Si al parco nazionale del Catria, Nerone e Alpe della Luna!
Domenica 13 settembre 2026 si è concluso con successo il raduno annuale per il Parco Nazionale del Catria, Nerone ed Alpe della Luna.
Hanno partecipato numerose sigle e associazioni (Lupus in Fabula, Gruppo di Intervento Giuridico, Il Ghiro, Mountain wilderness, i Birders, TESS, Boscopersempreregina, Legambiente di Urbino, Camminando Monti e Valli, Legambiente Marche) e aziende come, la Cerqua, Villa Taddea, La Macina Terre Alte, Escursionismo e Natura, L’Arca di Noè, Fraternale Fanelli e altri. Significativa la presente di Tess, transizione energetica senza speculazione, a rimarcare il ruolo che i parchi possono avere nel tutelare il territorio.
Una bella giornata di sole ha permesso alle guide delle varie sigle che avevano organizzato escursioni, di convergere senza problemi sul luogo di incontro coi propri gruppi e raggiungere la bella radura in mezzo alla vasta Foresta Demaniale di Pietralunga e Bocca Serriola che, come una coperta, si estende per cento chilometri quadrati a cavallo dell’Appennino, tra il Pesarese e la Valtiberina.
Dopo l’apertura del Presidente del Comitato per il Parco Nazionale del Catria, del Nerone e dell’Alpe della Luna, l’urbaniese dott. Giovanni Paci, la parola è passata agli “ospiti d’onore”, ovvero al Prof. Alessandro Bottacci, forestale, generale (a riposo) dei Carabinieri forestali, docente universitario, ricercatore, già direttore dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali, già direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, oltre al prof. Daniele Zavalloni, geografo, funzionario (a riposo) della Regione Emilia Romagna, segretario dell’Associazione Fondo Biodiversità e Foreste (FBF), Segretario dell’Associazione Gruppo Unitario Foreste Italiane (GUFI), direttore dell’Ecoistituto di Cesena e membro del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, entrambi autori di numerose pubblicazioni.
E’ intervenuto anche il dott. Marco Bani, biologo, autore di numerose pubblicazioni e, soprattutto, celebre speleologo, che ha illustrato l’importanza degli ambienti carsici d’eccezione che caratterizzano l’area.
Di rilievo, la partecipazione di molti giovani, che vedono nella creazione del Parco una prospettiva futura, che li sottragga dall’allontanamento dai territori.
E’ stato messo in luce, tra gli altri, un aspetto molto importante, ovvero quello della creazione delle aree contigue, cioè di vasti territori facenti parti del parco, dove però la caccia è permessa ai soli cacciatori residenti.
Una giornata per la tutela del territorio, una giornata per l’istituzione del Parco nazionale del Catria, Nerone, Alpe della Luna.
Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG)
da Il Corriere Adriatico, 15 settembre 2026
Nuovo raduno per l’istituzione del parco nazionale: «Favorirà la tutela e l’economia del territorio».
A Bocca Serriola 160 attivisti rilanciano il progetto dell’area protetta di Catria, Nerone e Alpe della Luna.
APECCHIO A Bocca Serriola, valico simbolico dell’Appennino, più di 160 persone si sono ritrovate per chiedere l’istituzione di un parco nazionale che ancora non c’è, ma che per molti appare ormai necessario. È questo il segnale politico emerso dal 13° raduno per il parco del Catria, Nerone e Alpe della Luna, reso possibile da Hiking Montefeltro, L’Arco di Noè, Lupi Vagabondi, La Cordata, Gravel Bike e dal gruppo di Fraternale Fanelli: associazioni e guide ambientali che hanno organizzato gli itinerari per convergere verso il luogo del ritrovo.
Coinvolte 4 province
Al centro della giornata il progetto di un parco interregionale Marche, Umbria e Toscana, che coinvolge 4 province e 21 comuni per una superficie di oltre 40mila ettari. Un’area vasta e strategica, che comprende il Catria, il Nerone, l’Alpe della Luna, le foreste di Bocca Serriola e di Pietralunga, le Serre di Burano, il monte Petrano, il Montiego e lo Strega.
Un territorio che per oltre la metà è già demaniale e che per circa l’80% presenta caratteristiche di pregio naturalistico e paesaggistico. È proprio qui che il comitato individua il senso del “parco che non c’è”: uno strumento in grado di tenere insieme conservazione, biodiversità, geodiversità, turismo lento, produzioni tipiche, economia locale e contrasto allo spopolamento, per dare riconoscimento, tutela e prospettiva a un’area di prezioso valore ambientale, storico e umano.
La conferenza
Di particolare rilievo gli interventi della conferenza che ha seguito il raduno. Hanno parlato Alessandro Bottacci, docente di Scienze naturali all’Università di Camerino ed ex colonnello dei carabinieri forestali, e Daniele Zavalloni, membro del consiglio di amministrazione del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, indicato dai promotori come modello concreto di buona gestione.
E poi ci sono nuovi partner: i Birders del Furlo, impegnati nel monitoraggio dell’avifauna; lo speleologo Marco Bani e l’associazione “Neroniade” e gli attivisti di Legambiente Marche e Urbino, che vanno ad affiancare gli storici promotori Lupus in Fabula, Mountain Wilderness, GriG e Macina Terre Alte.
Nel dibattito è tornato anche il tema del consenso. Il comitato ha richiamato i risultati del sondaggio coordinato dalla professoressa Elisa Lello dell’Università di Urbino: il 26% degli intervistati si è detto favorevole all’istituzione del parco, il 53% favorevole a condizione che il percorso nasca con il coinvolgimento delle comunità locali, mentre il 13% si è dichiarato contrario. Per i promotori, più che un rifiuto del progetto, il dato restituisce una domanda vera di partecipazione e di informazione.
La campagna rinnovata
Motivo per cui in autunno partiranno nuovi incontri pubblici per spiegare meglio regole, confini e funzionamento di un parco nazionale, proseguire nel dialogo con la Regione Umbria e aprirne uno più diretto con la Regione Marche. Anche con chi, come il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi, si oppone al progetto. Il comitato rilancia infatti un invito esplicito al confronto pubblico, per discutere nel merito, ascoltare le ragioni e fare discutere promotori e detrattori insieme sui contenuti.
(foto da mailing list ambientalista, A.L.C.,, S.D., archivio GrIG)




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