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La Magistratura vada fino in fondo contro i roghi di rifiuti al campo nomadi abusivo sulla S.S. n. 554.


Cagliari, S. S. n. 554, campo nomadi abusivo, incendio di rifiuti (6 novembre 2016)

Cagliari, S. S. n. 554, campo nomadi abusivo, incendio di rifiuti (6 novembre 2016)

Apprendiamo con soddisfazione (“Cagliari, roghi illegali nel campo nomadi sulla 554: inchiesta aperta, otto indagati”, Matteo Vercelli, L’Unione Sarda, 2 dicembre 2016) dei provvedimenti presi dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia nell’ambito del procedimento penale relativo al sistematico incenerimento di rifiuti nel campo nomadi abusivo lungo la S.S. n. 554 (Cagliari).

Otto indagati, tutti rom, e la nomina di un consulente tecnico per appurare l’entità dell’inquinamento, denunciato più volte dai residenti dei quartieri “affumicati” quotidianamente e dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico al pari del campo nomadi comunale posto sotto sequestro preventivo dal 2012.

Chiediamo, quindi, che la Magistratura vada fino in fondo, accerti eventuali ulteriori responsabilità, magari di conferitori locali di rifiuti per i successivi roghi e disponga quanto prima il sequestro penale del campo nomadi-inceneritore per evitare ulteriori inquinamenti che ormai sono definibili solo come disastro ambientale.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Cagliari, S. S. n. 554, campo nomadi abusivo, incendio di rifiuti (6 novembre 2016)

Cagliari, S. S. n. 554, campo nomadi abusivo, incendio di rifiuti (6 novembre 2016)

(foto per conto GrIG)

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  1. dicembre 3, 2016 alle 12:11 pm

    A.N.S.A., 2 dicembre 2016
    Incendio rifiuti, maxi blitz Forestali. Otto indagati, sequestrati camion e discariche abusive. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/12/02/incendio-rifiuti-maxi-blitz-forestali_ef02defb-848f-474b-b92f-fda69fd982e5.html)

    Non solo incendi nel campo rom lungo la statale 554 tra Cagliari e Selargius: in quasi tutta l’aera metropolitana del capoluogo, infatti, si continua a smaltire illegalmente rifiuti di ogni genere, compresi quelli pericolosi, incendiandoli. La conferma arriva dall’operazione condotta dal Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, culminata con la denuncia di otto persone, il sequestro di tre camion utilizzati per il trasporto e di tre discariche abusive nelle quali si incenerivano i rottami.

    I controlli sono avvenuti nel mese di novembre in tutto il territorio tra Cagliari, Selargius, Monserrato, Guamaggiore e Uta e hanno visto impegnate le Stazioni forestali di Cagliari, Sinnai, Capoterra, Dolianova e Senorbì con il contributo del Nucleo investigativo di Polizia ambientale per l’individuazione dei responsabili. “Il fenomeno, erroneamente attribuito alle comunità rom – sottolineano gli investigatori – si manifesta invece come sistema diffuso legato anche alla microcriminalità che approfitta delle falle o di alcuni malfunzionamenti dell’apparato ufficiale di smaltimento per realizzare illeciti introiti e, soprattutto, per creare situazioni di inquinamento e conseguente allarme sociale”.

    I controlli hanno consentito di denunciare, in particolare, quattro persone che munite di autorizzazione al trasporto di rifiuti in conto proprio, procedevano alla raccolta di materiali ingombranti (frigo, televisori, caldaie) dei quali, una volta prelevata la parte ‘appetibile’, come i metalli, attraverso gli incendi, venivano abbandonate le carcasse nelle campagne, anche con il sostegno di proprietari compiacenti. Nel corso dell’operazione sono state contestate 17 sanzioni amministrative per abbandono di rifiuti bordo strada nonché di auto da rottamare, per importo complessivo di 18 mila euro.

    PERITO AL LAVORO IN CAMPO ROM STATALE 554 – È stato assegnato all’ingegnere Paolo Littarru il compito di effettuare i prelievi per capire il livello di inquinamento dei terreni che ospitano il campo rom tra Cagliari e Selargius, ai margini della statale 554. La perizia è stata ordinata dal sostituto procuratore del Tribunale di Cagliari, Giangiacomo Pilia, titolare dei fascicoli che ipotizzano la gestione di rifiuti non autorizzata, inquinamento e disastro ambientale perché nel campo nomadi vengono smaltiti, spesso bruciandoli, rifiuti di vario genere per estrarne metalli o materiali da rivendere.

    Un processo che potrebbe aver sprigionato sostanze nocive, alcune estremamente velenose, per la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente. Sul registro degli indagati risultano iscritti da tempo i componenti di due famiglie rom, in tutto otto persone quasi tutte con cittadinanza bosniaca.

    I fascicoli in Procura si sono accumulati dopo la segnalazione degli incendi da parte degli abitanti del vicino quartiere di Mulinu Becciu, poi certificati dai sopralluoghi della Polizia municipale e dei Vigili del Fuoco. Ora il magistrato ha assegnato l’incarico per sapere che tipo di sostanze inquinanti siano presenti nelle aree dei roghi attorno alle quali sono si ramificano roulotte e baracche che ospitano le famiglie nomadi.

    Il campo era stato posto sotto sequestro preventivo nel 2012, ma l’attività di smaltimento col fuoco dei rifiuti è comunque proseguita. “Chiediamo che la magistratura vada fino in fondo e colpisca i responsabili”, è l’appello degli ecologisti del Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra, firmatari di molti esposti assieme ai residenti dei quartieri che si estendono lungo la statale 554. Sollecitato anche “il sequestro penale del campo nomadi-inceneritore per evitare ulteriori inquinamenti che ormai sono definibili solo come disastro ambientale”.

    ____________________________

    da Sardinia Post, 2 dicembre 2016
    Incendi rifiuti nel campo rom sulla 554, blitz della forestale: 8 denunciati: http://www.sardiniapost.it/cronaca/incendi-rifiuti-nel-campo-rom-sulla-554-blitz-della-forestale/

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    da Cagliaripad, 2 dicembre 2016
    Rogo rifiuti in campo rom, perito al lavoro su inquinamento.
    È stato assegnato all’ingegnere Paolo Littarru il compito di effettuare i prelievi per capire il livello di inquinamento dei terreni che ospitano il campo rom tra Cagliari e Selargius, ai margini della statale 554: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=40031

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    da Casteddu online, 2 dicembre 2016
    Campo rom abusivo, Deliperi: “Ora la magistratura vada fino in fondo”.
    Il monito di Stefano Deliperi sulla vicenda dei roghi sulla ss.554: “Ora la magistratura deve andare fino in fondo per fare giustizia e ridare dignità ai cittadini”. (Alessandro Congia): http://www.castedduonline.it/area-vasta/oltre-la-554/42429/campo-rom-abusivo-deliperi-ora-la-magistratura-vada-fino-in-fondo.html

    ___________________

    da Vistanet Cagliari, 2 dicembre 2016
    Rifiuti incendiati lungo la 554, il Corpo Forestale scopre tre discariche abusive e denuncia otto persone: http://www.vistanet.it/cagliari/blog/2016/12/02/rifiuti-incendiati-lungo-la-554-il-corpo-forestale-e-scopre-tre-discariche-abusive-e-denuncia-otto-persone/

  2. dicembre 4, 2016 alle 1:24 pm

    da L’Unione Sarda, 3 dicembre 2016
    Roghi sulla 554, si vada fino in fondo. (Stefano Deliperi)

    La magistratura vada fino in fondo contro i roghi di rifiuti al campo nomadi abusivo sulla 554. Apprendiamo con soddisfazione di provvedimenti nel procedimento penale relativo al sistematico incenerimento di rifiuti nel campo nomadi abusivo lungo la 554. Come associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico chiediamo che la magistratura accerti eventuali responsabilità, magari di conferitori locali di rifiuti per i successivi roghi.

  3. dicembre 23, 2016 alle 9:56 pm

    era ora.

    A.N.S.A., 23 dicembre 2016
    Campo rom Ss 554, scatta sequestro area. Finito al centro inchiesta della Procura su rischio inquinamento. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/12/23/campo-rom-ss-554-scatta-sequestro-area_23bacb4f-5626-4598-8470-98e631a82f72.html)

    I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Cagliari hanno sequestrato il campo nomadi visino alla statale 554, finito al centro di un’inchiesta della Procura sul rischio di inquinamento.

    I militari, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Giangiacomo Pilia, hanno anche sequestrato due mezzi, ma il campo non è stato sgomberato. L’iniziativa, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe servita per consentire al consulente della Procura di prelevare i campioni di terra da analizzare per capire i livelli di inquinamento del suolo. L’ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori è quella che, attraverso i roghi che vengono ripetutamente fatti per estrarre il rame dai cavi elettrici, si possa essere inquinata una vasta zona a ridosso della Motorizzazione civile. I reati ipotizzati per i quali sono finite indagate otto persone di due famiglie nomadi originarie della Bosnia sono disastro ambientale, gestione di rifiuti non autorizzati e inquinamento.

    Il fascicolo era stato aperto dalla Procura dopo le denunce degli abitanti vicini quartieri di Mulinu Becciu e Su Planu, nonché da parte di vari comitati e associazioni ambientaliste. Da continui roghi denunciati dagli abitanti della zona si sollevavano colonne di fumo nero che rendevano rendendo l’aria irrespirabile.

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