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Abusi istituzionali contro la storica Stazione ferroviaria di Palau Marina.


Palau, Stazione di Palau Marina, insediamento cantiere (febb. 2020)

Siamo all’ennesima perla di follìa amministrativa.

Tanto stupida quanto spudorata.

E’ quanto sta accadendo a Palau, in Gallura, dove la Stazione di Palau Marina, capolinea della ferrovia a scartamento ridotto Sassari – Palau, avviata nel 1888 e aperta completamente nel 1932, rischia di essere smantellata insieme ai binari e al materiale connesso (scambi, servizi, ecc.) per far posto al progetto di riqualificazione del porto di Palau, approvato dalla Regione autonoma della Sardegna, dal Comune e dall’A.R.S.T. nel novembre 2017.

La stazione ferroviaria, i binari, le strutture connesse sono qualificati “bene culturale” (artt. 12 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e ferrovia storica (legge n. 128/2017).

Il cantiere, dietro aggiudicazione definitiva dei lavori (determinazione Comune Palau – Settore LL.PP. n. 283 del 20 dicembre 2019), è stato aperto in questi giorni dalla Ditta aggiudicataria e sono iniziate le prime manomissioni, nonostante il Ministero per i beni e attività culturali e il turismo abbia inviato un’esplicita diffida (nota prot. n. DG-ABAP Serv III 3887 del 31 gennaio 2020) e non modificare nulla.

A fronte dei primi danni, il Ministero ha provveduto a coinvolgere la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania e i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale.

Chi ha sbagliato paghi e faccia il ripristino.

Chi ha dormito è bene che si svegli, una buona volta.

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

Questo è uno di quei casi dove la tutela del patrimonio culturale è intrinsecamente connessa alla tutela dell’identità dei luoghi e della stessa risorsa turistica.

E’ un turismo un po’ particolare, ma gli appassionati sono centinaia di migliaia in tutta Europa.

E’ un turismo un po’ lento, senza fretta, ma si può fare in ogni stagione.

Sempre più persone destinano parte del loro tempo libero a viaggi sulle linee ferroviarie storiche, per assaporare il piacere di viaggiare.

Non solo l’Orient Express, ma una realtà in tutto il mondo.

Nel nostro Bel Paese è stato lanciato in proposito il progetto Binari senza tempo da parte della Fondazione FS Italianeper ripristinare linee ferroviarie in disuso destinandole al traffico di treni storico-turistici”.

La stessa Fondazione FS promuove viaggi sui propri treni storici.

La legge n. 128/2017 è stata approvata proprio per tutelare e promuovere i treni storici.

treno a vapore su una linea ferroviaria in Sardegna

E in Sardegna?

Si cerca affannosamente di individuare nuovi oggetti turistici che possano costituire attrattive per ampliare una stagione che troppo spesso per insipienza e pigrizia si riduce a due mesi in estate, eppure il Trenino Verde sardo è una realtà di (piccola) nicchia, poco pubblicizzata e periodicamente a rischio di chiusura.

Non solo: si rischia anche di perdere parti di grande interesse del patrimonio culturale delle ferrovie storiche, dove tuttora i viaggi ferroviari storici continuano a esser svolti.

Il caso del tratto terminale della storica ferrovia e della Stazione di Palau Marina è davvero emblematico.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva inoltrato (14 aprile 2019) una specifica istanza al Ministero per i Beni e Attività Culturali (Ministro, Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Segretariato regionale Sardegna, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari), alla Regione autonoma della Sardegna e al Comune di Palau perché venisse definitivamente dichiarata la qualifica di “bene culturale” in favore della Stazione di Palau Marina e delle relative infrastrutture (binari, scambi, servizi, ecc.),  inibendo senza indugio qualsiasi trasformazione (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), con la forza, se necessario.

Si tratta di un patrimonio culturale da tutelare anche in funzione turistica, semplicemente assurdo degradarlo con smantellamenti poco accorti e lungimiranti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cisto (Cistus)

da La Nuova Sardegna, 20 febbraio 2020

No del ministero, il cantiere parte lo stesso.

Palau, il Grig ha chiesto l’intervento dei carabinieri sui lavori di riqualificazione del porto commerciale. (Walkiria Bandinelli)

Palau Marina, treno e ferrovia (primi anni ’60 del ‘900, da Wikipedia)

(foto da Wikipedia, per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. Maria Antonietta Alivesi
    febbraio 21, 2020 alle 8:58 am

    Nonostante il Ministero per i beni e attività culturali e il turismo abbia inviato un’esplicita diffida (nota prot. n. DG-ABAP Serv III 3887 del 31 gennaio 2020), sono iniziati i lavori. Ora la Soprintendenza ABAP per le provincie di Sassari e Nuoro chiede l’immediata sospensione dei lavori per l’avvio del procedimento di Tutela Indiretta. http://palau.e-pal.it/albopretorio/albopretorio/Main.do?id=782901&MVPG=AmvAlboDettaglio

    Meglio tardi che mai?

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