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Ancora cave a Campiglia Marittima!


Campiglia Marittima, cave

Si avvicina il Natale ed è già giunto un bel regalo per le imprese estrattive a Campiglia Marittima (LI).

Prima del nuovo piano regionale estrattivo della Toscana, il Comune ha deciso di prorogare le attività estrattive di Monte Calvi e di Monte Valerio, ritenendole di mero interesse locale.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha sostenuto e sostiene la battaglia del Comitato per Campiglia per la difesa del territorio.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Maremma, bosco

I RE MAGI ARRIVANO SU MONTE CALVI E MONTE VALERIO.

            Lunedì 11 dicembre, con un certo anticipo, i Re Magi hanno portato ricchi doni a CAVE DI CAMPIGLIA spa e  a SALES spa.

Infatti con l’approvazione della Variante adottata tre mesi fa, il Sindaco ha garantito alle due società la sicurezza di potere scavare almeno quattro milioni di metri cubi dalle montagne di Campiglia, che senza questa approvazione e senza le proroghe ipoteticamente ammesse dalla legge avrebbero perso, visto che le scadenze delle concessioni erano tassativamente previste per il  2018 e nel 2020. In termini monetari si può valutare il pacco di Natale in circa centoventi milioni di euro di affari non sfumati senza che il Comune di Campiglia ne tragga alcun beneficio.

Perché venissero rispettati i piani e quindi una scadenza certa per il ripristino ambientale del territorio, il Comitato per Campiglia aveva presentato cinque osservazioni che sono state tutte respinte. Le osservazione partivano dal fatto che solo CAVE DI CAMPIGLIA aveva denunciato una situazione di crisi che, in prossimità della scadenza della concessione, avrebbe costretto l’Azienda a licenziare dieci addetti.

Questo evento era stato affrontato dal Sindaco rimangiandosi tutte le affermazioni fatte in tempi passati, promettendo di annullare  la data di scadenza del 2018 e di rimandarla a tempi indeterminati. Incomprensibilmente questo criterio é però stato applicato anche per la Cava di Monte Valerio della SALES, che nulla aveva chiesto.

Così facendo il Sindaco a pochi mesi dall’uscita del nuovo Piano Regionale delle Attività Estrattive ha  tolto alla Regione qualunque possibilità di gestire il sistema estrattivo di Campiglia che riveste una importanza di livello regionale e non solo locale,

Questo aspetto, il fatto cioè che non si trattasse di fare “varianti al Piano Strutturale e al Regolamento Urbanistico di esclusivo interesse locale(le sole ammesse al punto 2 della delibera G.C. 2015/115), ha fatto affermare al Comitato che la variante è illegittima. I tecnici comunali hanno risposto dicendo che la variante è prevista dalle norme transitorie della legge urbanistica toscana del 2014 e che non contrasta con i principi fissati dalla delibera di Giunta citata del 2015.

Così facendo il Comune ha sconfessato sé stesso visto che la delibera di Giunta  ammette solo varianti per temi di esclusivo interesse locale e quindi esclude automaticamente quelli di interesse sovra comunali come è il sistema delle cave del Campigliese.

Quello che più scandalizza è che l’inclusione della SALES tra i regali di Babbo Natale, è stata motivata dai Tecnici comunali dicendo testualmente:  risulta irragionevole e sproporzionato, oltre che illegittimo, circoscrivere la modifica normativa alla sola cava di Monte Calvi.

            Così dicendo i tecnici comunali adottano un comportamento che non si limita a garantire l’applicazione delle leggi vigenti, come richiede la imparzialità del loro ruolo, ma si sostituiscono ai politici.

Infatti usando le parole “irragionevole e sproporzionato” i tecnici cadono in una valutazione di tipo esclusivamente etico- politico inaccettabile così quando essi parlano  di illegittimità senza  portare prove e  riferimenti legislativi.

In conclusione questa triste storia si concluderà con la presentazione a breve di nuovi piani di coltivazione o di proroghe a quelli esistenti, che metteranno una pietra tombale sul futuro del paesaggio nella Val di Cornia.

Il Comitato per Campiglia oltre a condannare ancora una volta il modo di fare politica di un Sindaco monocratico, denuncia e condanna anche il fatto che il Presidente della Regione e gli Assessori alle infrastrutture, mobilità, urbanistica,  politiche abitative, attività produttive, al credito, al turismo, al commercio, all’ambiente e difesa del suolo, invitati formalmente a non girare la testa di fronte allo scempio in corso, si sono guardati bene dal rispondere.

In clima evangelico quale è il Natale, potremmo allora dire non solo che i Magi sono arrivati a Monte Calvi e Monte Valerio, ma anche che Ponzio Pilato se ne  sta a Firenze e che il povero paesaggio di Campiglia è finito in croce.

Arch. Alberto Primi, Comitato per Campiglia

 

Campiglia Marittima, Monte Valerio, attività estrattiva

(foto Comitato per Campiglia, E.R., archivio GrIG)

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