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Oristano: la pineta litoranea di Torregrande deve essere salvaguardata.


Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Oristano, pineta litoranea di Torregrande

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Oristano comunica che è stato inviato, al Direttore Generale della pianificazione urbanistico territoriale dell’Assessorato degli EE.LL., Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna, un atto d’intervento nella procedura di verifica di coerenza in merito alla deliberazione n. 33 del 14/04/2015 del Consiglio Comunale di Oristano.

Si ricorda che la deliberazione in oggetto è relativa all’adozione definitiva alla variante parziale al PUC per approvazione variante N. 2 al Piano Integrato di riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale (Ivi Petrolifera).

L’atto d’intervento, firmato da numerosi cittadini oristanesi, intende mettere in rilievo e segnalare le incongruenze relative alla delibera N.33, con la quale il Consiglio Comunale di Oristano rispondeva alle osservazioni critiche mossegli dalla Direzione della Pianificazione urbanistico territoriale della RAS.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus continuerà la sua azione di controllo a tutela degli interessi dell’ambiente e dei cittadini.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Oristano

 

La Nuova Sardegna, 7 maggio 2015

(foto L.M., archivio GrIG)

  1. luglio 19, 2015 alle 12:14 PM

    da La Nuova Sardegna, 17 luglio 2015
    Oristano, la Regione dice sì alla variante per l’insediamento della Ivi a Torregrande.
    Concesso il parere favorevole sulla coerenza del progetto che adesso può passare all’esame del Savi per la valutazione di impatto ambientale: http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2015/07/17/news/oristano-la-regione-dice-si-alla-variante-per-l-insediamento-della-ivi-a-torregrande-1.11791875?ref=hfnsorec-1

  2. luglio 7, 2016 alle 2:50 PM

    è stata avviata la fase propedeutica (scoping) della procedura di V.I.A.

    dal sito web istituzionale Sardegna Ambiente, 27 giugno 2016
    Procedura di Scoping per la riqualificazione urbanistica edilizia ed ambientale in località Brabau in Comune di Torregrande.
    La Società IVI Petrolifera ha depositato, presso il Servizio delle valutazioni ambientali (SVA) dell’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, l’istanza di Scoping, corredata dalla relativa documentazione, per il “Programma integrato di riqualificazione urbanistica edilizia ed ambientale in località Brabau Torregrande – Fase preliminare di scoping studio preliminare ambientale D.Lgs 152 del 3.4.2006”: http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=312003&v=2&c=4807&idsito=18

  3. agosto 26, 2016 alle 10:05 PM

    da La Nuova Sardegna, 26 agosto 2016
    Oristano, incendiari in azione nella pineta di Torregrande e tra Cabras e Riola.
    Le fiamme divampate nel pomeriggio, intervento dei Vigili del fuoco e della Forestale. Almeno tre inneschi. Gli incendiari si sono poi spostati verso Cabras: http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2016/08/26/news/oristano-incendio-nella-pineta-di-torregrande-1.14016032

  4. settembre 15, 2016 alle 5:30 PM

    da L’Unione Sarda, 15 settembre 2016
    Progetto Ivi, la Regione chiede chiarimenti sul mega complesso turistico. (Valeria Pinna): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/09/15/progetto_ivi_la_regione_chiede_chiarimenti_sul_mega_complesso_tur-68-533624.html

  5. ottobre 10, 2016 alle 2:52 PM

    da La Nuova Sardegna, 9 ottobre 2016
    Meno metri cubi e golf, la Ivi è a un passo dal sì.
    Il parere della Regione spalanca le porte alla Valutazione d’Impatto Ambientale. Si passa da un’edificazione di 95mila metri cubi a 75mila con seicento posti letto. (Enrico Carta): http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2016/10/09/news/meno-metri-cubi-e-golf-la-ivi-e-a-un-passo-dal-si-1.14224946?ref=hfnsorec-2

  6. ottobre 15, 2016 alle 12:35 PM

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    COMITATO PER LA TUTELA E LO SVILUPPO DI TORRE GRANDE E ORISTANO
    Progetto IVI Petroli – Considerazioni generali

    COMUNICATO STAMPA

    Al di là di tutti i dettagli e le particolarità relativi all’intervento proposto, e sui quali torneremo in altre occasioni entrando nello specifico dei vari aspetti, ciò che emerge dalla vicenda IVI Petrolifera relativamente al progetto di sviluppo turistico nella pineta di Torregrande, promosso e sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Oristano, è una visione del territorio come supporto di funzioni economiche esterne ed estranee, cioè prive di qualunque relazione con il luogo e le sue specificità culturali e identitarie con conseguente produzione di dissoluzione del contesto e dissipazione delle risorse ambientali non rinnovabili.
    Dietro tale visione c’è una concezione di progresso perfettamente in linea con le attuali politiche di questo capitalismo neoliberistico globalizzato e finanziarizzato basato sullo sviluppo illimitato che cresce ignorando e distruggendo la capacità del proprio ambiente di riprodursi e con essa cancella la memoria e la biografia di qualunque territorio. Questo poi comporta – gli esempi sono innumerevoli nella nostra isola – la sempre crescente estraneità degli abitanti rispetto ai luoghi e ai contesti di residenza. E’ una diffusa idea di gigantismo che pervade tutti i settori produttivi, industriale, agricolo, turistico, etc. e che torna sempre a galla all’interno delle manovre economiche che coinvolgono (assoggettano, diremmo noi) tante amministrazioni pubbliche col ricatto dell’occupazione o del far cassa, perché le casse comunali oggi sono sempre più vuote.
    Si presenta (o, meglio, ci viene presentata) come una moderna idea interclassista e acritica di progresso, in realtà è perfettamente organica alla natura capitalistica di questo neoliberismo: ha la funzione di ombrello ideologico che copre la sua infinita necessità di innovazione, aggiornamento e diversificazione degli investimenti ai vari livelli e che coinvolge indistintamente tutto e tutti.
    E’ un modello di progresso che nel suo processo continuo di standardizzazione e omologazione ha sempre avuto la presunzione di costruire una seconda natura artificiale che si disinteressa di tutto ciò che riguarda i luoghi e di qualunque relazione tra natura e storia producendo le ecocatastrofi che paghiamo sulla nostra pelle – anche qui gli esempi in Sardegna non si contano.
    Il risultato è che le nostre amministrazioni locali sono strette, per un verso, da una frenetica corsa per la efficiente realizzazione di quel modello economico; per un altro, la “necessità”, l’abbiamo già detto di far cassa, vendendo, “affittando” e, più in generale, “alienando” immobili, cioè privatizzando beni pubblici; e infine, per un altro ancora, sottostando (sarebbe meglio dire sottomettendosi) all’eterno ma accattivante ricatto della promessa di posti di lavoro (la solita esca che funziona sempre).
    In tutto questo in Comune di Oristano è perfettamente in linea con tali indirizzi generali non lasciandosi sfuggire le opportunità che localmente le mire imprenditoriali propugnano, accompagnate come sempre, da proposte di trasformazione di porzioni del nostro territorio in anonimi episodi estranei ai nostri contesti territoriali – i famosi “non luoghi” (Marc Augé).
    Da questo punto di vista il progetto di termodinamico di San Quirico della Solar Power s.r.l. di Bolzano per la produzione di energia e quello turistico della IVI Petroli a Torregrande ricadono appieno all’interno della concezione di sviluppo e di progresso cui abbiamo sommariamente accennato e non fanno altro che produrre decadenza territoriale.
    Chiariamo. E’ oggi fondamentale rovesciare il tipo di attenzione verso il territorio: da un atteggiamento distruttivo e una visione di esso come elemento di disturbo all’indifferenziato modello derivante dal fordismo è necessario lavorare per una sua ricostruzione come elemento fondativo di nuovo (e diverso) sviluppo. In questo contesto il territorio e i suoi beni patrimoniali, materiali e immateriali che ne connotano l’identità, devono divenire un riferimento essenziale e fondamentale per piani e progetti che abbiano l’ambizione di affrontare strategicamente le crisi attuale. Da questo angolo visuale il territorio è inteso come compimento di processi coevolutivi di lunga durata tra civilizzazioni antropiche e ambiente; è un immane deposito stratificato di sedimenti materiali e cognitivi, il risultato di un continuo lavoro di domesticazione della natura oggettivato in paesaggi, culture e saperi, che si configurano come patrimonio collettivo, dunque beni comuni per eccellenza, che possono porsi al centro di sperimentazioni di modelli economici alternativi.
    Il territorio come bene comune, dunque, come risultato dell’azione umana che ha prodotto un sistema complesso di neoecosistemi che hanno rimodellato l’”ambiente” fino a configurarsi come sistema vivente ad alta complessità la cui riproduzione dipende solo dall’azione di cura delle società insediate. Attenzione: bene comune, non bene pubblico; infatti quest’ultimo, al pari dei beni privati, può essere venduto, “affittato”, temporaneamente ceduto. Il bene comune, poiché collettivo, non può essere soggetto ad alienazioni proprietarie (alla stregua delle terre storiche ad uso civico), anzi è dotato di autonomia rispetto alla proprietà.
    E’ per contrastare questi processi di distruzione dei patrimoni territoriali che riferiamo la sostenibilità (stavolta non ridotta a slogan) all’attivazione di sistemi di relazione virtuose tra le componenti costitutive del territorio: l’ambiente naturale, l’ambiente costruito e l’ambiente antropico; la produzione di alta qualità territoriale (e non solo ambientale) è la precondizione della sostenibilità, dal momento che la produzione di territorio deve essere assunta come base della produzione della ricchezza. Un nuovo concetto di sostenibilità dello sviluppo è riferito non solo alla riproducibilità delle risorse naturali (sostenibilità ambientale), ma a sistemi complessi e interagenti di valutazioni che riguardano l’organizzazione non gerarchica dei sistemi territoriali e urbani (sostenibilità territoriale), la coerenza dei sistemi produttivi con la messa in valore del patrimonio territoriale e con lo sviluppo dell’imprenditorialità locale (sostenibilità economica) e la crescita di autogoverno delle società locali (sostenibilità sociale e politica).
    Per questo il territorio non è riconducibile alla sua dimensione economica di uso immediato: è patrimonio, non soltanto risorsa. Ecco perché riteniamo che nuovi processi di sviluppo richiedano qualità di paesaggio, biodiversità, autodeterminazione degli stili di vita, valorizzazione del patrimonio culturale, solidarietà. E’ allora necessaria una valorizzazione delle potenzialità identitarie territoriali (“milieu”) come luogo di difesa dalla crisi attuale. Bisogna lavorare per una ricalibratura dell’economia locale a partire dalle sue peculiarità a qualunque livello ponendo il ritorno al territorio come occasione per la costruzione di nuovi modelli di sviluppo non omologati o omologabili alla standardizzazione tayloristica degli attuali parametri economici.
    E’ tutt’altra cosa, un po’ meno comoda della pedissequa applicazione di consunti e consumati modelli bell’e pronti derivanti solo dalla sommatoria di interessi privatistici derivanti solo dalla voracità economica.

    Oristano, lì 14 ottobre 2016

  7. gennaio 17, 2017 alle 2:42 PM

    esito della fase propedeutica (scoping) della procedura di V.I.A.

    dal sito web istituzionale Sardegna Ambiente, 10 gennaio 2017
    Procedura di Scoping per la riqualificazione urbanistica edilizia ed ambientale in località Brabau in Comune di Torregrande.

    La Società IVI Petrolifera ha depositato, presso il Servizio delle valutazioni ambientali (SVA) dell’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, l’istanza di Scoping, corredata dalla relativa documentazione, per il “Programma integrato di riqualificazione urbanistica edilizia ed ambientale in località Brabau Torregrande – Fase preliminare di scoping studio preliminare ambientale D.Lgs 152 del 3.4.2006”.

    PROCEDIMENTO CONCLUSO

    Conclusione scoping : http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=312003&v=2&c=4807&t=1

  8. giugno 9, 2017 alle 2:46 PM

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    Bonifiche, al 95% la Ivi petrolifera. Spano a Oristano per sopralluogo.
    “Le tecniche di bonifica utilizzate sono virtuose – ha detto Spano – e, oltre a procedere con i lavori si sta al contempo portando avanti il collaudo, operato dall’Arpas. Ci sono quindi tutti gli elementi per poter parlare di un esempio di un iter virtuoso di bonifica, addirittura con tempistiche più brevi rispetto alle previsioni”. (http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=339529&v=2&c=149&t=1)

    CAGLIARI, 7 GIUGNO 2017 – “Le bonifiche del suolo dell’area dell’IVI Petrolifera di Oristano sono arrivate al 95 per cento e si prevede il completamento entro l’anno”. Lo ha detto l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, oggi a Oristano per un sopralluogo sul sito assieme al sindaco di Oristano Guido Tendas, i funzionari regionali dell’Assessorato e quelli dell’Arpas, alla presenza dei vertici della società.

    L’assessora Spano si è congratulata con chi nella Pubblica Amministrazione ha seguito le fasi e gli aspetti innovativi degli interventi. “Le tecniche di bonifica utilizzate sono virtuose – ha aggiunto – e, oltre a procedere con i lavori si sta al contempo portando avanti il collaudo, operato dall’Arpas. Ci sono quindi tutti gli elementi per poter parlare di un esempio di un iter virtuoso di bonifica, addirittura con tempistiche più brevi rispetto alle previsioni”.

    La proprietà lVl Petrolifera spa, estesa circa 6 ettari, ha operato dal 1960 al 2003 su raffinazione di oli grezzi (dal 1960 al 1991), trattamento di rifiuti speciali anche di origine sanitaria dal (1990 al 2003) e deposito di bitumi (dal 1991 al 1994). Oltre alla bonifica del suolo si sta procedendo con quella della falda, ora messa in sicurezza. Il progetto di bonifica per tutte le aree interessate da contaminazione è stato definitivamente approvato con determina del 22 luglio 2014.

  9. agosto 23, 2017 alle 2:46 PM

    da Sardinia Post, 22 agosto 2017
    Oristano, il sindaco Lutzu: “Sì al progetto di sviluppo turistico di Torregrande”: http://www.sardiniapost.it/in-evidenza-5/oristano-sindaco-lutzu-si-al-progetto-sviluppo-turistico-torregrande/

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