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Che cosa sono quei lavori nel vecchio Stadio comunale di Carloforte?


Carloforte, ex Stadio comunale Pino Solitario, lavori edilizi (maggio 2016)

Carloforte, ex Stadio comunale Pino Solitario, lavori edilizi (maggio 2016)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha effettuato (24 maggio 2016) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti riguardo lavori edilizi recentemente avviati nell’ex Stadio comunale “Pino Solitario” di Carloforte (CI).

Coinvolti il Comune di Carloforte, il Servizio Tutela del paesaggio di Cagliari della Regione autonoma della Sardegna, il Ministero per i Beni e Attività Culturali, la Soprintendenza cagliaritana per le Belle Arti e il Paesaggio e, per gli aspetti di competenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

Come si ricorderà, il Servizio Tutela del paesaggio di Cagliari della Regione autonoma della Sardegna, dopo aver riscontrato l’abusiva parziale demolizione del muro di cinta (nota prot. n. 22636/TP/CA-CI del 19 maggio 2015), ha intimato (nota prot. n. 10269/TP/CA-CI del 14 marzo 2016) al Comune di Carloforte di provvedere in merito alla demolizione non autorizzata di parte del muro di recinzione dell’ex Stadio comunale “Pino Solitario”: “il segnalato mancato rispetto della normativa può trovare soluzione unicamente in due modi: ripristinando lo stato dei luoghi (con ricostruzione del muro) oppure richiedendo un accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi dell’art. 167 e solo in quest’ultima sede l’amministrazione potrebbe illustrare le motivazioni ritenute utili a giustificare le proprie azioni”.

Inoltre, il Servizio Tutela del paesaggio di Cagliari della Regione autonoma della Sardegna aveva anche diffidato (nota prot. n. 10269/TP/CA-CI del 14 marzo 2016) il Comune di Carloforte a “comunicare con la dovuta sollecitudine l’esito della” ordinanza dirigenziale n. 41/2015 del 14 dicembre 2015 con cui il Responsabile dell’Area tecnica del Comune di Carloforte arch. Domenico Mario Canu aveva disposto “la dovuta rimozione dello strato bituminoso e la rimessa in pristino dello stato dei luoghiriguardo la bitumatura abusiva (mq. 2.040) della viabilità rurale in loc. Sabino, “significando che, in assenza di riscontri, si procederà all’attivazione delle procedure sostitutive previste dalla normativa”.

Era il rapido esito dell’istanza rivolta (8 marzo 2016) dall’’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per il ripristino ambientale coattivo a spese dei trasgressori (art. 167 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Carloforte, Sabino, strada bitumata (feb. 2016)

Carloforte, Sabino, strada bitumata (feb. 2016)

Le vicende relative alla bitumatura stradale “abusiva” e ai lavori sullo Stadio comunale dismesso durano ormai da un anno.

Infatti, nel giugno 2015 il Servizio regionale Tutela del paesaggio di Cagliari aveva risposto (nota prot. n. 22636/TP/CA-CI del 19 maggio 2015) alla richiesta di informazioni ambientali inoltrata (29 aprile 2015) in proposito dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus: aveva reso noto trattarsi di opere per le quali non è stata richiesta l’autorizzazione ai sensi dell’art. 146 del D. Lgs. 42 del 22.01.2004 ovvero eseguite in difformità alla stessa, visto che sono state effettuate in località Sabinopavimentazione stradale in bitume, contravvenendo alla prescrizione indicata nella Determina di Autorizzazione 468 del 17/02/2014 di provvedere alla riparazione della strada esistente nei tratti ammalorati con operazioni di pulizia, chiusura delle buche e stesura di un manto stradale analogo all’esistente, costituito da calcestruzzo cementizio, in modo da non modificare di fatto il grado di compatibilità paesaggistica attuale dell’infrastruttura esistente” e, nel contempo, il Comune di Carloforte aveva ricevuto l’intimazione al ripristino ambientale: “ai sensi dell’art. 167, comma 1, del D.Lgs. 42/04, l’Amministrazione in indirizzo è tenuta, entro 90 (novanta) giorni dalla ricezione della presente, a procedere, a proprie spese, alla rimessione in pristino dei luoghi, fatta salva la possibilità di attivare, nello stesso termine, la procedura di accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi del comma 4. A tal fine si precisa che … nel caso dell’intervento di bitumatura, si anticipa che la proposta di questo ufficio non sarà favorevole, stante l’espressa prescrizione”.

Il Servizio regionale Tutela del paesaggio di Cagliari aveva, inoltre, provveduto a informare la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari delle opere abusive riscontrate.

Con ordinanza dirigenziale n. 41/2015 del 14 dicembre 2015 il Responsabile dell’Area tecnica del Comune di Carloforte arch. Domenico Mario Canu aveva disposto “la dovuta rimozione dello strato bituminoso e la rimessa in pristino dello stato dei luoghi.

Obbligata a effettuare le operazioni la società romana Professionisti del Paesaggio s.r.l., individuata quale autrice dei lavori realizzati in insanabile contrasto con i pareri e le autorizzazioni paesaggistiche emanate dalla Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio di Cagliari (nota prot. 1643 del 30 gennaio 2014) e dal Servizio regionale Tutela paesaggistica di Cagliari (determinazione n.469/TP CA-CI del 17 febbraio 2014).

Saline di Carloforte

Saline di Carloforte

Secondo il provvedimento comunale, i lavori inerenti il “Progetto di manutenzione, messa in sicurezza e valorizzazione delle strade comunali extra urbane – strada comunale loc. Sabino” risultano essere stati eseguiti in assenza di progetto e direzione lavori” e preventivamente “avrebbero dovuto essere valutate anche dal Savi in quanto ricadenti in area SIC”. Non solo: l’intervento attuato sulla viabilità in località Sabino non è stato realizzato a seguito di ordinanza sindacali per motivi di urgenza, indifferibilità, sicurezza e pubblica incolumità”.

In poche parole, la società romana, titolare di altri lavori pubblici nella zona urbana di Carloforte, avrebbe eseguito i lavori senza alcun incarico formale per la messa in sicurezza della strada a motivo della rilevata presenza di diverse buche esistenti ed in seguito altresì a numerosi solleciti da parte dei cittadini che la percorrevano quotidianamente … stante l’indisponibilità ad eseguirli da parte di altre ditte locali”, come scritto nella determinazione dirigenziale della medesima Area tecnica del Comune di Carloforte n. 528/2015 del 24 luglio 2015, con cui si affida (importo complessivo euro 1.903,20) il servizio per la redazione della perizia tecnica inerente i lavori di manutenzione straordinaria sul manto stradale della strada extraurbana in località Sabino all’Ing Antonio Tiragallo”.

Ciò nonostante, con determinazione di liquidazione del Responsabile dell’Area servizi del Comune di Carloforte n. 124/2016 del 24 febbraio 2016  è stato liquidato l’importo complessivo di euro 35.014,75 in favore della Professionisti del paesaggio s.r.l. per i lavori di bitumazione stradale abusivi e oggetto del provvedimento di ripristino ambientale a spese del trasgressore.

Analogamente, era risultata non autorizzata la parziale demolizione del muro di recinzione dello Stadio comunale in disuso “Pino Solitario” [1] per realizzarvi un area spettacoli.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica che in tempi brevi siano ripristinati ambiente e legalità, divenendo fulcro della futura azione amministrativa.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

___________________________

[1] per lo Stadio comunale ormai dismesso, la cui iniziale realizzazione risale agli anni ’30 del secolo scorso a cui sono seguito diversi rimaneggiamenti nel corso del tempo, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva chiesto l’avvio della procedura di verifica dell’interesse culturale (art. 12 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). Erano seguite repliche piccate quanto poco consone da parte dell’Amministrazione comunale carlofortina.

 

Carloforte, centro storico visto dal mare

Carloforte, centro storico visto dal mare

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. Mario
    maggio 25, 2016 alle 1:21 pm

    oppala!!!

  2. Fabrizio De Andrè
    maggio 26, 2016 alle 9:07 am

    Non autorizzata la demolizione parziale del muro di recinzione,invece per il tagiio dei pini,avvenuto in maniera coatta era tutto a posto?La forestale troppo impegnata a girare per cercare piccoli colpevoli?Forse erano il preludio all’ennesimo abuso da fermare al fine lavori ?

  3. Mario
    maggio 27, 2016 alle 3:06 pm

    ieri controlli ispettivi, e oggi si lavora come se niente fosse!

  4. GIGIRIVA
    maggio 28, 2016 alle 9:40 am

    Ma cosa vi aspettate voi Carlofortini,chi si deve muovere ?Tutti i personaggi di una certa levatura hanno costruito in zone Agricole,vicino al mare,in ogni maniera possibile grazie alla complicità di legge e tangenti.Come potete sperare che qualcosa cambi se state tutti zitti,opposizione compresa?Non si meravigli Mario se il Sindaco fa quello che vuole,ha le autorizzazioni dall’alto per farlo,tutto il resto è gassosa.

    • Mario
      maggio 28, 2016 alle 12:13 pm

      caro GigiRiva hai perfettamente Ragione.
      opposizione inutile e assente
      mutismoerassegnazione

    • maggio 28, 2016 alle 10:49 pm

      se ha prove di abusi e tangenti, vada a denunciarli alla Procura della Repubblica.
      Altrimenti anche questa é “gassosa”.

      Stefano Deliperi

  5. Fabrizio De Andrè
    maggio 29, 2016 alle 10:46 am

    Io personalmente penso che non serve più a nulla denunciare,bisogna intervenire al momento del reato.La denuncia non serve a nulla,lo dimostra il fatto che nulla è cambiato e il sabbin è bello asfaltato(fa anche rima ah ah ah)A questo punto asfaltateci anche le nostre strade.Tra poco si scoprirà che nulla era in regola ma visto che è già fatto,lasciamolo.Per I tagli degli alberi che mi dite GRIG,una morte annunciata?

  6. GIGIRIVA
    maggio 29, 2016 alle 3:25 pm

    È lei che parla di abusi e tangenti nel caso del campo sportivo.Nel caso specifico ho detto solo che se il Sindaco muove una mole di lavoro cosí grande con personable impegnata è sicuro di poterlo fare, brindando con la gassosa che il caso ha prodotto.

    • maggio 29, 2016 alle 4:31 pm

      gli abusi sono quelli risultati dagli accertamenti svolti dalle Amministrazioni pubbliche competenti, di tangenti noi non abbiamo mai parlato. Faccia un po’ lei.

      Stefano Deliperi

  7. Mario
    maggio 29, 2016 alle 7:12 pm

    senza fare inutili polemiche i lavori sono o non sono Legali?

    Grazie

    • maggio 29, 2016 alle 7:55 pm

      i lavori in corso all’ex Stadio? Siamo in attesa delle risposte dalle Amministrazioni pubbliche richieste. I precedenti (bitumatura strada Sabino, abbattimento parziale muro ex Stadio) no, come chiaramente scritto nell’articolo.

      Stefano Deliperi

      • Fabrizio De Andrè
        maggio 30, 2016 alle 9:35 am

        il taglio degli alberi era regolare Grig?

      • maggio 30, 2016 alle 3:10 pm

        Il taglio degli alberi é stato fatto da anni. Era stato autorizzato? Non lo sappiamo.

        Stefano Deliperi

  8. Fabrizio De Andrè
    maggio 30, 2016 alle 3:45 pm

    Bene grazie

  9. Fabrizio De Andrè
    giugno 1, 2016 alle 9:01 am

    In paese non si parla d’altro cip cip cip cip cip.Niente male dal draghetto,niente male.

    • Mario
      giugno 1, 2016 alle 3:17 pm

      quando si scoprirà che lo dovranno pagare loro allora le cose cambieranno.

  10. Fabrizio De Andrè
    giugno 2, 2016 alle 9:02 am

    Con quali soldi,il paese è alla frutta…..

  11. Fabrizio De Andrè
    giugno 4, 2016 alle 9:37 am

    Pienone per Tazenda e Biondi

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