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Ragazzi baschi e sardi sulla Sella del Diavolo!


Cagliari, le launeddas sulla Sella del Diavolo

Cagliari, le launeddas sulla Sella del Diavolo

Il 27 marzo 2014 un bel gruppo di ragazze e ragazzi con i loro docenti dello storico Liceo “Eleonora d’Arborea” (indirizzo linguistico) di Cagliari e di analogo Istituto dei Paesi Baschi spagnoli loro hanno percorso il sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo (Cagliari) con la guida delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, nell’ambito del programma divulgativo curato dal prof. Antonello Fruttu.

Si tratta di classi impegnate in un progetto di gemellaggio e scambi culturali, che ha visto, fra l’altro, echeggiare le note affascinanti delle launeddas e del corno basco fra la macchia mediterranea e il calcare del Promontorio.

Il vivace gruppo di  studentesse e studenti con i loro docenti in una bella giornata invernale ha potuto scoprire i valori storico-culturali, paesaggistici, ambientali di quel gioiello del Mediterraneo, costituito dalla Sella del Diavolo.

Cagliari, ragazzi baschi e sardi sulla Sella del Diavolo

Cagliari, ragazzi baschi e sardi sulla Sella del Diavolo

L’interesse dei giovani escursionisti si è soffermato particolarmente sulle numerose testimonianze storico-archeologiche (dalle torri costiere ai resti degli edifici di culto), sui tanti aspetti floristici (è iniziata la splendida fioritura delle Ginestre), faunistici (più volte gli escursionisti sono stati sorvolati da Gheppi in caccia) e paesaggistici che rendono unica quest’oasi di natura e storia a due passi dalla città.

Fra le numerosissime escursioni guidate svolte, sono ormai parecchie quelle dedicate a studenti dei vari gradi di istruzione e di tante nazionalità, chi fosse interessato (al pari di gruppi e comitive) può contattarci all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

Cagliari, la Sella del Diavolo si protende verso il Golfo degli Angeli

Cagliari, la Sella del Diavolo si protende verso il Golfo degli Angeli

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. Mauro
    marzo 29, 2014 alle 7:01 pm

    E’ vero, è assolutamente straordinario il paesaggio del sistema Molentargius-Saline-Poetto visto dalla Sella ma mi volete spiegare il silenzio di tomba di tutto il mondo ambientalista sul disastro ambientale che si stà compiendo nello Stagno del Molentargius???
    si dice si vogliano ripristinare gli argini e i canali come erano nel passato, ma allora era stati costruiti dai salinieri, con tanto legno e lo stesso sedimento dello stagno, ora si stanno costruendo megarilevati con un fila interminabile di camions che scaricano nello stagno roba arrivata chissà da dove, è materiale compatibile con lo stagno, non credo proprio.

    Poi un progetto UE Life di circa 1.8 M€ di interventi da fare con il bisturi per indorare la pillola di movimenti terra devastanti per circa 20 M€ ??e tutti buoni e zitti?? …ma chi ci guadagna da questo fiume di denaro??

    scusate la replica ma mi pare una cosa francamente incredibile

  2. Shardana
    marzo 29, 2014 alle 7:53 pm

    Forse il mondo ambientalista è troppo impegnato con il parcheggio del castello.Dovresti saperlo che ci si muove solo a disastro compiuto.Prova a informare anche legambiente vedrai che si risolve tutto in un attimo.Deliperi Scusami,ma il solo fatto che scarichino terra ,che magari arriva dalla porcovesme srl ,può essere uno stimolo per informarsi un attimo. Scusami Mauro,il mondo ambientalista che tu chiami in causa,oramai,è ridotto all’osso e non si può smembrare per ogni mosca che viene uccisa.Che si muova un pò la società civile,quella virtuale che molli il mi piace o non mi piace,la classe politica .Il Noe e tutti gli addetti al controllo?Esistono autorizzazioni e analisi per la terra trasportata e scaricata? Per me ci PIGLIARU PER IL CULO COME SEMPRE.Grazie Mauro

    • marzo 29, 2014 alle 8:00 pm

      Shardana, lì c’è la Stazione di Cagliari del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e spesso sono presenti in cantiere.
      Immagino che non sia per fare una semplice passeggiata.
      Non ci credi? Fai un’istanza di accesso alle informazioni ambientali.
      Personalmente ne ho abbastanza le scatole piene di tutti quelli che “pretendono”, magari anonimamente, questo e quest’altro dalle associazioni ecologiste e concretamente non muovono una paglia.

      Stefano Deliperi

    • Occhio nudo
      marzo 29, 2014 alle 10:19 pm

      Shardana, che belle le tue chiacchiere da bar Sport. Prendi un altro campari, dai, e aspetta che la società civile si muova.

  3. Shardana
    marzo 29, 2014 alle 10:27 pm

    Forse deliperi non ci siamo capiti giustificavo il Grig e invitavo a muoversi personalmente.Ciò non toglie che potreste già informarvi a seguito delle osservazioni di Mauro,sareste sicuramente più ascoltati.Grazie Grig

  4. Shardana
    marzo 29, 2014 alle 10:47 pm

    Mi spiace per te occhio nudo ma non frequento i bar dello sport….e vivo abbastanza ai margini della cosiddetta “società civile”non ne ho mai fatto parte.La mia era una specie di provocazione all’immobilismo dellla società sarda,che aspetta sempre il cambiamento al seguito di qualcuno.Non era mia intenzione fare lo sbruffone da bar dello sport,il campari neanche mi piace.Saluti

  5. Mauro
    marzo 30, 2014 alle 6:47 pm

    Le rassicurazioni date alle prime notizie della stampa dall’Ente Parco sono “aria fritta” i lavori di movimento terra stanno alterando irrimediabilmente l’equilibrio del cuore del sistema Molentargius-Saline Poetto, ciò che si sta realizzando non ha nulla a che fare con ciò che era costruito prima …
    altro che inezia di cui si deve occupare il privato cittadino.
    E’ un disastro come quello che si voleva fare a Tuvixeddu, ora si ha forte sensazione che ci siano alcuni “unti dal Signore” a cui tutto è permesso.

    Leggetevi queste relazioni ….ricordate il gioco delle “satole cinesi”??

    http://www.parcomolentargius.it/articolo.php?art=1239

    http://www.parcomolentargius.it/galleria/pdf/bando_91_1345234648.pdf

    • aprile 1, 2014 alle 8:48 pm

      Mauro, ti ripeto: sei in grado di documentare le tue affermazioni?

      I documenti che citi (“Progetto di valorizzazione e tutela del compendio Molentargius Saline Litorali”, http://www.parcomolentargius.it/galleria/pdf/bando_91_1345234648.pdf) è il programma del complesso di interventi finalizzato alla regolazione idraulica, ripresa della produzione saliniera, sentieristica, ecc., cioè il “libro dei sogni” per rendere “a regime” il parco. Con deliberazione Giunta regionale n. 46/12 del 15 settembre 2010 è stato stanziato il famoso finanziamento di 20 milioni di euro (7 + 7 + 6 milioni di euro sul triennio 2011-2013).

      Questo non vuol dire che i lavori attualmente in corso prevedano interventi per 20 milioni di euro. Nemmeno vuol dire che vi siano i progetti esecutivi per gli interventi del programma. Neppure che siano materialmente disponibili tutti e 20 i milioni di euro.

      Quello che chiami “megarilevato con un fila interminabile di camions” esiste da un bel pezzo ed è stato realizzato con la risistemazione (e successiva bonifica ambientale) del canale di Terramaini (Mammarranca per i cagliaritani).

      Cosa diversa è la prevista sospensione dei lavori nel periodo della nidificazione dell’avifauna selvatica, che verificheremo nei prossimi giorni.

      Stefano Deliperi

  6. Shardana
    aprile 1, 2014 alle 7:15 pm

    Più che il gioco delle scatole cinesi,mi ricorda il comportamento della mafia cinese…….Grazie per le informazioni mauro

  7. Shardana
    aprile 2, 2014 alle 1:37 pm

    Grazie deliperi

  8. Mauro
    aprile 3, 2014 alle 2:40 pm

    il megarilevato è stato realizzato nelle scorse settimane nel bel mezzo dello stagno del Molentargius e non centra niente con il Terramaini …è un’opera faraonica che si vedrà anche dal satellite.
    Cmq tutti i camion sono spariti ultimati i lavori o sono stati bloccati??

  1. aprile 22, 2015 alle 9:28 am

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