Feccia al governo.


L’Unione europea è una gran bella cosa, ha garantito pace e prosperità a gran parte del Vecchio Continente da decenni, ha aiutato parecchi Paesi a risollevarsi e crescere dopo lunghe dittature,  in campo ambientale ha permesso la realizzazione di un nucleo minimo di normative di salvaguardia e buona gestione del territorio, tuttavia oggi, con l’emergenza dettata dalla pandemia di coronavirus COVID 19, sta attraversando un periodo fondamentale per comprendere se avrà ancora ragione di esistere o meno.

Se verranno meno quei principi di solidarietà e comunanza di obiettivi che sono alla base dell’U.E., in poco tempo svanirà, con gran gioia di U.S.A., Cina, Russia, i competitori sullo scenario politico-economico mondiale.

E anche con immenso e irreparabile danno per quei Paesi membri che oggi stanno dando prova di un egoismo autolesionista.

Germania, miniera di carbone

E non si tratta soltanto dei cugini tedeschi, che pure – come ricorda intelligentemente lo stesso autorevole Der Spiegel (qui in tedesco) – dovrebbero aver memoria di quando generosamente, in periodo di grande difficoltà economico-sociale, con l’accordo di Londra del 27 febbraio 1953 vari Stati, fra cui l’Italia, rinunciarono a ben 15 miliardi di marchi di risarcimenti per danni di guerra, permettendo alla Germania decenni di crescita economica.

Mark Rutte è l’attuale primo ministro del Regno dei Paesi Bassi e per diletto suona il pianoforte.  

I Paesi Bassi, con grande umanità, sono stati nel 2001 il primo stato al mondo nel legalizzare l’eutanasia e il suicidio assistito anche per i minori, basta avere 12 anni: “nel giugno 2015 l’associazione dei pediatri olandesi ha chiesto di rimuovere il limite dei 12 anni, ma ancora non c’è stata nessuna modifica in questo senso”.  Un bel clima sociale, senza dubbio.

Bruxelles, aula del Parlamento europeo

I Paesi Bassi, poi, attraverso il loro regime fiscale agevolato rapinano da anni cospicue risorse fiscali a tutti i loro cugini europei, Italia, Francia, Germania innanzitutto: “Secondo il report presentato al Fondo Monetario Internazionale, ogni anno il nostro Paese ‘perde’ 8 miliardi di dollari di tasse, frutto di oltre 25 miliardi di imponibile che viene trasferito verso paradisi fiscali tramite alcuni artifici contabili. Di questi 8 miliardi, ben 6 sono indirizzati verso Olanda, Lussemburgo e Irlanda (tutti e tre Paesi membri dell’Unione Europea)”. Soprattutto i Paesi Bassi: FCA, Mediaset, Exor sono le fra le più importanti società italiane ad aver spostato la loro sede legale nei Paesi Bassi a fini fiscali.

Secondo l’ultimo report (aprile 2020) di Tax Justice Network, ONG che da anni si batte per una migliore giustizia fiscale nel mondo, i Paesi Bassi sottraggono 10 miliardi di euro annui di gettito fiscale destinato ai cugini europei, 4 di questi sono sottratti all’Italia.

Mark Rutte è il degno premier dei Paesi Bassi e lo dimostra anche quando gigioneggia con qualche buontempone locale, affermando fra le risatine che mai darà soldi all’Italia.

Se l’Unione Europea andrà a farsi benedire lo si dovrà anche questi personaggi

Non certo agli albanesi che han mostrato riconoscenza e solidarietà, pur non essendo ancora parte dell’Unione Europea.

Ora, subito, adesso Governo e Parlamento italiano dovrebbero fare l’unica cosa sensata: riprendersi un bel po’ di soldi pubblici, soldi degli Italiani, abrogando qualsiasi sostegno o incentivo per le società che hanno trasferito la propria sede sociale all’estero a fini fiscali. 

Niente tasse in Italia, niente sostegno economico: sarebbe un buon intervento di ecologia sociale.

In tal caso, gli olandesi non mangeranno certo formaggio e tulipani a colazione, però, forse, impareranno qualcosa.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Domus de Maria, Piscinnì, spiaggia
Domus de Maria, Piscinnì, spiaggia con bovini allo stato brado. Non si tratta assolutamente di mucche olandesi!

(foto A.N.S.A., S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    maggio 2, 2020 alle 9:46 am

    “Domus de Maria, Piscinnì, spiaggia con bovini allo stato brado. Non si tratta assolutamente di mucche olandesi!”

    Bruno-sarde? Ahahahah…

    Per me, gli olandesi (rigorosamente minuscolo ) possono anche andare a… ( non si può dire…)

    Sereno sabato

  2. Anzivino Antonio
    maggio 2, 2020 alle 9:51 am

    Concordo quasi completamente sui contenuti dell’articolo, ma il titolo mi sembra fuoriluogo e fuorviante

    • Alessandra Gradi
      maggio 3, 2020 alle 9:37 pm

      concordo con lei, il titolo e’ fuorviantema l’articolo e’ bellissimo degno del Fatto Quotidiano complimenti!

      • maggio 3, 2020 alle 9:47 pm

        spiace deludere, ma è davvero difficile trattare Mark Rutte con i guanti bianchi.

        Stefano Deliperi

  3. Belinda
    maggio 2, 2020 alle 10:12 am

    e non solo…. chiunque produce all’estero o ha le sue sedi legali all’estero, dovrebbe pagare una piccola sovratassa sul suo prodotto perche’ non Made in Italy… oppure chi produce con tutta la filiera in Italia (compreso materie prime) dovrebbe essere super premiato sia finanziariamente con incentivi che in etichetta!

    • Porico
      maggio 2, 2020 alle 12:36 pm

      Proposta semplice e sensata. Servirebbero ,per poterla realizzare, politici non servi di poteri esogeni ma fedeli all’Italia e agli Italiani.

  4. raniero massoli novelli
    maggio 2, 2020 alle 12:58 pm

    Concordo pienamente con l critica ai sempre supponenti olandesi ma concordo anche con la critica al titolo …

  5. Roberto
    maggio 2, 2020 alle 2:18 pm

    Penso che manchi una parte sostanziale sulla critica all’Unione Europea,
    i nostri politici eletti al Parlamento UE.
    Molti di loro hanno un numero molto consistente di assenze ingiustificate,
    come pensiamo di far valere i diritti dell’Italia se chi deve tutelarci si candida solo per avere uno “stipendio”?
    Ma sopratutto, senza avere le capacità di difenderci non conoscendo le dinamiche Europee?
    Un caso su tutti, il “cavaliere” eletto solo per continuare ad avere l’immunità dalle mille cause penali.
    Per non parlare di tutti i fondi europei non spesi o addirittura sprecati in opere senza nessun valore sul territorio, un caso su tutti, il Terminal Crociere al molo Ichnusa. 😦

  6. Mariangela
    maggio 2, 2020 alle 3:00 pm

    Ma “l’autorevole Der Spiegel” è ironico? Perché se non è ironico c’è da preoccuparsi … Forse chi scrive non lo ha mai letto o ha un’idea fantasiosa di questo tipo di stampa che per anni in più occasioni ha offeso italiani, ebrei, minoranze, facendo a pezzi il pensiero critico con toni scandalistici e aggressivi.
    Non è bello questo articolo per il tono e per la mancanza di profondità su un argomento così importante. Inoltre dissento totalmente dal titolo. Un insulto per chi con enormi difficoltà sta tentando di portare fuori da una crisi epocale un intero popolo.

    • maggio 2, 2020 alle 6:28 pm

      se Der Spiegel sia “autorevole”, non lo stabilisco io nè lei, soggettivamente. Lo stabilisce, oggettivamente, il fatto che si tratti del periodico più diffuso in Germania (circa un milione di copie, milioni di lettori) e che influenzi l’opinione pubblica tedesca.
      Quanto al titolo, riferito al premier olandese Mark Rutte, pare appropriato verso chi volutamente maramaldeggia verso un Paese che dovrebbe essere uno stretto alleato e fondamentale partner nell’Unione Europea. D’altra parte, rinnova le imprese di quei corsari olandesi (“feccia del mare”) che nel XVI-XVII secolo depredavano navi e porti altrui in nome delle Province Unite.
      Bisogna trattarlo con i guanti bianchi?

      Stefano Deliperi

  7. Francesco
    maggio 2, 2020 alle 3:43 pm

    L’Unione europea NON è una gran bella cosa, non lo è mai stata, basta analizzare i dati economici del nostro paese da maastricht in poi, un disastro di proporzioni bibliche che solo una stampa pietosa e asservita… ha saputo in parte nascondere all’opinione pubblica.(La crisi di credibilità dei giornali in parte deriva anche da questo) L’UE inoltre NON è VERO che HA GARANTITO PACE, andate a chiedere ai popoli del medio oriente sterminati dalle forze armate dell’impero americano aiutato dalle colonie europee. L’ Ue che ha in mente chi ha scritto l’articolo non è mai esistita, è solo un alibi dei vari gruppi di intellettuali (che occupano tutti gli spazi di comunicazione) che pur di non opporsi al padrone fanno finta di non vedere le tragedie che stanno investendo il nostro paese, e si nascondo dentro un Utopia.L’UE è un mero progetto finanziario compiuto sotto la supervisione del padrone americano che ci domina dal dopoguerra tanto è vero che in ogni stato europeo ci sono numerose basi americane coordinate attraverso la NATO. Non c’è niente da migliorare in questo mostro politico, è uscito esattamente come volevano, parlare di quello che dovrebbero fare i Tedeschi o gli Olandesi non ha alcuna rilevanza. Ora la situazione è drammatica, la de-industrializzazione del paese operata da tutta la classe politica italiana (con la sinistra in testa) comporta una perdita ulteriore di autonomia politica Non abbiamo nessuno strumento economico per affrontare qualunque emergenza e cosi ci troviamo nelle condizioni di accettare prestiti insulsi, il MES o MES-CAMBIATODINOME sarà l’ennesimo passo verso la Grecia, e una volta che arriveremo a quel punto, ai voglia di difendere l’ambiente.

    • maggio 2, 2020 alle 6:20 pm

      l’Unione Europea ha significato “pace” fra i Paesi membri dopo secolo di guerre fra loro. Il più lungo periodo di pace.
      Fino a prova contraria il Medio Oriente non fa parte del Vecchio Continente.
      Poi si tenga stretti tutti gli slogan, la realtà è un po’ diversa, basti pensare alle condizioni economico-sociali dell’Italia negli anni ’50 del secolo scorso e quelle dei decenni successivi 😉
      Buona serata.

      Stefano Deliperi

    • Roberto
      maggio 2, 2020 alle 8:00 pm

      Caro Sig. Francesco, penso che il suo pensiero sia distorto e fuori da ogni logica storica. Se in Europa ci sono le Basi Nato è perché gli Americani ci hanno liberato.
      Ci hanno liberato da un personaggio che, avendo idee Imperialistiche che sono andate male, aveva “regalato l’Italia alla Germania di un’altro personaggio con Idee ancora più “grandi” e pericolose.
      Questa è la realtà dei fatti.
      Ormai le basi Nato in Sardegna stanno finendo, vedi l’Aeroporto di Decimomannu, ma bisogna finire anche di fare le prove di “guerra” sulla nostra terra, sarebbe un grande passo verso una terra così bella.
      Se la situazione economica in Italia è così grave, la colpa, non è certo del Governo attuale, ma di quei Governi che dall’uccisione di Aldo Moro hanno preferito “dialogare” con personaggi pericolosi.
      Se qualche giornale tedesco ci apostrofa come “paese mafioso” io non riesco a vergognarmi, perché purtroppo è la realtà. Perché non ci sono solo le “Mafie conosciute” ma ci sono anche tutte quelle “società legali” che ogni volta che ci sono soldi pubblici da “rubare” non perdono tempo e modo per farlo.
      Come quelli che ridevano sul letto dopo il terremoto all’Aquila.
      Come quelli che oggi, nella situazione che stiamo vivendo, cercano di fare loschi affari con le mascherine, società piene di “scatole cinesi” sparse nei paradisi fiscali. Società che cercano di fare affari sulle pelle di noi Italiani.
      Non riesco a vergognarmi perché uno stato che lascia sole le persone che combattono le “mafie” e che muoiono in queste battaglie è colpevole quanto chi le ha uccise, soprattutto se scende a patti con “loro”.
      Anche noi Italiani siamo “colpevoli”, perché lasciamo che le cose vadano così e diamo retta al primo “propagandista” che cerca di prendere il potere in “modo democratico” ma sfruttando le nostre “paure”.
      Guardi il caso Sardegna, dove è bastato che un “Padano” che ci definiva “Pecorai e Terroni” sino a qualche mese prima è riuscito a convincere una parte importante della popolazione.
      Questo “brutto periodo” che stiamo vivendo deve essere la “possibilità” di cambiare le cose, siamo noi che abbiamo la possibilità di cambiare la storia e dimostrare a tutta Europa e al Mondo che gli Italiani sono delle persone “Grandi”, perché comunque noi siamo un grande popolo, Un popolo con una grande cultura, con grandi artigiani, con grandi personaggi e con grandi cervelli, anche se molti sono in “fuga”.
      Ci sono grandi Aziende che si fanno belle con il Made in Italy ma hanno la sede fiscale nei paradisi fiscali, per me questa è una “Grande Vergogna” e li paragono a quel comandante che ha abbandonato la Nave che stava affondando.
      Cordiali Saluti
      R M

  8. giulio
    maggio 2, 2020 alle 7:01 pm

    ATTENZIONE

    c’è qualcosa nella pagina htlm del vostro sito che aprendolo mi reindirizza ad una finta pagina del mio provider (tiscali) che cerca di convincermi a cliccare su qualche pulsante o forse per phising, provato sia da browser google-chrome sia da microsoft-edge, inoltre anche lo stesso antivirus poi interviene e la blocca

    saluti

    Giulio

  9. maggio 5, 2020 alle 9:26 am

    da Il Fatto Quotidiano, 4 maggio 2020
    Olanda, da Fca a Ferrero e Mediaset ecco i gruppi italiani con sede ad Amsterdam. E la Ue vieta di escluderli dagli aiuti pubblici.
    Nel paese dei tulipani anche Eni, Enel, Luxottica, Illy, Telecom Italia, Prysmian e la Cementir. Il Paese formalmente non ha aliquote bassissime ma sono ridotti o inesistenti i prelievi su dividendi, guadagni da cessioni di partecipazioni, royalties. Francia, Danimarca e Polonia hanno deciso di escludere da contributi statali le società con sedi in paradisi fiscali. Per Bruxelles questa distinzione è contraria ai principi della libera circolazione dei capitali. (Mauro Del Corno): https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/03/olanda-da-fca-a-ferrero-e-mediaset-ecco-i-gruppi-italiani-con-sede-ad-amsterdam-e-la-ue-vieta-di-escluderli-dagli-aiuti-pubblici/5787900/

    ——————-

    20 aprile 2020
    Paradisi fiscali in Ue: ecco quanti soldi ci sottraggono Olanda, Irlanda e Lussemburgo offrendo alle multinazionali una tassazione di favore.
    L’Italia perde ogni anno almeno 6,5 miliardi euro di entrate: finiscono nelle casse dei sei Paesi che stando al rapporto dalla commissione speciale sui crimini finanziari TAX3 “facilitano una gestione fiscale aggressiva”. Ci sono anche Cipro, Malta e Ungheria ma olandesi e lussemburghesi sono quelli che ci guadagnano di più impoverendo il resto dell’Unione. La Germania si vede sottrarre addirittura 19 miliardi, la Francia 17. Non si interviene perché le modifiche in materia fiscale richiedono l’unanimità. (Felice Meoli): https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/20/paradisi-fiscali-in-ue-ecco-quanti-soldi-ci-sottraggono-olanda-irlanda-e-lussemburgo-offrendo-alle-multinazionali-una-tassazione-di-favore/5773468/

    ————-

    Eni, il risiko offshore e il condono fiscale dall’Olanda “cattiva”. Potere – Il gruppo ha 10 filiali in Paesi che l’Italia considera paradisi fiscali, ma ci sono anche 50 succursali tra Amsterdam e Dublino: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/04/23/eni-il-risiko-offshore-e-il-condono-fiscale-dallolanda-cattiva/5779347/

  10. donatella
    maggio 5, 2020 alle 8:31 pm

    https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/morti-covid-tutte-bugie-dell-europa-ecco-dati-reali/1c28ca00-88b3-11ea-96e3-c7b28bb4a705-va.shtml?refresh_ce-cp

    Morti Covid, tutte le bugie in Europa. Ecco i dati reali
    di Milena Gabanelli e Simona Ravizza

    “il Belgio oggi conta il numero di decessi più alto di tutto il continente (e forse nel mondo): 597 per milione di abitanti, contro i 480 della Spagna e i 430 dell’Italia. Un dato disastroso se si considera che non è solo un piccolo Paese dell’Unione (11 milioni di abitanti), ma rappresenta il cuore stesso dell’Europa. Bruxelles è la sede del Parlamento e della Commissione europea, e la ripartenza passa anche da lì. Eppure, sulla gestione della pandemia è anche il Paese sul quale ci sono meno informazioni.”

  11. maggio 6, 2020 alle 9:29 am

    cari americani, crepate tranquilli, il vostro presidente pensa a voi…

    A.N.S.A., 6 maggio 2020
    Trump: ‘Riaprire presto il Paese anche a costo di più morti’.
    ‘Non possiamo tener chiusa l’America per i prossimi cinque anni’. In 24 ore raddoppiate le vittime. (https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2020/05/06/trumpriaprire-prestoanche-se-piu-morti_d1ecff67-a834-4669-9835-8d75b1647eb5.html)

    Nella sua visita in Arizona, Donald Trump ha sollecitato la riapertura del Paese anche se il bilancio delle vittime di coronavirus sarà più pesante. “Non possiamo tener chiuso il nostro Paese per i prossimi cinque anni”, ha detto in una azienda che produce mascherine. “Alcuni saranno colpiti duramente? Sì. Ma dobbiamo aprire il nostro Paese e dobbiamo aprirlo presto”, ha incalzato.
    Il tycoon ha ribadito il concetto su Abc News: alla domanda se saranno perdute delle vite umane per riaprire l’economia, il presidente ha risposto che “sarà possibile perche’ non resteremo confinati nelle nostre case”.

    Intanto è in forte aumento il bilancio dei decessi giornalieri negli Stati Uniti: nelle ultime 24 ore sono morte 2.333 persone, più del doppio rispetto alle 1.015 persone decedute il giorno precedente. E’ quanto emerge dal conteggio aggiornato della Johns Hopkins University. Il totale dei morti si attesta così a quota 71.031 a fronte di 1.203.502 casi.

    Ieri Trump ha confermato che la task force contro il coronavirus sarà sostituita forse da un gruppo diverso ma ha assicurato che i due massimi esperti sanitari, Anthony Fauci e Deborah Birx, continueranno a essere consultati. “Mike Pence e la task force hanno fatto un gran lavoro ma ora stiamo guardando ad una forma un po’ diversa, che riguardi la sicurezza e la riapertura, e avremo probabilmente un gruppo differente preparato per questo”, ha detto. “Missione compiuta? No, per nulla, solo quando sarà finita”, ha aggiunto.

    • Riccardo Pusceddu
      maggio 6, 2020 alle 11:50 am

      Purtroppo molti Americani la pensano come Trump. Ci sono manifestazioni dappertutto e molti anziani, persino figure politiche, sostengono pubblicamente che e’ meglio correre il rischio di morire che vivere senza poter fare i consumisti.

    • Roberto
      maggio 6, 2020 alle 12:57 pm

      Penso che a noi è andata bene, perché se “qualcuno” non si fosse dimesso dal governo avremmo avuto lo stessa situazione degli Americani e degli Inglesi.
      Da poco ho visto una diretta di Roberto Saviano, dove tra le tante spiegazioni, ha parlato degli antenati di Trump. A quanto pare gli affari li ha fatti con la parte ItaloAmericana che a noi non piace e ha paragonato Trump a Briatore.
      Il problema è che la gente crede più alla propaganda che ai fatti, vedi Sardegna.

      • G.Maiuscolo
        maggio 6, 2020 alle 2:11 pm

        (…) ” Il problema è che la gente crede più alla propaganda che ai fatti, vedi Sardegna.”

        Io credo che Lei dovrebbe correggere un po’ il tiro, gentile Roberto, e quando parla di “gente che crede più alla propaganda che ai fatti”, magari utilizzare una formuletta che le suggerisco:
        “Il problema è che …coloro che hanno eletto questi governanti regionali hanno creduto più alla propaganda che ai fatti, vedi Sardegna.”

        Non tutti i Sardi, (anzi meglio, il POPOLO sardo), credono alle storielle propagandistiche di chi non ha chiara idea di quel che fa e men che meno di ciò che viene deciso.

        Giusto per essere precisi. Perchè siamo in tanti a non averli votati.

      • Roberto
        maggio 6, 2020 alle 2:41 pm

        Pensavo che fosse chiaro a cosa mi riferivo, chi ha votato Solinas crede alla propaganda chi ha votato Zedda crede ai fatti. Così dovrebbe essere più chiaro 🙂

      • Roberto
        maggio 6, 2020 alle 4:07 pm

        Siamo in tanti ma non abbastanza visto chi ha vinto alle ultime regionali.
        Prima c’era il Cavalliere che venendo in Sardegna riusciva a far vincere i suoi burattini, facendo propaganda e promesse mai mantenute. Ma siamo scesi ancora più in basso, se la Lega ha vinto in Sardegna. 😦

  12. G.Maiuscolo
    maggio 6, 2020 alle 9:48 am

    maggio 6, 2020 alle 9:29 am
    “cari americani, crepate tranquilli, il vostro presidente pensa a voi…”

    Gentili DOTTORI, siete incorreggibili!
    Poveri cittadini statunitensi con un simile presidente. Ma, del resto, sono stati i cittadini a votarlo; non tutti ma una larga parte.

    A si biri sanus
    👌

  13. Riccardo Pusceddu
    maggio 6, 2020 alle 11:46 am

    Nel mio stile usuale di bastian contrario, faccio notare che anche l’Italia potrebbe diventare un paradiso fiscale e quindi concorrere con il Lussenburgo e l’Olanda.
    Quindi o si fa una politica unitaria di tassazione oppure dovrebbe vigere il principio di libera concorrenza, no?
    Credo anch’io che l’Unione Europea dovrebbe essere un idea eccezionale ma la realta’ purtroppo e’ diversa. La maggiorparte dei paesi membri cerca di fare le scarpe agli altri.
    La Germania con le sue politiche di austerity contro Grecia et al. e poi accoglie a sue spese 1 milione e 200 mila siriaci e li mantiene a suon di sussidi. L’Ungheria e paesi alleati che non accolgono la loro parte di rifugiati invece che fare la cosa giusta e cioe’ cercare un’alleanza piu’ grande e modificare il trattato di Dublino sui diritti umani.
    L’UE non puo’ continuare cosi e se crollera’ lo fara’ a causa dei diverbi sui rifugiati. Il Regno Unito e’ uscito dall’UE principalmente per il problema dei rifugiati anche se l’opinione pubblica e’ stata informata male sulla distinzione tra immigrati dell’UE e immigrati dal terzo mondo e alla fine ha fatto di tutta l’erba un fascio.

  14. Roberto
    maggio 6, 2020 alle 1:34 pm

    Molto interessante per capire di Europa, dell’Italia ma anche di America.

  15. maggio 12, 2020 alle 10:09 am

    ..questa è feccia che non manca mai.

    A.N.S.A., 12 maggio 2020
    Mafia: maxiblitz a Palermo, 91 arresti. “Cosa Nostra pronta a sfruttare la crisi Covid”.
    Colpo a clan dell’Acquasanta Arenella, sequestrati 15 mln euro: https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2020/05/12/mafia-maxiblitz-a-palermo-91-arresti_481cd506-6c93-4c6a-9541-9eb7b4dac91b.html

    ____________

    da il Fatto Quotidiano, 12 maggio 2020
    Mafia, operazione “mani in pasta” in 9 regioni: 91 arresti. Il gip: “Clan pronti a sfruttare crisi Covid”. Colpiti i clan Acquasanta e Arenella.
    Il blitz, coordinato dalla Dda di Palermo guidata da Francesco Lo Voi, ha colpito i clan dell’Acquasanta e dell’Arenella. In manette sono finiti esponenti di storiche famiglie mafiose palermitane come quelle dei Ferrante e dei Fontana: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/12/mafia-operazione-mani-in-pasta-in-9-regioni-91-arresti-gip-clan-pronti-a-sfruttare-crisi-covid/5798852/

  16. maggio 13, 2020 alle 11:42 am

    da Il Fatto Quotidiano, 13 maggio 2020
    Paradisi fiscali, le 30 maggiori aziende tedesche hanno 3.800 filiali in Paesi a bassa tassazione. Die Linke: “Escluderle dagli aiuti di Stato”.
    Anche in Germania si è acceso il dibattito sull’opportunità di assegnare soldi pubblici per contrastare la recessione da Covid a chi si è trasferito altrove per pagare meno tasse. Basf, il più grande gruppo chimico del mondo, ha sussidiarie principalmente in Olanda e Svizzera, ma anche a Panama e alle Bermuda. Fresenius si è “costruita” un’aliquota media globale del 18,2% grazie a prestiti infra gruppo, finanziarie irlandesi e sussidiarie alle Cayman. Nella lista anche Allianz, Deutsche Bank, Lufthansa. Berlino perde ogni anno per questa via quasi 20 miliardi di dollari di tasse, la cifra più alta in Ue. E anche all’interno dei confini nazionali le città competono a suon di dumping fiscale per attirare le imprese. (Felice Meoli): https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/13/paradisi-fiscali-le-30-maggiori-aziende-tedesche-hanno-3-800-filiali-in-paesi-a-bassa-tassazione-die-linke-escluderle-dagli-aiuti-di-stato/5798312/

  17. maggio 16, 2020 alle 1:27 pm

    ..chiamateli come volete.

    Secondo l’autorevole agenzia di stampa Reuters, Fca sta chiedendo un prestito garantito di 6,3 miliardi di euro dallo Stato italiano: il Gruppo FCA ha sede legale in Olanda e fiscale a Londra (nel Regno Unito l’imposta sui redditi è al 20%, contro il 24% italiano), ma chiede denaro a una banca, sotto garanzia pubblica della SACE, società dello Stato italiano.

    A.G.I., 15 maggio 2020
    Fca punta a chiedere un prestito da 6,5 miliardi garantito dalla Sace.
    Il gruppo in trattative per una linea di credito con il principale finanziatore Intesa Sanpaolo. La Sace fornirà una garanzia pubblica per l’80% dell’importo. (Ivana Pisciotta): https://www.agi.it/economia/news/2020-05-15/fca-prestito-statale-8623905/

    ___________________

    da Formiche.net, 15 maggio 2020
    Privatizzare gli utili e socializzare le perdite. Fca come la Fiat… Ecco perché. Secondo alcuni media l’ex Fiat starebbe trattando un prestito garantito da Sace da 6,3 miliardi. Il gruppo però è andato via dall’Italia, sia legalmente sia fiscalmente, da ormai sei anni (Gianluca Zapponini): https://formiche.net/2020/05/fca-sace-prestito-tasse/

  18. maggio 20, 2020 alle 5:30 pm

    misure anti-feccia o come volete chiamarle.

    da Il Fatto Quotidiano, 20 maggio 2020
    Ue, Gentiloni contro Olanda & c: “Alcuni Stati membri consentono pianificazioni fiscali aggressive. Stop a queste pratiche in Europa”.
    Il commissario agli Affari economici si è schierato contro la concorrenza fiscale fatta da alcuni Paesi membri dell’Unione a scapito di altri: “Non può esserci spazio per questo nell’Europa della solidarietà e dell’equità”. Oltre ai Paesi Bassi, anche Lussemburgo, Malta, Irlanda e Cipro hanno avuto raccomandazioni sul tema: la Commissione sottolinea che hanno anche forti limiti nella normativa antiriciclaggio: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/20/ue-gentiloni-contro-olanda-c-alcuni-stati-membri-consentono-pianificazioni-fiscali-aggressive-stop-a-queste-pratiche-in-europa/5807581/

    • Riccardo Pusceddu
      maggio 20, 2020 alle 6:53 pm

      Purche’ non si passi dal Lussemburgo alle isole Cayman o ad altri paradisi fiscali allora forse sarebbe una buona idea.

  19. maggio 23, 2020 alle 12:12 pm

    A.N.S.A., 23 maggio 2020
    Il Recovery Fund proposto dai 4 Paesi nordici, solo prestiti.
    Documento Austria, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia: riforme e nessuna mutualizzazione debito: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/05/23/il-recovery-fund-proposto-dai-4-paesi-nordici-solo-prestiti_9bad3883-f807-4b02-830f-52fee8a74535.html

  20. Srdn
    maggio 23, 2020 alle 6:03 pm

    Mi scusi Francesco, non vorrei contraddirla, ma anche se la feccia al governo usa il bene comune per i suoi porci comodi, non dobbiamo rendere vano il lavoro che molti ecologisti, che piaccia o no, hanno fatto da 4oanni a questa parte. Poi che o sistema italiga lo abbia vanificato é un altro discorso, mai arrendersi. A lei signor Roberto vorrei ricordare che le basi americane e non, sono ancora una triste realtà e le guerre simulate in terra sarda, continuano ad esistere e manifestare il proprio dissenso in maniera pacifica dovrebbe essere un dovere.anche se poi ti schedano o ti trattano da terrorista.L’europa é in pace ma le armi le costruiamo noi sardi,oramai soldatinii di piombo alla mercé di un sistema che con l’assistenzialismo ci ha impoverito non solo economicamente.Chissà che il carogna virus che fa dire oggi, consuma locale a chi fino a ieri comprava(e compra) dalle multinazionali non compia il miracolo e faccia acquisire la consapevolezza che un altro mondo era possibile. Cordialità

  21. luglio 3, 2020 alle 12:07 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 2 luglio 2020
    Paradisi fiscali Ue, Garante Concorrenza: ‘Con loro politiche mettono a rischio tenuta Unione. A Italia sottratti 5-8 miliardi di dollari all’anno’.
    Roberto Rustichelli, in audizione in commissione alla Camera, denuncia la mancanza di regole comuni a livello europeo che lasciano spazio a pratiche di dumping fiscale che danneggiano gran parte dei paesi membri. E attacca: “Alcuni di questi paesi pretendono il rigorismo da coloro ai quali drenano risorse”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/02/paradisi-fiscali-ue-garante-concorrenza-con-loro-politiche-mettono-a-rischio-tenuta-unione-a-italia-sottratti-5-8-miliardi-di-dollari-allanno/5855107/

  22. Roberto
    luglio 3, 2020 alle 12:28 pm

    Concordo. Un caso importante è quello dell’Olanda. Dov’è molte aziende Italiane stanno spostando la propria sede fiscale. Anche l’Inghilterra, ma ormai è fuori dall’Unione Europea.
    Più tutti i piccoli stati dell’Europa, come Malta.

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