Ignoranza o malafede sulle coste sarde.


Arbus, dune di Piscinas-Scivu

Arbus, dune di Piscinas-Scivu

Leggiamo le dichiarazioni dell’on. Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale sardo, rilasciate ai mass media, che riguardano il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in relazione a progetti immobiliari lungo la costa di Arbus (VS) e non sappiamo se pensare a ignoranza o malafede.

Testualmente: “Ma la ciliegina sulla torta la offre l’associazione ambientalista Gruppo d’intervento giuridico che negli anni ’90 si opponeva con forza alla realizzazione nell’area, ritenuta di grande interesse ambientale e storico-culturale, di ‘ville e villette’. Dopo l’acquisto dell’area da parte di Soru, poi diventato presidente della Regione, l’associazione ha messo in campo un profilo garantista”. 

L’on. Marco Tedde, nella migliore delle ipotesi, non sa nemmeno di che parla. Le sue parole sono credibili come una moneta da 1 euro e 37 centesimi.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, infatti, si è sempre opposto a qualsiasi tentativo speculativo lungo le coste di Arbus, così come altrove.

Arbus, dune di Piscinas

Arbus, dune di Piscinas

Affermazione, la nostra, dimostrabile in ogni modo.

Fra la fine degli anni ’90 del secolo scorso e gli inizi dell’attuale la Riva di Scivu s.r.l. cercò, con il forte sostegno dell’allora amministrazione comunale di Arbus, di realizzare nella splandida costa di Scivu un grande complesso turistico-ricettivo (60 mila metri cubi) con il solito campo da golf.     Soltanto una durissima battaglia condotta con tutti i mezzi possibili (azioni legali, petizioni, campagne stampa) pressoché in solitudine dagli Amici della Terra e dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus scongiurò una vera e propria colata di cemento fra dune, macchia e Cervi sardi.

L’on. Marco Tedde in proposito non emise nemmeno un flebile fiato. Come in mille altre analoghe occasioni.

Nel dicembre 2003 la società immobiliare venne acquisita da Renato Soru, già Presidente della Regione autonoma della Sardegna, oggi parlamentare europeo e segretario regionale del P.D., allora nemmeno candidato alla Presidenza della Regione autonoma della Sardegna.

Arbus, Colonia marina "Francesco Sartori", Funtanazza (foto da www.sardegnaminiere.it)

Arbus, Colonia marina “Francesco Sartori”, Funtanazza (foto da http://www.sardegnaminiere.it)

Renato Soru in numerose occasioni aveva dichiarato pubblicamente che l’area di Scivu sarebbe stata preservata definitivamente dalla speculazione edilizia grazie alla donazione all’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna per una gestione ambientalmente sostenibile.

Non sappiamo se la donazione sia stata perfezionata, mentre l’Agenzia è oggi commissariata e, molto probabilmente, destinata alla chiusura.

L’altra area di proprietà della Riva si Scivu s.r.l. (a svariati chilometri di distanza) è l’ex colonia marina di Funtanazza, sempre sulla costa di Arbus.

La Colonia marina “Francesco Sartori” venne realizzata dalle Società minerarie che operavano nel complesso minerario arburese-guspinese per i figli dei minatori e inaugurata nel 1956. Oggi è un impattante “blocco di cemento” abbandonato sul mare visibile a parecchi chilometri di distanza: se venisse ristrutturata a fini ricettivi con radicale modifica degli ingombri, riduzione delle volumetrie e rinaturalizzazione delle aree circostanti non sarebbe certo uno scandalo.

Come noto, il T.A.R. Sardegna, con ordinanza Sez. II, 4 marzo 2015, n. 54, ha respinto l’istanza cautelare del ricorso della Riva di Scivu s.r.l. contro i provvedimenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale che non avevano accolto la proposta progettuale di taglio parziale della pineta per la realizzazione di strutture edilizie nell’ambito del più ampio progetto di ristrutturazione.

Secondo notizie stampa, oggi sarebbe mutato l’originario parere negativo. Ovviamente, non conoscendo gli atti, non ne sappiamo il motivo.

Quando il progetto sarà reso pubblico, nell’ambito delle procedure di valutazione di impatto ambientale di legge, potremo fare considerazioni, valutazioni e azioni opportune sempre orientate alla salvaguardia ambientale.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

piano paesaggistico regionale - P.P.R., area Piscinas - Scivu

piano paesaggistico regionale – P.P.R., area Piscinas – Scivu

 

da CagliariPad, 31 agosto 2015

Funtanazza, Fi: “Ecco l’ambientalismo di Soru”.

Tedde: “Auspicando che gli atti vengano resi pubblici quanto prima – sottolinea Tedde -, vorremmo capire se e come siano stati superate le obiezioni formulate dalla forestale, che fa riferimento all’assessorato dell’Ambiente”.

“Su Funtanazza si esercita il solito ambientalismo un tanto al chilo di Soru e dei professionisti dell’ambiente. Dopo avere garantito a più riprese che avrebbe ceduto l’oasi di Funtanazza e rinunciato al progetto, Soru ha ottenuto il via libera della Regione per realizzare un albergo e 100 villette”, lo ha dichiarato Marco Tedde, vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, in merito alle polemiche sulla realizzazione dell’insediamento alberghiero.
“Il piano – ricorda l’esponente azzurro – è stato proposto dalla società Riva di Scivu, amministrata da Emanuele Soru, fratello dell’ex governatore e attuale segretario regionale del Pd, Renato. E’ curioso notare che secondo l’assessorato della Difesa dell’ambiente il progetto ‘protegge l’area dal fuoco alla luce degli indirizzi di protezione civile e difesa degli incendi nel mondo’. Tutto ciò accade mentre il Ppr soriano, con le sue contraddizioni, continua ad ingessare lo sviluppo economico della Sardegna e la mancata proroga della legge sulla casa ha prodotto danni incalcolabili alla filiera dell’edilizia”.
“Auspicando che gli atti vengano resi pubblici quanto prima – sottolinea Tedde -, vorremmo capire se e come siano stati superate le obiezioni formulate dalla forestale, che fa riferimento all’assessorato dell’Ambiente: lo stesso assessorato che nella sua parte burocratica si oppose strenuamente alla modifica del Ppr. Ma la ciliegina sulla torta la offre l’associazione ambientalista Gruppo d’intervento giuridico che negli anni ’90 si opponeva con forza alla realizzazione nell’area, ritenuta di grande interesse ambientale e storico-culturale, di ‘ville e villette’. Dopo l’acquisto dell’area da parte di Soru, poi diventato presidente della Regione, l’associazione ha messo in campo un profilo garantista”.

 

Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

 

Funtanazza, Soru: “Col Ppr 40 mila mc in meno. E sono bungalows, non villette”.

“Le polemiche di queste ore rispolverano la tesi della speculazione dietro il recupero dell’ex Colonia, nel malcelato intento di annacquare le pesanti responsabilità del centrodestra sulle scelte temerarie e illegittime compiute in materia di ambiente”.

“Le polemiche di queste ore rispolverano la tesi della speculazione dietro il recupero dell’ex Colonia di Funtanazza, nel malcelato intento di annacquare, dietro accuse diffamatorie, le pesanti responsabilità del centrodestra sulle scelte temerarie e illegittime compiute durante la passata legislatura in materia di ambiente”, così il segretario regionale del Pd, Renato Soru, dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti di opposizione sull’intervento a Scivu.
“L’ex presidente Cappellacci vorrebbe farci dimenticare il tentativo maldestro di cancellare il Ppr, a due soli giorni dal voto per le regionali del 2014, con una forzatura illegittima che ha messo in grave difficoltà i funzionari pubblici ai quali era assegnata la titolarità del procedimento di valutazione ambientale, obbligatoria per legge – prosegue Soru -. Quando divenni presidente della Regione, nel 2004, ero già proprietario da qualche anno della ex colonia marina di Funtanazza e di una porzione del compendio di Scivu. Avrei potuto lucrare dei vantaggi personali, invece in modo del tutto coerente con gli impegni presi in campagna elettorale, ho varato dapprima la legge Salvacoste e poi il Piano Paesaggistico Regionale, che rivendico con orgoglio perché ancora oggi rappresenta uno dei modelli più avanzati di co-pianificazione del territorio e dei beni paesaggistici in Italia. Entrando in vigore, nel 2006 il Ppr cancellava una pianificazione già approvata di 60mila metri cubi a Scivu, nei terreni appartenenti alla mia famiglia. A Funtanazza da 80mila metri quadri la possibilità edificatoria si è dimezzata, passando da 70 mila metri cubi a 40 mila, corrispondenti alle volumetrie già esistenti e che ora sono oggetto di riqualificazione. Per questo – aggiunge – non solo non ho tratto alcuna posizione di vantaggio, ma ho consapevolmente rinunciato a quasi 100 mila metri cubi complessivi di volumetria edificabile, perché ritenevo giusto anteporre un’idea di sviluppo rispettosa dell’ambiente e del bene comune ai miei interessi personali”.
Soru conclude dicendosi “sempre disponibile alla cessione a titolo gratuito dell’area di Scivu, rimettendola alla Conservatoria delle Coste o comunque nella disponibilità del patrimonio pubblico. Sono purtroppo ancora in attesa, da anni, che qualcuno si faccia vivo”. Infine respinge al mittente le accuse di speculazione: “si tratta in realtà di 50 bungalows, in tutto e per tutto ascrivibili alla pertinenza alberghiera e non di seconde case in vendita a privati. Chi parla di ‘villette’ sul mare dunque mente sapendo di mentire”.

 

Ginepro sulle dune

Ginepro sulle dune

 

“ex colonia penale di Funtanazza”?   Non sanno proprio che cosa dicono.

La Nuova Sardegna, 5 settembre 2015

La Nuova Sardegna, 5 settembre 2015

 

(foto da http://www.sardegnaminiere.it, Cristiana Verazza, C.B., S.D., archivio GrIG)

 

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  1. settembre 1, 2015 alle 3:05 pm

    da L’Unione Sarda, 1 settembre 2015
    C’è chi parla di «contraddizioni» e chi di «coerenza» del governatore che varò il Ppr.
    Funtanazza, cemento in costa. Polemiche dopo l’ok della Regione al progetto targato Soru. (Piera Serusi) (http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150901083138.pdf)

    Alla fine – dopo il braccio di ferro tra i tecnici del Corpo Forestale e i proprietari dell’ex colonia di Funtanazza, ovvero i fratelli Emanuele e Renato (quel Renato) Soru – il vecchio ginepro verrà spostato come le reliquie di un martire e sarà garantita la quota di pini per ettaro, sicché la Regione ha detto sì e l’hotel di lusso si farà. Il tempo di una valutazione d’impatto ambientale, e dove da metà dei Cinquanta fino ai Settanta venivano spediti in vacanza i figli magrolini dei minatori di Arbus e di Guspini, si stenderanno al sole i turisti più ricchi. Incassate tre bocciature, sembra che i Soru – ma qui conta giusto il fratello Renato, quello più famoso, incidentalmente europarlamentare, presidente del Pd, e soprattutto ex governatore regionale che nel 2006 proclamò il Piano paesaggistico meglio noto come Salvacoste – si siano rassegnati a non radere al suolo la pineta e ad apportare diversi aggiustamenti al progetto iniziale.
    Ma, a ripercorrere il film del round durato due lustri tra Regione (più Forestale) da una parte e i proprietari dell’ex colonia dall’altra – viene da chiedersi se il dottor Soru Renato, proprietario della struttura, guardi il rudere che incombe su una delle spiagge più belle della Costa Verde con gli stessi occhi del presidente ambientalista che dieci anni fa annunciò meno cemento per tutti. «Mi chiede se è lo stesso uomo? Rispondo con una battuta – avvisa Massimo Dadea, ex assessore della Giunta Soru -: è il triste destino di chi nasce incendiario e finisce pompiere». Rievoca «una conferenza stampa del 2008 in cui lui dichiarò due cose: uno, che avrebbe ceduto alla Conservatoria delle Coste l’area di Scivu (sempre Costa Verde, con dune di straordinaria bellezza ndr ); due, che avrebbe ceduto anche Funtanazza, a persona di fiducia, col mandato di venderla al meglio. Non so come siano finiti questi propositi, ma riguardo l’ex colonia deduco che la proprietà non sia cambiata».
    Renato Soru, occorre ricordarlo, acquistò nel 2003 – quindi prima di lanciarsi in politica – il pacchetto Scivu-Funtanazza da una società lombarda, la Riva di Scivu, che era piombata in Sardegna con l’idea di costruire 80 mila metri cubi nel litorale di Arbus. Una colata di cemento che fu fermata dalle associazioni ambientaliste, in particolare dagli Amici della Terra e dal Gruppo di Intervento giuridico. Lo stesso Renato Soru, quando rilevò l’intero pacchetto immobiliare della Riva di Scivu, aveva dichiarato: «Voglio contribuire alla salvaguardia di un angolo meraviglioso della nostra Isola».
    A Funtanazza, questo è il progetto, il mastodontico edificio della colonia verrà trasformato in un albergo, corpo centrale di una cinquantina di camere sparse nella vegetazione alle spalle della struttura. Un progetto di 43 mila metri cubi in totale, che poi sarebbero quelli originari: le volumetrie dei bungalow, infatti, sono quelle in sostituzione dell’ultimo piano e mezzo del vecchio stabile, spazi che verranno demoliti. Sicché, a questo punto, c’è da chiedersi come mai si progettino tutti questi lavori (non propriamente di ristrutturazione e manutenzione conservativa) se l’ex colonia marina è da considerare come bene identitario. Uno di quegli edifici che, per lo stesso piano paesaggistico di Soru, andrebbe invece recuperato senza stravolgimenti. Ed è secondo le linee di quel Ppr che va imbastito il progetto Funtanazza, visto che il Pps di Cappellacci è stato rottamato e il Piano Casa Pigliaru-Erriu (in attesa della nuova legge urbanistica) è un’altra cosa.
    Ma non esiste alcuna contraddizione, avverte Sandro Roggio, architetto paesaggista, tra il progetto di Funtanazza e il modello del Piano del 2006. «Nella sostanza – puntualizza – mi pare che il Soru di oggi sia d’accordo col Soru di ieri. Questo intervento è in sintonia con il modello di sviluppo indicato nel Ppr che diceva no alla costruzione di nuove case da vendere e sì alla riqualificazione delle strutture ricettive esistenti con e senza aumento di volume. Nel caso di Funtanazza, poi, senza incrementi di volumetrie». L’architetto Roggio aggiunge di più: «Credo che questo progetto rappresenti per Soru lo strumento concreto, il simbolo della sua iniziativa». Già, e il corpo a corpo durato anni con la Forestale? La lunghissima battaglia all’ultimo pino? «Senta – taglia corto Roggio – ciò che conta è sapere che, col varo del suo Ppr, Soru si era praticamente ridotto della metà le volumetrie ammissibili a Funtanazza. C’erano due accordi di programma che il suo Piano ha reso inservibili».
    Intanto gli ambientalisti aspettano di vedere il progetto ammesso dalla Regione. «Avremo modo di capirne di più in sede di valutazione di impatto ambientale. Certo – dice Stefano Deliperi, portavoce del Gruppo di Intervento giuridico – bisogna capire come si è passati da un giudizio negativo a uno positivo». Siccome il piano non è stato propriamente pubblicizzato, anche Italia Nostra-Sardegna allarga le braccia. «Non conosciamo il progetto – spiega Graziano Bullegas -, ma se si parla del recupero di un edificio storico senza aumento di volumetrie, in linea di massima non siamo contrari».

    ————————————————————————

    La replica su Fb: «Attacchi insensati»: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150901083214.pdf

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    Una breve rassegna stampa su quel che l’ex presidente pensava di turismo e ambiente.
    Quando diceva: non dobbiamo costruire nuovi alberghi: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150901083257.pdf

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    da La Nuova Sardegna, 1 settembre 2015
    Ok a Funtanazza, ma è bufera: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/117825_Ok_a_Funtanazza_ma_e_bufera.pdf

  2. Alessandro
    settembre 1, 2015 alle 3:46 pm

    Quello che disse Soru nel 2008…parole parole parole…bugie bugie bugie… https://youtu.be/lINkJzVZ9Ww

  3. riccardo
    settembre 1, 2015 alle 6:40 pm

    la ristrutturazione della vecchia colonia marina in hotel e degli edifici già esistenti, della strada di accesso etc.. è per me positivo ma sembra esserci un aumento di volumetrie rispetto all’esistente e questo è in contrasto con la difesa dell’ambiente. confido in voi….

  4. Mara
    settembre 1, 2015 alle 9:34 pm

    Onorevole chi?
    Edificio storico?

  5. settembre 2, 2015 alle 2:58 pm

    da L’Unione Sarda, 2 settembre 2015
    L’ex presidente della Regione: ho cercato di cedere l’edificio ma c’era la crisi.
    Soru non si arrende ma vende: «Chi vuole, si faccia avanti». (Piera Serusi): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150902093736.pdf

    ————————————-

    L’accusa: Soru non può fare l’ambientalista solo quando gli conviene.
    «Fa scelte a due facce». Cappellacci: è un politico o un imprenditore?: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150902093829.pdf

    ————————————

    Pili: io intervenni già dieci anni fa. «Solo una speculazione, è la più grande mai fatta in Sardegna»: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150902093916.pdf

    ———————————–

    Michela Murgia: lo spirito del Ppr tradito proprio da chi lo ha legato alla sua immagine.
    «Sono delusa ancora una volta»: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150902094007.pdf

    _______________________________________________________

    da La Nuova Sardegna, 2 settembre 2015
    Pili: colata di cemento Demontis: è demagogia: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/117868_Pili_colata_di_cemento_Demontis_e_demagogia.pdf

  6. riccardo
    settembre 2, 2015 alle 6:06 pm

    ma a parte gli articoli di giornale, avete capito se c’è un aumento delle cubature rispetto all’esistente o no?

    • settembre 3, 2015 alle 6:51 am

      purtroppo il progetto non é stato pubblicizzato, quindi non ne sappiamo di più. In ogni caso dovrà esser sottoposto alla procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. e, in quella sede, si potrà conoscere e fare le opportune considerazioni.

  7. Fabrizio De Andrè
    settembre 3, 2015 alle 11:24 am

    Affari,affari……

  8. Terrae
    settembre 3, 2015 alle 1:04 pm

    S’oru ‘e Mari.
    Aspetto di vedere come sono realmente le cose, …e sconti a nessuno.

  9. settembre 4, 2015 alle 11:43 pm

    ma di quale “colonia penale” parlano? A Funtanazza c’era una colonia marina per i figli dei minatori.

    da Sardinia Post, 4 settembre 2015
    Funtanazza, Fi chiede accesso atti su riqualificazione ex colonia penale: http://www.sardiniapost.it/politica/funtanazza-fi-chiede-accesso-agli-atti-sulla-riqualificazione-dellex-colonia-penale/

    _____________________________________________

    da CagliariPad, 4 settembre 2015
    Funtanazza, Fi chiede l’accesso agli atti: “Duplice conflitto interessi”.
    “Il caso politico Funtanazza pone il Partito Democratico dinanzi allo specchio delle proprie contraddizioni – attacca il capogruppo di Fi Pietro Pittalis – La questione implica un duplice conflitto di interessi”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=21419

    • M.A.
      settembre 5, 2015 alle 2:49 pm

      Ahah sono un pó confusi..l’unica colonia penale della Costa Verde è a Bau, situata tra lo spiaggione di Scivu e quello di Piscinas, ed è tuttora funzionante. L’edificio di Funtanazza è stato costruito per i figli dei minatori, e come molti sapranno ora è un rudere fatiscente distrutto dai vandali. La riqualificazione del sito ha un senso, sia in termini ambientali (una struttura abbandonata a se stessa non serve a nulla ed è impattante per l’ambiente) sia in termini turistici. Bisogna tener conto PERÓ di due fattori:
      1) è inutile convertire la colonia e creare un polo turistico se e solo se prima non vengono sistemate e valorizzate le strade per accedervi (in particolare quella che scende da Montevecchio) che sono pessime!
      2) bisogna tenere conto che la bellezza della Costa Verde, deriva esclusivamente da un fattore il verde! Cementificarla equivale a rovinarla..esempio lampante proprio nella Costa Verde è il villaggio turistico (privato) di Portu Maga pochi km dopo Gutturu e flumini..ora é un agglomerato di appartamenti privati che per la maggior parte sono stati distrutti e saccheggiati dai vandali…insomma un’altra colonia di Funtanazza in versione moderna! Pensassero alla riqualificazione di quel villaggio..sarebbe più utile e proficuo per la società.

  10. Terrae
    settembre 5, 2015 alle 5:17 pm

    Estrapolo dal post principale:

    “Nel dicembre 2003 la società immobiliare venne acquisita da Renato Soru, già Presidente della Regione autonoma della Sardegna, oggi parlamentare europeo e segretario regionale del P.D., allora nemmeno candidato alla Presidenza della Regione autonoma della Sardegna.”.

    Era o non era presidente RAS?

    Sono io che non capisco, o è proprio errato il testo?

    • settembre 5, 2015 alle 5:59 pm

      “già Presidente della Regione Autonoma della Sardegna”: nella lingua italiana significa che è stato Presidente.

  11. settembre 16, 2015 alle 3:05 pm

    da Il Manifesto Sardo, 16 settembre 2015
    Scivu e Funtanazza fra speculazione e ristrutturazioni. (Stefano Deliperi): http://www.manifestosardo.org/scivu-e-funtanazza-fra-speculazione-e-ristrutturazioni/#sthash.5S8qp5DW.dpuf

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