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La “voce del padrone”: il cancro è colpa dei tarantini, fumano e bevono troppo.


La Voce del Padrone

Enrico Bondi, ex amministratore delegato e ora commissario straordinario dell’ILVA s.p.a., non ha dubbi: la colpa è dei tarantini che fumano e bevono e, di conseguenza, si beccano il cancro.

Stessa arroganza dei proprietari Riva, stesso disprezzo per l’ambiente e la salute pubblica.

Ricordiamo qualche dato contenuto in atti giudiziari, precisamente in Tribunale di Taranto, sez. feriale, in sede di riesame, 20 agosto 2012, n. 98/12 (ord.).

Nei 13 anni esaminati (1998-2010), secondo le stime peritali, nei due quartieri tarantini di Tamburi e Borgo sono stati causati dall’inquinamento dell’ILVA ben 386 decessi totali, in gran parte per cause cardiache (30 all’anno), 237 casi di tumore maligno (18 all’anno), 247 eventi coronarici (19 all’anno) e 937 casi di malattie respiratorie (74 all’anno), in gran parte della popolazione infantile (638 casi totali, 49 all’anno).              A Taranto, sempre secondo i periti, la mortalità, per patologie tumorali e del sistema cardiocircolatorio, per malattie ischemiche e dell’apparato respiratorio, è “più alta rispetto alla Puglia”, mentre per la mortalità infantile si registra “un eccesso, soprattutto con riferimento alle malattie respiratorie acute al di sotto dell’anno di età, oltre che a quelle tumorali”.

Pesanti le conseguenze per la salute dei lavoratori del siderurgico che nello stesso periodo hanno accusato malattie respiratorie e tumorali non da asbesto: “tale evidenza può essere collegata all’esposizione dei lavoratori Ilva a cancerogeni ambientali diversi dall’asbesto, in particolare Ipa (idrocarburi policiclici aromatici, n.d.r.) e benzene”.

Le conclusioni peritali sono lapidarie: l’Ilva ha provocato “malattia e morte”.

L’Azienda – favorita anche da una scandalosa norma ad aziendam contro ogni buon senso – e le amministrazioni pubbliche competenti dovrebbero avere un sussulto di decenza e avviare seriamente quelle prescritte bonifiche ambientali, necessarie perché l’impresa e il lavoro non siano a discapito della salute e dell’ambiente.

Enrico Bondi, a questo punto, ha fatto ampiamente il suo tempo: il Governo individui una persona onesta e capace che prenda al più presto il suo posto.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

fumi industriali

qui lo Studio epidemiologico S.E.N.T.I.E.R.I. – risultati (2012)

 

 

 

Taranto, complesso siderurgico Ilva

Taranto, complesso siderurgico Ilva

 

 

 

da Il Fatto Quotidiano, 14 luglio 2013

Taranto, Enrico Bondi: “I tumori? Macché Ilva, la colpa è di tabacco e alcol”.

L’ex amministratore, ora commissario dell’azienda dei Riva ha inviato una perizia al presidente della Regione Puglia Vendola e al direttore generale di Arpa, Giorgio Assennato: “Il ruolo dell’impianto? Dipende da altri fattori come fumo di sigarette e difficoltà nell’accesso a cure mediche”. Inoltre, “l’enfasi sul possibile ruolo dell’impianto siderurgico sembra essere un effetto della pressione mediatico-giudiziaria, ma non ha giustificazioni scientifiche”.

“È erroneo e fuorviante attribuire gli eccessi di patologie croniche oggi a Taranto a esposizioni occupazionali e ambientali occorse negli ultimi due decenni”. Anche Enrico Bondi nega le responsabilità dell‘Ilva per la delicata situazione sanitaria a Taranto. L’Ilva non ha colpe, i fattori responsabili per le malattie e i decessi per tumore a Taranto sarebbero altri: “Fumo di tabacco e alcol, nonché difficoltà nell’accesso a cure mediche e programmi di screening”.

In una nota inviata al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e al direttore generale di Arpa, Giorgio Assennato, il commissario straordinario ed ex amministratore delegato dell’azienda dei Riva, ha allegato una perizia in cui si critica duramente lo studio ‘Sentieri’ compiuto dal ministero della Salute e la valutazione del danno sanitario effettuato da Arpa Puglia che aveva spiegato che, anche con la piena attuazione delle misure previste nell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), l’impatto degli inquinanti sulla popolazione non si sarebbe azzerata, ma solo dimezzata. “I dati di mortalità per tumori nello studio ‘Sentieri’ – si legge nel documento in possesso de Il Fatto Quotidiano – si riferiscono al periodo 2003-2009. L’incidenza e la mortalità per tumori riflette esposizioni che risalgono a un lontano passato. I tumori al polmone hanno una latenza di 30-40 anni, e riflettono quindi essenzialmente esposizioni dagli anni ’60 e ’70, o precedenti. A tale proposito – chiariscono gli esperti del commissario Bondi – è noto che a Taranto, città portuale, la disponibilità di sigarette era in passato più alto rispetto ad altre aree del Sud”.

Della serie prendetevela con i contrabbandieri. E come se questo non fosse sufficiente, gli esperti tentano di scagionare completamente le emissioni dello stabilimento siderurgico spiegando che “l’enfasi sul possibile ruolo dell’impianto siderurgico sulla mortalità a Taranto sembra essere un effetto della pressione mediatico-giudiziaria, ma non ha giustificazioni scientifiche”. Dichiarazioni che il commissario Bondi, non solo condivide in pieno, ma che addirittura rilancia aggiungendo nella sua nota a Vendola e Assennato che “dalla memoria emerge come i criteri adottati e la proceduravalutativa seguita presentino numerosi profili critici, sia sotto il profilo dell’attendibilità scientifica, sia sotto il profilo delle conclusioni raggiunte”.

I dati utilizzati da Arpa nella valutazione del danno sanitario vi sarebbe una “sovrastima sulle emissioni inquinanti” che comporterebbe una valutazione falsata. Ma l’attacco più duro è quello nel quale gli esperti accusano l’Arpa di aver prodotto un documento escludendo dall’elenco degli inquinanti il Pm10. Un’omissione cercata perché “i dati di esposizione a questo inquinante sono sostanzialmente nella norma” e quindi “la scelta di concentrarsi su tre gruppi di cancerogeni (Ipa, composti organici e metalli) offre più garanzie di ottenere un risultato che attribuirebbe all’Ilva un certo numero di casi di tumore o di decessi”. Insomma tutti contro l’Ilva. Senza motivo. Non importa se le perizie disposte dal tribunale hanno chiaramente affermato che le emissioni inquinanti della fabbrica ionica causano “malattia e morte”. Per Bondi e i suoi esperti “a Taranto la mortalità per alcuni tumori era già elevata negli anni Ottanta e Novanta per tre cause principali e ben note: il fumo, l’asbesto, causa del mesotelioma e presente in grandi quantità soprattutto nei cantieri navali, e la particolare condizione di zona deprivata”.

In questi giorni si celebra un processo per omicidio colposo plurimo di ex operai Ilva deceduti per mesotelioma pleurico. Alla sbarra ci sono i vertici della fabbrica dal 1978 a oggi. Ma forse è solo l’ennesimo complotto di stampa e magistratura.

Taranto, acciaieria Ilva

Taranto, acciaieria Ilva

(foto da mailing list ecologista)

  1. luglio 15, 2013 alle 5:09 pm

    ecco, italicamente ovvia, la smentita.

    da Il Corriere della Sera, 15 luglio 2013
    INQUINAMENTO. Ilva, Bondi smentisce:«Mai detto che il tabacco fa più male delle emissioni». Il ministro all’Ambiente Orlando ha convocato il commissario. Il leader di Sel Vendola: «E’ arretratezza culturale»: http://www.corriere.it/politica/13_luglio_15/ilva-polemiche-bondi-sigarette_256a6136-ed4d-11e2-91ec-b494a66f67a7.shtml

    _______________________________

    A.N.S.A., 15 luglio 2013
    Ilva: Bruxelles chiede nuovi documenti all’Italia: http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/energiaeambiente/2013/07/14/Tumori-Taranto-colpa-fumo-nuovo-scontro-Ilva-_9022407.html

    ____________________________

    da Greenreport, 15 luglio 2013
    Ormai è prassi: anche Bondi, commissario Ilva, ritratta: http://www.greenreport.it/news/inquinamenti/ormai-e-prassi-anche-bondi-commissario-ilva-ritratta/#sthash.E377Fxyg.dpuf

  2. capitonegatto
    luglio 15, 2013 alle 8:39 pm

    Bondi si intende solo di latte e yougurt, e se poi si scusa dicendo che l’indagine e’ stata svolta da consulenti , sarebbe ora smettere di pagare tanti soldi a questa gente che travisa le cose ad arte. SINO A QUANDO LE CIMINIERE EMETTERANNO FUMI E NERI E LE RIPRESE DALL’ELICOTTERO MOSTRERANNO IL TERRENO DELL’AZIENDA CHE SEMBRA UN INFERNO DANTESCO, il problema dell’inquinamento non sara’ risolto, e la gente avra’ il 20-30% di tumori in piu rispetto ad una media di popolazione ,che in una maniera o in un’altra ha gia problemi di inquinamento di tutti i tipi.

  3. Occhio nudo
    luglio 15, 2013 alle 11:21 pm

    Forse anche lui ha fumato qualcosa prima di scrivere la perizia.

  4. luglio 16, 2013 alle 9:02 am

    I cani scodinzolano sempre quando sentono la voce del padrone!!!

  5. luglio 16, 2013 alle 9:11 am

    L’ha ribloggato su barbatustirolese.

  6. Shardana
    luglio 17, 2013 alle 10:44 am

    Incredibile….la nostra vita e la nostra salute nelle mani dei banditi.Con quale coraggio tore cherchi,paragona le fabbriche sulcitane con quelle europee…Non penso che i rifiuti tossici vengano scricati nel centro di Berlino o di Parigi come è successo con quelli della portovesme srl a Cagliari.Non parliamo della produttività a rimorchio dell’Europa da anni ed ora dobbiamo restituire i soldi.Aria,acqua e terra avvelenati,invece di andare davanti ai cancelli perchè i sindacalisti non vanno davanti ai cancelli di chi deve controllare la salute della gente.Già lo difendete il bacino….dei voti ma vi dimenticate di chi non riesce più a vivere con la propria attività e si spacca la schiena per tirare avanti.Chiudono più botteghe in sardegna che fabbriche e nessuno se ne cura,altro che cassa integrazione a vita.Ieri la portovesme SRL ci ha regalato un’altra giornata di aria avvelenata,sicuramente per la grande cricca sulcitana che si sostiene con il dolore della gente era tutto sotto controllo.Il cerchio si stringe,mi auguro che respiriate il fiato dei giovani magistrati che vi stanno alle costole,come noi respiriamo la merda che scaricate ogni giorno.Il tempo anche davanti alla legge del più forte sarà giudice

  7. luglio 20, 2013 alle 1:54 pm

    L’ha ribloggato su Fabio Argiolas.

  8. luglio 23, 2013 alle 2:49 pm

    da Il Sole 24 Ore, 23 luglio 2013
    Procedura di informazione. La Ue indaga sulle direttive contro l’inquinamento. Bruxelles chiede chiarimenti al governo: http://rassegna.esteri.it/utility/imgrs.asp?numart=2206Z1&annart=2013&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0

  9. settembre 1, 2013 alle 1:45 pm

    A.N.S.A., 1 settembre 2013
    Ilva: Peacelink, a Taranto 8.916 malati di cancro.
    ‘Nei quartieri più a rischio la media è di uno ogni 20 abitanti’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/09/01/Ilva-Peacelink-Taranto-8-916-malati-cancro_9228605.html

  10. settembre 11, 2013 alle 2:53 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 10 settembre 2013
    Taranto, nuovo sequestro da un miliardo di euro ai danni della famiglia Riva.
    Nel mirino delle fiamme gialle sono finite oltre dieci società collegate alla holding Riva Fire – che controlla Ilva spa – e di fatto riconducibili agli imprenditori lombardi. (Francesco Casula): http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/10/taranto-nuovo-sequestro-da-miliardo-di-euro-ai-danni-della-famiglia-riva/707672/

  11. settembre 12, 2013 alle 3:52 pm

    A.N.S.A., 12 settembre 2013
    Riva Acciaio, a casa in 1.400. Stop. Via tutti i lavoratori dei sette impianti oggetto del sequestro preventivo del Gip di Taranto: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/09/12/Ilva-casa-1-400-Stop-attivita-Riva-Acciaio_9288239.html

  12. settembre 26, 2013 alle 2:55 pm

    A.N.S.A., 26 settembre 2013
    Ilva: Ue apre procedura infrazione.
    Non garantito rispetto su emissioni e responsabilità ambientale: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/istituzioni/2013/09/26/Ilva-Ue-apre-procedura-infrazione-_9362974.html

  13. ottobre 21, 2013 alle 5:44 pm

    e chissà a chi danno la colpa in Cina.

    da Il Corriere della Sera, 21 ottobre 2013
    Città chiusa per inquinamento: “Airpocalypse”: http://pechino.corriere.it/2013/10/21/citta-chiusa-per-inquinamento-airpocalypse/

  14. ottobre 30, 2013 alle 7:40 pm

    da Il Corriere della Sera, 30 ottobre 2013
    INDAGINE AMBIENTE SVENDUTO. Inchiesta Ilva, 53 indagati, coinvolti Vendola e il sindaco Stefàno. I provvedimenti sono stati notificati in mattinata. Anche per Fratoianni e l’assessore Nicastro. Tutti i nomi: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2013/30-ottobre-2013/chiusa-inchiesta-ilva-53-indagaticoinvolti-vendola-sindaco-stefano-2223565839670.shtml

    ___________________

    da Il Fatto Quotidiano, 30 ottobre 2013
    Ilva di Taranto, 53 persone indagate: Vendola accusato di concussione. Concluse le indagini preliminari dell’inchiesta “Ambiente svenduto”. Secondo la Procura, il governatore avrebbe fatto pressioni sul direttore generale dell’Arpa Puglia, Giorgio Assennato, su richiesta dei Riva, perché si ammorbidisse nei confronti del siderurgico tarantino. Coinvolto anche il sindaco Ippazio Stefano. (Francesco Casula): http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/30/ilva-di-taranto-53-persone-indagate-vendola-accusato-di-concussione/760812/

  15. dicembre 20, 2013 alle 7:25 pm

    da Il Corriere della Sera, 20 dicembre 2013
    IL CASO DEL SIDERURGICO TARANTINO. Ilva, annullato maxi sequestro gli 8,1 miliardi tornano ai Riva. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dei legali. Il provvedimento era stato disposto dal gip Todisco: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2013/20-dicembre-2013/ilva-annullato-sequestro-8-miliardila-cassazione-dispone-restituzione-beni-2223827366491.shtml

  16. Shardana
    dicembre 21, 2013 alle 12:07 pm

    Vedi deliperi che non può cambiare ,anche se diamo la vita per fare in modo che avvenga….. Il potere è padrone e una parte della legge e della politica,vendola compreso è al suo servizio e lavorano assieme seguendo ordini ben precisi.Anche se non cambia però continuiamo a credere,grazie todisco.

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