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Va assolutamente rivisto il progetto di riqualificazione del Fosso delle Campanelle, autentica area naturale dentro Roma.


Cardellino (Carduelis carduelis)

Iniziano a giungere le risposte dalle varie amministrazioni pubbliche all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (24 giugno 2022) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) in merito al Progetto di riqualificazione  ambientale e valorizzazione naturalistica di una porzione del Fosso delle Campanelle – Orti  urbani  e  percorsi  attrezzati” predisposto dalla Città metropolitana di Roma Capitale per modificare radicalmente il Fosso delle Campanelle – Valle Fontana.

La Regione Lazio – Direzione generale Politiche Abitative e Pianificazione Territoriale, Paesistica e Urbanistica – Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica ha comunicato (nota prot. n. 715435 del 20 luglio 2022) che “dalla ricerca condotta nel protocollo regionale informatizzato non risulta essere stata presentata un’istanza di autorizzazione paesaggistica ex art. 146 D.Lgs. 42/04 in procedura ordinaria né rilasciati provvedimenti autorizzativi in merito dalla scrivente Area”.    La competenza, però, dovrebbe essere sub-delegata al Comune di Roma Capitale (legge regionale Lazio n. 8/2012 e s.m.i.).

In ogni caso, da specifica analisi della “Tavola B del PTPR … è emerso che si è in presenza di vincoli paesaggistici Dichiarativi (DM del 09/09/2013 e DGR 670/2014) e diffusi (Parco Regionale Insugherata e area e punto archeologico)”.

Roma, Fosso delle Campanelle – Valle Fontana (da Google Earth)

Il Comune di Roma Capitale – Dipartimento Tutela Ambientale – Direzione Agricoltura e Benessere degli Animali ha comunicato (nota prot. n. 54888 del 26 luglio 2022) di essere solo a conoscenza dell’aggiudicazione della gara per la riqualificazione della Valle effettuata con determinazione dirigenziale Città metropolitana di Roma Capitale dell’11 luglio 2022.

La Soprintendenza speciale per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma ha effettuato la verifica d’interesse archeologico con esito negativo (nota prot. n. 29337 del 17 ottobre 2017).

Il Municipio XIV del Comune di Roma Capitale – Direzione Tecnica ha comunicato (nota prot. n. CT/2022/0081543 del 18 luglio 2022) di non essere “in possesso della documentazione”.

Sono in corso ulteriori contatti con il Comune di Roma Capitale – Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, mentre nessuna risposta è giunta da parte della Città metropolitana di Roma Capitale, titolare dell’intervento.

Merlo femmina (Turdus merula)

Trattandosi di un’area estesa oltre i 10 ettari previsti dalla legge (“progetti di riassetto o sviluppo di aree urbane all’interno di aree urbane esistenti che interessano superfici superiori a 10 ettari”), in ogni caso, il progetto dev’essere assoggettato al preventivo procedimento di verifica di assoggettabilità a V.I.A. (art. 19 e dell’Allegato IV alla Parte II, punto 7, lettera b , del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), nel quale è possibile intervenire con “osservazioni” finalizzate a modifiche e, soprattutto, alla mitigazione dell’impatto ambientale.

L’istanza del GrIG ha coinvolto i Ministeri della Cultura e della Transizione Energetica, la Regione Lazio, il Comune di Roma capitale, la Città metropolitana di Roma Capitale, la Soprintendenza per Archeologia, belle Arti e Paesaggio di Roma, il XIV Municipio, informata per opportuna conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Upupa (Upupa epops)

L’area del Fosso delle Campanelle – Valle Fontana è un vero e proprio pezzo di natura rimasto ancora sostanzialmente integro dentro l’area urbana: il contesto della Valle e delle vallecole laterali rappresenta un lembo superstite di Agro Romano e costituisce un vero  e  proprio  corridoio naturalistico e paesaggistico tra la Riserva naturale dell’Insugherata e le aree verso sud/sud-est verso la Tenuta Massara e il Parco agricolo di Casal del Marmo.

Presenze botaniche come la Quercia da sughero, presenze faunistiche quale il Gruccione costituiscono valori naturalistici di grande importanza.

L’area, ampia circa 33 ettari, è oggetto di un progetto di riqualificazione che sembrerebbe destinarla a divenire un banale giardinetto di quartiere con strada asfaltata, lampioni qualche orto urbano annesso.

L’area è comunque tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e ai sensi del vigente piano territoriale paesistico del Lazio.

Ben 800 cittadini han chiesto al Comune di Roma Capitale di mantenere le caratteristiche ambientali del sito.

Stop alle ruspe, via libera al buon senso.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Roma, il Colosseo visto dal parco di Colle Oppio

(foto S.D., archivio GrIG)

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