America cialtrona.


U.S.A., Texas, Ox Ranch, famiglia felice con trofeo

Gli Stati Uniti d’America credono d’essere in diritto di esportare la democrazia in ogni angolo del mondo, credono che l’american way of life sia quanto di meglio sull’Orbe terracqueo.

Alcuni intellettuali americani pontificano anche su quali debbano essere gli stili architettonici democratici e quali no.

Eppure negli U.S.A. i bambini sparano e si ammazzano per gioco ed esistono posti dove si ammazzano in allegria altri animali come Giraffe, Zebre e Canguri durante simpatici pic-nic, come nel texano Ox Ranch.

Yankees, vergognatevi…

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

da La Stampa, 20 ottobre 2017

Usa, nel ranch “parco-giochi” si uccidono gli animali selvatici. Basta pagare. (Fulvio Cerutti)

Coppie felici che sorridono abbracciate immerse nella natura. In posa orgogliosi di mostrare stupendi animali morti. Uccisi in battute di caccia. Anche i figli prendono parte a questo macabro rito. In una delle tante foto si vede una ragazzina sorridente e in posa abbracciata con un canguro morto (l’immagine dell’animale l’abbiamo volutamente coperta) e appeso per il collo per farlo stare bene in piedi. È quanto si può trovare nelle varie fotogallery dell’Ox Ranch, un enorme ranch texano che ospita animali esotici come le antilopi, le capre himalayane e le zebre. Tutti animali tenuti lì per essere cacciati e uccisi.

In molti casi, quasi come se fosse una beffa, vengono date anche informazioni sul numero di esemplari esistenti nel mondo: l’addax, per esempio, meglio noto come antilope dalle corna a vite, inserita nello stato “critico” della lista degli animali a rischio estinzione. Il sito del ranch scrive che ne esistono duemila esemplari in tutto il mondo e per i loro clienti 70 sono pronte a farsi uccidere per la modica cifra di circa 6500 dollari.

L’Ox Ranch, che prende il nome dal suo proprietario, il 34enne Brent C. Oxley, ha una pista d’atterraggio per aerei privati e un lodge di 24 chilometri quadrati. Gli animali vagano in uno spazio di 73 chilometri quadri più grande dello zoo di Houston. Ma lo scopo della struttura non è né quello di mostrare gli animali, né di conservarli, ma è quello di ricreare una un campo di gioco su larga scala nel quale dar da mangiare e uccidere le specie esotiche.

Gli animalisti da tempo condannano questo ranch considerandolo «una realtà in cui gli animali vengono allevati per profitto deve destare preoccupazione», ha dichiarato Anna Frostic, rappresentante legale della Humane Society of the United States. Di tutta altra opinione il direttore esecutivo Jason Molitor: «Amiamo gli animali, ecco perché li cacciamo – ha dichiarato al New York Times -. La maggior parte dei cacciatori sono più vicini alla protezione degli animali di quanto la gente immagini». Per argomentare le loro tesi, i cacciatori spiegano anche che ci sono più antilopi in Texas che nella nativa India proprio grazie ai ranch. E non solo le antilopi.

Secondo un rapporto dell’Università del Texas del 2007, l’industria degli animali esotici frutta all’America miliardi di dollari. Un sondaggio del dipartimento di Stato per i Parchi e le specie selvatiche del 1994 contò 195mila animali appartenenti a 87 specie diverse. Negli anni il numero è esploso e, sebbene non esista un censimento ufficiale, i biologi stimano 1,3 milioni di animali.

Intanto il braccio di ferro tra animalisti e cacciatori non sembra destinato a finire presto. «I proprietari dei ranch possono trarre profitto e nel frattempo fare del bene agli animali», ha dichiarato John M. Tomecek, esperto di specie selvatiche al Texas A&M AgriLife Extension Service. Non la pensa così Ashley Byrne, direttrice della campagna di People for the Ethical Treatment of Animals: «La caccia non ha nulla a che fare con la conservazione. Quello che cercano di fare è far sembrare giusta una cosa che la media delle persone ritiene riprovevole».

 

 

 

(foto da La Stampa)

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  1. Occhio nudo
    ottobre 22, 2017 alle 9:16 am

    Gente piccola piccola .. però, a mio modestissimo parere la diffusione dei video è tutta pubblicità per la loro attività, nel mondo ci sono tanti esaltati che si divertono ad uccidere animali, meglio se rari, protetti e bellissimi, e molti staranno già organizzando una vacanza da killer in quei posti.

  2. Porico
    ottobre 22, 2017 alle 1:26 pm

    E che dire degli “Americani” locali ,di quelli capaci di sparare agli uccelli rari , alle pernici ai cinghiali ,alle capre selvatiche o ai cervi delle riserve (pubbliche e non private) . E’ vero , evitano le foto ricordo, ma solo perché il loro interesse per la preda è puramente monetario.

  3. capitonegatto
    ottobre 22, 2017 alle 1:52 pm

    Sono intossicati dalle armi, e questo e’ il risultato. Ma come spesso avviene , il potente e’ riverito e blandito.

  4. Mara
    ottobre 22, 2017 alle 9:25 pm

    Poveracci… suppliscono alla poca virilità con la passione delle armi. A me questi ciccioni fanno solo pena.

    • M.A.
      ottobre 23, 2017 alle 10:20 am

      Mara non è una questione di virilità, in quanto non sono poche le madri di famiglia che vanno a caccia. In linea di massima sono in sintonia con il commento di Riccardo Pusceddu. Se i soldi investiti servono per la gestione del parco, con un controllo attivo della densità faunistica in funzione della specie stessa non ho niente da dire. Che sia un leone, una giraffa, o un antilope che differenza fa? P.S. Io non ci andrei mai non mangiando carne di leone 🙂

      • Mara
        ottobre 23, 2017 alle 3:16 pm

        Non sono poche nemmeno le donne con notevoli attributi maschili…
        Perché non mangi carne di leone? E’ buonissima!:)

  5. Riccardo Pusceddu
    ottobre 23, 2017 alle 12:55 am

    Io non ci andrei mai in ranch del genere pero se non fanno estinguere alcuna delle specie che mettono a disposizione allora e solo un fatto morale opinabile se qualcuno ci va e si diverte pure. La sola cosa che importa e’ evitare l’estinzione delle specie in natura. Gli animali e le piante coi quali condividiamo questo bellissimo e forse unico pianeta non hanno nessun diritto per cosi dire morale adi esistere. L’oggetto del contendere e’ ben piu grosso: queste specie ci servono per imparare cose nuove sugli ecosistemi e perche noi esseri umani le si possa usare per fare piu cose di quelle che riusciamo a fare oggi.

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