Anfibi dei Colli Euganei: la colpa e la vergogna.


rana di Lataste, minacciate di estinzione, uccisa su strada (31 gennaio 2018) a Valsanzibio, Comune di Galzignano Terme

Rana di Lataste uccisa lungo le strade dei Colli Euganei (2018)

Rizzi indignato: «Residenti maleducati. Se non amano il luogo in cui vivono vadano a stare in città. Sindaci, Provincia ed Ente Parco si diano una mossa e chiudano le strade al traffico». Favaron: «Parco Colli Euganei sta fallendo la sua missione. Intervengano Polizia Provinciale e Carabinieri Forestali».

Mercoledì 7 marzo 2018 Renzo Rizzi, Portavoce del Coordinamento Protezionista Veneto (CPV) ed Ispettore Regionale delle Guardie Zoofile dell’E.N.P.A. è stato in sopralluogo sui Colli Euganei per vedere con i suoi occhi la mattanza degli Anfibi durante la migrazione riproduttiva di questi giorni.

Dopo una prima parte tutto sommato positiva alla presenza di una decina di volontari che si erano radunati in un sito a Torreglia (PD) per traghettare gli animali da una parte all’altra della strada, sventando così la strage di rospi e rane per qualche ora dopo il tramonto, si è poi passati a Galzignano Terme (PD) in Via Diana e Via Barbarigo. Qui si è assistito ad uno spettacolo ripugnante: con la ritirata dell’ultimo volontario, che ha abbandonato il campo poco dopo le nove di sera, sono scemate anche le speranze per rospi comuni (Bufo bufo) e rane di Lataste (Rana latastei) di raggiungere indenni i siti di riproduzione.

Colli Euganei, Rana di Lataste (foto Beatrice Zambolin)

Colli Euganei, Rana di Lataste (foto Beatrice Zambolin)

Tra animali sbudellati sull’asfalto, animali schiacciati, sofferenti e in agonia che ancora muovevano le palpebre e l’inciviltà degli automobilisti (compresi i residenti) che non rallentavano incuranti dei segnali che Rizzi lanciava loro, era visibile la sua delusione e il suo sdegno, e quella dei Vice Capi Nucleo delle Guardie E.N.P.A. di Vicenza in sua compagnia, impegnati a mettere in salvo gli animali.

Sull’asfalto giacevano anche i corpi esanimi delle rarissime rane di Lataste, specie in pericolo di estinzione, anche loro trucidate dagli automobilisti. (http://www.karch.ch/karch/it/home/amphibien/amphibienarten-der-schweiz/italienischer-springfrosch.html)

A fronte di migliaia di rospi in movimento quella sera sui Colli Euganei, in questo sito di riproduzione tra Cinto Euganeo e Valle San Giorgio, originariamente uno dei luoghi con più abbondanza di animali, se ne sono contati solamente due. Desolazione, sconcerto e smarrimento per questa assenza, con i “tunnel sottostradali” tutti diroccati e comunque da sempre inutili per gli animali perché progettati da chi, evidentemente, gli Anfibi non sa nemmeno che cosa siano.

Un sito che negli anni è stato completamente dimenticato dai volontari, già tutti occupati altrove.

Rospo comune (Bufo bufo) investito sulla strada in località Valsanzibio, di fronte Villa Barbarigo

Rospo comune (Bufo bufo) investito sulla strada in località Valsanzibio, di fronte Villa Barbarigo

Qualche anno fa ci fu un incontro casuale con un residente intento ad assistere i rospi in questo luogo e potrebbe trattarsi proprio di Fiorenzo Albertin di Valle San Giorgio, che nel 2006 rilasciò delle dichiarazioni al Mattino di Padova ironizzando sul fatto che «I rospi ancora una volta sono stati più veloci della Provincia» evidenziando come, anche quell’anno, gli enti preposti alla salvaguardia degli Anfibi fossero arrivati a migrazione ormai conclusa e quindi a massacro già avvenuto.

Raccontava Albertin: « Fin da quand’ero bambino e percorrevo a piedi quella strada per andare a scuola, provavo dolore e sdegno nel vedere questi animali schiacciati sull’asfalto dalle gomme delle auto. Un fatto che succede purtroppo ancora oggi nonostante quella dei Colli Euganei sia un’area considerata protetta». (http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2006/02/28/MP1PO_MP115.html)

In tanti anni non è cambiato nulla e l’Ente Parco Colli Euganei dov’è stato e dov’è tuttora?

Oggi, per questo sito di riproduzione, un tempo così “copioso”, siamo forse all’epilogo di questa storia di estinzione.

Intanto da Via Gloria e Via Circuito Monterosso, tra i Comuni di Teolo (PD) e di Abano Terme (PD), altro importante sito di riproduzione per gli Anfibi, i volontari avvertivano che: « I fossi sono vuoti, non c’è acqua e dentro ci sono calcinacci… ». Dopo il sopralluogo Rizzi ha dichiarato: « L’arretratezza culturale, sociale e nella sensibilità ambientale a cui ho assistito questa sera non è degna di un Paese civile e ancor meno di un Parco naturale. Per cominciare, i frontisti delle strade interessate dalle migrazioni riproduttive degli Anfibi, seppur con rarissime eccezioni, non erano in strada a dare una mano. Anzi, ho visto questo viavai continuo di automobilisti, tra cui molti residenti, del tutto incuranti della situazione, come se non li riguardasse, o se schiacciavano gli animali perché non accettavano di rallentare potendo quantomeno schivare le rane e i rospi sull’asfalto. Se questa gente non ama il luogo in cui vive si trasferisca in città dove può fare meno danni oppure comprenda che vivere in un ambiente straordinario come i Colli Euganei è un privilegio a cui corrispondono delle responsabilità verso gli animali che qui vivono e verso tutta la comunità.

Colli Euganei, volontaria a sostegno della migrazione dei Rospi

Colli Euganei, volontaria a sostegno della migrazione dei Rospi

In secondo luogo mi domando dove sono le Istituzioni e gli Enti locali in questa fase emergenziale.

L’Ente Parco avrà anche posizionato le reti anti-attraversamento Anfibi in alcuni punti, sebbene dopo svariate sollecitazioni, eppure non si preoccupa minimamente che poi ci sia chi, in modo fisico e concreto, permetta a questi animali di poterle attraversare in sicurezza. Si rende conto l’Ente Parco che, in assenza dei volontari che facciano traghettare gli animali, sbarrare la strada agli animali impedirebbe loro di potersi riprodurre?Quali sarebbero le misure che l’Ente Parco ha previsto per far fronte a questo fatto visto che si disinteressa completamente di quello che fanno i volontari e, per esempio, se ci sono o meno?

Eppure il 7 febbraio 2018 in Via Volti c’era un veicolo fuoristrada con la scritta “Parco Regionale dei Colli Euganei” che puntava un faro sui campi a caccia di cinghiali. Per queste cose il personale si trova…

E ancora, perché i sindaci e la Provincia di Padova non hanno già provveduto a chiudere al traffico veicolare dei non frontisti le strade interessate dalla migrazione riproduttiva degli Anfibi?  Un esempio?

chiudiamo al traffico Via Volti a Torreglia 2

Torreglia, ipotesi di chiusura al traffico veicolare di Via Regazzoni Alta

Via Volti è una strada secondaria che collega Torreglia a Montegrotto Terme che nel periodo riproduttivo degli animali potrebbe benissimo essere chiusa alla circolazione dei non residenti tanto più che ci sono almeno altre 2 strade parallele a questa che collegano Torreglia a Montegrotto: Via Boschette-Via S.Pietro Montagnon e Via Montegrotto (SP 74).

Si può tranquillamente chiudere al traffico dei non frontisti anche Via Regazzoni Alta nel tratto interessato dalla migrazione degli Anfibi, che comunque ci sono tante altre strade che collegano Galzignano Terme alla frazione di Turri di Montegrotto Terme.

chiudiamo al traffico Via Volti a Torreglia

Torreglia, ipotesi di chiusura al traffico veicolare di Via Volti

Il Sindaco di Torreglia vuole forse aspettare che gli animali si estinguano prima di prendere questo necessario provvedimento?

Capisco che Provinciali e Forestali possano essere già sovraccarichi di lavoro ma aspettiamo un loro segnale. Ora che tutti siamo a conoscenza di questo problema, se non possono fare niente per aiutare questi animali, al pari di altri animali tutelati e a maggior ragione perché siamo in un parco naturale, noi apprezziamo sempre la massima sincerità e schiettezza e vorremmo sapere pubblicamente perché non possono occuparsene e cosa o chi lo impedisce.

Personalmente mi chiedo, se a morire in massa fossero lepri e fagiani (neanche a dirlo, di interesse cinegetico) o tutte le carpe del fiume venissero a galla (vedi carp fishing), lesineremmo comunque in questo modo? E noi saremmo ancora qui a supplicare un intervento delle Istituzioni?»

Se non verranno intraprese misure urgenti ed efficaci – prosegue Rizzi – nel giro di pochi anni gli Anfibi dei Colli Euganei scompariranno per sempre come è già avvenuto per molti siti di riproduzione. E questo prima ancora che un insuccesso del Parco Colli Euganei è una vergogna che non si può perdonare.

volontaria in una campagna di salvataggio dei Rospi

volontaria in una campagna di salvataggio dei Rospi

Le specie di Anfibi e in particolare i loro girini e uova sono protetti dalla Direttiva 92/43/CEE “Habitat” (per rospo smeraldino, rana verde, raganella italiana, rana dalmatina, rana di Lataste), dalla Convenzione di Berna (tutte le specie) e dalla legge regionale veneta 53/1974 (tutte le specie) pertanto le Istituzione e gli Enti locali cosa stanno facendo di fronte a questo massacro di animali? È compito loro farsi carico di questa emergenza. Si diano da fare da subito, in tutti i modi opportuni, perché questo è il loro compito per cui sono stipendiati dai contribuenti italiani e li stiamo giudicando per quello che non stanno facendo.

E infine, l’Art. 189, comma 9-bis, del “Nuovo codice della strada”, decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285, obbliga l’utente  della  strada,  in  caso  di  incidente  comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o  più  animali d’affezione, da reddito o protetti, a  fermarsi e porre in atto ogni misura idonea  ad  assicurare  un  tempestivo intervento di soccorso agli animali  che  abbiano  subito  il  danno.

Essendo gli Anfibi animali protetti, il conducente che dovesse investire questi animali, è tenuto a fermarsi e a soccorrere l’animale. I sindaci dei comuni interessati dalle migrazioni riproduttive degli Anfibi inaspriscano, con un emendamento al regolamento comunale, le sanzioni per chi investe e non soccorre gli animali feriti e garantiscano i controlli sulle strade da parte della Polizia municipale.»

L’idea dell’ornitologo padovano Stefano Bottazzo: ripristinare i terreni acquitrinosi all’interno del Parco Colli Euganei

L’idea dell’ornitologo padovano Stefano Bottazzo: ripristinare i terreni acquitrinosi all’interno del Parco Colli Euganei

Michele Favaron, volontario per il salvataggio degli Anfibi sui Colli Euganei, ha dichiarato: «Non salveremo gli Anfibi dei Colli Euganei dall’estinzione locale, ma non vogliamo far parte di quelli che avrebbero potuto fare qualcosa per impedirlo e non l’hanno fatto. Nei giorni scorsi ho interessato la Polizia Provinciale e i Carabinieri Forestali di Padova e gli chiedo di prendere in mano la situazione degli Anfibi dei Colli Euganei per provare a migliorarla, partecipando alle operazioni di tutela e salvataggio (sia sul campo sia nella fase di programmazione e pianificazione) e intercedendo anche con le altre Istituzioni ed Enti locali.

C’è un’emergenza e abbiamo bisogno di loro che per primi sono competenti per questi animali protetti al punto che noi cittadini comuni mortali, in assenza di un’autorizzazione specifica del Ministero dell’Ambiente, non potremmo nemmeno maneggiarli.  Noi siamo come sempre pronti a fare la nostra parte e mettiamo a disposizione la nostra esperienza e disponibilità.

Per questo fine settimana sono attese piogge e temperature fino ad 11°C e quindi ci attendiamo che passerà il grosso della migrazione riproduttiva (ogni sera dalle 18.00 fino a notte fonda). Spero assisteremo ad un grande spiegamento di forze tra Agenti di Polizia e Carabinieri per scongiurare il massacro di rane, rospi (e anche qualche salamandra) sulle strade e anche per consentire gli interventi di salvataggio in sicurezza.

Per inciso, ci sarebbe anche un limite di velocità di 30 km/h da far rispettare e che non viene mai rispettato.»

A buon intenditor poche parole.

Renzo Rizzi, Coordinamento Protezionista Veneto

Michele Favaron, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto

 

Colli Euganei, Rospi in migrazione

Colli Euganei, Rospi in migrazione

(foto Beatrice Zambolin, Stefano Bottazzo, M.F., archivio GrIG)

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  1. marzo 14, 2018 alle 2:52 pm

    da Il Mattino di Padova, 11 marzo 2018
    Colli Euganei, ogni sera a salvare rospi: «Ma è una strage assurda».
    Decine di volontari sulle strade per tutelare la migrazione degli anfibi. Migliaia di esemplari trasportati, ma tantissimi finiscono schiacciati dalle auto. (Cristiano Cadoni): http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2018/03/11/news/colli-euganei-ogni-sera-a-salvare-rospi-ma-e-una-strage-assurda-1.16577446?ref=search

  2. maggio 21, 2018 alle 10:19 pm

    da Il Mattino di Padova, 4 maggio 2018
    Ambientalisti contro il Comune per una morìa di girini: http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2018/05/04/news/ambientalisti-contro-il-comune-per-una-moria-di-girini-1.16791920

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