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Rifiuti alla fermata del servizio trasporto pubblico ARST a Baccu Mandara, Maracalagonis (CA).


Maracalagonis, Baccu Mandara, strada provinciale n. 17, scarico incontrollato di rifiuti (sett. 2021)

Sono lì, aumentano di numero, s’affollano.  Ma non devono prendere il pullman.

Sono i rifiuti scaricati incivilmente da crescenti torme di bestie bipedi alla fermata degli autobus ARST lungo la strada provinciale n. 17 “Quartu S. Elena – Villasimius” a Baccu Mandara, in Comune di Maracalagonis (CA)    

Uno scarico illecito di rifiuti che lentamente cresce nella becera indifferenza di chi dovrebbe intervenire.   

Un cartello avverte della presenza di un impianto di videosorveglianza, evidentemente inutile come un frigorifero al Polo Sud.

L’area è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Eppure il soggetto titolare della strada, la Città metropolitana di Cagliari, è tenuto a mantenere pulite le aree di sosta (art. 14 del decreto legislativo n. 285/1992 e s.m.i., Codice della strada).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento odv ha, quindi, inoltrato (16 settembre 2021) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei provvedimenti di bonifica, coinvolgendo il Comune di Maracalagonis, i Carabinieri del N.O.E., il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

Infatti, in ogni caso l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee sono vietati(art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.): il sindaco competente dispone con ordinanza a carico del trasgressore in solido con il proprietario e con il titolare di diritti reali o personali sull’area la rimozione dei rifiuti ed il ripristino ambientale. Trascorso infruttuosamente il termine assegnato, provvede d’ufficio l’amministrazione comunale in danno degli obbligati.

Un intervento di bonifica in tempi brevi è fondamentale per la tutela della salute pubblica e l’ambiente, ma sarebbe necessaria un’adeguata vigilanza, considerata la forte presenza di scarichi incontrollati di rifiuti ai lati di strade principali e secondarie.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Cisto (Cistus)

(foto J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. SANDRO LECCA
    settembre 17, 2021 alle 8:29 am

    Storie di ordinaria follia di cittadini e amministratori irresponsabili, che purtroppo la fanno sempre franca. I rifiuti invadono impunemente gli spazi perché l’etica pubblica è divenuta essa stessa rifiuto tra i rifiuti.

  2. capitonegatto
    settembre 17, 2021 alle 11:17 am

    Il problema sono l’inefficienza delle provincie. La legge Renzi bocciata per
    ” egocentria insanabile ” le ha lasciate li a non far niente , o poco e in ritardo : buche perenni sulle strade, raccolta rifiuti, ecc. Vanno eliminate con una nuova legge che preveda il passaggio delle competenze ai comuni.

  3. Juri
    settembre 17, 2021 alle 11:25 am

    Un’autentica vergogna. Le condizioni in cui versa la fermata del servizio pubblico è molto indicativa del livello di (in)civiltà di una nazione. Una cartina di tornasole.

    In quelle dove il senso civico e l’etica pubblica esistono, sono decorose, quasi dotate di una pensilina, con esposte le necessarie informazioni per gli utenti.

    Da noi si deve assistere alla scena di un autobus che accosta “appoggiandosi” a un mucchio di rifiuti maleodoranti, ai passeggeri che dopo aver trascorso decine di minuti in mezzo all’immondizia devono destreggiarsi tra i sacchi di rifiuti per salire a bordo.

    E il super-pagato dirigente di Città Metropolitana che avrebbe dovuto provvedere a garantire quanto meno la decenza, se ne infischia allegramente senza che nessuno gli chieda conto di un simile scempio, per l’ambiente e l’immagine della nostra Isola.

    Vergogniamoci per loro.

  4. Juri
    settembre 17, 2021 alle 11:29 am

    P.S. poiché la capacità di accumulo della piazzola ARST è esaurita (i delinquenti che buttano i sacchi non hanno più spazio per accostare), un altro molto ben promettente cumulo cresce a poche decine di metri.

  5. Mariangela
    settembre 17, 2021 alle 11:53 am

    Che vergogna. Un vero schifo!

  6. Amico
    settembre 17, 2021 alle 7:34 PM

    Il senso civico non è diffuso in Italia. Oramai stiamo diventando un popolo di barbari. Per non parlare dell’egoismo per quello che lasceremo ai nostri figli. Sarà ANCHE l’esempio di chi ci amministra?

  7. settembre 17, 2021 alle 10:39 PM

    Concordo. Sta emergendo, e non da oggi, un’antropologia italica devastata e devastante su cui bisognerebbe interrogarsi seriamente, fare degli studi, anche comparativi. Quante Maracalagonis ci sono nel resto dell’Europa? Siamo soli o male accompagnati?

  8. marcello
    settembre 18, 2021 alle 5:29 am

    E’ il prezzo del “Progresso” !Anche la Sardegna è cambiata “grazie” ai continentali che contribuiscono in negativo : “però portano il dio quattrino”! Ma davvero di questo “progresso non si può fare a meno”?

  9. Amico
    settembre 19, 2021 alle 9:46 am

    Marcello la guerra tra isolani e continentali no. Non facciamone una questione di provenienza.

  10. Daniele
    settembre 22, 2021 alle 5:17 PM

    L’art. 192 comma 3 del decreto legislativo 152/2006 dispone che “Fatta salva l’applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 255 e 256, chiunque abbandona rifiuti è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti medesimi ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo.
    A tal fine, il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate.”
    Quindi non basta essere proprietari per soggiacere a sanzioni e ordinanze sindacali per la rimozione dei rifiuti, ma occorre che il proprietario sia responsabile per dolo o colpa.
    In questo caso i trasgressori non si conoscono ma l’ente proprietario della strada è la Città Metropolitana di Cagliari, che ha l’ obbligo di tener pulite le strade previsto dal Codice della Strada. Quindi il Sindaco del Comune di Maracalagonis dovrebbe fare un ordinanza contro la Città Metropolitana?

  11. settembre 23, 2021 alle 11:34 PM

    con nota prot. n. 14667 del 21 settembre 2021, il Comune di Maracalagonis ha richiesto alla Città metropolitana di Cagliari, titolare della S.P. n. 17, la rimozione dell’ingente “ammasso di rifiuti” presente nella piazzola di sosta prospiciente i villaggi turistici “Geremeas Country” e “Geremeas 2”.

  12. pat tap
    settembre 28, 2021 alle 1:32 PM

    Mi viene da ridere… puro eufemismo ovviamente, perchè non c’è piazzola nel cagliaritano che non sia invasa da rifiuti !
    Credo che chi semina raccoglie: la maleducazione di certi “cittadini” sta all’origine di un bassissimo livello culturale, dimostrando che essere “ricchi”, dotati di cellulare e di tutte le tecnologie possibile, è inversamente proporzionale alla sensibilità ambientale .
    Ho tanta nostalgia del sano rigore di un tempo passato … poveri ma antichi saggi 😔🌳🍁🍂

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