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L’ordinanza balneare 2015 impone varie misure di salvaguardia delle spiagge in Sardegna.


dune

dune

E’ stata emanata la consueta ordinanza balneare per la gestione delle spiagge sarde durante la stagione estiva (e non solo).

La determinazione Direttore generale EE.LL., Finanze della Regione autonoma della Sardegna n. 21953 dell’11 giugno 2015 dispone la disciplina delle spiagge e dei litorali isolani, nonché le attività consentite per servizi alla balneazione, prescrizioni, indirizzi.

Fra le varie misure di tutela delle spiagge è fondamentale il divieto generalizzato dell’accesso con “veicoli di qualsiasi genere, ad eccezione di quelli destinati al soccorso e a quelli specificatamente autorizzati dalle competenti amministrazioni comunali per le operazioni di pulizia dei tratti di spiaggia in concessione, di montaggio e smontaggio delle strutture dedicate alla balneazione e di approvvigionamento delle strutture destinate a somministrazione di alimenti e bevande” (art. 1, comma 1°, lettera f).

Domus de Maria, Chia, preparazione spot pubblicitario sulle dune (anni '90 del secolo scorso)

Domus de Maria, Chia, preparazione spot pubblicitario sulle dune (anni ’90 del secolo scorso)

Un freno ai troppi cafoni motorizzati che troppo spesso imperversano sulle spiagge.

Così, il divieto di posizionare chioschi e servizi balneari sulle dune: l’art. 3, comma 1°, lettera g, secondo periodo, dispone: “è sempre vietata la sosta e/o l’occupazione, ancorché temporanea, il calpestio delle dune e della relativa vegetazione. Per dune si intendono accumuli sabbiosi situati nell’area retrostante la spiaggia, disposti parallelamente alla linea di costa, di forma irregolare dipendente dalla direzione dei venti dominanti. Nelle dune indicate con appositi segnali è interdetto il transito e l’attraversamento”.

Le spiagge, le dune sono beni demaniali, sono beni ambientali.   Vanno rispettate, senza eccezioni.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Alghero, Il Porticciolo, chioschi temporanei in area dunale (giugno 2014)

Alghero, Il Porticciolo, chioschi temporanei in area dunale (giugno 2014)

 

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

 

 

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  1. Gianluca Marongiu
    giugno 19, 2015 alle 8:19 am

    Vedremo comunque i trattori nella spiaggia di Piscinas a settembre per la gara di pesca “Big Fish 2015”. Autorizzati in deroga come ogni anno dal comune di Arbus.

  2. NuvolaCondensata
    giugno 19, 2015 alle 11:53 am

    E nellle dune di Badesi , dove stanno mettendo su cemento a go go . Non si Sa piu nulla ?

    • giugno 21, 2015 alle 5:59 pm

      ..e sulle dune di Badesi abbiamo fatto tutto quello che si poteva e anche di più. Chi deve intervenire ha tutti gli elementi per farlo.

  3. giugno 19, 2015 alle 2:46 pm

    da L’Unione Sarda, 19 giugno 2015
    Olbia, c’è un chiosco da demolire. In spiaggia scatta la rivolta: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/06/19/olbia_c_un_chiosco_da_demolire_in_spiaggia_scatta_la_rivolta-68-423247.html

  4. giugno 21, 2015 alle 6:00 pm

    non si va in spiaggia con l’auto 😉

    da CagliariPad, 21 giugno 2015
    Cerca intimità su spiaggia, auto si impantana e viene multato.
    Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Radiomobile di Siniscola e un carro attrezzi, che ha trasportato fuori dalla spiaggia la vettura. I militari hanno comunque multato il giovane per aver violato l’ordinanza balneare: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=19331

  5. agosto 12, 2015 alle 7:22 pm

    evviva i cafoni belgi!

    da L’Unione Sarda, 12 agosto 2015
    Arzachena, con fuoristrada e rimorchio sulle dune: duemila euro di multa a un turista belga: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/08/12/arzachena_con_fuoristrada_e_rimorchio_sulle_dune_duemila_euro_di-68-429892.html

  6. Roberto
    agosto 21, 2015 alle 9:07 am

    E basta accedentaccio con tutte queste storie per un paio di tracce di trattore sulla spiaggia.
    Ma vi rendete conto che state diventando veramente patetici? Stiamo parlando di tracce sulla sabbia che vengono spazzate via al primo vento.

    L’evento Big Fish al quale io partecipo è una bellissima gara che aiuta tante persone anche con gravi difficoltà psicologiche e fisiche, per chi è appassionato di pesca è una manna dal cielo.
    I danni sono a dir poco inesistenti, è mi da tremendamente fastidio che non andiate a capire che il pescatore che fa il big fish è una persona che ama e rispetta l’ambiente, che vive a stretto contatto con esso e che lo tutela. Non per nulla la gara si chiama BIG FISH, puntiamo solo a pezzi molto grossi e lo scorso anno su un totale di più di 70 partecipanti se non ricordo male abbiamo pescato al massimo 10 pesci.

    Io credo invece che, sarebbe in caso di mettersi una mano sulla coscienza e lasciare perdere tutte queste polemiche inutili, sarà magari perchè sulla spiaggia di Piscinas è strapieno di nudisti integrali che vorrebbero semplicemente stare in pace? Ed è per questo che fate sempre queste inutili polemiche?

    Per voi la tutela ambientale è semplicemente lasciare andare la natura come va, senza pensare che l’uomo vive sulla nostra bellissima terra e anche questi eventi sono utili e necessari per avvicinare tantissime persone all’ambiente.

    Io sono tra quelli che…..e sappiate che siamo tantissimi e siamo sempre più…. che in spiaggia non lasciano nemmeno un micro pezzettino di lenza, che prima di andare via dalla postazione controlla benissimo per non aver lasciato nulla che possa contaminare l’ambiente. Ripeto che siamo in tantissimi e aumentiamo ogni giorno di più perchè ci educhiamo a vicenda.

    Iniziate a valutare i pro e i contro di una tale manifestazione anzichè lamentare inutilmente per delle semplici tracce di trattore sulla sabbia…..nemmeno fosse un danno irreparabile.
    Pensate alle reti a strascico, pensate ai depuratori che sversano in mare, pensate a tante altre cose che fanno veramente danni, non a queste scemenze. Indirizzate le vostre energie su cose certamente più utili, siate intelligenti per cortesia.

    Siamo una Nazione di polemici, non si può più fare nulla senza che ne sorga un casino.

    Con questo è tutto, chiedo scusa per lo sfogo ma…..noi capiamo voi e voi cercate di fare altrettanto. Lo scorso anno dopo la gare i trattori sono passati nuovamente sulla spiaggia per appiattire tutte le tracce rendendole invisibili, questo non vi è bastato?

    Vi saluto nella speranza che possiate rendervi conto e capire tutto ciò che vi ho detto.

    Roberto.

  7. agosto 25, 2015 alle 2:54 pm

    da Sardinia Post, 24 agosto 2015
    Multe salate sulla costa e “scempio” di gigli, polemiche a San Vero Milis: http://www.sardiniapost.it/cronaca/multe-salate-sulla-costa-e-scempio-di-gigli-polemiche-a-san-vero-milis/

    ____________________________________

    da CagliariPad, 24 agosto 2015
    Strappano gigli di mare per decorare castelli di sabbia: premiati i turisti. È polemica.
    Ieri a San Vero Milis il concorso per la miglior scultura di sabbia e nessuno ha avuto niente da ridire sui gigli di mare recisi a decine per decorare l’opera vincitrice, una ricostruzione dell’antica Babilonia: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=21101

  8. novembre 13, 2015 alle 9:18 pm

    da La Nuova Sardegna, 7 novembre 2015
    Alghero, tre fuoristrada accampati alla Speranza.
    I turisti praghesi multati per camping abusivo e danno ambientale: gli pneumatici hanno lasciato i solchi in spiaggia. (Gianni Olandi): http://lanuovasardegna.gelocal.it/alghero/cronaca/2015/11/07/news/alghero-tre-fuoristrada-accampati-alla-speranza-1.12402345?ref=hfnsales-1

  9. Terrae
    dicembre 6, 2015 alle 7:47 pm

    Magari può sembrare fuori stagione parlare di balneazione a Dicembre e in coda a questo post. Pazientate se lo faccio.

    Tutti sappiamo che non tutta la costa è balneabile, e tutti sappiamo che per comprensibili ed evidenti motivi di sicurezza (navigazione e incolumità fisica delle persone) e di rischio igienico-sanitario, tra i luoghi della costa (qualsiasi costa) sono stabilmente interdetti alla balneazione le acque dei porti e i tratti di mare antistanti le foci dei fiumi, lo sbocco di canali e scarichi.

    Queste interdizioni, su cui sono chiamati a vigilare una pletora di soggetti istituzionali, dovrebbero essere segnalate con appositi cartelli, ma va da sé che una persona con tutto il bagaglio cerebrale in ordine non ha bisogno di quei cartelli o dell’ammonizione di qualche agente per rinunciare di sua sponte a fare un’intrepida nuotata in acque iridescenti e col tipico “olezzo di vita” che certo non sa di buono; ovvero, da buon cittadino, acquisisce la presenza di un divieto e, semplicemente, lo rispetta.

    A Buggerru, per esempio, il 26 luglio 2015.

    La maggior parte dei bagnanti, nonostante sia un’area interdetta alla balneazione, ha preferito stendere l’asciugamano DENTRO il porto anziché sulla spiaggia lì a fianco.

    Altri, nella spiaggia di Portixeddu, sguazzano beatamente nell’interdetto mare prospiciente la foce del Rio Fluminimannu e persino dentro le sue acque non proprio batteriologicamente pure.

    Chissà se chi di dovere ha visto ed è prontamente ed efficacemente intervenuto per far allontanare le persone, anche solo per ribadire fermamente che le regole si devono rispettare.

    D’altronde sarebbe singolare se si mettesse più foga nel rimuovere un’auto in divieto di sosta, piuttosto che nel fare osservare un divieto di balneazione posto a tutela della salute pubblica.

    O ancora più singolare sarebbe se chi di dovere avesse deliberatamente voltato la faccia altrove.

    Ovviamente, purtroppo, queste cose non accadono solo a Buggerru.

    Il 26 Luglio 2015 è la data in cui è stata effettuata la ripresa fotografica aerea attualmente visibile su Google Earth in cui sono visibili le violazione dei divieti di balneazione in parola.

  10. Andrea S
    settembre 8, 2016 alle 3:57 pm

    Potrei sapere, tecnicamente, quale irreparabile danno viene provocato da una semplice camminata sulle dune di Porto Pino ? Ha una sua “ratio” o il divieto può essere inquadrato, tenendo conto delle esercitazioni che si svolgono nel poligono militare, nella figura dell’eccesso di potere per manifesta arbitrarietà e irrazionalità. Quale teoria scientifica giustifica il divieto?

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