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Serre fotovoltaiche o speculazione energetica?


Giave, Campu Giavesu, serre fotovoltaiche

Giave, Campu Giavesu, serre fotovoltaiche

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha richiesto (23 marzo 2014) al Corpo forestale e di vigilanza ambientale lo svolgimento degli opportuni controlli di legge riguardo la correttezza dell’attività svolta dal complesso (Enervitabio San Cosimo Soc. Agr. s.r.l. su finanziamento della taiwanese  Win Win Precision Technology) di serre fotovoltaiche in località Campu Giavesu, in Comune di Giave (SS).

Infatti, da fotografie recentemente consegnate all’Associazione, la presenza dei pannelli fotovoltaici non appare collegata ad alcuna coltivazione in atto, come necessario per legge.

In Sardegna, la procedura per la realizzazione delle serre fotovoltaiche e l’acquisizione dei relativi incentivi è stata semplificata per sostenere l’agricoltura, tuttavia il rischio di una mera speculazione è tutt’altro che assente, tanto che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha aperto in proposito un’indagine penale.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica chiarezza e trasparenza nel settore, perché le serre fotovoltaiche devono essere un’opportunità per le aziende agricole e non l’ennesima speculazione sui terreni agricoli in danno delle finanze pubbliche.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Giave, Campu Giavesu, serre fotovoltaiche, particolare

Giave, Campu Giavesu, serre fotovoltaiche, particolare

il Sindaco di Giave Giuseppe Deiana e la Società Enervitabio San Cosimo Soc. Agr. s.r.l.  affermano che tutto è in regola.

Bene, allora non hanno nulla da temere dalle verifiche del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.  Perchè agitarsi tanto?

La Nuova Sardegna, 30 marzo 2014

(foto per conto GrIG)

  1. capitonegatto
    marzo 24, 2014 alle 9:25 am

    Si , appunto, cosa coltivano ? Ma e’ possibile aspettare la g.f. / la v.a. ? Non basterebbe il comune con i suoi rappresentanti e servizi collegati : vigili, asl, ?

  2. marzo 24, 2014 alle 11:32 am

    il troppo storpia dappertutto, non si deve speculare sulle fonti rinnovabili per il fatto che sono pulite, ma al contrario non bisogna nemmeno affossarle.

  3. marzo 24, 2014 alle 3:03 pm

    da Sassari Notizie, 24 marzo 2014
    Serre fotovoltaiche di Giave, gli ecologisti chiedono di vigilare su presunti abusi. (Antonio Muglia): http://www.sassarinotizie.com/articolo-23500-serre_fotovoltaiche_di_giave_gli_ecologisti_chiedono_di_vigilare_su_presunti_abusi.aspx

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    da Olbia Notizie, 24 marzo 2014
    Serre fotovoltaiche di Giave, gli ecologisti chiedono di vigilare su presunti abusi. (Antonio Muglia): http://www.olbianotizie.it/articolo-23500-serre_fotovoltaiche_di_giave_gli_ecologisti_chiedono_di_vigilare_su_presunti_abusi.aspx

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    da Meilogu Notizie, 24 marzo 2014
    Gruppo d’intervento Giuridico: a Giave serre fotovoltaiche o speculazione energetica?: http://www.meilogunotizie.net/notizie/territorio/957/gruppo-dintervento-giuridico-a-giave-serre-fotovoltaiche-o-speculazione-energetica

    ——————

    in precedenza (30 novembre 2013)

    Nella piana di Giave una grande azienda agricola con 119 serre fotovoltaiche: http://www.meilogunotizie.net/notizie/territorio/562/nella-piana-di-giave-una-grande-azienda-agricola-con-119-serre-fotovoltaiche

  4. marzo 24, 2014 alle 3:05 pm

    da Sardinia Post, 24 marzo 2014
    Sotto la serra niente. (http://www.sardiniapost.it/cronaca/sotto-la-serra-niente/)

    Ci sono i pannelli fotovoltaici. Ma sotto non si vede alcuna coltivazione, benché si tratti di “serre”. E benché l’installazione di quei pannelli che producono energia e grandi profitti sia stata autorizzata a condizione che – come prevede la legge – la produzione “sottostante”, la produzione agricola, fosse prevalente.

    La segnalazione è del Gruppo d’intervento giuridico che, in una nota annuncia di aver chiesto al Corpo forestale e di vigilanza ambientale di verificare se l’azienda in questione, la Enervitabio San Cosimo Soc Agr. Srl svolga la sua attività in modo regolare.

    L’impianto fotovoltaico della Enervitabio è uno dei 50 (su 350 domande) autorizzati in Sardegna. E’ stato realizzato nel comune di Giave, in località “Campu Giavesu”, da un gruppo di imprenditori sardi con il finanziamento (50 milioni di euro) di una società di Taiwan, la Win Win Precision Tecnology.

    L’avvio dell’attività fu salutato dagli organi d’informazione come un business modello. Energia e, assieme, frutti della terra: asparagi, peperoni, lattuga romana, insalata iceberg, rucola, radicchio rosso e cavolfiori. Ma, secondo il Gruppo di intervento giuridico, tutto questo non si vede. “Infatti – scrive il Grig – da fotografie recentemente consegnate all’Associazione, la presenza dei pannelli fotovoltaici non appare collegata ad alcuna coltivazione in atto, come necessario per legge.

    Se le serre di Giave sono davvero tali (nel senso che producono regolarmente) o servono invece a giustificare l’esistenza di un impianto fotovoltaico lo accerterà la Forestale. Di certo, secondo il Gruppo di intervento giuridico, esiste il rischio concreto che un provvedimento che avrebbe dovuto favorire soprattutto l’agricoltura (quello attraverso cui è stata semplificata la procedura per la realizzazione delle serre fotovoltaiche) produca più speculazioni che ortaggi.

    Gli incentivi per le serre fotovoltaiche sono a metà tra quelli degli impianti sugli edifici e quelli degli impianti a terra. Ci sono poi facilitazioni sull’Iva, analoghe a quelle previste per le aziende agricole. Ma a beneficiarne non sono stati fino a ora gli agricoltori ma soprattutto grandi gruppi industriali, molti dei quali extraeuropei.

    E’ del novembre dell’anno scorso la notizia dell’avvio, da parte della procura della Repubblica di Cagliari, di un’indagine sull’impianto semicolo fotovoltaico di “Su Sciaffu”, nel comune di Villasor, considerato l’impianto agricolo-fotovoltaico più grande del mondo. Su incarico del Pm Daniele Caria, gli uomini del Nucleo investigativo speciale del Corpo forestale fecero visita alla sede del comune per sequestrare i documenti relativi alle autorizzazioni date alla società italo.indiana Twelve Energy. Trapelò la notizia che quattro dirigenti dell’azienda erano indagati. Poi più nulla.

    N.B.

  5. Shardana
    marzo 24, 2014 alle 4:34 pm

    Secolo dopo secolo siamo sempre una colonia…..

  6. marzo 24, 2014 alle 8:38 pm

    Relaz. Sintetica
    Serre fotovoltaiche

    PREMESSA:
    come Azienda ci occupiamo di progettazioni e consulenze che riguarda la coltivazione intensiva di orticoltura e floricoltura biologica in strutture forzate, costruendo un ecosistema artificiale all’interno delle serre compatibile l’ambiente dell insediamento.
    A differenza degli ecosistemi naturali, che sono in grado di svilupparsi in modo autonomo, gli ecosistemi artificiali, sono molto complessi ed hanno bisogno dell intervento continuo dell uomo, in quanto tutti gli organismi viventi, piante o animali, per vivere e riprodursi hanno bisogno di un ambiente adatto, nella coltivazione di piante di qualunque genere è importante vedere quali condizioni possiamo offrirgli, scegliendo poi, LE PIANTE più adatte.
    I fattori principali sono: aria; luce; acqua; calore e la composizione fisica, biochimica del terreno elementi indispensabili affinchè ci sia vita sulla terra.
    ARIA: I gas presenti nell’aria rivestono vitale importanza, in particolare, ossigeno indispensabile per la respirazione e l’anidride carbonica fondamentale nel processo di fotosintesi, l’assimilazione avviene alternata tra il giorno e la notte. Le piante amano ambienti areati, nelle coltivazioni in serra, deve essere garantito un ricambio d’aria adeguato, per evitare sia lo sviluppo di malattie funghi parassiti che le temperature elevate, al di sopra dei 35° infatti si arresta il processo di crescita vegetativa oltre ai danni permanenti che le piante potrebbero subire.
    LUCE : Se le annaffiature e la composizione biochimica e fisica del terreno possono essere regolate a nostro piacimento, lo stesso non può dirsi per la luce, in quando le piante che si trovano esposte alla luce “denominata LUCE INCIDENTE”, da non confondere con la luce diffusa, i tessuti contenenti la clorofilla e l’anidride carbonica danno luogo ad un processo chiamato fotosintesi clorofilliana, che producendo zuccheri ed amidi DETERMINANO la crescita , la “ LUCE INCIDENTE”, inoltre, determina la direzione di crescita delle piante ed assicura la germinazione dei semi, lo sviluppo dei fiori e la crescita vegetativa, con una “ LUCE INCIDENTE” ridotta, la pianta, spinta dai movimenti di fototropismo, eziola nel disperato tentativo di raggiungere la luce, perde colore e finisce col morire. F.1
    Le serre fotovoltaiche visitate sono carenti se non nulle a secondo dei periodi stagionali, di illuminazione “ LUCE INCIDENTE”, processo continuo che avviene con temperature diverse.
    Precisando che Il sole emette energia radiante sotto forma di radiazione visibile e sotto forma di calore, le serre in oggetto non consentono il passaggio di tutta la radiazione del sole, in quanto il 50% sono coperte da pannelli, il restante parzialmente in ombra, spesso con materiali che hanno una trasmittanza scarsa, intesa come rapporto tra la luce che passa la superficie e quella incidente, il film plastico usato funziona come un setaccio, impermeabile ad alcune lunghezze d’onda. In conclusione anche se le perdite per irraggiamento sono di difficile stima, la conformazione strutturale della serra ed il tipo di materiali usati riduce la radiazione totale esterna di “ LUCE INCIDENTE”, in misura variabile fra il 65 e l‘85%. , valori insufficienti per lo sviluppo di culture destagionalizzate pregiate, quali ortaggi, fiori, ecc.
    Per convertire lo stato attuale, la struttura abbisogna di modifiche, accorgimenti atti ad aumentare il rapporto luminoso “LUCE INCIDENTE”, in base ai risultati che si otterranno, scegliere tra le colture che si adattano a condizioni territoriali..
    FUNITALIA biotech SrL
    A Bonesi

  7. Raimondo Cossa
    marzo 24, 2014 alle 8:44 pm

    Concordo con Shardana. Sono sempre del parere che qualcuno andrebbe gettato dalle falesie di Capu Nieddu. Con la poltrona dietro.

  8. marzo 30, 2014 alle 10:35 pm

    da La Nuova Sardegna, 30 marzo 2014
    Peperoni e cavoli sotto i tetti fotovoltaici.
    Giave, sos degli ambientalisti contro l’azienda multinazionale ma il sindaco Deiana dice: «È un’attività in grande rilancio». (Emidio Muroni): http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2014/03/30/news/peperoni-e-cavoli-sotto-i-tetti-fotovoltaici-1.8950365

  9. luglio 21, 2014 alle 8:31 pm

    da Meilogu Notizie, 28 marzo 2014
    Walter Siddi (Enervitabio San Cosimo): «A Campu Giavesu le serre fotovoltaiche sono in produzione dal 2013».
    Una replica al Gruppo di Intervento Giuridico: http://www.meilogunotizie.net/notizie/comunicati-stampa/982/walter-siddi-enervitabio-san-cosimo-a-campu-giavesu-le-serre-fotovoltaiche-sono-in-produzione-dal-2013

  10. gennaio 7, 2015 alle 11:02 pm

    da Sardinia Post, 6 gennaio 2015
    Fotovoltaico a Villasor, presunta truffa da 62 milioni: ecco gli indagati sardi. (Alessandra Carta): http://www.sardiniapost.it/cronaca/fotovoltaico-a-villasor-presunta-truffa-da-62-milioni-ecco-gli-indagati-sardi/

    —————————————

    Serre fotovoltaiche, bocciature record: mai autorizzato l’81% dei progetti: http://www.sardiniapost.it/cronaca/serre-fotovoltaiche-bocciature-record-mai-autorizzato-l81-dei-progetti/

  11. luglio 2, 2015 alle 3:43 pm

    che sorpresa…

    A.N.S.A., 2 luglio 2015
    Truffe, sequestrata serra fotovoltaica. Intervento a Villasor del Corpo forestale disposto da Procura: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/07/02/truffe-sequestrata-serra-fotovoltaica_92d7ebb2-0dec-4fe5-90a0-35ae653406a8.html

    ________________________________

    da La Nuova Sardegna, 2 luglio 2015
    Villasor, la Forestale sequestra la serra fotovoltaica più grande del mondo.
    Il provvedimento riguarda un’area di 193 ettari. Otto indagati. Le accuse: truffa, violazione delle norme urbanistiche e falsificazione di documenti: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2015/07/02/news/villasor-la-forestale-sequestra-la-serra-fotovoltaica-piu-grande-del-mondo-1.11712625

    ______________________________________________

    da L’Unione Sarda, 2 luglio 2015
    Villasor, sigilli alla serra fotovoltaica più grande del mondo: 4 indagati. (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/07/02/villasor_sigilli_alla_serra_fotovoltaica_pi_grande_del_mondo_4_in-68-424674.html)

    La Forestale ha messo sotto sequestro su ordine del Gip di Cagliari Giuseppe Pintori l’impianto di serre fotovoltaiche di Su Scioffu a Villasor, il più grande del mondo.
    I sigilli sono scattati nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm Daniele Caria in cui si ipotizza una truffa milionaria. Quattro gli indagati: il presidente, il vice e i componenti del consiglio d’amministrazione della società italo-indiana Twelve Energy proprietaria dell’impianto
    I ranger hanno sequestrato agli indagati anche beni per sei milioni di euro.
    L’indagine era scattata tre anni fa su segnalazione della società che gestisce il servizio elettrico nazionale, che chiedeva la restituzione di 9 milioni di euro di incentivi incassati dalla Twelve Energy.
    La magistratura penale aveva già fatto sequestrare i documenti relativi alle autorizzazioni ambientali e urbanistiche e anche l’allora sindaco di Villasor Walter Marongiu aveva richiamato l’attenzione su quanto accadeva attorno al parco serricolo-fotovoltaico di Su Scioffu per il quale sono stati investiti 80 milioni di euro.
    “Abbiamo in casa il parco serricolo più grande del mondo ma neppure un nostro operaio ci lavora .- aveva denunciato il sindaco -. Ci avevano raccontato che avrebbero lavorato 300 persone, ci hanno parlato di ricadute importanti per Villasor. Le promesse non sono state mantenute».

  12. luglio 12, 2016 alle 12:32 am

    a distanza di anni.

    A.N.S.A., 11 luglio 2016
    Sigilli impianto fotovoltaico sassarese. Gdf sequestra anche quasi 9mln a società e agronomo. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/07/11/sigilli-impianto-fotovoltaico-sassarese_9a77a747-8ee4-45a7-887d-802f93da9b5b.html)

    Grazie alle relazioni di un agronomo compiacente ottenevano le autorizzazioni per realizzare le serre fotovoltaiche distribuite su una superficie di 31 ettari per una capacità di 16 megawatt, incassando i contributi statali per la produzione di energia rinnovabile a supporto dell’attività agricola, di fatto mai esercitata.

    Si è conclusa con il sequestro dell’impianto e di 8 milioni e 900mila euro l’indagine condotta dal sostituto procuratore Giovanni Porcheddu e affidata alla Guardia di finanza di Sassari. Attraverso le dichiarazioni fraudolente, una società con sede a Giave, controllata da una holding di Taiwan, ha beneficiato dei contributi e ora sono stati denunciati per truffa aggravata e falso i rappresentanti legali delle società coinvolte e l’agronomo che ha redatto la relazione. Dal 2012, quando l’impianto è entrato in produzione, sono stati incassati anche 3 milioni e mezzo di euro dalla vendita dell’energia elettrica prodotta.

    Le colture previste, a iniziare dalla più grande piantagione di aloe d’Italia, non sono mai state impiantate. Per rendere più difficili i controlli, le aziende acquistavano prodotti da altri fornitori e li facevano apparire nei bilanci come proventi dell’attività agricola, di fatto inesistente. Dalle indagini risulta anche l’emissione e l’utilizzazione di fatture pari a un milione e mezzo di euro per operazioni fantasma. I fondi trovati nei conti correnti della società sono stati sequestrati, così come l’enorme impianto fotovoltaico, che però sarà tenuto in efficienza per consentire la produzione di energia rinnovabile senza più alcun indebito contributo.

    ____________________________________

    da L’Unione Sarda, 11 luglio 2016
    Truffa sui contributi: sequestrati un impianto fotovoltaico e 9 milioni. (Caterina Fiori): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/07/11/truffa_sui_contributi_sequestrati_un_impianto_fotovoltaico_e_9_mi-68-514445.html

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    da La Nuova Sardegna, 11 luglio 2016
    Truffa sui contributi statali, sequestrati un impianto fotovoltaico e 9 milioni di euro.
    Con l’aiuto di un agronomo compiacente, una società era riuscita a ottenere le autorizzazioni per realizzare le serre e incassare i soldi: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2016/07/11/news/truffa-sui-contributi-statali-sequestrati-un-impianto-fotovoltaico-e-9-milioni-di-euro-1.13802178

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