Interrogazioni al Parlamento europeo sul progressivo degrado ambientale del Lago di Garda.
L’on. Cristina Guarda (Gruppo Verdi/ALE) ha rivolto alla Commissione europea due interrogazioni parlamentari, depositate il 18 marzo 2026, inerenti l’attuazione di due progetti dal forte impatto ambientale, che stanno contribuendo al progressivo degrado degli ambienti naturali del Lago di Garda.
La prima riguarda i lavori “in corso … di ampliamento dei porticcioli turistici di Malcesine (VR), nelle località di Retelino, Navene e Madonnina. Quest’ultima include un lungolago storico, che dispone ancora di spiagge naturali e seminaturali, paesaggi sempre più rari in un contesto di estesa cementificazione delle coste del lago di Garda”.
Da quanto emerso finora, “non si è attivata nessuna procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA come confermato da Provincia di Verona e Regione Veneto al Gruppo di Intervento Giuridico in seguito” ad alcune azioni legali di accertamento e sollecito degli opportuni interventi.
Purtroppo, “nessuna analisi su ecosistema, flora e fauna lacustri è stata effettuata, in un contesto di straordinaria contrazione del patrimonio ittico autoctono e di distruzione dei bassi fondali. Il Lungolago sarà successivamente interessato anche dal lotto 4 della ciclopedonale che porterà a raddoppio e cementificazione dello stesso nella sua interezza.”.
Altra interrogazione riguarda un tratto veronese della Ciclovia del Garda, opera decisamente dal pesante impatto ambientale e oggetto di numerose proteste: “i comuni di Malcesine e Torri del Benaco (VR) stanno completando delle ciclovie costruite su intere sezioni di spiagge naturali, paesaggi sempre più rari in un contesto di estesa cementificazione delle coste del lago di Garda. Per tali lavori, che hanno deturpato costa e zone di frega ittica, non è stato effettuato nessun studio di VIA, né analisi su ecosistema/flora/fauna lacustri, in un contesto di straordinaria contrazione del patrimonio ittico autoctono e distruzione di spiagge e fondali. Tali tratte (lotto 6 Baitone-Galleria Cantone a Malcesine, 2° Lotto Ciclovia Nazionale ‘del Garda’ a Torri) si trovano inoltre entro e a ridosso di aree SIC/ZPS (IT3210039, IT3210004), neutralizzando ulteriormente la continuità paesaggistica tra lago e montagna. Sono opere inutili in quanto i comuni confinanti di Torbole e Garda non intendono proseguire l’opera per il grande impatto ambientale.”.
I lavori sono finanziati con fondi comunitari dal P.N.R.R. e sono stati oggetto anche di altra interrogazione parlamentare europea da parte dell’on. Guarda (la n. 2947/2024).
L’on. Cristina Guarda ha dichiarato: “Denuncio in Europa la deturpazione che da tempo sta colpendo la costa del Lago di Garda: una cementificazione continua, senza serie valutazioni ambientali, senza studi approfonditi su flora e fauna. È un attacco diretto alla biodiversità e a uno dei paesaggi più preziosi che abbiamo. L’economia di questo territorio vive proprio grazie a questa bellezza: per questo distruggerla è un atto di vero masochismo. Violare, abusare e consumare senza misura significa mettere a rischio non solo l’ambiente, ma anche l’identità stessa di una terra che è già sottoposta a un uso eccessivo e sempre più difficile da sostenere.”.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), che da tempo ha avviato azioni concrete sulla corretta gestione dell’area del Lago di Garda e contro il consumo del suolo, sostiene con forza le iniziative per salvaguardarne l’ambiente e la qualità della vita dei residenti.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)



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