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Una legge regionale sul turismo con norme illegittime e inattuabili sul piano ambientale.


Sardegna, campeggio con “case mobili” sulla costa

La legge regionale Sardegna 28 luglio 2017, n. 17 sul turismo è stata salutata in ambiti istituzionali enfaticamente come un grande passo in avanti anche sul piano ambientale, ma in realtà presenta aspetti fortemente illegittimi o di manifesta inapplicabilità.

In primo luogo, se da un lato è positivo il divieto di “campeggio con tende, caravan, autocaravan, camper o altri simili mezzi mobili di pernottamento al di fuori delle strutture” a ciò destinate (art. 22), dall’altro è consentito nei “campeggi” predisporre “tende, caravan, autocaravan, mobil-home, maxicaravan, case mobili o altri simili mezzi mobili di pernottamento o altri manufatti non vincolati al suolo, quali mezzi sussidiari di pernottamento, nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 35 per cento di quella complessiva della struttura” (art. 15).

Sardegna, campeggio con “case mobili” sulla costa

La presenza di tali strutture definite “mobili”, pur non ancorate permanentemente al suolo, necessità di permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica, se non siano effettivamente rimosse al termine della stagione turistica. In questo senso è la giurisprudenza costituzionale e penale costanti.

Sul punto il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus inoltrerà nei prossimi giorni una segnalazione al Governo nazionale perché effettui ricorso alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) per lesione delle competenze statali in materia ambientale (art. 117, comma 2°, lettera s).

Cabras, Is Aruttas, spiaggia

Ma non finisce qui.

E’ stata vista con grande favore la disposizione contro i furti di sabbia e conchiglie dalle spiagge sarde, ma le cose stanno un po’ diversamente.

Infatti, l’art. 40 dispone testualmente:

“2. Salvo che il fatto non costituisca più grave illecito, chiunque asporta, detiene, vende anche piccole quantità di sabbia, ciottoli, sassi o conchiglie provenienti dal litorale o dal mare in assenza di regolare autorizzazione o concessione rilasciata dalle autorità competenti è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 500 a euro 3.000.
3. Le funzioni di vigilanza, controllo, contestazione e irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie riguardanti il rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo sono esercitate dai comuni territorialmente competenti, dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale e dagli altri soggetti titolati dalle norme vigenti.”

In realtà, la norma applicabile, trattandosi di demanio marittimo (art. 822 cod. civ.) di titolarità statale e trattandosi di illecito legato alla sottrazione di un bene demaniale in sè e non di utilizzo illecito dello stesso a fini ludico-ricreativi, turistici, sportivi, sarebbe l’art. 1162 cod. nav. (estrazione abusiva di arena e altri materiali), con una sanzione amministrativa ben più elevata (da euro 1.549,00 a euro 9.296,00).  Sanzione che dovrebbe esser irrogata, ai sensi dell’art. 17 della legge n. 689/1981, dalla competente Capitaneria di Porto.

spiaggia, vegetazione pioniera

Di fatto, in caso di mancato pagamento immediato dell’oblazione in misura ridotta nel raro caso di constatazione immediata, nascerebbe un contenzioso dal dubbio esito, visto che sarebbe necessario accertare mediante perizia scientifica il luogo esatto di sottrazione della sabbia e delle conchiglie.  In pratica,  nel 2016 e nel 2017, di fatto in buona parte dei casi i trasgressori non han pagato nulla.

L’art. 40 della recentissima legge regionale n. 17/2017, se possibile, ha complicato ulteriormente le cose, indicando in Comuni, Corpo forestale e di vigilanza ambientale e “altri soggetti titolati dalle norme vigenti” i soggetti che possono irrogare sanzioni in materia, per giunta molto ridotte rispetto a quelle previste dal codice della navigazione.

Insomma, tutti e nessuno, per giunta con lo sconto, in perfetto stile confusionario.

Altro che norme ambientaliste

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

bovini in spiaggia

 

La Nuova Sardegna, 8 agosto 2017

(foto da mailing list ambientalista, S.D., archivio GrIG)

 

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  1. capitonegatto
    agosto 8, 2017 alle 2:40 pm

    L’art. 15 , da la possibilita’ ai camping ( ovviamente queste sono in aree marine ) di usare ulteriore suolo pubblico , e questo anche con il continuo espandersi di concessioni sulle spiagge, da luogo all’evidente esplosione di ombrelloni, lettini con comodino, radio e intrattenitori turistici assordanti, che rende meno vivibile la spiaggia libera per i residenti e di tutti coloro che non vogliono diventare un nuovo “adriatico o versilia” , senza avere i servizi di quest’ultime. Ritirarsi dalle nuove aree a fine stagione non ha alcun senso , ma e’ anche utopia pura visti i carenti controlli.

  2. Dedola Giovanni
    agosto 9, 2017 alle 2:52 pm

    Buongiorno, ho trovato l’articolo interessante ma ho qualche dubbio sulla parte dedicata all’articolo che sanziona i furti di sabbia, ciottoli e conchiglie. Il demanio marittimo non è passato alla competenza delle regioni? e da queste ai comuni?

  3. agosto 10, 2017 alle 12:46 pm

    la Giunta regionale prova a rimediare in parte, ma il “pasticcio” resta.

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna

    Delibera n. 39/8 del 9 agosto 2017
    Contenzioso amministrativo in materia di campeggio, escursioni e di sabbia e altro materiale proveniente dal litorale o dal mare. Atto di indirizzo interpretativo e applicativo.

    _________________

    da Sardinia Post, 10 agosto 2017
    Furti di sabbia, le sanzioni saranno comminate dal Corpo Forestale: http://www.sardiniapost.it/cronaca/furti-sabbia-le-sanzioni-saranno-comminate-dal-corpo-forestale/

  4. agosto 14, 2017 alle 7:44 pm

    toh, da che pulpito.

    da Videolina, 13 agosto 2017
    ALGHERO, CAMPEGGI GLAMOUR NEL MIRINO DEGLI AMBIENTALISTI: http://www.videolina.it/articolo/tg/2017/08/13/alghero_campeggi_glamour_nel_mirino_degli_ambientalisti-78-633424.html

  5. agosto 21, 2017 alle 6:19 pm

    sabbia rubata. E venduta.

    A.N.S.A., 21 agosto 2017
    Sabbia sarda in valigia, multati.
    Bloccati da Forestale in scalo Cagliari, sanzione da 1.000 euro: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/08/21/sabbia-sarda-in-valigia-multati_fee9349b-9111-4dc8-a377-b0af3d7ea793.html

    ————–

    19 agosto 2017
    Sabbia spiagge sarde in vendita sul web: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/08/19/sabbia-spiagge-sarde-in-vendita-sul-web_9d93d7bd-f668-4089-b27d-d8f4d98eeea3.html

  6. agosto 23, 2017 alle 2:50 pm

    da La Nuova Sardegna, 22 agosto 2017
    Is Arutas, turisti costretti a restituire la sabbia messa in una bottiglia di plastica: https://video.lanuovasardegna.it/locale/is-arutas-turisti-costretti-a-restituire-la-sabbia-messa-in-una-bottiglia-di-plastica/79564/79984

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