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La pianificazione urbanistica a Cagliari: una ciambella con il buco intorno.


Panorama Cagliari da Viale Buoncammino

Panorama Cagliari da Viale Buoncammino

anche su Il Manifesto Sardo (“La pianificazione urbanistica a Cagliari: una ciambella con il buco intorno“), n. 205, 16 dicembre 2015

 

Vi sono dei casi che segnalano come ancora vi sia molto da fare perché nelle nostre città si svolga una corretta pianificazione urbanistica, rispettosa delle esigenze di salvaguardia ambientale, dei beni culturali e della effettiva partecipazione dei cittadini.

E’ la situazione verificatasi a Cagliari, con l’adozione del “piano particolareggiato del centro storico – zona A del Comune di Cagliari e della Municipalità di Pirri – nuova adozione” e dello “studio di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica”, effettuata con la deliberazione Consiglio comunale n. 52 del 7 ottobre 2015.

L’attività di analisi e di approfondimento posta alla base dell’atto di pianificazione è, senza dubbio, di grande rilievo, ma vi sono gravi e fondati dubbi di legittimità sull’intera operazione di pianificazione.

In primo luogo, non risulta nemmeno avviata la necessaria procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) o di verifica di assoggettabilità a V.A.S..

Cagliari, piano particolareggiato centro storico,zona Via San Giorgio (rendering)

Cagliari, piano particolareggiato centro storico,zona Via San Giorgio (rendering)

L’attuale Amministrazione comunale cagliaritana guidata dal sindaco Zedda pensa che sia sufficiente la procedura di verifica di assoggettabilità svolta sulla versione precedente del piano particolareggiato del centro storico, quella dell’Amministrazione Floris, adottata con deliberazione Consiglio comunale n. 10 del 9 febbraio 2011 e conclusa favorevolmente con prescrizioni oltre 5 anni fa con la determinazione Dirigente Settore Ecologia e Protezione Civile della Provincia di Cagliari n. 169 dell’8 settembre 2010, tuttavia la deliberazione C.C. n. 52/2015, è bene sottolineare, provvede alla revoca del piano precedentemente adottato, caducando sul piano giuridico ogni atto connesso, compresa la suddetta determinazione dirigenziale.

La valutazione ambientale strategica – V.A.S., prevista dalla direttiva n. 2001/42/CE, interessa piani e programmi aventi effetti sensibili diretti ed indiretti sull’ambiente e le varie componenti ambientali, la conclusione del procedimento di V.A.S. è precedente e vincolante all’approvazione definitiva ed all’efficacia dei piani e programmi ad essa assoggettati. Infatti, “la valutazione ambientale strategica e’ avviata dall’autorita’ procedente contestualmente al processo di formazione del piano o programma” (art. 11, comma 1°, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).

Cagliari, Palazzo Aymerich

Cagliari, Palazzo Aymerich

In buona sostanza, accompagna e migliora il processo di pianificazione, coinvolgendo la cittadinanza interessata.     Se assente o carente, rende annullabile l’intera procedura di approvazione dell’atto di pianificazione.

Forse ancora più macroscopico il vizio di legittimità che rende il piano particolareggiato come una ciambella con il buco intorno.

Infatti, il piano particolareggiato ha natura attuativa dello strumento di pianificazione urbanistica generale comunale, sia esso denominato piano regolatore generale (P.R.G.) o piano urbanistico comunale (P.U.C.), come in Sardegna, per espressa disposizione di legge (artt. 13, comma 1°, della legge n. 1150/1942 e s.m.i. e 21, comma 1°, lettera a, della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.) e non potendo variarne in alcun modo il contenuto, per giurisprudenza costante.      In questo caso, al contrario, il piano particolareggiato vorrebbe dare attuazione alle prescrizioni del piano paesaggistico regionale – P.P.R. in assenza di preventivo adeguamento del piano urbanistico comunale (P.U.C.), necessario ai sensi degli artt. 20 della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i., 5 e 82 delle norme tecniche di attuazione (N.T.A.) del P.P.R.

Cagliari, piano particolareggiato centro storico, Viale Italia (rendering)

Cagliari, piano particolareggiato centro storico, Viale Italia (rendering)

E l’adeguamento del P.U.C. di Cagliari alle disposizioni del piano paesaggistico regionale è ancora, colpevolmente, in alto mare.   Sono passati quasi dieci anni dalla promulgazione del P.P.R. (settembre 2006) e poco o nulla è stato fatto in proposito.

Nel mentre la solita speculazione immobiliare cagliaritana prosegue follemente, senza senso.

Cagliari, progetto parcheggio Via del Cammino Nuovo, rendering ingresso

Cagliari, progetto parcheggio Via del Cammino Nuovo, rendering ingresso

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terracome già fatto in occasione dell’adozione del piano particolareggiato nel 2011 – hanno, quindi, inoltrato (10 dicembre 2015) un atto di intervento con “osservazioni” nell’ambito della procedura di approvazione del piano particolareggiato del centro storico.       E’ stato chiesto l’annullamento in via di autotutela della deliberazione consiliare di adozione per le gravi illegittimità riscontrate e un nuovo avvio del procedimento, dopo l’adeguamento del P.U.C. al P.P.R. e con l’accompagnamento della procedura di V.A.S.

Al di là di codici e leggi e a dimostrare che spesso il rispetto della “forma” è “sostanza”, c’è il fatto che la cittadinanza non è stata adeguatamente coinvolta nelle scelte che decidono la gestione del centro storico cagliaritano per i prossimi decenni.

Nemmeno un incontro pubblico.

Per esempio, che ne pensano davvero i cagliaritani del progetto di parcheggio interrato del Cammino Nuovo?

Con la procedura di V.A.S. avrebbero potuto esprimersi…

 Gruppo d’Intervento Giuridico onlus              Amici della Terra

 

 

Cagliari, Cattedrale, particolare

Cagliari, Cattedrale, particolare

 

L'Unione Sarda, 18 dicembre 2015

(rendering progettuali dagli atti di pianificazione/progettazione, foto S.D., archivio GrIG)

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  1. dicembre 16, 2015 alle 11:05 pm

    dal sito web istituzionale Sardegna Territorio
    Redazione dei piani particolareggiati dei centri matrice. Obbligatoria la verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica per i piani particolareggiati dei centri di antica e prima formazione. (http://www.sardegnaterritorio.it/j/v/1293?&s=196788&v=2&c=7047&t=1&aclang=it&httphst=www.sardegnaterritorio.it)

    La Direzione Generale della pianificazione urbanistica e territoriale e della vigilanza edilizia, con nota numero 27359 del 14 maggio 2012 (http://www.sardegnaterritorio.it/documenti/6_288_20120515125820.pdf) comunica che, oltre all’approvazione ex art. 9 della L.R. 28/1998, i piani particolareggiati dei centri di antica formazione sono, in ogni caso, sottoposti alla verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica secondo quanto stabilito dalle linee guida per la valutazione ambientale strategica dei piani urbanistici comunali di cui alla DGR 44/51 del 14 dicembre 2010.
    La nota è ad ulteriore specificazione del punto 10 del documento allegato alla nota prot. 21315 del 11 aprile 2012.

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