Che vogliamo fare della Sardegna?


costa di Teulada

costa di Teulada

Venerdi 27 aprile 2018 è iniziata all’Ex Manifattura tabacchi di Cagliari la fase di ascolto pubblica sul disegno di legge regionale sul governo del territorio.

Sono intervenuto in rappresentanza del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e queste sono le osservazioni e le proposte del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus consegnate al Presidente della Regione autonoma della Sardegna e alla IV Commissione permanente “Governo del territorio” del Consiglio regionale della Sardegna.

Il primo incontro è stato molto partecipato, chiunque ha potuto accedere e ha potuto prendere la parola: gli interventi sono stati – com’era prevedibile – di diverso tenore, ma sono giunte anche piccole sosprese, come la sostanziale contrarietà ad aumenti volumetrici nelle fasce costiere di massima tutela da parte del vice-presidente della locale Confindustria Nicola Palomba e del direttore di Coopagri Sardegna Pietro Tandeddu.

Seguiranno altri incontri nelle varie parti dell’Isola, sul sito web istituzionale della Regione aprirà uno spazio dedicato a contributi e proposte destinato anche ai lavori consiliari.

Partecipiamo, interveniamo.  Tutti, anche il semplice cittadino che abbia a cuore la propria Terra.

Procedura complessa: se son rose, fioriranno.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Cagliari, apertura consultazione pubblica ddlr governo territorio

Cagliari, Ex Manifattura Tabacchi, apertura consultazione pubblica sul disegno di legge regionale sul governo del territorio (27 aprile 2018)

 

A.N.S.A., 27 aprile 2018

Urbanistica: Erriu, avanti senza paura.  Al via confronto pubblico, prima tappa a Cagliari.

“Ci rimetteremo alla volontà che sarà espressa durante il dibattito pubblico”. Esordisce così, l’assessore all’Urbanistica Cristiano Erriu in occasione del primo incontro convocato dalla Giunta all’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari con i portatori di interesse per discutere il ddl urbanistica che dovrebbe approdare in Aula entro luglio. Tuttavia, avverte Erriu alla luce delle osservazioni avanzate dal Campo progressista Sardegna, “non facciamoci spaventare dal rischio impugnazione della legge, non può costituire una barriera, d’altra parte a suo tempo anche il Ppr venne impugnato dal Governo”.

L’assessore ribadisce l’obiettivo del dibattito pubblico: “Acquisire il parere di tutti gli stakeholder, dei cittadini, degli amministratori locali e di tutti quanti hanno interesse alla realizzazione di una legge urbanistica nuova che aiuti la Sardegna a rendere più efficaci le politiche di salvaguardia e tutela a partire dal Ppr, e assicurare condizioni di sviluppo sostenibile per uscire dalla crisi”. Le questioni più controverse, ricorda Erriu, riguardano lo sviluppo turistico nelle coste.

“La Sardegna è penultima in Italia come utilizzo edilizio delle coste, siamo una regione virtuosa – osserva – ci sono territori come la Gallura che sono congestionati, altre aree di deserto e natura selvaggia”. Il turismo nell’Isola equivale al 7% del Pil, “ma con delle fortissime differenze – precisa l’esponente della Giunta – in Gallura vale il 30%, nel Sulcis e nel Medio Campidano il 2%”. Quindi, spiega, “immaginare che vi possa essere una riqualificazione degli alberghi esistenti anche con qualche limitato premio volumetrico, riteniamo che sia una base di discussione ragionevole per uno sviluppo che valorizzi l’esistente”.

Ovviamente, sottolinea il titolare dell’urbanistica, “diciamo no a nuovi alberghi dentro la fascia dei 300 metri e sì alla possibilità per chi già c’è di migliorare l’offerta aumentando la dimensione delle stanze o di realizzare qualche servizio in più che consenta di lavorare non solo a luglio e agosto ma anche a maggio ottobre”. “Questo – chiarisce – è il tema in discussione”. Presenti all’ex Manifattura vari rappresentanti delle associazioni ambientaliste, ma anche Federalberghi, Confapi, Copagri, Confartigianato, Confcommercio, Ance, Confindustria e le Camere di Commercio, ordini professionali e i sindaci. In generale gli ambientalisti, Italia nostra in primis, e poi il Gruppo di intervento giuridico, hanno ribadito la contrarietà a qualsiasi incremento di consumo del suolo nella fascia dei 300 metri.

Cavallino della Giara

Cavallino della Giara

STAKEHOLDER DIVISI – Mondo delle imprese e associazioni da una parte. ambientalisti dall’altra. Sul disegno di legge urbanistica, in particolare sulla possibilità di incrementi volumetrici negli alberghi esistenti nella fascia dei 300 metri, gli stakeholder restano divisi. I primi sono a favore, gli altri no. E’ la sintesi che emerge dal primo dei sei confronti pubblici in programma da qui a un mese sul testo che porta la firma dell’assessore Cristiano Erriu. “Dire che il turismo deve andare via dalle coste vuol dire impoverimento – taglia corto Maurizio de Pascale, presidente della Camera di commercio di Cagliari – siamo certi che il Consiglio regionale procederà ad approvare la legge con serietà consentendo a chi vuole investire di farlo”.

Stefano Mameli di Confartigianato imprese insiste sulla “necessità di velocizzare l’applicazione della norma: a questa legge chiediamo semplificazione in termini di strumenti finanziari, normativi e di capitale umano. In ogni caso la legge deve essere approvata e la responsabilità di questo è della politica”. Al presidente dell’ordine degli ingegneri di Cagliari, Sandro Catta, non dispiacciono le misure di spostamento delle volumetrie, “ma per incentivarle – spiega – si può pensare di lavorare con premialità”. Inoltre, “se le norme devono andare nella direzione di non occupare nuovo suolo, allora bisogna agevolare le ristrutturazioni”. Il presidente di Federalberghi, Paolo Manca, fa notare che “questa legge ha 113 articoli, ma alla fine quelli che suscitano polemiche riguardano le strutture ricettive”.

Quindi, “scegliamo che strategia turistica vogliamo avere, lo sviluppo non può prescindere da una legge che ci permetta di governare il territorio, non si può discriminare chi si trova o meno nei 300 metri, a nessuno servono metri cubi se non sono funzionali a migliorare il prodotto”. Tra gli ambientalisti, Vincenzo Tiana di Legambiente appare il più possibilista: “Sì alla revisione della legge urbanistica, l’importante è che rispetti il Ppr favorendo le approvazioni dei Piani urbanistici comunali.

Abbiamo un grande bene territoriale ma dobbiamo migliorare la qualità del servizio turistico dando premialità a chi mette a norma le strutture”. Più rigidi Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento giuridico e Maria Paola Morittu di Italia Nostra. “Gli incrementi volumetrici non possono essere indistinti, con questa legge saremmo al terzo incremento dopo i Piani casa”, denuncia Deliperi. “Che la Sardegna abbia bisogno di incrementare volumi non è mai stato provato, anzi”, chiarisce la rappresentante di Italia Nostra.

Planargia, litorale

Planargia, litorale (foto Benthos)

SORU, OGNI SFORZO PER APPROVARE BUONA LEGGE – “Serve ogni sforzo per approvare una buona legge, e non una legge purché sia”. Al dibattito pubblico all’ex Manifattura Tabacchi interviene anche il padre del Piano paesaggistico regionale (Ppr), Renato Soru, l’unico non portatore di interesse a prendere la parola. L’europarlamentare del Pd insiste sulla necessità di semplificare le norme che consentiranno ai Comuni di approvare i Piani urbanistici comunali.

“Senza i Puc – spiega – il Ppr resta un vincolo, esisterà solo quando saranno operativi i Puc che i sindaci hanno la responsabilità di approvare”. Sugli altri nodi della legge, Soru argomenta: “Prendo atto della volontà della Giunta di stralciare l’articolo 43 sull’opportunità di realizzare progetti ecosostenibili di grande interesse sociale ed economico, e l’allegato 4 sui criteri di calcolo delle cubature Comune per Comune”.

Quanto all’art. 31 che prevede incrementi volumetrici nella fascia dei 300 per gli alberghi che non hanno già usufruito del Piano casa, l’ex governatore chiarisce: “Saranno una novantina in tutto, è giusto aiutarli a stare sul mercato”. Un appunto sul testo: “170 pagine sono troppe – osserva – bisogna avere la capacità di essere generali e astratti”.

Soru non era l’unico politico presente all’ex Manifattura. A parte l’assessore all’Urbanistica, Cristiano Erriu, c’erano il governatore Francesco Pigliaru, il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, il presidente della commissione Urbanistica Antonio Solinas, il segretario regionale del Pd Giuseppe Luigi Cucca, Eugenio Lai di Mdp e il presidente dell’Anci Emiliano Deiana. Nessuno di loro ha parlato.

 

Teulada, complesso "Rocce Rosse" (residence + "seconde case")

Teulada, complesso “Rocce Rosse” (residence + “seconde case”)

da Videolina, 27 aprile 2018

URBANISTICA, LA LEGGE ”ESCE” DAL PALAZZO: «TEMPI RAPIDI E NORME CERTE». (Stefano Fioretti)

 

 

da Sardinia Post, 27 aprile 2018

Gli ambientalisti contro tutti: “Basta cemento nella fascia dei 300 metri”.

 

La Nuova Sardegna del 28 aprile 2018

La Nuova Sardegna, 28 aprile 2018

 

L'Unione Sarda, 28 aprile 2018

L’Unione Sarda, 28 aprile 2018

Ginepro sulle dune

Ginepro sulle dune

(foto Benthos, Cristiana Verazza, S.D., archivio GrIG)

 

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  1. Riccardo Pusceddu
    aprile 29, 2018 alle 12:29 am

    Stefano, non facciamoli construire piu’ sulle coste. Macche’ 300 metri: 500 dovrebbero essere!

  2. capitonegatto
    aprile 29, 2018 alle 11:30 am

    Stupisce la lista di quelli che non hanno parlato, eppure li paghiamo per esprimersi
    ( nell’interesse dei cittadini e del territorio ) !!

  1. maggio 2, 2018 alle 5:35 pm
  2. giugno 20, 2018 alle 7:14 am

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