Caccia, muore un ragazzo di nemmeno vent’anni.


"incidente" di caccia

“incidente” di caccia

Nathan Labolani aveva 19 anni e forse stava partecipando a una battuta di caccia al Cinghiale nei boschi dietro casa sua, ad Apricale, sulle colline alle spalle di Imperia.

E’ stato ucciso con una fucilata da un cacciatore ventinovenne durante una battuta di caccia al Cinghiale.

Vicino al corpo hanno trovato un fucile e una cinquantina di cartucce. Ma non aveva mai ottenuto il porto d’armi.

Ancora una volta si sente parlare di fatalità, ma inizia a esser irritante.

Sì, certo, talvolta la causa può esser il fato, però spesso e volentieri accade per negligenza, per inosservanza delle elementari norme di sicurezza.

Cinghiali (Sus scrofa)

Cinghiali (Sus scrofa)

Non possono essere dimenticate tragedie infinite come quella accaduta l’11 novembre 2012 in Sardegna quando era stato colpito un bambino nel bel mezzo di una battuta di caccia al cinghiale. Purtroppo era deceduto due giorni dopo.

Tragedie come queste – al di là delle opinioni contrarie o favorevoli alla caccia – possono essere evitate con disposizioni di semplice buon senso (è assurdo, per esempio, andare a caccia al buio), maggiore attenzione e una puntuale formazione, in particolare sulle armi, come sanno bene molti (ma non tutti) fra i cacciatori.

cartello "attenzione - caccia al cinghiale"

cartello “attenzione – caccia al cinghiale”

Nella stagione venatoria 2017-2018 vi sono stati 30 morti (di cui 10 non cacciatori) e 84 feriti (di cui 24 non cacciatori), secondo i dati raccolti dall’Associazione Vittime della Caccia (dossier caccia 2017-2018).

Nei precedenti cinque anni (2012-2017), in tutta Italia vi sono stati115 morti e 420 feriti, circa il 20% non cacciatori, a causa di “incidenti” di caccia, 31 morti e 48 feriti nella sola stagione di caccia 2016-2017 (dati A.I.D.A.A., 2017).

Con la ripresa della stagione venatoria sono ricominciati anche i morti e feriti umani per colpa della caccia.

Secondo l’Associazione Vittime della Caccia, dall’1 settembre 2018 ci sono già stati 4 morti (di cui 2 non cacciatori) e 13 feriti (di cui 5 non cacciatori, fra cui un minore)

Vogliamo cambiare registro o no?

Intanto il Ministro dell’ambiente Sergio Costa vuol chiedere alle Regioni e Province autonome di cancellare le domeniche dai rispettivi calendari venatori in attesa di una modifica legislativa che richiede necessariamente tempi lunghi.

Gruppo d’intervento Giuridico onlus e Lega per l’Abolizione della Caccia

 

cartello "attenzione caccia al cinghiale"

cartello “attenzione caccia al cinghiale”

A.N.S.A., 30 settembre 2018

Ucciso da un cacciatore, la vittima aveva un fucile e delle munizioni.

Ma non aveva mai conseguito il porto d’armi. L’incidente è accaduto durante una battuta al cinghiale.

 

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

(foto La Nuova Sardegna, L.A.C., S.D., archivio GrIG)

 

Annunci
  1. ottobre 2, 2018 alle 9:21 am

    Usano carabine che arrivano a grandi distanze, ai voglia a guardare chi c’è davanti a te e più là? Ndo cojo cojo. Sull’autostrada Firenze – Siena l’anno scorso hanno piantato una pallottola in testa a un camionista e l’anno prima nella pancia di una signora alla guida della sua auto.
    Qui bisogna essere conseguenti, non si deve più uscire di casa, visto che l’intero paese è nelle mani di questi pochi irresponsabili. Inoltre prima c’erano le stagioni cd venatorie, sei mesi l’anno. Ora si spara sempre, qui o la, a seconda delle voglie di sindaci cacciatori. Le chiamano cacce di selezione, ma la sostanza non cambia.
    Si sono impossessati del paese e quel che più mi disturba è che hanno violato lo stato di diritto, espropriando di fatto i proprietari terrieri, anche chi ha il campuccio.
    Su un sito dei cacciatori una volta leggevo della loro sorpresa che nessuno gli dica niente: “forse, concludevano, non sanno che tipi di armi (da guerra) usiamo, altrimenti ce l’avrebbero levate”. Purtroppo i politici, oltre a essere senza scrupoli, hanno paura. E hanno ragione perché questi sono degli squilibrati.

  2. M.A.
    ottobre 2, 2018 alle 12:09 pm

    Salve Grig, mi ha toccato profondamente la vicenda. Ed esprimo cordoglio alla vittima ed ai suoi familiari e compassione al ragazzo di 29 anni coinvolto in questa triste vicenda. Ma attenzione a giudicare, in quanto la vicenda è tutt’alto che chiarita. Siamo anni che trattiamo questi temi nel vostro blog. Sai benissimo che non credo ne al Karma o filosfie del genere. Perchè se fosse vero che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, non riuscirei mai a giustificare la morte di migliaia e migliaia di giovani che muoiono per motivi futili e stupidi come incidenti , o come spesso accade per malattie. Nessuno merita di morire. Gli incidenti in tutte le attività antropiche che spesso contemplano o meno l’utilizzo di armi, macchine, strumenti da lavoro sono da mettere in conto, e non si possono limitare. il rischio zero non esiste, e purtroppo i morti dichiarati quest’anno per sciatori, automobilisti, alpinisti, escursionisti, sub, balneanti e quant’altro ce lo dimostrano. Questo non è il classico incidente di caccia. Il cacciatore ha commesso un errore gravissimo,ossia aver premuto il grilletto senza aver visto il cinghiale. Ma secondo gli utlimi aggiornamenti riportati dalla stampa e dai social potrebbero esserci degli elementi che giustficano l’incidente. Se fosse vero che il ragazzo era armato con un’arma munizioni e senza la regolare licenza con un cane al seguito stiamo parlando di un’altra storia. Quel ragazzo non doveva esserci in quel posto. Si è trovato circondato da una battuta di caccia al cinghiale, ma se le indagini confermano queste indiscrezioni, sapendo di essere nel torto e di avere delle brutte conseguenze se il cacciatore avesse scoperto chi era e che cosa stesse facendo e avrebbe chiamando le autorità competenti è stato in silenzio. Il rumore dei passi che faceva tra i cespugli e le foglie del sottobosco è stato scambiato per quello di un cinghiale, e in più il suo cane l’ha tradito. Il cane è stato confuso con un cane della squadra (cane da caccia con un campanaccio al collo) che appena ha visto il cacciatore ha abbaiatogisutamente l’estraneo. Ma il cacciatore ha frainteso l’abbaio ed ha erroneamente pensato che si trattasse del classico abbaio a fermo che i cani utilizzati nella caccia grossa fanno poco prima di iniziare la seguita, quando trovano il cinghiale, magari di grosse dimensioni, ma non vuole uscire dal covo. Il cacciatore ha commesso un errore gravissimo nel sparare al cespuglio dove sentiva i rumori dei passi scambiati per quello della preda ma senza vederne la sagoma.
    Il ragazzo ha sbagliato a non farsi individuare dal cacciatore parlando e facendosi identificare nel sottobosco. Sai quante volte è capitato di trovare cercatori di funghi, escursionisti o pastori dentro una battuta a pochi passi dalle poste? spesso. Una battuta di caccia grossa, tra ulra, cani e gilet ad alta visibilità dei cacciatori è facilmente individuabile e non ci finisci dentro causalmente se non ci vuoi entrare deliberatamente. Ma chi non vuole essere scambiato per una preda, ti avvisa della sua presenza, parla, starnutisce, fischia, schiamazza, non sta in silenzio. La caccia è una delle poche attività duramente normate in materia, per limitare gli incidenti. Però vorrei esprimere un parere e spendere due parole su queste armi a lunga gittata. Sono contrario a queste armi che possono percorrere km se non utilizzate per lo scopo dovuto. Il cinghiale si spara a terra, e la velocità del proiettile esploso da una carabina è talmente alta che l’impatto al suolo causa il frantumarsi della pallottola. Ma se malauguratamente il proiettile, a causa di un dislivello con il terreno non impatta con il suolo, possibilità remota ma fattibile, il proiettile dove si ferma, si ferma! E purtroppo come descritto dal commento dell’altra utente potrebbe fermarsi su ignoti a km di distanza: La caccia dev’essere un pericolo solamente per chi decide di praticarla. Io cacciatore cosciente del pericolo che vado in contro, accetto il rischio e decido di praticare l’attività venatoria. Per questo motivo sono favorevole a proiibire su tutto il territorio nazionale i fucili ad anima rigata, e permettere la caccia al cinghiale con il solo fucile calibro 12 ad anima liscia anche con l’utilizzo della munizione spezzata, come accadeva anni fa. E’ vero che il calibro 12 ha una velocità inferiore rispetto alla rigata, il che permette un maggior numero di rimbalzi del piombo contenuto nella cartucce utilizzate, ma è vero che la gittata è inferiore qualche centinaio di metri ed il rischio è limitato ai partecipanti della battuta e non a terzi. L’introduzione dell’arna rigata serve per una maggior tutela dei cacciatori dai rimbalzi del classico piombo utilizzato nei fucili cal 12., ma potrebbe essere pericolo per i terzi.

    • ottobre 2, 2018 alle 7:28 pm

      Sicuramente, i fatti andranno accertati ma, pur con tutta la cautela necessaria, ammetterai che una persona che va a cercare funghi la domenica mattina non può fischiare, schiamazzare, starnutire tutto il tempo, o no? Il problema esiste, e dovrebbero affrontarlo seriamente proprio i cacciatori, che sono i primi a rischiare la vita in incidenti che potrebbero tranquillamente essere evitati.

      • M.A.
        ottobre 2, 2018 alle 8:23 pm

        Ma come ben saprai un cacciatore in tenuta di caccia grossa utilizza abbigliamento ad alta visibilità. La caccia grossa è l’unica forma di caccia che utilizza munizioni potenzialmente letali anche per l’uomo (dato che le cartucce a pallini se non ti prende a brucia pelo o a distanza ravvicinata causa danni ma non uccide). Almeno che uno non sia daltonico o abbia altri particolari problemi di vista, riuscirebbe a distinguere l’arancione dal verde a km di distanza. Il corso per il maneggio delle armi ritengo che sia utile specialmente per chi maneggia a lunga gittata, per balistica e traiettorie. Ma qui il problema è tutt’altra cosa. Si tratta di un mix di cause, ancora da accertare, che hanno portato ad interpretare diversamente una situazione venatoria. Dato il silenzio e l’assenza di risposte, dato il rumore del calpestio del giovane nel sottobosco e specialmente dato che il cane abbaiava come qualsiasi cane da caccia abbaiarebbe a fermo un cinghiale, per il 99% dei cacciatori che si sarebbero trovati in quella medesima situazione, dentro il cespuglio ci sarebbe stato il cinghiale. Il suo errore è stato quello di sparare senza vedere la sagoma del cinghiale, ma al cespuglio nel quale il suo istinto credeva che ci fosse il cinghiale. Esistono corsi di aggiornamento per migliorare l’ istinto venatorio? No. Per il resto sostengo vivamente che il rischio legato alla caccia debba essere limitato il più possibile ai soli praticanti che conoscono ed accettano il pericolo per svolgere tale attività.

  3. ottobre 2, 2018 alle 2:52 pm

    da Il Messaggero, 1 ottobre 2018
    Giovane ucciso da un cacciatore, l’ultima telefonata al papà: «Mi hanno sparato»: https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/cacciatore_ucciso_aveva_fucile-4009786.html

    _________________

    da Quotidiano.net, 1 ottobre 2018
    Apricale, procura: Nathan aveva un fucile. La chiamata al padre prima di morire.
    Il ragazzo rimasto ucciso durante una battuta di caccia è stato trovato con un’arma. Ma non aveva il porto d’armi. L’ultima telefonata al papà: “Mi hanno sparato alla pancia”: https://www.quotidiano.net/cronaca/apricale-cacciatore-1.4216091

    _________________

    da Genova Today, 1 ottobre 2018
    Apricale, 18enne Nathan Labolani ucciso da cacciatore.
    Ucciso nei boschi da una fucilata, l’appello: «Caccia sospesa in Liguria in segno di lutto»
    Nathan Labolani, 18 anni, è morto dopo essere stato colpito da un cacciatore che lo ha scambiato per una preda. E le associazioni insorgono: «Sospendete l’attività per ordine pubblico»: https://www.genovatoday.it/cronaca/nathan-labolani-ucciso-caccia.html

  4. capitonegatto
    ottobre 2, 2018 alle 2:58 pm

    Se un cacciatore vede un drone , e spara perche’ lo scambia per una beccaccia…. se spara perche’ presuppone che ci sia una preda, ma non la vede….costui e’ solo un folle.
    E a costui , con quale presunzione e’ stata rilasciata la licenza ?
    Ora costui deve pagare per aver ucciso una persona, e nessuna strana circostanza , deve mitigare la pena che merita.

  5. belinda huegel
    ottobre 2, 2018 alle 3:29 pm

    …andrà accertato che il fucile fosse suo…impronte ecc… da certi cacciatori mi potrei aspettare anche una falsa pista per giustificarsi

  6. Pietro Pirredda - Arzachena (SS)
    ottobre 2, 2018 alle 3:53 pm

    Da cacciatore praticante esprimo il mio cordoglio nei confronti dei parenti del ragazzo scomparso. Sono da sempre convinto che il maneggio delle armi come ogni attrezzo e/o macchinario debba precedere un’attenta formazione nell’utilizzatore.
    Purtroppo però, sorvolando sulle cazzate del COSTA della situazione, la materia del c.d. “maneggio armi” non è normata a livello nazionale. Tutto è infatti in mano alle varie regioni. Cosa sbagliata.
    Innanzi tutto vi dovrebbe essere l’obbligo di frequentare un corso teorico pratico sulle armi e la balistica riferita ad ogni munizionamento. (Questo anche per chi fa tiro agonistico).
    Dopodichè si deve sostenere un esame, teorico pratico a due step: 1) teoria e se lo si supera si va al 2° step, pratico-
    Dopodichè sarebbe da rendere obbligatoria la pratica prima dell’inizio della stagione venatoria, frequentando un poligono con la supervisione di un istruttore.
    Invece signori dopo ci troviamo a parlare di queste tragedie che, a volte sono dettate dalla superficialità nell’attuazione delle normali operazioni e delle più vecchie regole (non sparare dove non si vede),
    Ad esempio si deve sapere che quando si salta un muretto o una rete il fucile va sempre scaricato e non messo in sicura.
    Aggiungo in fine però che i boschi, se trattasi di terreni privati sono accessibili con l’autorizzazione del proprietario, salvo come avviene per la caccia che vi sia una norma, ed in questo caso c’è che consente l’accesso nei terreni privati perchè la gestione faunistica è fatta secondo una Legge Nazionale 157/92 collegata all’art 842 del Codice Civile.
    Non è autorizzato quindi ad accedere ai terreni privati il cercatore di funghi.
    Vada in terreni pubblici o nei troppi parchi presenti in Italia.
    Oppure vada in campagna quando la caccia è chiusa (martedi e venerdi). In Sardegna la caccia è aperta 2 giorni a settimana (giovedi e domenica), si applichi tale normativa anche in Italia e si lasci perdere il discorso del vietare la Domenica, è solo un’altra scusa animalista su un fatto grave che però non giustifica questa levata di scudi del Responsabile (pro-tempore) dell’Ambiente.

    • Occhio nudo
      ottobre 2, 2018 alle 7:09 pm

      Finalmente, un cacciatore che si rende conto del problema! Dal momento che, per ora è improbabile che si abolisca la caccia, almeno cerchiamo di mettere le persone in condizione di non nuocere a sé stesse e ad altri. Sono completamente d’accordo sulla necessità di frequentare un corso teorico e pratico sull’uso delle armi e sulla balistica. In certi casi, comunque, sarebbe sufficiente l’uso del cervello, per capire per esempio che non si può sparare a qualsiasi cosa si muova dietro un cespuglio.

    • ottobre 2, 2018 alle 7:40 pm

      D’accordo sulla necessità di una formazione adeguata, molti incidenti sono frutto dell’improvvisazione e basterebbe poco per evitarli.

  7. ottobre 2, 2018 alle 10:01 pm

    “Aggiungo in fine però che i boschi, se trattasi di terreni privati sono accessibili con l’autorizzazione del proprietario, salvo come avviene per la caccia che vi sia una norma, ed in questo caso c’è che consente l’accesso nei terreni privati perchè la gestione faunistica è fatta secondo una Legge Nazionale 157/92 collegata all’art 842 del Codice Civile.
    Non è autorizzato quindi ad accedere ai terreni privati il cercatore di funghi.
    Vada in terreni pubblici o nei troppi parchi presenti in Italia.
    Oppure vada in campagna quando la caccia è chiusa (martedi e venerdi). In Sardegna la caccia è aperta 2 giorni a settimana (giovedi e domenica), si applichi tale normativa anche in Italia e si lasci perdere il discorso del vietare la Domenica, è solo un’altra scusa animalista su un fatto grave che però non giustifica questa levata di scudi del Responsabile (pro-tempore) dell’Ambiente.”

    Capito? Che tutti se ne stiano chiusi in casa, che le campagne sono solo di loro. Basta coi funghi e le passeggiate. Forse intende che a stare in casa debbano essere anche i proprietari (si fa per dire) dei terreni?
    E sempre, perché la caccia è sempre aperta, anche quando ufficialmente chiusa. Cambia nome (caccia di selezione, caccia di frodo) ma in ogni momento dell’anno si può prendere una pallottola in testa.
    Questi si sono mangiati il paese, sono allevatori abusivi di animali in terreni altrui, di quelli che ci pagano le tasse. Esproprio venatorio.

    • PIETRO PIRREDDA
      ottobre 3, 2018 alle 10:22 am

      Il suo è un punto di vista sicuramente diverso dal mio ma di fatto ciò che ho evidenziato è prescritto nella Legge, che a lei piaccia o no.
      Ci vorrebbe un patentino per chi raccoglie funghi o altri frutti del bosco e dovrebbe pagare una tassa annuale.
      Non solo, dovrebbe praticare tale attività nel proprio luogo di residenza.
      In Sardegna nel periodo di funghi arrivano persone da ogni luogo con camion frigo per poi rivendere i funghi a ristoranti ecc. Della penisola.

      In fine sarebbe meglio che i raccoglitori indossassero un giubbotto arancione durante le operazioni di raccolta.

  8. ottobre 2, 2018 alle 10:29 pm

    A.N.S.A., 2 ottobre 2018
    Ucciso da cacciatore, il fucile di Nathan aveva la matricola abrasa.
    Nello zaino il ragazzo aveva una cinquantina di munizioni. Disposta l’autopsia sul corpo del ragazzo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2018/10/02/fucile-nathan-aveva-matricola-abrasa_6598d0cd-59e0-4432-9cd5-900fcf0acb54.html

    • PIETRO PIRREDDA
      ottobre 3, 2018 alle 10:17 am

      Pertanto chi ha sparato non era un cacciatore.

  9. ottobre 3, 2018 alle 2:50 pm

    da Il Secolo XIX, 3 ottobre 2018
    Il papà di Nathan: «Contro mio figlio commenti ingiusti, non andava a caccia. (Loredana Demer): http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2018/10/03/ADdLHIyB-commenti_ingiusti_contro.shtml

    ——————

    2 ottobre 2018

    Apricale, il 18enne ucciso da un cacciatore aveva vicino un fucile con matricola abrasa. (Loredana Demer): http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2018/10/02/ADoawBxB-cacciatore_matricola_ucciso.shtml

    ——————–

    Apricale, il 18enne ucciso: «Papà, sto uscendo per farmi un giro. Porto con me Mascia». (Loredana Demer): http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2018/10/02/ADSmLvwB-apricale_ucciso_uscendo.shtml

    —————–

    30 settembre 2018

    Caccia al cinghiale, battuta finisce in tragedia ad Apricale: morto un 19enne. (Loredana Demer): http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2018/09/30/ADe8TBvB-tragedia_apricale_cinghiale.shtml

  10. ottobre 14, 2018 alle 4:28 pm

    scambia il nipote per un Fagiano…

    A.N.S.A., 14 ottobre 2018
    Caccia: spara per sbaglio a nipote,grave.
    I due erano insieme in battuta in un bosco del Varesotto. (http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/10/14/caccia-spara-per-sbaglio-a-nipotegrave_6e1bf676-55f0-42df-a4a4-bfee147b3727.html)

    CASTIGLIONE OLONA (VARESE), 14 OTT – Un uomo, di 40 anni, questa mattina è stato ferito al volto e al collo da un colpo di fucile esploso dallo zio, di 66, durante una battuta di caccia a Castiglione Olona, centro del Varesotto. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il cacciatore avrebbe colpito il nipote, anche lui impegnato a cacciare tra gli alberi, pensando di mirare a un fagiano dopo aver sentito dei rumori in un cespuglio. Il ferito è stato trasportato a Como in gravi condizioni, anche se cosciente: al momento non appare in pericolo di vita. Suo zio è stato denunciato per lesioni colpose.

  11. ottobre 20, 2018 alle 7:18 pm

    un altro…

    da Il Fatto Quotidiano, 20 ottobre 2018
    Rieti, un 20enne morto durante una battuta di caccia al cinghiale.
    Sull’accaduto indagano ora i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente, la procura di Rieti ha naturalmente aperto un fascicolo a carico dell’uomo che ha esploso il colpo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/20/rieti-un-20enne-morto-durante-una-battuta-di-caccia-al-cinghiale/4707624/

  12. ottobre 29, 2018 alle 2:52 pm

    ..ovviamente non esiste un “problema sicurezza” riferito alla caccia…

    A.N.S.A., 29 ottobre 2018
    Bambino ferito da fucile da caccia,grave. Ricoverato all’ospedale Salesi di Ancona. (http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/10/29/bambino-ferito-da-fucile-da-cacciagrave_9151023d-b89b-4fc9-88e1-d5de2a950fbb.html)

    ANCONA, 29 OTT -Un bambino di 10 anni è ricoverato in rianimazione in prognosi riservata all’ospedale materno infantile Salesi di Ancona, dopo essere stato raggiunto dai piombini di un proiettile da caccia. Lo riferiscono alcuni media locali. Le sue condizioni sono gravi. Il fatto è avvenuto a Osimo (Ancona). E’ stati trasportato all’ospedale dal padre in auto. Ancora da chiarire la dinamica del fatto, ma sembra che il proiettile abbia colpito un muro e il bambino sia stato investito dai pallini di rimbalzo. Secondo quanto risulta all’ANSA ha ferite al viso, ad una spalla, ad un mano e sul collo, due pallini lo hanno raggiunto al cranio e sono questi a destare le maggiori preoccupazioni, perché debbono essere rimossi il prima possibile.

    ________________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 29 ottobre 2018
    Osimo, bimbo di 10 anni ferito da pallini da caccia. Indagini in corso.
    Il piccolo è stato trasportato in ospedale dal padre. Non è chiaro se padre e figlio stessero partecipando a una battuta di caccia. Il ferimento è avvenuto ieri pomeriggio: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/29/osimo-bimbo-di-10-anni-ferito-da-pallini-da-caccia-indagini-in-corso/4726851/

  13. ottobre 29, 2018 alle 9:55 pm

    A.N.S.A., 29 ottobre 2018
    Ong animaliste, inserire limiti a caccia in Dl Sicurezza.
    Dopo il ferimento di un bambino nell’Anconetano: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2018/10/29/dl-sicurezza-ong-animaliste-inserire-limiti-a-caccia_2d97b14b-1a47-4614-9e68-d69eba33ecb1.html

  14. novembre 11, 2018 alle 6:11 pm

    un altro.

    da Il Tirreno, 10 novembre 2018
    Muore durante una battuta di caccia: ucciso per sbaglio da un amico.
    Tragedia sulle colline di Montefoscoli nel comune di Palaia, sul posto i carabinieri e i mezzi di soccorso del 118.
    L’onorevole Brambilla: “E’ omicidio venatorio”: http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2018/11/10/news/muore-durante-una-battuta-di-caccia-1.17447628

  15. novembre 23, 2018 alle 10:39 pm

    ..ancora…

    da Roma Today, 22 novembre 2018
    Tragedia nel bosco: cacciatore spara ad un cinghiale ma colpisce e uccide un anziano
    La tragedia è avvenuta nella zona della strada Di Pezzo Tufo, nel comune di Canale Manterano: http://www.romatoday.it/cronaca/morto-canale-monterano-22-novembre-2018.html

  16. novembre 25, 2018 alle 5:13 pm

    ..e ringrazia che t’è andata bene…

    da La Repubblica, FI, 24 novembre 2018
    Reggello, cacciatore attaccato da cinghiale. L’uomo, 47 anni, ha riportato profonde ferite alle gambe. Trasferito all’ospedale di Ponte a Niccheri, non è in pericolo di vita. (Luca Serranò): https://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/11/24/news/reggello-212510865/

  17. dicembre 9, 2018 alle 7:17 pm

    eccone un altro.

    da L’Unione Sarda, 9 dicembre 2018
    L’INCIDENTE. Esplode il fucile, ancora in condizioni gravi il cacciatore di Orroli.
    Le indagini da parte dei carabinieri di Isili: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/provincia-cagliari/2018/12/09/esplode-il-fucile-ancora-in-condizioni-gravi-il-cacciatore-di-orr-136-807437.html

  18. dicembre 14, 2018 alle 2:54 pm

    ..e muore un ragazzo impegnato in una battuta di caccia di frodo…

    da Il Tirreno, 12 dicembre 2018
    Proseguono le ricerche del giovane di 21 anni disperso in Arno.
    Pisa: Davide Pellegrini era in compagnia del padre per una battuta di caccia di frodo. Riprese le ricerche da parte di vigili del fuoco: http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2018/12/12/news/giovane-pisano-di-21-anni-disperso-in-arno-1.17556741?ref=hftipsel-1

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: