Per la rinascita di Castelluccio di Norcia.


Norcia, Piano di Castelluccio, fioritura

Il devastante terremoto che ha colpito l’Italia centrale nel 2016 ha provocato la quasi completa distruzione anche di Castelluccio di Norcia, storico piccolo centro medievale nel parco nazionale dei Monti Sibillini.

Lentamente sta riprendendo vita, ma alcune iniziative sembrano proprio paventare ulteriori “problemi” per quel particolare e unico ambiente storico-culturale determinato da secoli di frequentazione umana.

Nonostante le maceria siano ancora sul posto, nelle scorse settimane la Regione Umbria ha presentato un progetto per la delocalizzazione di esercizi commerciali, caseifici, ristoranti di Castelluccio, che ha già suscitato vivaci polemiche e interrogazioni parlamentari per l’evidente impatto ambientale.

2,5 milioni di euro, in gran parte fondi pubblici della Protezione civile.

Al 12 luglio 2017 il progetto della Regione Umbria in collaborazione con il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, a cui contribuisce la multinazionale Nestlè, non risultava nemmeno approvato dalla stessa Regione, men che meno dall’Ente Parco nazionale dei Monti Sibillini.

Regione Umbria e Gruppo Nestlè minimizzano, ma la trasparenza latita.

Nonostante le macerie siano ancora sul posto, nelle scorse settimane la Regione Umbria ha presentato un progetto per la delocalizzazione di esercizi commerciali, caseifici, ristoranti di Castelluccio, che ha già suscitato vivaci polemiche e interrogazioni parlamentari per l’impatto ambientale.

Mountain Wilderness, C.A.I., WWF e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno, quindi, inviato la seguente lettera aperta per la salvaguardia di Castelluccio.

 

Norcia, Piani di Castelluccio

18 luglio 2017

 Alla Presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia Marini
Al Vice Presidente della Regione dell’Umbria Fabio Paparelli
Al  Vice Commissario per la ricostruzione Antonio Bartolini

e, p.c.
Al Responsabile della Protezione Civile – Dirigente ad interim – Alfiero Moretti
Al Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Oliviero Olivieri
Al Sindaco di Norcia  Nicola Alemanno
Alla Comunanza Agraria di Castelluccio di Norcia e alla Pro Loco di Castelluccio di Norcia

Norcia, Piani di Castelluccio (17 luglio 2016)

Oggetto: Appello per la ricostruzione di Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia, per il suo paesaggio, la sua storia, l’incanto che desta in ogni visitatore, è simbolo identificativo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e dell’Appennino tutto, sintetizzando e rappresentando la bellezza dell’intero nostro Paese.
Completamente distrutto dal terremoto dell’ottobre scorso, la sua rinascita interessa non solo la popolazione, ma l’intera comunità nazionale, e internazionale in quanto luogo conosciuto e ammirato in tutto il mondo.

Oggi Castelluccio rischia di diventare emblema delle contraddizioni, approssimazioni, ritardi, mancanza di vera partecipazione che stanno segnando la ricostruzione del meraviglioso territorio dell’Appennino centrale colpito dal sisma.

Mentre le macerie ancora ingombrano l’abitato a testimonianza del terribile dramma, apprendiamo dalla stampa inquietanti notizie e immagini (v. Corriere dell’Umbria 8 luglio u.s.)di un progetto calato dall’alto per costruire un “villaggio” (definito “deltaplano”), che occuperà una superficie di centinaia e centinaia di metri quadrati sotto il centro abitato di Castelluccio nel versante che guarda il Pian Grande. In tale villaggio verrebbero delocalizzate  “transitoriamente” – e cioè per almeno 15- 20 anni, quanto durerà la ricostruzione – numerose attività produttive ed economiche tra cui dieci ristoranti, tre caseifici, otto negozi. Ciò comporterà un enorme sbancamento e, inevitabilmente, la realizzazione di un megaparcheggio in grado di accogliere migliaia di visitatori, con conseguente ulteriore consumo di suolo. Il tutto realizzato in deroga alle norme di tutela, ignorando il Parco e la partecipazione democratica dovuta in scelte di tale portata e impatto che ipotecano il futuro dei territori.

La ferita inferta dal “deltaplano” sarà visibile dal Monte Vettore, dal Pian Grande e dal Pian Piccolo, condizionerà e stravolgerà per sempre il paesaggio di Castelluccio, sottolineando ulteriormente l’ipocrisia della transitorietà.

Trova così conferma l’intervento degli interessi speculativi nella ricostruzione, soprattutto in quella dei territori più delicati e pregiati: richiamati dalla ghiotta opportunità della deroga, tali interessi produrranno inevitabilmente danni permanenti e irreparabili.

Prendiamo atto che la dimensione del devastante sisma condizionerà il modello di rinascita e conseguentemente il futuro di questo territorio, ma Castelluccio non può vincolarsi e connotare la pubblicità di una multinazionale: ne rimarrebbe schiacciato nel giro di pochi anni.

Norcia, Piani di Castelluccio, traffico veicolare (foto Luca Giorni)

La sua cifra, il suo brand, è nella bellezza del luogo, nel suo capitale naturale: uno spazio libero, pulito, immenso da percorrere con lo sguardo fino ad incontrare il paese arroccato, dalle linee e dai contorni inconfondibili. Tutto ciò e l’atmosfera magica che lo avvolge non possono essere stravolti e distrutti da progetti fantasiosi, improvvisati, improbabili.

A Castelluccio la sua gente deve poter tornare a vivere e lavorare come ha fatto finora: in armonia con l’ambiente naturale.

Nel ribadire che Castelluccio rappresenta un simbolo di interesse generale e che il percorso per la sua vera rinascita esige una partecipazione effettiva la più ampia possibile, le sottoscritte Associazioni:

denunciano il rischio che il progetto della Regione dell’Umbria violi gravemente l’integrità del territorio;

fanno appello:
– affinché si dia trasparenza ed evidenza alle scelte per la ricostruzione di luoghi simbolo come Castelluccio

– perché sulla ricostruzione e la rinascita di Castelluccio si avvii un confronto tra visioni e soluzioni progettuali diverse, anche attraverso un’effettiva partecipazione dei soggetti pubblici e privati e in particolare del Parco finora escluso da ogni decisione;

– perché la “situazione di emergenza” non deroghi le norme sulla partecipazione, ma coinvolga il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la popolazione, i soggetti interessati, le Associazioni Ambientaliste per un reale confronto tra visioni  e soluzioni compatibili

– perché, al fine di delocalizzare le attività economiche e commerciali, vengano immediatamente realizzate piccole strutture lignee effettivamente transitorie e non impattanti, variamente dislocate intorno al centro abitato, le quali potrebbero oltre tutto comportare un risparmio di tempo e di spesa rispetto al “progetto” della Regione dell’Umbria.

Le sottoscritte Associazioni chiedono a tutti i soggetti che hanno a cuore Castelluccio di unirsi a questa denuncia ed a questo appello.


Mountain Wilderness – Gruppi Regionali Umbria e Marche
CAI – Gruppi Regionali Umbria e Marche
WWF – Umbria e Marche
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Norcia, Piani di Castelluccio

(foto Luca Giorni, M.C.G., per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. Giorgio Zintu
    luglio 21, 2017 alle 12:17 pm

    Sono d’accordo sull’installazione di case di legno (non casette) il cui impatto ambientale e paesaggistico è sicuramente accettabile in attesa di un progetto di ricostruzione (che non conosco). Il problema credo riguardi l’indispensabile salvaguardia delle attività economiche come ad esempio i caseifici che richiedono strutture adeguate.

  2. luglio 21, 2017 alle 2:46 pm

    da Umbria 24, 20 luglio 2017
    Castelluccio, ecco il progetto del Villaggio: «Niente cemento, si farà in una cava dismessa»
    Struttura di acciaio e legno pagata da prociv: «Da Nestlè solo contributo per progetto». I castellucciani: «Ci serve per ripartire»: http://www.umbria24.it/economia/castelluccio-progetto-del-villaggio-niente-cemento-si-fara-cava-dismessa

    ———–

    7 luglio 2017
    Castelluccio, villaggio commerciale come un deltaplano: ecco il progetto dell’archistar ambientalista Cellini.
    Costo intorno ai 2 milioni e mezzo a carico della Protezione civile, ospiterà ristoranti, bar, caseifici e servizi per i turisti: http://www.umbria24.it/attualita/castelluccio-villaggio-commerciale-come-un-deltaplano-ecco-il-progetto-dellarchistar-ambientalista-cellini

    ______________

    da Tuttoggi, 19 luglio 2017
    Centro commerciale a Castelluccio, tra petizioni e smentite.
    Scoppia il caso per il villaggio commerciale promosso da Regione e Nestlè, ambientalisti all’attacco | La replica: E’ una bufala, progetto approvato dal Parco dei Sibillini. (Sara Fratepietro): http://tuttoggi.info/centro-commerciale-castelluccio-petizioni-smentite/407274/

    ______________

    da Perugia Today, 20 luglio 2017
    La bufala del centro commerciale a Castelluccio: “Ecco il vero progetto, niente cemento”.
    La delocalizzazione delle attività “è il progetto più partecipato che ci sia”. E non sarà sulla Piana, “ma in cava dismessa”: http://www.perugiatoday.it/cronaca/castelluccio-norcia-terremoto-centro-commerciale-bufala-progetto.html

    ______________

    da Umbria Domani, 20 luglio 2017
    Castelluccio di Norcia, la Regione risponde alle accuse: “Delocalizzazione di qualità e condivisa dalla comunità” Nessun centro commerciale, struttura per ospitare le attività delocalizzate e realizzata con materiali di qualità: http://www.umbriadomani.it/politica-umbria/castelluccio-di-norcia-la-regione-risponde-alle-accuse-delocalizzazione-di-qualita-e-condivisa-dalla-comunita-155531/

    ________________

    da Today.it, 18 luglio 2017
    Un “villaggio” commerciale a Castelluccio di Norcia: il caso in Parlamento.
    Il MoVimento 5 Stelle ha presentato interrogazioni alla Camera, al Senato e in Regione Umbria per il progetto del “villaggio commerciale” sulla Piana di Castelluccio: 2 milioni e mezzo di euro a carico della Protezione civile per ospitare ristoranti, bar, caseifici e servizi per i turisti: http://www.today.it/politica/castelluccio-centro-commerciale.html?utm_source=change_org&utm_medium=petition

    _____________

    da Radio Onda d’Urto, 19 luglio 2017
    TERREMOTO : UN CENTRO COMMERCIALE NELLA PIANA DI CASTELLUCCIO.
    COMUNICATO DELLE BRIGATE DI SOLIDARIETA’ ATTIVA: http://www.radiondadurto.org/2017/07/19/terremoto-un-centro-commerciale-nella-piana-di-castelluccio/

  3. Luca Carta Escana
    agosto 15, 2017 alle 3:43 pm

    Segnalo: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-d79b9552-88c7-450e-b0ae-bf275a1c8727.html

    Il confronto tra Mario Di Vito – giornalista de Il Manifesto – e Catiuscia Marini – presidente della Regione Umbria – dal minuto 24 e 20”.

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