Bestie umane.


Tarquinia, Lupo massacrato (24 gennaio 2014)

Tarquinia, Lupo massacrato (24 gennaio 2014)

 

 

Contrario al rilascio dei lupi per il ripopolamento della specie, sulla scia di quanto avvenuto recentemente in altre località del viterbese e della Toscana“, questo il messaggio lasciato vicino a Tarquinia (VT), in località Spinicci, su un cavalcavia della S.S. “Aurelia” il 24 gennaio 2014.

Sulla grata di protezione del cavalcavia il cadavere di un Lupo ucciso a fucilate, decapitato, evirato, il sangue sparso.

Il macabro ritrovamento forse è collegato all’analogo avvenuto nella piazza principale di Scansano (GR), di fronte al Teatro Castagnoli, lo scorso 26 dicembre 2013.   Così ipotizzano Polizia e Corpo forestale dello Stato nell’ambito delle loro indagini per individuare i responsabili di questi atti efferati.

Probabilmente c’è una mente unica, forse anche un unico braccio. Di sicuro si tratta di delinquenti in salsa sadica.

Italia, distribuzione del Lupo (Canis lupus italicus)

Italia, distribuzione del Lupo (Canis lupus italicus)

Il richiamo a proteste contro pretesi ripopolamenti di lupi è tanto assurdo quanto demenziale: chi scrive veniva accusato trent’anni fa di far parte di una banda di terroristi ecologisti dedita alla liberazione di Lupi sui Monti della Tolfa e nella Tuscia con tanto di elicotteri e paracadute (per i Lupi, ovviamente).

La madre degli imbecilli è sempre incinta, anche dopo tanti anni. I figli ora sono sadici delinquenti oltre che imbecilli.

Il Lupo italiano appartiene alla sottospecie Canis lupus italicus e, secondo le stime più verosimili, è diffuso lungo l’Appennino (dalla Liguria alla Calabria) e in parte delle Alpi (soprattutto in Luguria, Piemonte e Val d’Aosta) in un migliaio di esemplari.

Non può certo costituire un grave pericolo per il bestiame domestico, per la cui difesa  devono essere attivati tutte le forme di sostegno previste dalla legge per indennizzi e acquisti di cani da gregge (un buon Maremmano tiene a bada facilmente il Lupo), nonchè modalità di difesa passiva (reti, recinzioni elettrificate fisse e mobili, ecc.), così come, per esempio, fatto con uno specifico progetto LIFE dal parco nazionale dei Monti Sibillini, ma anche in Maremma (progetto LIFE MEDWOLF sulle migliori pratiche della conservazione del Lupo e della difesa degli allevamenti nelle aree mediterranee).

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Il Lupo in Italia, già attaccato pesantemente dal bracconaggio, e dall’inquinamento genetico, necessita di tutela, della più forte vigilanza e repressione di tali atti illeciti, unitamente a una politica di ristoro dei danni al bestiame (esiste anche un pratico manuale operativo per l’accertamento dei danni) mediante sostegno alle modalità di difesa passiva e indennizzi.              Non possono mancare iniziative di sensibilizzazione della popolazione e delle categorie produttive interessate, evidenziando i tanti riscontri positivi sul versante ecologico e turistico.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Il Tempo, 19 giugno 1981

Appennino, Lupo (Canis lupus italicus)

Appennino, Lupo (Canis lupus italicus)

(foto da www.lextra.info, da http://www.parchionline.it, A.C., S.D., archivio GrIG)

  1. Nico
    febbraio 6, 2014 alle 3:22 pm

    sono disgustato e senza parole.

  2. Nicola Putzu
    febbraio 6, 2014 alle 3:36 pm

    Per fortuna la distribuzione e demografia della metapopolazione italiana è ancora sana, ma giustamente come avete ribadito, non si può abbassare la guardia

  3. M.A.
    febbraio 6, 2014 alle 4:07 pm

    Mi chiedo se sia l’azione di uno psicopatico isolato o questo atto rappresenta il malcontento della popolazione? Certo che il cartellone pubblicitario con l’agnello sgozzato e con la scritta “campagna a sostegno contro i predatori delle greggi” funge da benzina sul fuoco!

    • Nicola Putzu
      febbraio 6, 2014 alle 4:41 pm
      • M.A.
        febbraio 6, 2014 alle 5:15 pm

        Eh già. Per decenni sono stati accusati i cacciatori, specialmente i cinghialai, perché si reputava che fosse un loro diretto concorrente. Questa teoria poteva essere valida 30 anni fa, quando la consistenza dei cinghiali erano molto più esigua, allora si che si poteva supporre una certa teoria. Oggi giorno però, dove i cinghiali abbondano, vengono uccisi a centinaia, entrano nelle città etc etc. Esistono queste competizioni? Se anche se ne dovesse mangiare di cinghiali, come giusto e naturale che sia, ce ne sono talmente tanti da non creare competizioni tra “predatori”. Pur essendo ucciso a fucilate, ricordo che non sono solo i cacciatori a detenere fucili, mi piacerebbe sapere quanti ce ne siano negli ovili. Oggi giorno è ormai palese che il nemico del lupo non è il cacciatore! Se la politica non apre i rubinetti per indennizzi e quant’altro ne vedremo delle belle!

  4. Mara
    febbraio 6, 2014 alle 4:30 pm

    Luridissimi e schifosi bastardi. Spero che li individuino presto e che sia resa nota la loro identità. Gente così vile dev’essere seppellita sotto una montagna di sputi.

  5. Rosalba
    febbraio 6, 2014 alle 5:14 pm

    BARBARI! Bisogna trovare i colpevoli

  6. max
    febbraio 6, 2014 alle 5:44 pm

    mi sono sempre domandato perche’le leggi a tutela degli animali sono cosi’ blande, non che quelle repressive risolverebbero il problema, tuttavia sono un chiaro indice di una certa tolleranza verso chi procura sofferenza o morte nei confronti degli esseri ritenuti inferiori.
    tale concezione e costumanza, come si puo’ notare, scivola poi anche sugli umani “inferiori”: donne, disabili, omosessuali, neri, gialli, rossi, verdi ecc. si fa un po’ di eccezione con i minori ( purche’ chi procura il danno non sia un ecclesiastico). mi auguro ( nel mio interesse) di non dover mai assistere a certe barbarie perche’ il mio autocontrollo non e’ perfetto.

    • M.A.
      febbraio 6, 2014 alle 6:15 pm

      Ciao max, io come ben saprai ho un altra visione della vita, sono un cacciatore ma ancor prima mi sento uomo e in più onnivoro. Ciò nonostante disprezzo e condanno questi gesti, chiunque sia stato e qualunque sia il perché. Ripudio la morte di un essere vivente se non per mera legge naturale, ossia mangiare. Questa morte è una morte che ha oltrepassato ogni confine etico e buongusto, non si uccide perché è un “concorrente” e non si uccide perché è dannoso alle attività economiche. Questa è la mia filosofia di vita. Non son d’accordo con te quando dici che chi uccide gli animali stia uccidendo esseri inferiori e soprattutto sono contrario al fatto che chi prova gusto nell’uccidere un animale poi arriva a farlo con gli uomini. Sono stupidaggini. In prima persona, ti posso dire che quando rientro da caccia, se ho preso qualcosa mi sento pulito e apposto con la mia coscienza perché cil fine ultimo della mia azione è metterlo nel piatto, come naturale che sia. La mia etica da cacciatore è sempre stata più forte della mia frenesia e entusiasmo e ha sempre posto il problema di finire il selvatico il più in fretta possibile per alleviare sofferenze e dolori. Durante la mia vita da cacciatore, incarnierando o meglio uccidendo la selvaggina ho conosciuto la sofferenza. Io ti assicuro che chi ha vissuto queste esperienze, anche questo merito della caccia, conoscendo il dolore e la sofferenza sulla pelle altrui, di un altro animale prima di infliggere tali sofferenze a un mio simile ce ne passa e tanto. Chi invece, per tanti motivi, non conosce in prima persona quella sofferenza, è inconsapevole di cosa potrebbe fare una fucilata o una coltellata ad un uomo e le prime pagine dei giornali sono piene purtroppo di persone che apparentemente non farebbero male ad una mosca ma che pesta e uccidono ragazze conviventi, figli, ex mogli e quant’altro. La gente non ha più valori e non riesce a dare un peso nemmeno a ciò che compie.

      • max
        febbraio 7, 2014 alle 2:02 pm

        caro M.A.rileggiti la mia mail e sopratutto non sentirti sempre parte in causa ; scrivo che siamo tolleranti ( cioe’ il legislatore) con gli esseri inferiori ( animali) e la cosa spesso scivola sugli umani ritenuti tali e questo e’ un dato incontrovertibile perche l’umana natura e’cosi’.

  7. capitonegatto
    febbraio 6, 2014 alle 7:46 pm

    Non e’ una bestia ( offenderemmo le bestie animali ), e neanche umano. E’ solo un essere che ha perso la realta’ della vita civile , oppure e’ un demente ( colui che ha perso la ragione ).
    Provo pieta’ per un essere che offende la vita in questo modo.

  8. febbraio 6, 2014 alle 8:22 pm

    Un modo bestiale per dirlo; non animalesco!
    Un lupo non farebbe mai uno scempio così. Uccide solo per mangiare e non attacca mai l’uomo; se ha una via di fuga scappa. Quando io ero ragazzo sulla Sila della mia Calabria quando c’era tanta neve i lupi si avvicinavano alla periferia dei paesi ma solo per trovare qualcosa da mangiare non per terrorizzare le persone. Nemmeno i bambini avevano paura dei lupi. Nessuno ce li indicava come animali pericolosi. Sa saggezza popolare sapeva che il lupo non è un feroce assassino. La ferocia è dell’uomo, di certi uomini, non dei lupi!

    • febbraio 6, 2014 alle 11:44 pm

      hai perfettamente ragione, Cordialdo. Non si ha notizia di alcuna aggressione da parte del Lupo all’Uomo almeno negli ultimi 150 anni.

      Stefano Deliperi

  9. M.A.
    febbraio 7, 2014 alle 12:39 pm

    Che il lupo non attacchi l’uomo ormai lo sanno anche i bambini. Il problema non è questo, a mio avviso. La campagna contro il lupo fatta dagli allevatori è fortissima. Io penso che oggi giorno siano più redditizi l’indennizzi, grazie anche alle assicurazioni, piuttosto che vendere latte e/o agnelli. Poiché il lupo è un animale che gode della protezione dello Stato, si possono mandare messaggi forti alle istituzioni tramite azioni deplorevoli e criminali come quella riportata in quest’articolo, con lo scopo di obbligare ad aprire i rubinetti e stanziare fondi. Dal mio personale punto di vista è una questione principalmente economica. E stento anche a credere che un singolo lupo o un banchetto di lupi, possa in una notte sgozzare per gioco un gregge di pecore, questa non è natura.

  10. Nicola Putzu
    febbraio 10, 2014 alle 11:44 am
  11. M.A.
    • Nicola Putzu
      febbraio 13, 2014 alle 8:26 pm

      Avranno lasciato impronte sul cartello?

      • febbraio 13, 2014 alle 9:40 pm

        c’è da sperare che Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato svolgano indagini anche di polizia scientifica per quello che sembra proprio un piano preordinato.
        Ma li solleciteremo nel dovuto modo…

        Stefano Deliperi

  12. febbraio 13, 2014 alle 9:36 pm

    bestie umane assassine.

    A.N.S.A., 13 febbraio 2014
    Maremma: esposta testa lupo ucciso. A Scansano (Grosseto), allo svincolo di una strada della zona. (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2014/02/13/Maremma-ucciso-altro-lupo-esposta-testa_10070560.html)

    Una testa di lupo mozzata è stata appesa a un palo a Scansano (Grosseto), allo svincolo di una strada della zona, con accanto un cartello che inneggia allo sterminio dei predatori. Un altro lupo è stato trovato ucciso nei giorni scorsi con un laccio a Campagnatico. ”Il Prefetto convochi subito il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza – dichiara Giacomo Bottinelli, responsabile della Lega antivivisezione di Grosseto – come previsto dalla legge 189 del 2004 che punisce l’uccisione di animale. Gli onorevoli Sani e Faenzi hanno seminato vento e adesso raccolgono tempesta, insieme alle associazioni degli allevatori con le loro campagne estremiste. E’ una vergogna per tutta la Maremma”.
    La testa di lupo mozzata è stata trovata appesa ad un cartello della rotatoria che porta alla cantina sociale del Morellino di Scansano, all’ingresso del paese. Accanto un cartello, come quello dei cantieri edili, per annunciare l’inizio di un progetto dal titolo “eliminazione predatori” per il “ripristino dell’ecosistema”. Sono stati gli operai del comune collinare, che hanno avvertito la municipale, a trovare il macabro cartello. Nel cartello c’è anche il responsabile del cantiere, “Cappuccetto Rosso”, mentre i responsabili della sicurezza sono definiti i “cittadini esausti”. Sono citati anche quelli che gli autori del cartello considerano gli ‘imputati’, Lav, Wwf e Enpa. Salgono quindi a dieci i predatori uccisi barbaramente in Maremma. Dopo gli otto del periodo di Natale, infatti, quelli di oggi sono gli ultimi due casi. Un altro animale è stato infatti ucciso, oltre a quello di Scansano, a Campagnatico. Catturato con i lacci e ucciso a fucilate.

    _____________________________________________

    da Il Corriere della Sera, 13 febbraio 2014
    Grosseto, testa di lupo mozzata appesa a un palo. Accanto c’era un cartello che inneggia allo sterminio degli animali. (http://www.corriere.it/cronache/14_febbraio_13/grosseto-testa-lupo-mozzata-appesa-un-palo-f024eb00-94d0-11e3-af50-9dc536a34228.shtml)

    Una testa di lupo mozzata è stata appesa a un palo a Scansano (Grosseto), allo svincolo di una strada della zona, con accanto un cartello che inneggia allo sterminio dei predatori. Un altro lupo è stato trovato ucciso nei giorni scorsi con un laccio a Campagnatico. «Il Prefetto convochi subito il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza – dichiara Giacomo Bottinelli, responsabile della Lega antivivisezione di Grosseto – come previsto dalla legge 189 del 2004 che punisce l’uccisione di animale. Gli onorevoli Sani e Faenzi hanno seminato vento e adesso raccolgono tempesta, insieme alle associazioni degli allevatori con le loro campagne estremiste. È una vergogna per tutta la Maremma».

    LA FIRMA DI CAPPUCCETTO ROSSO- La testa di lupo mozzata è stata trovata appesa ad un cartello della rotatoria che porta alla cantina sociale del Morellino di Scansano, all’ingresso del paese. Accanto un cartello, come quello dei cantieri edili, per annunciare l’inizio di un progetto dal titolo «eliminazione predatori» per il «ripristino dell’ecosistema». Sono stati gli operai del comune collinare, che hanno avvertito la municipale, a trovare il macabro cartello stamani. Nel cartello c’è anche il responsabile del cantiere, «Cappuccetto Rosso», mentre i responsabili della sicurezza sono definiti i «cittadini esausti». Sono citati anche quelli che gli autori del cartello considerano gli «imputati», Lav, Wwf e Enpa. Salgono quindi a dieci i predatori uccisi barbaramente in Maremma. Dopo gli otto del periodo di Natale, infatti, quelli di oggi sono gli ultimi due casi. Un altro animale è stato infatti ucciso, oltre a quello di Scansano, a Campagnatico. Catturato con i lacci e ucciso a fucilate.

  13. M.A.
    • Mara
      febbraio 15, 2014 alle 4:25 pm

      A dimostrare che l’ignoranza non ha confini, anche nelle mie civilissime Alpi.
      Li maledico dal profondo dell’anima.

  14. marzo 19, 2014 alle 11:48 am

    Interrogazioni parlamentari
    26 febbraio 2014
    E-002258-14

    Interrogazione con richiesta di risposta scritta (http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2014-002258+0+DOC+XML+V0//IT&language=it)
    alla Commissione
    Articolo 117 del regolamento
    Andrea Zanoni (ALDE)

    Oggetto: Esemplari di Lupo appenninico (Canis lupus italicus) uccisi in Maremma nella Regione italiana della Toscana
    Nella Regione Toscana, nell’area geografica della Maremma, è in atto un macabro fenomeno già verificatosi in passato(1): dall’ottobre del 2013 a oggi sono stati brutalmente uccisi diversi esemplari appartenenti alla specie del Lupo appenninico (Canis lupus italicus). Le carcasse o parti delle stesse sono state poi esposte ai bordi delle strade principali, nelle piazze e in altri luoghi molto frequentati.

    Trattasi di azioni di protesta poste in essere da ignoti, ma che vengono attribuite all’iniziativa degli allevatori di ovini della zona, coadiuvati dai cacciatori, che da tempo lamentano attacchi alle loro greggi a opera di tali animali predatori. Tra i comuni teatro di tali episodi si possono, tra gli altri, annoverare Manciano, Scansano e Campagnatico (tutti in provincia di Grosseto).

    Il Lupo appenninico è una specie notoriamente tutelata tanto dalla normativa comunitaria — essendo prevista all’allegato IV della direttiva «Habitat» 92/43/CEE che elenca le specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa — quanto da quella italiana.

    L’associazione WWF Italia, infatti, si è schierata con forza contro quelli che ha definito atti illegali di inciviltà e di barbarie, sottolineando inoltre come essi siano in realtà controproducenti per gli allevatori: dati scientifici consolidati, infatti, confermano che abbattimenti come quelli che stanno avvenendo in modo illegale in Maremma (ma anche nel caso in cui fossero pilotati da ipotetici programmi di controllo), lungi dal risolvere la questione dei danni agli allevamenti, tendono invece ad aggravarla. La destrutturazione dei branchi, infatti, comporta la conseguenza che i lupi divenuti cacciatori solitari si rivolgano a prede facili, come gli animali da allevamento, piuttosto che a prede selvatiche. Si segnala, infine, che sul sito Change.org è stata lanciata una petizione che ha già raccolto oltre 20.000 firme per chiedere alla Regione Toscana di adottare misure idonee per opporsi a tale mattanza(2). L’ultimo recente e cruento episodio dimostra come la questione sia ormai da considerarsi di particolare gravità(3).

    Tutto ciò premesso, può la Commissione riferire:
    1. se è a conoscenza dei nuovi fatti sopra descritti e quale giudizio dà degli stessi;
    2. quali iniziative intende intraprendere l’UE per contribuire a far cessare tali uccisioni e sensibilizzare l’opinione pubblica e le Autorità in merito alla salvaguardia del Lupo appenninico, specie oggetto di intensa tutela a livello comunitario?

    ————-

    (1) Si ricorda che lo scrivente deputato ha presentato in argomento l’interrogazione n. E-009786/2011.
    (2) Cfr.: http://www.change.org/it/petizioni/regione-toscana-presidente-enrico-rossi-la-regione-toscana-deve-intervenire-per-far-cessare-il-bracconaggio-contro-il-lupo-nella-zona-della-maremma
    (3) Cfr.: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/02/13/news/testa_di_lupo_mozzata_appesa_a_un_palo_a_scansano-78482188/

  15. max
    marzo 19, 2014 alle 5:04 pm

    uccidere i lupi oltre ad essere un reato evidenzia che non si vogliono adottare alternative naturali come il dotarsi di grossi cani da pastore ( maremmano abruzzese come ho gia’ scritto. farne scempio delle carcasse e’ una provocazione nei confronti di chi li tutela in primis lo stato. sorvolo sul profilo socio psico genetico del malfattore per non essere additato come razzista ( ma in questi casi il razzismo e’ cosa sana).bisogna applicare le leggi piu’ severe e cioe’ quelle previste per chi compie reati alle propieta’dello stato.
    financo leggi antiterrorismo. oggi le leggi in tal senso sono molto permissive.troppo.

    • Mara
      marzo 19, 2014 alle 5:45 pm

      Caro Max, tu hai ragione, ma se questi delinquenti non hanno rispetto per il nobilissimo lupo… non oso pensare a “come” tratterebbero i cani da pastore.
      Un grande GRAZIE all’Onorevole Zanoni.

  16. luglio 30, 2014 alle 5:15 pm

    Agenzia ASCA, 29 luglio 2014
    Wwf: ogni anno bracconieri uccidono 200 lupi: http://www.sardiniapost.it/politica-e-societa/wwf-ogni-anno-bracconieri-uccidono-200-lupi-2/

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