Home > acqua, difesa del territorio, energia, energia solare, fonti rinnovabili, giustizia, paesaggio, pianificazione, sostenibilità ambientale > Sequestro preventivo per le serre fotovoltaiche di Giave (SS).

Sequestro preventivo per le serre fotovoltaiche di Giave (SS).


Giave, Campu Giavesu, serre fotovoltaiche, particolare (marzo 2014)

Giave, Campu Giavesu, serre fotovoltaiche, particolare (marzo 2014)

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari nei giorni scorsi ha ottenuto il sequestro preventivo delle serre fotovoltaiche in località Campu Giavesu, in Comune di Giave (SS), struttura (119 serre su 24 ettari) gestita dalla Enervitabio San Cosimo Soc. Agr. s.r.l. su finanziamento della taiwanese  Win Win Precision Technology.

Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura sassarese ipotizzano un complesso meccanismo di acquisizione indebita di oltre 12 milioni di euro di incentivi pubblici per le fonti di energia rinnovabile.

In realtà, però, lo svolgimento di attività agricola sarebbe stato marginale, in violazione di legge: infatti, In Sardegna, la procedura per la realizzazione delle serre fotovoltaiche e l’acquisizione dei relativi incentivi è stata semplificata esclusivamente per sostenere l’agricoltura, non dovendosi trattare di attività di tipo industriale.

Nel marzo 2014 l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus chiese lo svolgimento degli opportuni accertamenti alle competenti autorità, visto che erano pervenute documentate segnalazioni fotografiche che denotavano scarsa attività agricola.    L’allora sindaco di Giave Giuseppe Deiana e la Società di gestione affermarono la piena bontà dell’iniziativa. Ora il sequestro preventivo.

Anche a Villasor analogo impianto, ritenuto il più grande del mondo (134 serre, 84.000 pannelli fotovoltaici, 26 ettari di terreno agricolo), è stato posto sotto sequestro preventivo (luglio 2015).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ora come allora, auspica chiarezza e trasparenza nel settore, perché le serre fotovoltaiche devono essere un’opportunità per le aziende agricole e non l’ennesima speculazione in nome dell’energia rinnovabile sui terreni agricoli in danno delle finanze pubbliche.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

anatre_in_voloA.N.S.A., 11 luglio 2016

Sigilli impianto fotovoltaico sassarese. Gdf sequestra anche quasi 9mln a società e agronomo.

 

anatre_in_voloda La Nuova Sardegna, 12 luglio 2016

Giave, truffa da nove milioni: sigilli al maxi-impianto fotovoltaico.

La Finanza sequestra le serre. Incassati fondi pubblici non dovuti: 3 indagati (Gianni Bazzoni)

La Nuova Sardegna, 12 luglio 2016

La Nuova Sardegna, 12 luglio 2016

Giave, Campu Giavesu, serre fotovoltaiche (marzo 2014)

Giave, Campu Giavesu, serre fotovoltaiche (marzo 2014)

(foto per conto GrIG)

Annunci
  1. Riccardo Pusceddu
    luglio 19, 2016 alle 1:36 am

    Spero che anche con le serre sotto sequestro, almeno i pannelli continuino a produrre energia altrimenti sarebbe proprio il caso di dire “oltre il danno anche la beffa”.

  2. Luigi
    luglio 21, 2016 alle 10:19 am

    Era risaputo che sotto le serre “fotovoltaiche” le coltivazioni agricole si possono fare ma non sono economicamente convenienti.Si può produrre sotto la falda non interessata dai pannelli ma solo quattro mesi all’anno, in quanto per i restanti mesi la superficie resta in ombra.Ho visto delle strutture alte circa 8 mt con spazi trasparenti tra i pannelli e penso che con un minimo di illuminazione artificiale si possa coltivare con successo alcune specie orticole.
    Per rispondere a Riccardo, i pannelli funzioneranno sempre e l’energia prodotta verrà pagata al produttore al prezzo di mercato 5-7 € cent.Non percepiranno l’incentivo di € 0,23 KW prodotto ( 8 milioni di € all’anno) perchè il titolare dell’azienda agricola ha pensato che ungendo per bene i politici di turno e licenziando 15 degli operai che i primi anni ci lavoravano poteva andare avanti con fatture false e commercializzazione di derrate alimentari prodotte da altri che passavano per essere state raccolte sotto le serre di Giave.
    ******* hai fallito anche questa volta !!!!!!

    • luglio 21, 2016 alle 3:08 pm

      ovviamente si tratta della mera ipotesi accusatoria.

      • Riccardo Pusceddu
        luglio 21, 2016 alle 10:05 pm

        Stefano ma perche’ mi fai una tale domanda? Da dove hai tratto la conclusione che io sono per l’infrangere le leggi di nascosto, come ha fatto il furbacchione a Giave?

      • luglio 21, 2016 alle 10:47 pm

        in occasioni simili è piuttosto fuori luogo preoccuparsi di centrali termodinamiche o altro.
        Tanto per cambiare, come purtroppo denunciamo da anni, le energie rinnovabili sono troppo spesso occasione per illegalità ai danni dell’ambiente e dei soldi pubblici.
        Questo, ancora purtroppo, è il “problema” centrale in materia. I controlli amministrativi sono largamente insufficienti.

        Stefano Deliperi

    • Riccardo Pusceddu
      luglio 21, 2016 alle 9:52 pm

      Ma che senso ha illuminare artificialmente la parte in ombra con l’energia prodotta dai pannelli? Certo dipende dalle quantita’ in gioco. Quella del fotovoltaico e’ una tecnologia che al momento attuale possiede uno fra i rendimenti (EROEI) piu’ bassi anche se non produce CO2 in fase di esercizio. Molto molto meglio le centrali termodinamiche e quelle eoliche con turbine giganti.
      Comunque mi rallegro per l’esito della vicenda, sperando che serva come deterrente per altri speculatori senza scrupoli.

      • luglio 21, 2016 alle 9:58 pm

        Riccardo, t’interessa uno straccio di legalità in quest’Isola?
        In Gran Bretagna aprono forse le porte a personaggi simili?
        E’ l’assenza di legalità il problema, non altro.
        Riesci a comprendere? Penso di si.

        Stefano Deliperi

      • Riccardo Pusceddu
        luglio 21, 2016 alle 10:55 pm

        Scusa Stefano, ho commentato nel posto sbagliato. Potresti spostare il mio commento precedente sopra il commento che sto scrivendo ora?

      • luglio 21, 2016 alle 11:00 pm

        è possibile solo cancellare il commento.

  3. luglio 21, 2016 alle 9:43 pm

    ma guarda un po’.

    da CagliariPad, 21 luglio 2016
    Mafia, arrestato racconta a pm: false fatture su fotovoltaico Sardegna.
    Mezzo milione di euro di “false fatture” nell’ambito di lavori per la “costruzione della parte edile di un impianto fotovoltaico a Giave”, in provincia di Sassari: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=31426

    _________________

    da Sardinia Post, 21 luglio 2016
    Inchiesta Expo, spuntano 500mila euro di fatture false per fotovoltaico a Giave: http://www.sardiniapost.it/cronaca/inchiesta-expo-spuntano-500mila-euro-di-fatture-false-per-fotovoltaico-a-giave/

  4. aprile 13, 2017 alle 2:48 pm

    anche a Ozieri.

    A.N.S.A., 13 aprile 2017
    Truffe: sigilli a impianti fotovoltaici. Gdf sequestra 2 serre in Sardegna e recupera 50 mln di incentivi. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/04/13/truffe-sigilli-a-impianti-fotovoltaici_92465d93-74e0-453c-a082-a01420b0d1c3.html)

    Avevano realizzato due serre fotovoltaiche nelle campagne di Ozieri presentandole come ‘strumentali’ all’attività agricola, ma di fatto gli impianti realizzati servivano solo per la produzione industriale di energia elettrica e beneficiare illecitamente delle agevolazioni nel settore agricolo, urbanistico e ambientale e ottenere incentivi pubblici per un ammontare complessivo superiore ai 50 milioni di euro. I finanzieri del comando Unità speciali di Roma e del nucleo di Polizia tributaria di Sassari hanno eseguito un provvedimento di sequestro emesso dal Gip di Sassari su richiesta della Procura di due impianti fotovoltaici.

    Per tre società coinvolte e per i sei rappresentanti legali che si sono avvicendati alla loro guida l’accusa è di truffa aggravata ai danni dello Stato. Sequestrati i soldi incamerati a titolo di incentivi, i beni nella disponibilità delle società e quelli degli amministratori fino alla concorrenza dell’ammontare del profitto del reato, per il periodo 2011-2016 circa 13 milioni.

    Sono state inoltre bloccate le ulteriori erogazioni di incentivi, che sarebbero ammontate ad altri 41milioni di euro.

    L’avvio delle indagini risale al settembre dello scorso anno. Il nucleo romano, specializzato fra gli altri nel settore delle energie da fonti rinnovabili finanziate con contributi provenienti dalle bollette elettriche, ha cercato di accertare la sussistenza dei requisiti e dei presupposti per il riconoscimento e il mantenimento degli incentivi. Sono stati verificati gli impianti e la documentazione, ma i controlli hanno fatto emergere l’ipotesi del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e lottizzazione abusiva a opera degli indagati.

    ___________________

    da La Nuova Sardegna, 13 aprile 2017
    Truffa ai danni dello Stato, la Finanza sequestra a Ozieri due impianti fotovoltaici.
    I finanzieri del comando Unità speciali di Roma e del nucleo di Polizia tributaria di Sassari hanno eseguito un provvedimento di sequestro emesso dal gip di Sassari su richiesta della procura: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2017/04/13/news/truffa-ai-danni-dello-stato-la-finanza-sequestra-a-ozieri-due-impianti-fotovoltaici-1.15190482

    _____________

    da Sardinia Post, 13 aprile 2017
    Truffa su fondi pubblici, sequestrate due serre fotovoltaiche a Ozieri: http://www.sardiniapost.it/cronaca/truffa-aggravata-fondi-pubblici-sequestrati-due-impianti-fotovoltaici-ozieri/

    ______________

    da L’Unione Sarda, 13 aprile 2017
    Sequestrati due impianti fotovoltaici. Tre società accusate di truffa: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/04/13/sassari_sequestrati_due_impianti_fotovoltaici_l_accusa_di_truffa-68-589275.html

  5. novembre 15, 2017 alle 6:07 pm

    da La Nuova Sardegna, 15 novembre 2017
    Maxi truffa con i fondi per le serre fotovoltaiche, la finanza sequestra tre aziende.
    Fiamme gialle di Sassari in azione a Cheremule, Bonnanaro e Oristano: tre persone denunciate e sigilli a beni per 7,5 milioni di euro: http://www.lanuovasardegna.it/regione/2017/11/15/news/maxi-truffa-con-i-fondi-per-le-serre-fotovoltaiche-la-finanza-sequestra-tre-aziende-1.16121231

    _________________

    da Sardinia Post, 15 novembre 2017
    Serre fotovoltaiche per finte attività agricole: truffa milionaria in Sardegna: http://www.sardiniapost.it/cronaca/serre-fotovoltaiche-finte-attivita-agricole-truffa-milionaria-sardegna/

  6. maggio 24, 2018 alle 4:05 pm

    stessa società (Enervitabio) a Santadi e San Giovanni Suergiu.

    A.N.S.A., 24 maggio 2018
    Scoperta maxi truffa su fotovoltaico. Sigilli a due impianti e terreni nel Sulcis. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/05/24/scoperta-maxi-truffa-su-fotovoltaico_1f81ec33-f020-4268-91a0-a1a3bc92cb72.html)

    Due impianti fotovoltaici a San Giovanni Suergiu e Santadi, nel Sulcis, 280 tra cassette di sicurezza, conti correnti e quote societarie per un valore complessivo di 16 milioni di euro sono stati sequestrati dai militari della Guardia di finanza del nucleo di polizia economica e finanziaria e dagli uomini del Nucleo investigativo regionale del Corpo forestale nell’ambito di una maxi indagine su una truffa ai danni dello Stato nel campo delle energie rinnovabili.

    Cinque le persone indagate tra cui due imprenditori del settore, uno di origine romagnole ma residente a Sant’Anna Arresi, sempre nel Sulcis, e un romano. I reati contestati, a vario titolo, vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni del Gestore dei servizi energetici (GSE) di Roma, alla lottizzazione abusiva.

    Alle due società coinvolte, spiegano gli investigatori, è stata attribuita la cosiddetta responsabilità parapenale, “prevista per gli enti attraverso i quali sono perpetrati determinati illeciti penali”. Il sequestro preventivo è stato disposto dal Gip del tribunale di Cagliari. Sotto chiave sono finiti i due impianti fotovoltaici del Sulcis e i terreni vicini, per un’area complessivamente di 18 ettari nei comuni di San Giovanni Suergiu e Santadi. Sequestrati “per equivalente” oltre 130 tra fabbricati e terreni dislocati in Sardegna ed Emilia Romagna, 280 tra conti correnti e cassette di sicurezza nonché quote societarie per 16 milioni di euro, corrispondenti a quanto guadagnato con la maxi truffa.

    AZIENDE AGRICOLE “MASCHERATE”. È stata denominata “Eclissi” l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza e dal Corpo forestale che oggi ha portato al sequestro preventivo di due impianti fotovoltaici a Santadì e San Giovanni Suergiu, nel Sulcis, più conti correnti, proprietà e quote azionarie per un valore complessivo di 16 milioni di euro. Nel mirino sono finite le società Enervitabio San Giovanni ed Enervitabio San Nicola, proprietarie degli impianti. Secondo quanto accertato dagli investigatori, i titolari delle due aziende avrebbe dichiarato falsamente che la loro principale attività era quella agricola, ma in realtà veniva prevalentemente prodotta energia elettrica.

    Secondo le accuse avrebbero raggirato il Gestore servizi energetici (Gse) di Roma, presentando un progetto totalmente difforme da quello approvato dagli uffici tecnici comunali di San Giovanni Suergiu e Santadi, realizzando così una lottizzazione completamente abusiva. Le Fiamme gialle hanno anche analizzato il quadro economico-finanziario delle due imprese che si erano attribuite impropriamente la qualifica di “aziende agricole”, beneficiando così del regime tributario agevolato, quando in realtà avrebbero dovuto avere un carico fiscale ben più pesante. In questo modo i finanzieri hanno scoperto che non erano stati dichiarati ricavi per 21 milioni di euro e inseriti in bilancio costi non deducibili per altri 2,1 milioni.

    INDAGATO ANCHE VALERIO VELTRONI. C’è anche Valerio Veltroni, fratello di Walter, tra gli indagati della maxi inchiesta che ha portato alla luce una presunta truffa legata al fotovoltaico. Sei e non cinque, come appreso inizialmente, le persone coinvolte. Valerio Veltroni è socio della Enervitabio di San Giovanni Suergiu; con lui sono indagati Paolo Magnani, responsabile della Enervitabio San Nicola di Santadi, Efisio Muntoni, Giovanni Battista Massa, Paolo Franco Balia e Roberto Bachis. Tutti sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in erogazioni pubbliche e lottizzazione abusiva. “Stiamo analizzando tutta la documentazione ma fin da ora contestiamo tutte le accuse che vengono mosse – dice all’ANSA l’avvocato Guido Manca Bitti, che rappresenta Veltroni e Magnani – sono stati eseguiti ripetuti controlli due anni fa e non ci era stata segnalata alcuna irregolarità. Vorremmo capire come mai non sia stata fermata prima l’attività”.

    _________________________________________________

    da L’Unione Sarda, 24 maggio 2018
    Solare, 6 indagati per truffa. Maxi-sequestro in Sardegna: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/05/24/ricavi-illeciti-con-i-parchi-fotovoltaici-maxi-sequestro-nell-iso-68-732392.html

    _____________________

    da Sardinia Post, 24 maggio 2018
    Fotovoltaico, sequestri in Sardegna: tra gli indagati anche Valerio Veltroni: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fotovoltaico-sequestri-sardegna-indagate-cinque-persone-frode/

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: