La Val di Susa brucia, Torino soffoca.


Torino, smog (da http://www.meteoweb.eu)

Brucia da settimane la Val di Susa e le aree vicine.

Brucia e non si riesce a domare gli incendi.

Torino soffoca come e peggio di Pechino, vera capitale mondiale dell’inquinamento, con un livello di polveri sottili sette volte superiore ai limiti di legge.

La situazione di emergenza viene resa ancora più pericolosa dalla consueta scarsa attenzione per l’incremento del verde urbano, tipica delle nostre città.

L’unica soluzione veramente efficace per migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città è quella di incrementare decisamente alberi e boschi nelle aree urbane.

E gli amministratori locali pensano di cavarsela ordinando ai cittadini di non aprire porte e finestre.

Il Titanic affonda e l’orchestra continua a suonare…

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

A.N.S.A., 28 ottobre 2017

Incendi, trovati inneschi nel Torinese.

 

26 ottobre 2017

Incendi in Piemonte, Chiamparino: stato calamità.  Regione valuta danni per avvisare la richiesta. Una decina d’evacuati da borgata. Allarme per l’arrivo del vento.

 

24 ottobre 2017

Ancora roghi in Val Susa, Vdf in azione. Fiamme tra Bussoleno, Caprie e Rubiana, evacuate persone.

 

da La Stampa, 28 ottobre 2017

Il Piemonte va in fiamme: Torino soffocata dal fumo. Polveri sottili superiori 9 volte ai limiti. No al blocco delle auto: «Servono per l’emergenza». (Andrea Rossi).

Doppia emergenza smog a Torino: l’inquinamento e la siccità. (Andrea Rossi).

Sprechi e abbandono: l’emergenza incendi in Piemonte non è solo colpa della siccità.  Così l’uomo sta facilitando i criminali del fuoco. (Mario Tozzi).

 

26 ottobre 2017

Muore a ventisei anni mentre cerca di salvare il bosco di famiglia dai roghi. Alberto Arbrile era un ragazzone di 26 anni, aveva una vigna e un bosco che si affaccia su queste distese di terreno non lontano dalla linea del fuoco. (Lodovico Poletto).

 

 

(foto eee.meteoweb.eu)

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  1. Cristiana Verazza
    ottobre 29, 2017 alle 12:31 am

    Ieri pomeriggio ho parlato con un’amica che vive li. Mi ha spiegato che i soldi che la Comunità Europea ha erogato per la TAV sono stati spesi già solo per la prova di tenuta della montagna e non sono minimamente bastati per realizzare il progetto iniziale. Il problema è che essendo finiti quei soldi e non avendo concluso i lavori entro i termini stabiliti, la somma và restituita con gli interessi, tranne che nel caso di “calamità naturale”, poiché in quel caso, il debito decade. Non voglio essere cattiva, ma ormai non mi fido più dell’Uomo e so che sarebbe capacissimo di fare questo e altro. Non avevo mai sentito di un incendio in Val di Susa, mai, ancor meno a fine Ottobre. Inoltre, i cacciatori aspettano al varco gli animali che cercano scampo e che riescono a uscire dall’inferno di fuoco. http://www.laprovinciadibiella.it/pages/gli-animali-stremati-scappano-dagli-incendi-e-i-cacciatoriaspettano-al-varco-per-ucciderli-25616.html

    • ottobre 29, 2017 alle 7:36 am

      se l’opera finanziata con fondi comunitari non é conclusa e collaudata entro il termine di operatività del piano in base al quale è stata finanziata, i finanziamenti non sono riconosciuti (il meccanismo prevede il rimborso in seguito a presentazione di domanda corredata da rendiconto).
      Eventuali (e rare) proroghe possono essere concesse dalla Commissione europea su richiesta molto ben motivata.
      Anche devastanti incendi come questi non paiono proprio motivi sufficienti.
      Credo che le opere della T.a.v. non abbiano nulla a che vedere.
      Buona giornata.

      Stefano Deliperi

  2. capitonegatto
    ottobre 29, 2017 alle 1:18 pm

    A parte TAV e finanziamenti, perche’ chi innesca gli incendi e’ come un fantasma, e non lo vede nessuno ? Evidentemente il territorio non e’ monitorato da chi ( forestali ) sono preposti a questo compito. Sara’ banale , ma serve pattugliamento, punti di vedetta, ed elicotteri di sorveglianza, cose che costano molto meno dei disastri che il fuoco combina.

  3. ottobre 29, 2017 alle 6:00 pm

    disastro senza fine: corri che ti passa…

    da La Stampa, 29 ottobre 2017
    Emergenza roghi: la Valsusa ha paura, chiusa tra Chianocco e Oulx l’autostrada del Fréjus
    Monpantero (Val di Susa), Sparone e Locana (Canavese) sono i punti più critici in questo momento sul fronte incendi in provincia. migliora la situazione solo in Val Noce: http://www.lastampa.it/2017/10/29/cronaca/canadair-dalla-croazia-per-i-canavese-che-brucia-anche-in-valsusa-il-vento-riaccende-i-timori-SbU513PwxdmwCEDz0zudxN/pagina.html

    ________________

    A.N.S.A., 29 ottobre 2017
    Incendi: emergenza in Piemonte, evacuata casa di riposo con 180 anziani.
    In Val di Susa. Allarme anche in Lombardia. A Torino si è corsa regolarmente la maratona, pochi gli spettatori: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/10/29/incendi-emergenza-in-piemonte-evacuata-casa-di-riposo-con-180-anziani_33d0c56c-b942-4339-b4f2-efb5b734bbaa.html

  4. V.
    ottobre 29, 2017 alle 9:13 pm

    Approfitto dello spazio che il Grig mette a disposizione per segnalare alcune iniziative. Su buona causa.org alla voce piantiamo un bosco c’è un raccolta di fondi da parte di un giovane agricoltore che ha acquistato dei terreni in Sicilia per creare un bosco. Ecosia.org è un motore di ricerca che dichiara di destinare gran parte degli utili per interventi di forestazione. Ormai la tutela dell’ambiente è una battaglia globale, ogni strumento può essere valido. Grazie per il prezioso lavoro del Grig !

  5. ottobre 30, 2017 alle 8:45 am

    da La Stampa, 30 ottobre 2017
    In Val di Susa l’inferno scende dai monti. “Chiudo casa, speriamo di ritrovarla”.
    Gli incendi avanzano verso i paesi, evacuate 600 persone, in cenere migliaia di ettari. I pazienti della casa di cura ai familiari: “Venite a prenderci, qui non si può più stare”: http://www.lastampa.it/2017/10/30/italia/cronache/in-val-di-susa-linferno-scende-dai-monti-chiudo-casa-speriamo-di-ritrovarla-4JuxOC7KuZh6kT0LxYOeDP/pagina.html

    —————-

    La solitudine del Piemonte nell’emergenza. (Luigi La Spina): http://www.lastampa.it/2017/10/30/cultura/opinioni/editoriali/la-solitudine-del-piemonte-nellemergenza-gTVboU1Ji5mnRZ3Lrel8gJ/pagina.html

  6. ottobre 31, 2017 alle 2:46 pm

    A.N.S.A., 31 ottobre 2017
    Incendi in Piemonte e Lombardia, migliora la situazione.
    Tre roghi ancora attivi nel cuneese. Alle porte di Varese, riprese le operazioni di spegnimento nel Parco regionale Campo dei Fiori: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/10/31/incendi-in-piemonte-e-lombardia-migliora-la-situazione_e4e5e9a5-d9e2-454b-a677-245d79052b2b.html

    _______________

    da La Stampa, 31 ottobre 2017
    Case salve ma alberi bruciati. “Così muoiono i nostri paesi”.
    La solidarietà nata in anni di lotta contro la Tav aiuta i montanari. “C’è dolore, non si può accusare la natura. Adesso ricostruiremo”: http://www.lastampa.it/2017/10/31/italia/cronache/case-salve-ma-alberi-bruciati-cos-muoiono-i-nostri-paesi-j6HLJ9jln81WmlOvtBD3cJ/pagina.html

  7. Mara
    novembre 1, 2017 alle 5:58 pm

    I valsusini sono montanari forti, l’hanno già dimostrato con la TAV. Ricostruiranno anche i boschi, ne sono certa. Piuttosto sarebbe bello lasciare in mano loro chi ha appiccato gli incendi, se mai li si trovasse, quei luridissimi bastardi che non meritano dii vivere.
    E per quanto riguarda i cacciatori che fanno strage di animali terrorizzati… confermo quanto ho sempre pensato: molti (non tutti) di quelli che hanno in mano un fucile sono dei vigliacchi.

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