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Il contesto archeologico nel cantiere di Via Atene a Selargius è ormai rovinato.


Selargius, cantiere Via Atene (giugno 2015)

Selargius, cantiere Via Atene (giugno 2015)

E’ pervenuta la risposta (nota prot. n. 21935 del 2 luglio 2015) del Comune di Selargius (Area5 –Urbanistica Edilizia Sportello Unico) riguardo la richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni interventi inoltrata (23 giugno 2015) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in merito ai beni d’interesse archeologico che rinvenuti nel corso dell’attività del cantiere edilizio per la realizzazione di una residenza sanitaria assistita nella Via Atene.

L’area in argomento, fra le Vie Atene e Praga, risulta affidata con diritto di superficie, in seguito a procedura ad evidenza pubblica, “all’Associazione ANFFAS … per l’edificazione di un centro per la riabilitazione di disabili intellettivi e relazionali, in base alla deliberazione Consiglio comunale n. 60 del 16 dicembre 2014.   In fase di copianificazione per l’adeguamento del piano urbanistico comunale (P.U.C.) al piano paesaggistico regionale (P.P.R.), “il lotto oggetto di intervento è stato indicato tra quelli indicati a rischio archeologico: conseguentemente, prima dell’edificazione del sito, è stata avviata (3 marzo 2015) la verifica dell’interesse archeologico dell’area sotto la sorveglianza della Soprintendenza archeologica per la Sardegna.

Selargius, cantiere in Via Atene, sito recintato per probabile presenza di reperti archeologici (giugno 2015)

Selargius, cantiere in Via Atene, sito recintato per probabile presenza di reperti archeologici (giugno 2015)

In seguito allo svolgimento delle verifiche, solo “per la porzione interessata dall’edificio è stato rilasciato, dalla Soprintendenza Archeologica della Sardegna Cagliari, in data 28 maggio 2015 prot. 3556 Class.34.19.07/27.1  …  il nulla osta all’esecuzione dei lavori per la costruzione del centro riabilitativo integrato per disabili intellettivi con la seguente motivazione: ‘l’area, pur rilevante dal punto di vista delle informazioni scientifiche fornite, rientra nella tipologia prevista dal comma 2 lettera b art. 96 del DLgs 163/2006: Contesti che non evidenziano reperti leggibili come complesso unitario, con scarso livello di conservazione’.     Nel resto del lotto proseguono le attività di verifica dell’interesse archeologico e “in data 11 giugno 2015 si è dato inizio ai lavori di costruzione dell’edificio”.

Insomma, a giudizio della Soprintendenza archeologica, il contesto archeologico è rovinato, nella parte dove è in corso di realizzazione l’edificio. Nel resto si vedrà.

Ricordiamo che I beni d’interesse archeologico sono di proprietà statale e tutelati con vincolo culturale e conseguentemente con vincolo paesaggistico ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus confida nell’accuratezza delle verifiche archeologiche per la salvaguardia degli eventuali beni d’interesse archeologico rinvenuti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Selargius, cantiere in Via Atene, cartello "inizio lavori" (giugno 2015)

Selargius, cantiere in Via Atene, cartello “inizio lavori” (giugno 2015)

(foto per conto GrIG)

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  1. Fabrizio De Andrè
    luglio 11, 2015 alle 12:31 pm

    A proposito di black block………..

  2. luglio 12, 2015 alle 11:12 am

    da Sardegna Oggi, 9 luglio 2015
    Selargius, residenza sanitaria sopra l’area archeologica. “Tanto è rovinata”: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2015-07-09/29582/Selargius_residenza_sanitaria_sopra_larea_archeologica_Tanto_e_rovinata.html

  3. riccardo
    luglio 12, 2015 alle 2:40 pm

    è una vergogna, per un cambio di destinazione d’uso senza aumento di volumetrie senza complicazione reali ti richiedono decine di documenti anni di burocrazia etc.. e poi distruggono un’area archeologica, un probabile pozzo sacro… ma qualcuno ne risponderà o no?

  4. Carlo Forte
    luglio 12, 2015 alle 4:39 pm

    Condivido Fabrizio,Black Block pagati con i nostri soldi

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