Girasoli, grano, Tuscia.


Alessandro Paoletti fra i suoi Girasoli (luglio 2022)

L’avevano denigrato, perché lì non poteva crescer nulla di buono.

L’avevano blandito, perché lì era meglio far crescere pale eoliche e pannelli fotovoltaici.

Gli avevano detto in tanti modi di lasciar perdere.

Tuscia, paesaggio agrario

Ora ci sono i Girasoli, “coltivati su 10 ettari di seminativo non irriguo come avvicendamento per la rotazione triennale delle culture, senza concime o diserbante”.

Ora c’è il Grano, “grano antico Senatore Cappelli selezione Viterbese (quello nero come la pece)” e “grano moderno Rangodur selezione Tarquiniense”.

Alessandro Paoletti ha tenuto duro, insistito, difeso la sua Terra, oggi dimostra una delle parti migliori della Tuscia e ne deve essere orgoglioso.

Una Terra, la Tuscia, ricca di storia, di cultura, di natura, di eccellenze agricole.  Non una banale piattaforma per pale eoliche e pannelli fotovoltaici.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) è stato, è e sarà sempre dalla parte di Alessandro e di tutti gli agricoltori che vogliono vivere e far vivere la loro Terra.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

campo di grano

(foto profilo FB Alessandro Paoletti, S.D., archivio GrIG)

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