronunci in tempi celeri, possibilmente entro il 30 settembre, prima giornata prevista per la caccia alle due specie in questione”.

    Pensavo fosse un comunicato di un’associazione di cacciatori poco equilibrata (scusate la ridondanza) e invece è l’Assessorato all’Ambiente a usare espressioni ben poco consone a un organo istituzionale.
    La Regione non deve garantire un bel nulla di diverso dalla legalità dei suoi atti, tanto meno inesistenti diritti dei cacciatori di sparare fuori dalle regole.
    E a decidere se lo svolgimento dell’attività venatoria sia regolare o meno è il TAR e non certo la Regione.
    Il fatto che l’Assessorato all’Ambiente sembri esser convinto del contrario e addirittura bolli implicitamente come illegittima la pronuncia del TAR, la dice lunga sul livello di inadeguatezza istituzionale di questo Assessore, che più che alla tutela sembra volersi dedicare al peggioramento delle condizioni ambientali della nostra isola.

    E pensare che questa compagine si era presentata alle elezioni proprio all’insegna dell’ambientalismo, delle tutela delle coste e delle foreste, tutti ambiti dove è riuscita nell’impresa di eguagliare, e talvolta superare, il peggior centro-destra.
    Davvero necessario ricordarselo fra qualche mese alle urne..

    • Claudio
      settembre 14, 2018 alle 9:43 pm

      Sottoscrivo ogni parola, bravo!👍

  9. settembre 14, 2018 alle 4:03 pm

    SPERO sia un errore: ci sono due banner di bighunter.net su questa pagina. Come la réclame di Satana sulla Bibbia!

  10. settembre 15, 2018 alle 12:02 pm

    A.N.S.A., 15 settembre 2018
    Manifestazione nazionale anti-caccia sabato 15 a Firenze: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2018/09/14/manifestazione-nazionale-anti-caccia-sabato-15-a-firenze_b893f524-f657-446f-a845-6943644ff04e.html

    ______________________

    da La Stampa, 15 settembre 2018
    Apre la stagione della caccia, animalisti in piazza: “troppi favori alle doppiette”: http://www.lastampa.it/2018/09/14/societa/apre-la-stagione-della-caccia-animalisti-in-piazza-troppi-favori-a-doppiette-u56W1PIdSP4YZHMzLOru7J/pagina.html

    ______________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 12 settembre 2018
    Bracconaggio, abbattuto avvoltoio capovaccaio: era uno degli ultimi in Italia.
    Clara – questo il nome dell’esemplare – era partita da Matera il 3 settembre, diretta in Nordafrica. Nella carcassa c’erano sette pallini di piombo. L’ornitologo del Cerm: “Idioti e criminali”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/12/bracconaggio-abbattuto-avvoltoio-capovaccaio-era-uno-degli-ultimi-in-italia/4621284/

    _________________

    da La Nazione, 14 settembre 2018
    Firenze, manifestazione nazionale anti caccia: https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/manifestazioni-anti-caccia-1.4177764

    ______________________

    da Il Corriere della Sera, 16 settembre 2018
    Apre la caccia, ambientalisti all’attacco: «Troppe deroghe». (Margherita De Bac): https://www.corriere.it/cronache/18_settembre_16/apre-caccia-ambientalisti-all-attacco-troppe-deroghe-8838546e-b929-11e8-a7f1-982db425565b.shtml

  11. Giorgio
    settembre 15, 2018 alle 9:39 pm

    Bravi e competenti !

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